Grande successo a Vasto per la seconda edizione del premio internazionale “Luigi Marchesani” VASTO (Chieti) – Si è svolta al Teatro Rossetti, giovedì sera 9 luglio, la cerimonia conclusiva della seconda edizione del Premio Internazionale Luigi Marchesani, promosso dal Comune di Vasto con il patrocinio della Società Vastese di Storia Patria “Luigi Marchesani” e dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. L’iniziativa si conferma un appuntamento di grande prestigio, nato per custodire e tramandare l’eredità morale, scientifica e culturale di Luigi Marchesani, figura simbolo della storia cittadina, medico, ricercatore, storico e archeologo che ha saputo coniugare sapere, servizio alla comunità e passione civile, lasciando un’impronta indelebile nella crescita culturale e scientifica del territorio. La serata ha rappresentato un momento di incontro e di condivisione, dedicato non solo alla memoria di Marchesani, ma anche a quanti, attraverso la ricerca, la divulgazione e l’impegno intellettuale, contribuiscono ad accrescere il patrimonio culturale e umano del Paese. Un ruolo determinante per il successo del Premio è stato svolto dalla Commissione giudicatrice, composta da personalità di altissimo profilo accademico e scientifico: il presidente, professor Carmine Catenacci, Prorettore dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, la professoressa Antonella Di Nallo, docente associata di Letteratura italiana, la professoressa Gabriella Izzi Benedetti, presidente della Società Vastese di Storia Patria “Luigi Marchesani”, la professoressa Raffaella Muraro, presidente della Scuola di Medicina dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, e il Professor Antonio Muciaccio docente di lettere, storia e filosofia e Dirigente scolastico in quiescenza. Il loro lavoro, svolto con competenza, rigore e profondo senso delle istituzioni, ha consentito di individuare opere di straordinario valore scientifico e culturale, confermando l’autorevolezza di un Premio destinato a crescere nel panorama nazionale. Ad impreziosire la cerimonia è stata l’esibizione del The Bobson Project, trio di violinisti vastesi composto da Serena Scuderi, Daniele Delli Carri e Diego Scuderi. I musicisti hanno accompagnato i diversi momenti della serata con un raffinato repertorio capace di spaziare dai grandi classici alla musica contemporanea, regalando al pubblico intense emozioni. Il primo premio per la Sezione A – Saggio edito è stato conferito al professor Marco Onofrj per il saggio The central role of the thalamus in psychosis, lessons from neurodegenerative disease and psychedelics, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Translational Psychiatry, riconosciuto per l’elevato valore della ricerca nel campo delle neuroscienze, così motivato dalla Commissione: La rilevanza della tematica affrontata, l’originalità e l’importanza del contributo alle conoscenze e al progresso scientifico appaiono di evidente spessore internazionale e in assoluta coerenza con i valori fondanti del percorso medico-scientifico e di vita del Dott. Luigi Marchesani. Sempre per la Sezione A – Saggio edito, la Commissione ha attribuito il secondo premio alla dottoressa Valentina Del Negro per la pubblicazione Ultrasonographic diagnosis of Placenta Accreta Spectrum (PAS) disorder: ideation of an ultrasonographic score and correlation with surgical and neonatal outcomes, pubblicata sulla rivista internazionale Diagnostics, con la seguente motivazione: Per l’originalità del contributo scientifico che propone una nuova metodologia per identificare le pazienti ad alto rischio di disordini dello spettro della placenta accreta (PAS) e potrebbe quindi avere un significativo impatto nella diagnosi e prevenzione di queste patologie. Il Premio della Società Vastese di Storia Patria “Luigi Marchesani” è stato assegnato a Roberto Ricci per l’opera Il cardinale Troiano Acquaviva d’Aragona, tra erudizione e storia, con questa motivazione: Il testo di Roberto Ricci dimostra una notevole serietà di ricerca e sorprende per la capillarità della documentazione. Il personaggio, Cardinale Troiano Acquaviva d’Aragona, così come il contesto familiare, ci viene proposto nella dinamica politica e diplomatica in ambito europeo, in relazione in specie ai regni dei Borbone di Spagna e di Napoli. Legato al mondo culturale settecentesco, con un ruolo di non poco conto espresso attraverso carteggi e incontri con personaggi di rilievo in un secolo di grandi fermenti innovativi, il Cardinale d’Aragona, grazie al lavoro del Ricci, recupera una importanza storica che altrimenti il tempo tenderebbe a cancellare o quantomeno ridimensionare, ingiustamente, nella memoria dei posteri. Il primo premio della Sezione B – Libro edito di saggistica è stato conferito a Roberto Riccardi per il volume Salvatore Ottolenghi inventore della polizia scientifica, apprezzato dalla Commissione per aver ricostruito con rigore storico e grande capacità narrativa la figura del fondatore della polizia scientifica italiana. Questa la motivazione: Godibile come un romanzo, il libro di Roberto Riccardi si caratterizza per aver saputo ricostruire la biografia dell’inventore della polizia scientifica, Salvatore Ottolenghi, arricchendo il racconto con inserti di storia politica, civile e di costume. Fra curiosità biografiche e cronache giudiziarie memorabili, persone reali e personaggi letterari, la narrazione procede tenendo desta la curiosità del lettore, che trova nel libro la storia di un uomo che ha saputo superare il pregiudizio e l’approssimazione insiti nella formazione lombrosiana (la teoria dell’uomo delinquente e dell’atavismo criminale) a vantaggio del rigore scientifico messo al servizio della verità giudiziaria. L’opera viene dunque premiata per l’originalità del tema, il rigore della ricostruzione e la coerenza rispetto agli interessi scientifici di Luigi Marchesani. Il riconoscimento è stato ritirato dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Vasto, Ten. Colonnello Mario Giacona, perché l’autore, Generale dei Carabinieri a Roma, per ragioni di servizio non ha potuto presenziare alla cerimonia. Per la stessa Sezione “Libro edito di saggistica”, il secondo premio è stato assegnato a Goffredo Palmerini per il volume Intrecci di memoria. Trame di vita, territori e sguardi in cammino, con la seguente motivazione: L’ampia concertazione di fatti e personaggi che attraversa un intero anno di vicende esposte con taglio in apparenza cronachistico è in realtà, nel volume di Goffredo Palmerini, un intreccio non molto differente dalla formula di alcuni storiografi seicenteschi, di proposte e riflessioni sui valori che, in questo contesto, la terra d’Abruzzo veicola in forma non sempre recepita nella sua giusta dimensione. Non a caso uno dei fili conduttori del testo reitera, in una sorta di malinconico adagio, come il genio abruzzese riesca a emergere oltre la diaspora alla quale governi poco responsabili l’hanno costretto a germogliare altrove. L’attenzione alla dimensione religiosa, la volontà di contribuire alla visibilità dell’Abruzzo in ambito nazionale con le credenziali