Memorabile serata a Firenze per il Premium International Florence Seven Stars 2026

Premiazione dei vincitori e raduno dell’intellettualità italiana        FIRENZE- Nella bella cornice della Gran Terrazza Belvedere del Plus Florence si è tenuta anche quest’anno la serata del Premium International Florence Seven Stars 2026, evento culturale di prestigio internazionale giunto ormai alla XXVI edizione. La manifestazione ha preso il via con i brani del duo di flauto e pianoforte dell’Accademia Fiorentina MusicArea, che ha eseguito musiche del repertorio classico e famose arie d’opera che hanno privilegiato Puccini, in omaggio al compositore toscano di cui quest’anno si celebra il centenario della morte. Durante la cerimonia di premiazione, il Professore Carlo Franza, già Professore Ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, illustre intellettuale, giornalista e firma del quotidiano Il Giornale,  e Presidente della Giuria, ha tenuto una lectio magistralis su “La Mediazione nelle dispute artistiche e peritali”, nel corso della quale tra l’altro, ha richiamato l’eccellenza del premio, la cura nella selezione rigorosa degli insigniti tra le molte decine di candidature valutate dalla giuria internazionale, affinché il prestigio costruito nei 26 anni del premio possa di anno in anno confermarsi ed accrescersi. Ha quindi sottolineato gli approfondimenti sull’arte moderna e contemporanea, che tuttavia deve evitare commistioni poco affini con altre discipline, rispettabili ma incompatibili con essa.   La cerimonia di premiazione è avvenuta nel corso del Gran Concerto d’Estate fiorentina tenuto da valenti professionisti dell’Accademia Fiorentina MusicArea sul “Belvedere” del Plus Florence. Il Premio, sicuro vanto della Città di Firenze, con la sua internazionalità, vive destinazioni colte, mirate, professionali, è andata alle migliori figure delle Arti, della Diplomazia, del Giornalismo, della Cultura e della Scienza, alle Imprese Innovative, a quel Made in Italy con capacità tali di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, ambientali e produttivi;  sicché è l’assegnazione del Premium International Florence Seven Stars ad accreditarne il valore, e ad esserne degna testimonianza. Al tavolo d’onore oltre al Presidente di Giuria Prof. Carlo Franza, l’Ambasciatore d’Italia Massimo Spinetti, poi in collegamento da Roma l’illustre Ambasciatore Gaetano Cortese che ha salutato i presenti e i premiati dell’edizione 2026, il Prof. Bruno Montanari già Ordinario di Filosofia del Diritto all’Università Cattolica di Milano, la Professoressa Marisa Settembrini docente di chiara fama del Liceo e dell’Accademia di Brera a Milano, la direttrice del Plus Florence Alexandra Geiger e altre personalità che hanno allietato l’evento della convention intellettuale. La Giuria internazionale, composta da giurati internazionali e presieduta dal Prof. Dott. Carlo Franza, intellettuale di chiara fama, attraverso più sessioni di lavoro ha proceduto anche quest’anno alla rosa dei vincitori. Questi nell’ordine i riconoscimenti e le motivazioni per il 2026 consegnati nel corso della serata fiorentina.   Premium International Florence Seven Stars – Grand Prix Absolute   CASA DELL’ARTE SPAGNA BELLORA – Milano   L’ambito riconoscimento internazionale Grand Prix Absolute del Premium International Florence Seven Stars per il 2026 viene assegnato alla Casa dell’Arte Spagna Bellora, a motivo dell’alta testimonianza, del ricordo, della passione, del contributo forte che Gianfranco Bellora prima e Anna Spagna sua moglie, poi, hanno dato alla scelta dell’arte (poesia visiva e arte del segno e del gesto). La Casa D’Arte Spagna Bellora di Milano è un campionario coltissimo di collezionismo e di cultura artistica contemporanea di rilievo internazionale che oggi vive e si perpetua come centro propulsivo di innovazione e neoavanguardia.    Premio per la Cultura – S.E. MASSIMO SPINETTI, Ambasciatore d’Italia, Ministero Affari Esteri     L’Ambasciatore Massimo Spinetti, brillante diplomatico italiano, è figura internazionalmente nota per essere stato attore illuminato nelle sedi e nelle missioni diplomatiche italiane sparse nel mondo, unitamente a una grande passione per la scrittura e la saggistica, ed essere oggi tra gli scrittori italiani di storia e costume, presenza certificata per la sua manifesta esperienza, professionalità e signorilità. E per aver portato avanti la professione scrittoria con fervore, interesse, qualità e impegno a largo raggio oggi gli viene tributato il Premium International Florence Seven Stars 2026 per la Cultura, i cui volumi spaziano sul mondo globale e sui mille volti della contemporaneità.    Premio per la Saggistica – EVA LENA FEHLMANN e SARA GISONDI   Il libro “La forza della sensibilità” (Franco Angeli editore) di Eva-Lena Fehlmann e Sara Gisondi conquista il Premio per la Saggistica per essere una sorta di guida capace di mappare la sensibilità ed essere l’ago di una bussola “sensibile” per il saper vivere.   Al testo scientifico e profondo, mosso a raggiungere la consapevolezza di sé, delle proprie idee e delle proprie azioni, il Premium International Florence Seven Stars 2026.  Il libro inoltre è un lungo viaggio affascinante, educativo, scientifico e relazionale per unire con l’arte, la poesia, la cultura e la letteratura, un filo invisibile che collega persone e culture.   Premio La Regina dei Poeti – EUGENIA SERAFINI   Eugenia Serafini conquista per il 2026 il Premio che la incorona “Regina dei Poeti” per la sua devozione alla poesia, con i testi impegnati fra tradizione e modernità, e innervato a una scrittura impegnata a raccontare in un ampio sguardo nel tempo, passato e presente, storia privata e storia pubblica.  I suoi libri e i suoi versi ruotano attorno a temi centrali per la poetessa, come il dolore, l’esistenza e il coraggio del racconto giornaliero. Plaquette memoriale, profonda, e a tratti difficile, che racchiude in sé una e più storie che la svelano tutta avvolta nel nostro tempo, ed esempio per ognuno, come preghiera laica cui affidare le proprie insicurezze e fragilità.   Premio il Nobel dell’Arte italiana – GIANNI BUCHER SCHENKER    Gianni Bucher Schenker corona e incorona il suo percorso artistico nel lavoro scultoreo che lo trova imposto tra più significativi artisti europei, con le diverse tappe e stazioni incorniciate da umanità, stile e tensione, sempre alternando diverse materie trattate, dal legno al bronzo, dal marmo alla terracotta, in una ritualità non comune di mostre in più parti d’Italia e d’Europa, e conseguendo premi di altissimo livello.  Un traguardo il suo instancabile che ha da sempre attirata sia l’attenzione di una critica magistrale che un sorvegliato interesse di mercato. A motivo di tutto ciò, per quanto raggiunto ad oggi e per quanto darà ancora lustro alla sua colta attività, a Gianni Bucher Schenker questo premio Nobel internazionale nella sua più alta testimonianza.      Premio il

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Palazzo Benedetti – L’Aquila – Mostra personale di Sandro Arduini

      Centro Documentazione Artepoesia Contemporanea “Angelus Novus” – L’Aquila Fondato nel 1988 – Art director Antonio Gasbarrini www.angelus-novus.it – [email protected] ANGELUS NOVUS PRESS ANGELUS NOVUS PRESS ANGELUS NOVUS PRESS   APOCALISSE Una mostra personale di SANDRO ARDUINI a Palazzo Benedetti – L’Aquila A cura di Antonio Gasbarrini Sarà inaugurata domenica 21 giugno alle ore 18 a L’Aquila – nello storico Palazzo Benedetti  in Via Sassa 15 – la Mostra personale Apocalisse dell’artista Sandro Arduini curata dal critico Antonio Gasbarrini che resterà aperta fino al 10 luglio del 2026 con orario 10-13 / 16-20. Nel corso dell’inaugurazione sono previsti l’intervento musicale de I Solisti Aquilani  ed un reading di Liliana Biondi / Clara Di Stefano / Anna Maria Giancarli / Maria Rita Magnante / Mario Narducci / Maria Silvia Reversi / Gianna Vespaziani. La mostra è stata promossa dall’Associazione Culturale Italo Tedesca “ Gli amici di Rottweil” ed è stata inserita dall’Amministrazione civica nel programma delle Manifestazioni di L’Aquila Capitale della Cultura 2026. Allestito con le modalità espositive del site-specific, il ciclo –  ispirato all’Apocalisse biblica di Giovanni – consta di 22 disegni di grandi dimensioni realizzati con tecnica mista su carta da scena (molti superano i 3 metri di altezza per m. 1,50 di larghezza), mentre, ben altri 23 anch’essi dipinti tra il 2001 e il 2008, sono documentati solo in catalogo. Nello stesso di ben 124 pagine, stampato in qudricromia per i tipi della One Group Edizioni e Angelus Novus Edizioni, è riportato anche l’Omaggio all’artista tedesco Albrecht Dürer ed alla sua prima edizione dell’incunabolo Apocalypsis cum figuris impressa con torchio nel 1498, mediante la riproduzione delle 15 xilografie originali. Le singolari vicende di questa esposizione, strettamente condizionata dal sisma “apocalittico” del 2009, possono essere riassunte dalle stesse affermazioni dell’artista:« […] Nel 2009, alle ore 3:32 del mattino, il terremoto. Urla di paura e di rabbia lacerano l’aria, resa irrespirabile dalla polvere. Dopo ben 16 anni da quell’incubo in cui anche il mio studio era stato seriamente danneggiato dal sisma, finalmente mi viene restituito restaurato. I miei lavori, rimasti avvolti nel buio, tornano così a vedere la luce. Li osservo uno per volta: non sembrano nemmeno i miei […]». A chiarire la poetica dell’artista, nonché tutta l’attualità delle sue opere  nell’apocalittico  contesto geopolitico attuale, sono i testi di Orlando Antonini, Antonio Gasbarrini, Maria Silvia Reversi e Federica Zalabra. Si riportano qui di seguito, per ognuno, i brevi stralci presenti nel risvolto di copertina del catalogo. «[…] L’Apocalisse ha ispirato molto anche le arti: sia l’arte cinematografica sia le arti figurative, come appunto le xilografie del Dürer e i grandi grafici di Sandro Arduini, che in diversi modi, di tensione e vigoria michelangiolesche, riproducono scene del libro, conchiudendole, come l’Apocalisse di Giovanni, con la visione del nuovo cielo e della nuova terra, la città santa, la Gerusalemme celeste […]».– (Orlando Antonini) «[…] Dal groviglio segnico arduiniano intrecciante destini di singoli, tribù e popoli, armonicamente ricondotto ad unità espressiva dalla tonalità calda attestata prevalentemente sul colore della terra di Siena di varia gradazione combinato con guizzi di rossi, gialli, grigi e blu delle tempere frammiste a grafite e, raramente, anche a foglia oro, emerge una possente figurazione […]». – (Antonio Gasbarrini) «[…] Si può dire che il nostro artista abbia letteralmente messo in scena – su carta da scena, appunto, ben 45 grandi opere nel corso di 7 lunghi anni – una vera e propria ossessione artistica iniziata nel 2001, quasi un fuoco che divora, per dare forma alla profonda suggestione che la lettura dell’Apocalisse gli ha generato, facendogli trovare e varcare un magico portale spazio-temporale […]».– (Maria Silvia Reversi) «[…] Arduini, al contrario, sembra resistere a questa dissipazione del senso e nei suoi disegni la figura non si dissolve, ma attraversa una soglia, permane in uno stato di tensione vitale che ne conserva la dignità plastica e la capacità espressiva. Non è dunque l’ombra senza corpo del moderno, ma una forma ancora in atto, ancora possibile, che proprio nella prova dell’Apocalisse misura la propria necessità». […]». – (Federica Zalabra)   ***   SANDRO ARDUINI Notizie biografiche   Sandro Arduini nasce a Fortezza (Bolzano) il 25 luglio del 1940. Dopo essersi diplomato come Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Napoli, frequenta a Roma l’Accademia delle Belle Arti seguendo l’indirizzo di  specializzazione in scenografia. Nel 1965 viene nominato docente di disegno e storia dell’Arte presso il Liceo scientifico dell’Aquila. La sua attività artistica, pur essendo di gran lunga anteriore al 1961-‘62, si delinea più concretamente a partire dal 1963. Nel 1981 entra a far parte dell’Officina Culturale ‘77 costituitasi a L’Aquila. Due anni dopo, sempre nel capoluogo abruzzese, è uno dei fondatori del gruppo artistico Prometeo. Ha tenuto numerose mostre personali e collettive in varie città d’Italia. Tra i diversi interventi eseguiti dall’artista sono da annoverare le molteplici opere di pittura (murales) e scultura (monumenti) realizzate in spazi pubblici e privati. Sue opera sono presenti in qualificate collezioni. Della sua arte hanno scritto, tra gli altri: Giovanni D’Andrea, Mario di Cretico, Antonio Gasbarrini, Fausto Ianni, Romolo Liberale, Aleardo Rubini, Marisa Vescovo. Risiede e vive a L’Aquila in via Madonna di Pettino, nel cui centro storico è aperto il suo atelier in via del Seminario, 10. Fonte: Goffredo Palmerini

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Os 80 anos da República Italiana

      Em 02 de junho de 1946 os italianos escolheram a República como forma de governo e pela primeira vez as mulheres também puderam votar. Esse marco extraordinário da democracia foi comemorado em São Paulo pelo Consolato Generale d’Italia San Paolo, junto à comunidade italiana, descendentes, convidados e autoridades.   Na ocasião, o Cônsul Geral, Domenico Fornara prestou as devidas homenagens, apresentou as realizações do consulado sob sua gestão e comunicou que está voltando para Roma no próximo dia 28 de julho. Em tom de descontração, informou que a circunscrição paulista se tornou maior que a cidade de Bolonha, além de salientar a recepção do presidente da Itália, Sergio Matarella, em 2024.   A presença da comunidade foi fundamental para o sucesso desta comemoração mostrando que sua importância permanece viva e sempre lembrada. A festa contou com as tradicionais iguarias da culinária italiana, reforçando os laços entre Brasil e Itália.   A atração musical ficou por conta de Biancamaria Scoccia, nome artístico White Mary, formada em canto jazz e professora de tecnologia musical, vindo ao Brasil para um show exclusivo em comemoração ao 80o aniversário da República Italiana, numa apresentação primorosa que combinou música eletrônica e performance ao vivo.   Uma noite memorável que mostrou o forte laço existente entre Brasil e Itália, cada vez mais próximos seja pela economia como pela cultura.     Antonio Spalletta Vicepresidente ASIB Foto: A. Spalletta

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“Adele – Anime perdute”

Eventi   “Adele – Anime perdute”, nuova serie televisiva di Alberto Moroni     Presentata, presso il Circolo Unificato dell’Esercito in Castelvecchio, la nuova serie originale televisiva “Adele – Anime perdute”, girata in località e campagne del lago di Garda delle province di Verona e Brescia e destinata alla distribuzione Amazon Prime. Prodotta dall’Associazione Idea Film (APS, Associazione Promozione Sociale – Affiliata ANAS, Associazione Nazionale Azione Sociale di ETS – Ente Terzo Settore – , presieduta da Giovanni Tamà), con regia, soggetto e sceneggiatura di Alberto Moroni.           Moroni è vice presidente della stessa Idea Film (dalle sedi operativa a Desenzano del Garda, BS e legale a Peschiera del Garda, VR) impegnata non solo in campo cinematografico ma, pure, in iniziative di solidarietà civico-sociale. Nella duplice veste di regista ed attore ha diretto ed interpretato i films “L’ultima luna”, “Il silenzio che uccide”, “Solo strana la vita”, “The gamblers”.    «Il nostro obiettivo – sottolineano i vertici di Idea Film – è portare sullo schermo emozioni in cui le persone possano rispecchiarsi, perché crediamo che condividere queste storie aiuti a mantenere vivo il nostro istinto umano».    Nell’incontro con i media, Francesco Bitto (portavoce regionale ANAS ETS) ha spiegato: «Noi dell’associazione stiamo sostenendo l’iniziativa “Ciak. Nessuno è escluso” tramite la nostra affiliata Idea Film che ha ideato il progetto e lo sta attuando. Siamo una rete associativa di livello nazionale, abbiamo più di 160mila volontari in tutto il territorio e ANAS Veneto ha la propria sede regionale proprio a Verona. L’obiettivo del programma è riuscire ad inglobare all’interno del mondo del cinema, della televisione, delle serie TV anche ragazzi che hanno diverse abilità, per coinvolgerle nella vita sociale. Perché, come sappiamo tutti, certe volte non sono totalmente inseriti in questo tipo di attività. Oggi, nello specifico, presenteremo un trailer del regista Alberto Moroni della puntata pilota del progetto chiamato, appunto, “Ciak. Nessuno è escluso”, proposta, format e trama narrativa dall’acceso impatto sociale. Nelle puntate successive che vedremo prossimamente troveranno partecipazioni e ruoli  le accennate persone con altre abilità».    La serie verte sull’inaspettato e misterioso ritorno di Adele, bambina rapita nel giardino di casa, proprio nel giorno del suo quinto compleanno, da un’ignota figura travestita da coniglio e ricomparsa dopo ben 15 anni, con il corpo scalfito e la mente disorientata. Segue una serie di vicende inquietanti ed incomprensibili che obbliga tutti a riconsiderare un certo ambiguo passato di cui si credeva aver perso la memoria. “Un mistero psicologico dai toni cupi, sospeso tra il reale e l’invisibile, che esplora i confini tra trauma e follia, tra il non detto e il sovrannaturale”. Il tutto contornato da un antico forte sotterraneo, un asilo abbandonato, una parrocchia sinistra ed un lago che, poco alla volta, ridà quanto vi era stato immerso.    Le strutture-base di “Adele – Anime perdute”, condensate nelle “Note di regia”, riguardano “Trauma e ricostruzione dell’identità”, “Memoria repressa e flashback distorti”, “Infanzia violata e simbolismo onirico”, “Il Male nella comunità: segreti e omertà”, “Sopravvivenza e resilienza femminile”.     Moroni ha ribadito, nelle stesse “Note di regia”, che “la serie è un ibrido tra thriller psicologico, dramma umano e horror atmosferico. Gli elementi di genere diventano metafore per affrontare traumi reali, come la perdita dell’innocenza, la dissociazione mentale, la memoria repressa e la violenza invisibile. Il tono è cupo, visivamente ispirato al realismo rurale italiano e contaminato da suggestioni di genere”.    E, ancora, il regista s’è soffermato anche su “ingredienti” psicanalitici della produzione: “Ogni episodio scava a fondo non solo nel passato di Adele, ma anche nel tessuto sociale del paese, svelando silenzi, connivenze e misteri taciuti da tutti. La maschera del coniglio – elemento simbolico e inquietante – incarna l’infanzia corrotta, la manipolazione e la perdita dell’identità, diventando quasi una figura mitica, legata a rituali o credenze popolari locali”.      Alla conferenza stampa è intervenuto anche Renato Cremonesi (Green Manager o Sustainability Manager, cioè un professionista che governa la transizione ecologica di un’azienda, completa la sostenibilità del modello di business, limita l’impatto ambientale lavorativo, incrementa l’efficienza energetica, capta bandi di finanziamento), esperto di tematiche energetiche, ambientali e di sviluppo sostenibile, presidente di società d’ingegneria, consulenza e servizi nell’ambito dell’efficienza energetica. Cremonesi opera soprattutto nella transizione energetica, energia da fonti rinnovabili e riqualificazione di immobili, con particolare competenza di sostenibilità nell’ambiente cinematografico, in rassegne del settore ed in case di produzione.    Ha parlato, appunto, di sostenibilità in tempi di cambiamenti climatici e conflitti. «Va incentivata la realizzazione di films sostenibili, con parti emozionali inserite in trame che mandino messaggi di sensibilizzazione, trattino emergenza e risparmio energetici, riduzione al minimo delle emissioni di anidride carbonica ecc.».     Gli interpreti di “Adele – Anime perdute”? Christopher Ventura, Luca Gatta, Pamela Bellinazzo, Consuelo Gigantiello, Lucia Vita, Alessia Bozzoni, Marco Bottoni, Giorgio Zanetti, Nino Scarmigliati, Stella Padula, Bianca Padula, Federico Bertocchi, Adelmo Macchioni, Megan Vasileniuc, Zoe Zanoncelli, Gloria Donati, Svetlana Gridjn, Lorenzo Fois, Cristian Cianflone. Claudio Beccalossi 

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“Dove finisce la paura, inizia la protezione”

  CONFERITO IL PREMIO INTERNAZIONALE BOOKS for PEACE 2026 A B.A.C.A. – BIKERS AGAINST CHILD ABUSE USA E ITALIA “Dove finisce la paura, inizia la protezione” Nella splendida cornice di San Gimignano si è svolto un evento straordinario che ha visto la partecipazione di 115 moto e oltre 150 bikers provenienti da tutta Italia, isole comprese, uniti da un unico grande obiettivo: proteggere i bambini vittime di abusi e maltrattamenti. In questo contesto di forte valore umano, sociale e simbolico, è stato conferito il Premio Internazionale BOOKS for PEACE 2026 a – Bikers Against Child Abuse USA e Italia, organizzazione internazionale di volontariato impegnata nella tutela e nella difesa dei minori vittime di violenza. Nata negli Stati Uniti nel 1995 e presente in Italia dal 2010, B.A.C.A. affianca istituzioni, tribunali e servizi sociali con una missione concreta e profondamente umana: permettere ai bambini di non vivere più nella paura, i motociclisti di B.A.C.A. intervengono esclusivamente su segnalazione di enti statali, tribunali o servizi sociali, attraverso azioni reali di sostegno, accompagnamento e protezione.   Tra le principali attività svolte dall’associazione: Presenza protettiva I membri scortano i bambini, garantiscono sostegno emotivo e, se richiesto e autorizzato, partecipano anche alle udienze in tribunale affinché i minori possano affrontare momenti estremamente delicati sentendosi protetti e non soli. Integrazione nella “Famiglia” I bambini accolti da B.A.C.A. ricevono un gilet identificativo ed un “nome di strada”, elemento simbolico che permette loro di sentirsi parte di una comunità che li protegge, li sostiene e restituisce loro fiducia e coraggio. All’interno dell’associazione, anche i volontari utilizzano nickname e nomi di strada come ulteriore forma di tutela della privacy e della sicurezza, soprattutto nei percorsi di protezione dei minori e delle persone vulnerabili. L’associazione opera in tutta Italia attraverso numerose sedi operative, denominate “Chapter”, coordinate da volontari che ogni giorno mettono il proprio tempo, la propria umanità e il proprio coraggio al servizio dell’infanzia.     Per Antonio Imeneo, Presidente di BOOKS for PEACE, “il Premio BOOKS for PEACE intende riconoscere il profondo valore etico, civile e sociale dell’opera svolta da B.A.C.A. USA e Italia, autentico esempio di solidarietà attiva, difesa dei diritti umani e tutela dell’infanzia. È stata un’emozione autentica e indimenticabile stringere la mano a questi ‘angeli della strada’, uomini dall’aspetto forte e talvolta intimidatorio, ma capaci di trasmettere, attraverso i loro occhi sinceri, il loro cuore leale e la loro straordinaria umanità, una vibrazione di protezione, amore e coraggio profondamente disarmante.” “I Bikers non girano le spalle, proteggono, sostengono, non lasciano nessuno solo,” questa frase rappresenta l’essenza di una realtà che, nel silenzio e lontano dai riflettori, restituisce dignità, sicurezza e speranza a tanti bambini segnati dalla sofferenza. BOOKS for PEACE, premio internazionale dedicato alla Cultura della Pace, ai Diritti Umani e al dialogo tra i popoli, continua così il proprio percorso di riconoscimento verso donne, uomini e organizzazioni che operano concretamente per costruire un mondo più giusto, umano e inclusivo. “Invio Uno speciale ringraziamento a Niho, Trappola, Puma, Cooper per aver contribuito a realizzare tutto ciò”. Antonio Imeneo  

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Zonta Italia, conclusi a Taranto i lavori dell’Area 3

    Si sono conclusi a Taranto i lavori dell’Area 3 di Zonta Italia, organizzazione internazionale che riunisce club di donne impegnate nella promozione dell’empowerment femminile e del miglioramento delle condizioni di vita delle donne in tutto il mondo. L’Area Meeting di chiusura del biennio Zontiano 2024-2026 si è svolta presso la sede del Comune, dove si sono tenuti i lavori. Presenti al meeting anche le Zontiane di “Palermo Triscele”, Emilia Mulè, Giada Traina, Salvina Amenta, Caterina Di Chiara e Chiara Gaudenti. L’Area Director uscente Evelyn Zappimbulso, insieme alla Governor uscente Kathrin Laubacher e alla Presidente di Zonta Italia Leonilda Cussotto, hanno discusso dei progetti 2026 che stanno per essere varati, sempre insieme e con spirito Zontiano.   Un augurio di buon lavoro va al nuovo Board di Area 03 per il biennio 2026-2028, composto da Area Director Monica Ghirardini, Vice Daniela Ferrara, Tesoriere Caterina Di Chiara, Advocacy Lucia Pangaro, insieme alla nuova Governor Zelinda Legge. Il nuovo Board si è complimentato con la Presidente Internazionale eletta Fernanda Gallo Freschi. In occasione della scorsa Giornata della Terra, le socie Zontiane di tutto il mondo hanno compiuto un grande passo avanti per l’uguaglianza, usando le impronte per dimostrare come la giustizia climatica e la parità di genere siano profondamente connesse. Da ciò che rappresentiamo (i diritti di genere) a ciò che lasciamo dietro di noi (il nostro impatto sul pianeta), ogni azione ci avvicina a un futuro più equo e sostenibile. In questi tre giorni intensi si sono ritrovate, inoltre, Zontiane provenienti da diverse città italiane appartenenti all’Arae 03, dove i valori dei vari club Zonta presenti si sono mischiati al calore della Puglia per poi concludere la serata con una splendida cena sociale, con il rosso passione del Primitivo di Manduria e la conturbante pizzica salentina.   Foto: Gruppo, da sinistra: Leonilda Cussotto, Caterina Di Chiara, Antonella De Marco, Evelyn Zappimbulso, Kathrin Laubacher, Monica Ghirardini. Caterina Di Chiara  

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La buona lettura

COMUNICATO STAMPA ARISCHIA OSPITA LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME “FUGA DAL GARIGLIANO” DI EZIO BECCIA Un viaggio tra storia, memoria e territorio alla scoperta delle origini della Valle Saracena   L’AQUILA – Sabato 23 maggio 2026, alle ore 17:30, presso la sede ADUC Usi Civici di Piazza Duomo ad Arischia (L’Aquila), si terrà la presentazione del volume Fuga dal Garigliano. Destinazione Amiternum e la Valle Saracena di Ezio Beccia, pubblicato da One Group Edizioni.   L’opera affronta una delle vicende meno conosciute del Medioevo italiano, ricostruendo, attraverso fonti, pergamene, cronache e tradizioni locali, il possibile percorso compiuto dalle sopravvissute alla battaglia del Garigliano del 915, fino alle montagne dell’Amiternino e della cosiddetta Valle Saracena.   Il volume propone una ricerca che intreccia storia, toponomastica, memoria collettiva e identità territoriale, offrendo nuovi spunti di riflessione sulle origini di alcuni luoghi dell’area aquilana e sul rapporto tra grandi eventi storici e vicende locali.   Il libro è frutto di un lungo e approfondito lavoro di ricerca dedicato alla storia del territorio e alle vicende dell’Italia Medievale su fonti documentarie, pergamene e cronache altomedievali, con particolare attenzione ai rapporti tra memoria storica, identità locale e trasformazioni sociali del territorio appenninico.   Con Fuga dal Garigliano propone una ricostruzione che unisce rigore documentale e capacità narrativa, riportando all’attenzione del pubblico vicende poco conosciute legate alla Valle Saracena, ad Amiternum e alle antiche dinamiche del Ducato di Spoleto.   Oltre all’autore interverranno: Francesca Pompa, Presidente One Group Carlo Fonzi, Presidente IASRIC Sandro Zecca, studioso di fonti medievali Alfonso Forgione, docente di Archeologia Medievale Università dell’Aquila I saluti istituzionali saranno affidati a Elia Serpetti, Presidente ADUC. Modererà l’incontro il giornalista Giustino Parisse.   L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento culturale dedicata alla storia del territorio e alla valorizzazione delle sue radici, attraverso un dialogo aperto tra ricerca storica, tradizione e comunità. Ingresso libero. Fonte: Goffredo Palmerini

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Castrovillari varca i confini: missione Lions in Francia nel segno della solidarietà

Il presidente Don Paolo Baratta ospite del Lions Club Roissy Pays de France: focus sui “tulipani della solidarietà” per sostenere la ricerca contro il cancro e rafforzare il legame tra i club   Castrovillari si affaccia con decisione oltre i confini nazionali e consolida la propria presenza nel panorama internazionale del servizio. Lo scorso 1° maggio 2026 il dottor Don Paolo Baratta, presidente del Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro, ha partecipato a una conviviale del Lions Club Roissy Pays de France, in Francia, rafforzando un rapporto di collaborazione già avviato tra le due realtà. Nel corso dell’incontro, Baratta ha visitato l’impianto dedicato alla coltivazione dei cosiddetti “tulipani della solidarietà”, iniziativa simbolo dell’impegno Lions a sostegno della ricerca oncologica. I fiori vengono infatti distribuiti nell’ambito di campagne di raccolta fondi destinate a finanziare progetti scientifici contro il cancro, unendo gesto simbolico e impegno concreto. Alla conviviale hanno preso parte autorevoli rappresentanti del Lions francese: Jacques Bresson, secondo vice governatore IDFO Île-de-France Ouest, Manuel Dos Santos, primo vice governatore della stessa area, Antoine Da Costa, primo vicepresidente del Lions Club Roissy Pays de France, Emmanuel Remy, presidente di zona e del club ospitante, ed Eric Blanchard, presidente del Lions Club Hossegor. L’incontro ha rappresentato non solo un momento di condivisione istituzionale, ma anche l’occasione per ribadire lo spirito che anima l’associazione a livello globale: “Insieme possiamo, insieme serviamo”. Un principio che trova piena espressione in iniziative come quella dei tulipani solidali, capaci di coniugare territorio, cooperazione internazionale e sostegno alla ricerca. Castrovillari, ancora una volta, dimostra di saper essere presente anche lontano da casa, portando il proprio contributo a una causa universale come la lotta contro il cancro. di Redazione

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Malta: un elettrocardiografo per bambini tra scienza, solidarietà e autismo

Mosta (Malta), 24 aprile 2026 — Una donazione concreta, un messaggio universale: prendersi cura dei più fragili. Presso il centro Dar Tgħanniqa ta’ Omm di Mosta, il Kiwanis International ha celebrato la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo con un’iniziativa che unisce scienza, solidarietà e cooperazione internazionale. Protagonisti dell’evento, tre club — Kiwanis Club Cosenza, Kiwanis Club Malta First e Kiwanis Club Acicastello Riviera dei Ciclopi — che hanno donato un elettrocardiografo alla LifeNetwork Foundation Malta, rafforzando le capacità diagnostiche e di prevenzione sanitaria per i bambini accolti nella struttura. L’iniziativa nasce da un gemellaggio tra i club di Cosenza e Malta, suggellato nel novembre scorso, e rappresenta un esempio concreto di sinergia internazionale trasformata in beneficio reale per la comunità. La consegna ufficiale è avvenuta alla direttrice Miriam Sciberras, alla presenza di autorità e rappresentanti istituzionali. Nel suo intervento, il presidente del Kiwanis Club Cosenza, Paolo Trotta, ha sottolineato il valore simbolico e umano della donazione: non solo uno strumento medico, ma “un atto di ascolto”, coerente con la missione dell’organizzazione — Serving the Children of the World. Nel corso della cerimonia è stato inoltre consegnato il Manifesto per la Pace e i Bambini nel Mondo, a ribadire l’urgenza di un impegno condiviso in un contesto globale sempre più complesso. Momento centrale della giornata, l’incontro diretto con i bambini del centro: una dimensione semplice e autentica, fatta di gesti, sguardi e presenza, che ha dato senso concreto all’intera iniziativa. Accanto alla donazione, spazio anche alla riflessione scientifica con un convegno dedicato all’autismo. Gli interventi della prof.ssa Cristina Tornali e del prof. Ignazio Vecchio hanno affrontato temi chiave come le basi neurobiologiche, i modelli riabilitativi e l’importanza della diagnosi precoce, sottolineando la necessità di un approccio inclusivo e personalizzato: non è il bambino ad adattarsi al modello, ma il contrario. La giornata si è conclusa con i ringraziamenti ai promotori, ai relatori e a tutti i soci coinvolti, suggellando un’iniziativa che va oltre il gesto tecnico: un ponte tra Italia e Malta, tra volontariato e comunità, tra competenza e umanità. In sintesi, a Mosta non è stato donato soltanto un elettrocardiografo. È stato ribadito, con sobrietà e concretezza, che la solidarietà — quando funziona — ha il suono preciso di un battito che continua. Paolo Trotta KIWANIS INTERNATIONAL  •  Serving the Children of the World Kiwanis Club Cosenza  •  Kiwanis Club Malta First  •  Kiwanis Club Acicastello Riviera dei Ciclopi  

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Amor empio tiranno – I.I.C. New York

  PRESENTATO CON SUCCESSO A NEW YORK IL CORTOMETRAGGIO AMOR EMPIO TIRANNO INTERPRETATO DAL SOPRANO DOMINIKA ZAMARA E PRODOTTO DAL COMPOSITORE TIZIANO BEDETTI     Durante l’applauditissimo concerto del soprano Dominika Zamara accompagnata al pianoforte dal pianista americano Clipper Erickson che si è tenuto negli Stati Uniti il 21 Aprile alle ore 18.00, presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York a Park Avenue, è stato presentato il cortometraggio Amor Empio Tiranno prodotto da Tiziano Bedetti ed interpretato dalla stessa soprano Dominika Zamara in veste di cantante ed attrice. Il video è stato girato dal regista, video maker e sceneggiatore torinese Michele Rossi, con le musiche originali di Tiziano Bedetti presso il Castello di Aymavilles in Valle d’Aosta.  Il progetto che ha visto coinvolto il compositore adriese anche nella veste di produttore, è stato realizzato grazie alla Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta, il Comune di Aymavilles l’Associazione La Bottega dei Sogni di Debora Nania e Roberto Pegoraro unitamente agli interpreti Dominika Zamara e Stefano Bigoni. La musica di Tiziano Bedetti ha costruito un percorso che unisce storia e fantasia, su versi della seicentesca poetessa padovana Isabella Canali Andreini, nello scenario fiabesco di sublime bellezza al Castello di Aymavilles (Aosta). Il canto è stato ispirazione per la sceneggiatura e il cortometraggio dove i personaggi si proiettano in un mondo surreale che si svolge in uno scrigno di armonia e bellezza. Il cortometraggio che è stato molto apprezzato dal pubblico newyorkese verrà presentato nei prossimi giorni presso le emittenti televisive americane. Tiziano Bedetti  Fonte: Goffredo Palmerini

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