Os 80 anos da República Italiana

      Em 02 de junho de 1946 os italianos escolheram a República como forma de governo e pela primeira vez as mulheres também puderam votar. Esse marco extraordinário da democracia foi comemorado em São Paulo pelo Consolato Generale d’Italia San Paolo, junto à comunidade italiana, descendentes, convidados e autoridades.   Na ocasião, o Cônsul Geral, Domenico Fornara prestou as devidas homenagens, apresentou as realizações do consulado sob sua gestão e comunicou que está voltando para Roma no próximo dia 28 de julho. Em tom de descontração, informou que a circunscrição paulista se tornou maior que a cidade de Bolonha, além de salientar a recepção do presidente da Itália, Sergio Matarella, em 2024.   A presença da comunidade foi fundamental para o sucesso desta comemoração mostrando que sua importância permanece viva e sempre lembrada. A festa contou com as tradicionais iguarias da culinária italiana, reforçando os laços entre Brasil e Itália.   A atração musical ficou por conta de Biancamaria Scoccia, nome artístico White Mary, formada em canto jazz e professora de tecnologia musical, vindo ao Brasil para um show exclusivo em comemoração ao 80o aniversário da República Italiana, numa apresentação primorosa que combinou música eletrônica e performance ao vivo.   Uma noite memorável que mostrou o forte laço existente entre Brasil e Itália, cada vez mais próximos seja pela economia como pela cultura.     Antonio Spalletta Vicepresidente ASIB Foto: A. Spalletta

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“Adele – Anime perdute”

Eventi   “Adele – Anime perdute”, nuova serie televisiva di Alberto Moroni     Presentata, presso il Circolo Unificato dell’Esercito in Castelvecchio, la nuova serie originale televisiva “Adele – Anime perdute”, girata in località e campagne del lago di Garda delle province di Verona e Brescia e destinata alla distribuzione Amazon Prime. Prodotta dall’Associazione Idea Film (APS, Associazione Promozione Sociale – Affiliata ANAS, Associazione Nazionale Azione Sociale di ETS – Ente Terzo Settore – , presieduta da Giovanni Tamà), con regia, soggetto e sceneggiatura di Alberto Moroni.           Moroni è vice presidente della stessa Idea Film (dalle sedi operativa a Desenzano del Garda, BS e legale a Peschiera del Garda, VR) impegnata non solo in campo cinematografico ma, pure, in iniziative di solidarietà civico-sociale. Nella duplice veste di regista ed attore ha diretto ed interpretato i films “L’ultima luna”, “Il silenzio che uccide”, “Solo strana la vita”, “The gamblers”.    «Il nostro obiettivo – sottolineano i vertici di Idea Film – è portare sullo schermo emozioni in cui le persone possano rispecchiarsi, perché crediamo che condividere queste storie aiuti a mantenere vivo il nostro istinto umano».    Nell’incontro con i media, Francesco Bitto (portavoce regionale ANAS ETS) ha spiegato: «Noi dell’associazione stiamo sostenendo l’iniziativa “Ciak. Nessuno è escluso” tramite la nostra affiliata Idea Film che ha ideato il progetto e lo sta attuando. Siamo una rete associativa di livello nazionale, abbiamo più di 160mila volontari in tutto il territorio e ANAS Veneto ha la propria sede regionale proprio a Verona. L’obiettivo del programma è riuscire ad inglobare all’interno del mondo del cinema, della televisione, delle serie TV anche ragazzi che hanno diverse abilità, per coinvolgerle nella vita sociale. Perché, come sappiamo tutti, certe volte non sono totalmente inseriti in questo tipo di attività. Oggi, nello specifico, presenteremo un trailer del regista Alberto Moroni della puntata pilota del progetto chiamato, appunto, “Ciak. Nessuno è escluso”, proposta, format e trama narrativa dall’acceso impatto sociale. Nelle puntate successive che vedremo prossimamente troveranno partecipazioni e ruoli  le accennate persone con altre abilità».    La serie verte sull’inaspettato e misterioso ritorno di Adele, bambina rapita nel giardino di casa, proprio nel giorno del suo quinto compleanno, da un’ignota figura travestita da coniglio e ricomparsa dopo ben 15 anni, con il corpo scalfito e la mente disorientata. Segue una serie di vicende inquietanti ed incomprensibili che obbliga tutti a riconsiderare un certo ambiguo passato di cui si credeva aver perso la memoria. “Un mistero psicologico dai toni cupi, sospeso tra il reale e l’invisibile, che esplora i confini tra trauma e follia, tra il non detto e il sovrannaturale”. Il tutto contornato da un antico forte sotterraneo, un asilo abbandonato, una parrocchia sinistra ed un lago che, poco alla volta, ridà quanto vi era stato immerso.    Le strutture-base di “Adele – Anime perdute”, condensate nelle “Note di regia”, riguardano “Trauma e ricostruzione dell’identità”, “Memoria repressa e flashback distorti”, “Infanzia violata e simbolismo onirico”, “Il Male nella comunità: segreti e omertà”, “Sopravvivenza e resilienza femminile”.     Moroni ha ribadito, nelle stesse “Note di regia”, che “la serie è un ibrido tra thriller psicologico, dramma umano e horror atmosferico. Gli elementi di genere diventano metafore per affrontare traumi reali, come la perdita dell’innocenza, la dissociazione mentale, la memoria repressa e la violenza invisibile. Il tono è cupo, visivamente ispirato al realismo rurale italiano e contaminato da suggestioni di genere”.    E, ancora, il regista s’è soffermato anche su “ingredienti” psicanalitici della produzione: “Ogni episodio scava a fondo non solo nel passato di Adele, ma anche nel tessuto sociale del paese, svelando silenzi, connivenze e misteri taciuti da tutti. La maschera del coniglio – elemento simbolico e inquietante – incarna l’infanzia corrotta, la manipolazione e la perdita dell’identità, diventando quasi una figura mitica, legata a rituali o credenze popolari locali”.      Alla conferenza stampa è intervenuto anche Renato Cremonesi (Green Manager o Sustainability Manager, cioè un professionista che governa la transizione ecologica di un’azienda, completa la sostenibilità del modello di business, limita l’impatto ambientale lavorativo, incrementa l’efficienza energetica, capta bandi di finanziamento), esperto di tematiche energetiche, ambientali e di sviluppo sostenibile, presidente di società d’ingegneria, consulenza e servizi nell’ambito dell’efficienza energetica. Cremonesi opera soprattutto nella transizione energetica, energia da fonti rinnovabili e riqualificazione di immobili, con particolare competenza di sostenibilità nell’ambiente cinematografico, in rassegne del settore ed in case di produzione.    Ha parlato, appunto, di sostenibilità in tempi di cambiamenti climatici e conflitti. «Va incentivata la realizzazione di films sostenibili, con parti emozionali inserite in trame che mandino messaggi di sensibilizzazione, trattino emergenza e risparmio energetici, riduzione al minimo delle emissioni di anidride carbonica ecc.».     Gli interpreti di “Adele – Anime perdute”? Christopher Ventura, Luca Gatta, Pamela Bellinazzo, Consuelo Gigantiello, Lucia Vita, Alessia Bozzoni, Marco Bottoni, Giorgio Zanetti, Nino Scarmigliati, Stella Padula, Bianca Padula, Federico Bertocchi, Adelmo Macchioni, Megan Vasileniuc, Zoe Zanoncelli, Gloria Donati, Svetlana Gridjn, Lorenzo Fois, Cristian Cianflone. Claudio Beccalossi 

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“Dove finisce la paura, inizia la protezione”

  CONFERITO IL PREMIO INTERNAZIONALE BOOKS for PEACE 2026 A B.A.C.A. – BIKERS AGAINST CHILD ABUSE USA E ITALIA “Dove finisce la paura, inizia la protezione” Nella splendida cornice di San Gimignano si è svolto un evento straordinario che ha visto la partecipazione di 115 moto e oltre 150 bikers provenienti da tutta Italia, isole comprese, uniti da un unico grande obiettivo: proteggere i bambini vittime di abusi e maltrattamenti. In questo contesto di forte valore umano, sociale e simbolico, è stato conferito il Premio Internazionale BOOKS for PEACE 2026 a – Bikers Against Child Abuse USA e Italia, organizzazione internazionale di volontariato impegnata nella tutela e nella difesa dei minori vittime di violenza. Nata negli Stati Uniti nel 1995 e presente in Italia dal 2010, B.A.C.A. affianca istituzioni, tribunali e servizi sociali con una missione concreta e profondamente umana: permettere ai bambini di non vivere più nella paura, i motociclisti di B.A.C.A. intervengono esclusivamente su segnalazione di enti statali, tribunali o servizi sociali, attraverso azioni reali di sostegno, accompagnamento e protezione.   Tra le principali attività svolte dall’associazione: Presenza protettiva I membri scortano i bambini, garantiscono sostegno emotivo e, se richiesto e autorizzato, partecipano anche alle udienze in tribunale affinché i minori possano affrontare momenti estremamente delicati sentendosi protetti e non soli. Integrazione nella “Famiglia” I bambini accolti da B.A.C.A. ricevono un gilet identificativo ed un “nome di strada”, elemento simbolico che permette loro di sentirsi parte di una comunità che li protegge, li sostiene e restituisce loro fiducia e coraggio. All’interno dell’associazione, anche i volontari utilizzano nickname e nomi di strada come ulteriore forma di tutela della privacy e della sicurezza, soprattutto nei percorsi di protezione dei minori e delle persone vulnerabili. L’associazione opera in tutta Italia attraverso numerose sedi operative, denominate “Chapter”, coordinate da volontari che ogni giorno mettono il proprio tempo, la propria umanità e il proprio coraggio al servizio dell’infanzia.     Per Antonio Imeneo, Presidente di BOOKS for PEACE, “il Premio BOOKS for PEACE intende riconoscere il profondo valore etico, civile e sociale dell’opera svolta da B.A.C.A. USA e Italia, autentico esempio di solidarietà attiva, difesa dei diritti umani e tutela dell’infanzia. È stata un’emozione autentica e indimenticabile stringere la mano a questi ‘angeli della strada’, uomini dall’aspetto forte e talvolta intimidatorio, ma capaci di trasmettere, attraverso i loro occhi sinceri, il loro cuore leale e la loro straordinaria umanità, una vibrazione di protezione, amore e coraggio profondamente disarmante.” “I Bikers non girano le spalle, proteggono, sostengono, non lasciano nessuno solo,” questa frase rappresenta l’essenza di una realtà che, nel silenzio e lontano dai riflettori, restituisce dignità, sicurezza e speranza a tanti bambini segnati dalla sofferenza. BOOKS for PEACE, premio internazionale dedicato alla Cultura della Pace, ai Diritti Umani e al dialogo tra i popoli, continua così il proprio percorso di riconoscimento verso donne, uomini e organizzazioni che operano concretamente per costruire un mondo più giusto, umano e inclusivo. “Invio Uno speciale ringraziamento a Niho, Trappola, Puma, Cooper per aver contribuito a realizzare tutto ciò”. Antonio Imeneo  

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Zonta Italia, conclusi a Taranto i lavori dell’Area 3

    Si sono conclusi a Taranto i lavori dell’Area 3 di Zonta Italia, organizzazione internazionale che riunisce club di donne impegnate nella promozione dell’empowerment femminile e del miglioramento delle condizioni di vita delle donne in tutto il mondo. L’Area Meeting di chiusura del biennio Zontiano 2024-2026 si è svolta presso la sede del Comune, dove si sono tenuti i lavori. Presenti al meeting anche le Zontiane di “Palermo Triscele”, Emilia Mulè, Giada Traina, Salvina Amenta, Caterina Di Chiara e Chiara Gaudenti. L’Area Director uscente Evelyn Zappimbulso, insieme alla Governor uscente Kathrin Laubacher e alla Presidente di Zonta Italia Leonilda Cussotto, hanno discusso dei progetti 2026 che stanno per essere varati, sempre insieme e con spirito Zontiano.   Un augurio di buon lavoro va al nuovo Board di Area 03 per il biennio 2026-2028, composto da Area Director Monica Ghirardini, Vice Daniela Ferrara, Tesoriere Caterina Di Chiara, Advocacy Lucia Pangaro, insieme alla nuova Governor Zelinda Legge. Il nuovo Board si è complimentato con la Presidente Internazionale eletta Fernanda Gallo Freschi. In occasione della scorsa Giornata della Terra, le socie Zontiane di tutto il mondo hanno compiuto un grande passo avanti per l’uguaglianza, usando le impronte per dimostrare come la giustizia climatica e la parità di genere siano profondamente connesse. Da ciò che rappresentiamo (i diritti di genere) a ciò che lasciamo dietro di noi (il nostro impatto sul pianeta), ogni azione ci avvicina a un futuro più equo e sostenibile. In questi tre giorni intensi si sono ritrovate, inoltre, Zontiane provenienti da diverse città italiane appartenenti all’Arae 03, dove i valori dei vari club Zonta presenti si sono mischiati al calore della Puglia per poi concludere la serata con una splendida cena sociale, con il rosso passione del Primitivo di Manduria e la conturbante pizzica salentina.   Foto: Gruppo, da sinistra: Leonilda Cussotto, Caterina Di Chiara, Antonella De Marco, Evelyn Zappimbulso, Kathrin Laubacher, Monica Ghirardini. Caterina Di Chiara  

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La buona lettura

COMUNICATO STAMPA ARISCHIA OSPITA LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME “FUGA DAL GARIGLIANO” DI EZIO BECCIA Un viaggio tra storia, memoria e territorio alla scoperta delle origini della Valle Saracena   L’AQUILA – Sabato 23 maggio 2026, alle ore 17:30, presso la sede ADUC Usi Civici di Piazza Duomo ad Arischia (L’Aquila), si terrà la presentazione del volume Fuga dal Garigliano. Destinazione Amiternum e la Valle Saracena di Ezio Beccia, pubblicato da One Group Edizioni.   L’opera affronta una delle vicende meno conosciute del Medioevo italiano, ricostruendo, attraverso fonti, pergamene, cronache e tradizioni locali, il possibile percorso compiuto dalle sopravvissute alla battaglia del Garigliano del 915, fino alle montagne dell’Amiternino e della cosiddetta Valle Saracena.   Il volume propone una ricerca che intreccia storia, toponomastica, memoria collettiva e identità territoriale, offrendo nuovi spunti di riflessione sulle origini di alcuni luoghi dell’area aquilana e sul rapporto tra grandi eventi storici e vicende locali.   Il libro è frutto di un lungo e approfondito lavoro di ricerca dedicato alla storia del territorio e alle vicende dell’Italia Medievale su fonti documentarie, pergamene e cronache altomedievali, con particolare attenzione ai rapporti tra memoria storica, identità locale e trasformazioni sociali del territorio appenninico.   Con Fuga dal Garigliano propone una ricostruzione che unisce rigore documentale e capacità narrativa, riportando all’attenzione del pubblico vicende poco conosciute legate alla Valle Saracena, ad Amiternum e alle antiche dinamiche del Ducato di Spoleto.   Oltre all’autore interverranno: Francesca Pompa, Presidente One Group Carlo Fonzi, Presidente IASRIC Sandro Zecca, studioso di fonti medievali Alfonso Forgione, docente di Archeologia Medievale Università dell’Aquila I saluti istituzionali saranno affidati a Elia Serpetti, Presidente ADUC. Modererà l’incontro il giornalista Giustino Parisse.   L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di approfondimento culturale dedicata alla storia del territorio e alla valorizzazione delle sue radici, attraverso un dialogo aperto tra ricerca storica, tradizione e comunità. Ingresso libero. Fonte: Goffredo Palmerini

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Castrovillari varca i confini: missione Lions in Francia nel segno della solidarietà

Il presidente Don Paolo Baratta ospite del Lions Club Roissy Pays de France: focus sui “tulipani della solidarietà” per sostenere la ricerca contro il cancro e rafforzare il legame tra i club   Castrovillari si affaccia con decisione oltre i confini nazionali e consolida la propria presenza nel panorama internazionale del servizio. Lo scorso 1° maggio 2026 il dottor Don Paolo Baratta, presidente del Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro, ha partecipato a una conviviale del Lions Club Roissy Pays de France, in Francia, rafforzando un rapporto di collaborazione già avviato tra le due realtà. Nel corso dell’incontro, Baratta ha visitato l’impianto dedicato alla coltivazione dei cosiddetti “tulipani della solidarietà”, iniziativa simbolo dell’impegno Lions a sostegno della ricerca oncologica. I fiori vengono infatti distribuiti nell’ambito di campagne di raccolta fondi destinate a finanziare progetti scientifici contro il cancro, unendo gesto simbolico e impegno concreto. Alla conviviale hanno preso parte autorevoli rappresentanti del Lions francese: Jacques Bresson, secondo vice governatore IDFO Île-de-France Ouest, Manuel Dos Santos, primo vice governatore della stessa area, Antoine Da Costa, primo vicepresidente del Lions Club Roissy Pays de France, Emmanuel Remy, presidente di zona e del club ospitante, ed Eric Blanchard, presidente del Lions Club Hossegor. L’incontro ha rappresentato non solo un momento di condivisione istituzionale, ma anche l’occasione per ribadire lo spirito che anima l’associazione a livello globale: “Insieme possiamo, insieme serviamo”. Un principio che trova piena espressione in iniziative come quella dei tulipani solidali, capaci di coniugare territorio, cooperazione internazionale e sostegno alla ricerca. Castrovillari, ancora una volta, dimostra di saper essere presente anche lontano da casa, portando il proprio contributo a una causa universale come la lotta contro il cancro. di Redazione

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Malta: un elettrocardiografo per bambini tra scienza, solidarietà e autismo

Mosta (Malta), 24 aprile 2026 — Una donazione concreta, un messaggio universale: prendersi cura dei più fragili. Presso il centro Dar Tgħanniqa ta’ Omm di Mosta, il Kiwanis International ha celebrato la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo con un’iniziativa che unisce scienza, solidarietà e cooperazione internazionale. Protagonisti dell’evento, tre club — Kiwanis Club Cosenza, Kiwanis Club Malta First e Kiwanis Club Acicastello Riviera dei Ciclopi — che hanno donato un elettrocardiografo alla LifeNetwork Foundation Malta, rafforzando le capacità diagnostiche e di prevenzione sanitaria per i bambini accolti nella struttura. L’iniziativa nasce da un gemellaggio tra i club di Cosenza e Malta, suggellato nel novembre scorso, e rappresenta un esempio concreto di sinergia internazionale trasformata in beneficio reale per la comunità. La consegna ufficiale è avvenuta alla direttrice Miriam Sciberras, alla presenza di autorità e rappresentanti istituzionali. Nel suo intervento, il presidente del Kiwanis Club Cosenza, Paolo Trotta, ha sottolineato il valore simbolico e umano della donazione: non solo uno strumento medico, ma “un atto di ascolto”, coerente con la missione dell’organizzazione — Serving the Children of the World. Nel corso della cerimonia è stato inoltre consegnato il Manifesto per la Pace e i Bambini nel Mondo, a ribadire l’urgenza di un impegno condiviso in un contesto globale sempre più complesso. Momento centrale della giornata, l’incontro diretto con i bambini del centro: una dimensione semplice e autentica, fatta di gesti, sguardi e presenza, che ha dato senso concreto all’intera iniziativa. Accanto alla donazione, spazio anche alla riflessione scientifica con un convegno dedicato all’autismo. Gli interventi della prof.ssa Cristina Tornali e del prof. Ignazio Vecchio hanno affrontato temi chiave come le basi neurobiologiche, i modelli riabilitativi e l’importanza della diagnosi precoce, sottolineando la necessità di un approccio inclusivo e personalizzato: non è il bambino ad adattarsi al modello, ma il contrario. La giornata si è conclusa con i ringraziamenti ai promotori, ai relatori e a tutti i soci coinvolti, suggellando un’iniziativa che va oltre il gesto tecnico: un ponte tra Italia e Malta, tra volontariato e comunità, tra competenza e umanità. In sintesi, a Mosta non è stato donato soltanto un elettrocardiografo. È stato ribadito, con sobrietà e concretezza, che la solidarietà — quando funziona — ha il suono preciso di un battito che continua. Paolo Trotta KIWANIS INTERNATIONAL  •  Serving the Children of the World Kiwanis Club Cosenza  •  Kiwanis Club Malta First  •  Kiwanis Club Acicastello Riviera dei Ciclopi  

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Amor empio tiranno – I.I.C. New York

  PRESENTATO CON SUCCESSO A NEW YORK IL CORTOMETRAGGIO AMOR EMPIO TIRANNO INTERPRETATO DAL SOPRANO DOMINIKA ZAMARA E PRODOTTO DAL COMPOSITORE TIZIANO BEDETTI     Durante l’applauditissimo concerto del soprano Dominika Zamara accompagnata al pianoforte dal pianista americano Clipper Erickson che si è tenuto negli Stati Uniti il 21 Aprile alle ore 18.00, presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York a Park Avenue, è stato presentato il cortometraggio Amor Empio Tiranno prodotto da Tiziano Bedetti ed interpretato dalla stessa soprano Dominika Zamara in veste di cantante ed attrice. Il video è stato girato dal regista, video maker e sceneggiatore torinese Michele Rossi, con le musiche originali di Tiziano Bedetti presso il Castello di Aymavilles in Valle d’Aosta.  Il progetto che ha visto coinvolto il compositore adriese anche nella veste di produttore, è stato realizzato grazie alla Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta, il Comune di Aymavilles l’Associazione La Bottega dei Sogni di Debora Nania e Roberto Pegoraro unitamente agli interpreti Dominika Zamara e Stefano Bigoni. La musica di Tiziano Bedetti ha costruito un percorso che unisce storia e fantasia, su versi della seicentesca poetessa padovana Isabella Canali Andreini, nello scenario fiabesco di sublime bellezza al Castello di Aymavilles (Aosta). Il canto è stato ispirazione per la sceneggiatura e il cortometraggio dove i personaggi si proiettano in un mondo surreale che si svolge in uno scrigno di armonia e bellezza. Il cortometraggio che è stato molto apprezzato dal pubblico newyorkese verrà presentato nei prossimi giorni presso le emittenti televisive americane. Tiziano Bedetti  Fonte: Goffredo Palmerini

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NY – Sanità, innovazione ed etica

COMUNICATO STAMPA   Sanità, innovazione ed etica: al Consolato Generale d’Italia a New York il dialogo Italia–USA per costruire modelli sanitari più umani e sostenibili”   New York, 13 aprile 2026 – Si terrà presso il Consolato Generale d’Italia a New York il convegno internazionale “Ethics, Innovation, Care: The Italy–USA Dialogue for a More Human-Centered Healthcare System”, promosso dagli Intergruppi parlamentari “Progetto Italia (lavori pubblici, edilizia e urbanistica)”, presieduto dall’On. Erica Mazzetti, e “Sanità e Ripresa”, presieduto dall’On. Simona Loizzo, con il coinvolgimento di autorevoli rappresentanti istituzionali, accademici e del mondo sanitario italiano e statunitense. L’iniziativa nasce dalla volontà congiunta dei due Intergruppi di promuovere un dialogo strutturato tra Italia e Stati Uniti sui grandi temi della sanità, con l’obiettivo di mettere al centro la persona e il valore della cura nella sua dimensione più umana, senza trascurare la sostenibilità dei modelli sanitari, anche sotto il profilo economico e organizzativo. Il convegno si inserisce nell’ambito di una più ampia missione istituzionale negli Stati Uniti, finalizzata a rafforzare il dialogo bilaterale sui temi strategici della sanità, dell’innovazione tecnologica e dei modelli organizzativi orientati alla centralità della persona. Ad aprire i lavori sarà il Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli. Nel corso della sessione iniziale saranno trasmessi i saluti istituzionali, in collegamento video, del Ministro della Salute del Governo italiano, On. Orazio Schillaci. Interverrà inoltre, sempre da remoto, Don Marco Belladelli, Coordinatore della Pontificia Commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa. I lavori del convegno saranno coordinati dall’Ing. Alessandro Astorino, Segretario Generale degli Intergruppi parlamentari promotori. La sessione inaugurale vedrà la partecipazione dell’On. Erica Mazzetti, Presidente dell’Intergruppo parlamentare Progetto Italia, e del Prof. Vittorio De Pedys, Presidente di SIMEST S.p.A., a testimonianza del ruolo strategico dell’internazionalizzazione e degli investimenti nel settore sanitario. Tra i relatori, esponenti di primo piano del panorama internazionale, tra cui Tino Ruta (CEO Knights Care LLC), Massimo Mangini (Presidente Mangini Group), Marc Zimmet (CEO Zimmet Healthcare), Ken Kitatani (ICEED Governance Officer), Tanya Enigk (Vice President CCORisk Management) e Alessandro Salatino (Dana-Farber Cancer Institute – Harvard Medical School). Il convegno si propone di approfondire il confronto tra i sistemi sanitari italiano e statunitense, con particolare attenzione alla sanità per gli anziani, all’innovazione digitale, ai modelli sostenibili di gestione sanitaria e alle nuove frontiere della medicina di precisione. Centrale il tema della “umanizzazione della cura”, in linea con le più recenti evoluzioni normative e con una visione che pone la persona al centro dei percorsi di assistenza. A concludere i lavori sarà Mons. Hilary Franco, Advisor della Missione Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, a testimonianza della rilevanza etica e internazionale dell’iniziativa. Il convegno rappresenta un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, imprese e mondo accademico, con l’obiettivo di costruire modelli di cooperazione capaci di coniugare innovazione, sostenibilità – anche economica – e attenzione alla dignità della persona. Per informazioni stampa:Jennifer Adriana LaDelfaU.S. Lead – Diplomatic Advisor, Multilateral Affairs & Cross-Cultural Communications StrategistCell. +1 (917) 887-3458 LA SEGRETERIA Intergruppo Parlamentare Progetto Italia Lavori pubblici, edilizia e urbanistica

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Novant’anni e non sentirli: la Casa d’Italia di Rio celebra la sua storia

    Una mostra elegante e partecipata rende omaggio al simbolo dell’italianità nella Cidade Maravilhosa, tra memoria, cultura e futuro Novant’anni non sono pochi. Per un edificio, poi, sono molto più di una cifra: sono memoria, stratificazione, identità. Sono le voci di generazioni diverse che si sono avvicendate sotto lo stesso tetto, mantenendo vivo un legame che il tempo non ha scalfito. La Casa d’Italia di Rio de Janeiro, fondata il 29 marzo 1936, ha festeggiato questo importante anniversario con una mostra di grande interesse e ottima riuscita, confermandosi ancora oggi uno dei simboli più autorevoli della presenza italiana in Brasile.               Rio de Janeiro, già capitale del Paese fino al 1960 e oggi cuore pulsante dell’omonimo Stato, resta la Cidade Maravilhosa, appellativo che non ha bisogno di spiegazioni. In questa cornice unica, la Casa d’Italia ha sempre rappresentato, per italiani e italo-discendenti, un approdo sicuro: luogo di riferimento, di incontro, di rappresentanza e, soprattutto, di memoria collettiva. Per celebrare il prestigioso traguardo è stata inaugurata, il 31 marzo presso il Polo Culturale ItaliaNoRio, la mostra “Casa d’Italia di Rio de Janeiro: 90 anni”, un’esposizione ben concepita e accuratamente organizzata, capace di ripercorrere con chiarezza e gusto narrativo la storia di uno dei principali emblemi dell’italianità nella capitale fluminense. Alla presentazione del progetto ha preso parte il coordinatore amministrativo del Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro, Flavio Cenciarelli, in rappresentanza del Console Generale Massimiliano Iacchini. Nel suo intervento ha richiamato il valore originario dell’istituzione, ricordando il “sogno iniziato 90 anni fa, di creare una casa per tutta la comunità italiana nella Cidade Maravilhosa”. Un sogno che ha saputo attraversare i decenni e accogliere visite di altissimo profilo istituzionale. Tra queste, spicca quella del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel 2000, in occasione del cinquecentesimo anniversario della storia del Brasile. Ventiquattro anni dopo, a conferma del valore simbolico e diplomatico della struttura, è seguita la visita del Presidente Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’emigrazione italiana in Brasile. Un passaggio dal forte significato storico e ideale: due Presidenti della Repubblica, a distanza di quasi un quarto di secolo, a rendere omaggio allo stesso luogo, quasi a sancire la continuità del rapporto tra l’Italia e una delle più grandi comunità italiane all’estero. E i numeri, del resto, sono eloquenti: circa 750 mila iscritti all’AIRE e una comunità stimata in 30 milioni di discendenti di emigrati italiani, molti dei quali arrivati in Brasile tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Curata da Aristides Corrêa Dutra, la mostra si sviluppa in tre sezioni tematiche che accompagnano il visitatore lungo un percorso cronologico ben costruito. La prima sala è dedicata alla nascita della Casa d’Italia, con progetti, planimetrie e documenti originali relativi alla sua ideazione negli anni Trenta, inclusi i lavori degli architetti Riccardo Buffa, Giulio Cellini e Clemente Busiri Vici. È una sezione che restituisce con efficacia il contesto storico e il ruolo della comunità italiana nella realizzazione di uno spazio rappresentativo nel cuore di Rio. Il secondo nucleo affronta una fase delicata ma fondamentale: l’appropriazione dell’edificio da parte del governo brasiliano e la successiva restituzione alla collettività italiana negli anni Settanta. Un passaggio che racconta, meglio di molte parole, come la storia delle istituzioni si intrecci inevitabilmente con quella delle comunità. La terza sezione guarda invece al presente: la Casa d’Italia come sede dell’Istituto Italiano di Cultura e del Consolato Italiano, polo di diffusione culturale e diplomatica, oltre che protagonista del processo di riqualificazione avviato dal 2012. Un percorso che ha ampliato la funzione dello spazio, aprendolo a iniziative culturali, educative e gastronomiche. Particolarmente apprezzato dal pubblico l’ambiente interattivo che riproduce la vista dalla finestra del Consolato, una soluzione espositiva raffinata e coinvolgente che arricchisce l’esperienza del visitatore. Di rilievo anche la presenza istituzionale e giornalistica. Il presidente del gruppo Comunità Italiana, Pietro Petraglia, ha sottolineato l’importanza degli interventi di recupero dell’edificio, mentre la stampa italiana in Brasile, attraverso l’ASIB, è stata rappresentata dal cronista Miguel Toscano, in rappresentanza del presidente, avv. Giuseppe Arnò. Presenti anche il CONI, con il delegato Alfredo Apicella, e altre autorevoli istituzioni. La serata si è conclusa con un cocktail elegante e perfettamente all’altezza dell’occasione, suggellando il successo di una manifestazione riuscitissima. Perché, in fondo, gli edifici non sono soltanto muri, finestre e corridoi. Quando custodiscono una storia, diventano qualcosa di più: una coscienza collettiva, una casa nel senso più pieno del termine. E la Casa d’Italia di Rio, dopo novant’anni, continua a essere esattamente questo: non solo un luogo, ma un pezzo d’Italia affacciato sul Brasile, dove il passato non si limita a essere ricordato, ma continua a dialogare con il presente. Giuseppe Arnò in collaborazione con Miguel Toscano * Foto 1-5 di Miguel Toscano Foto 6-8 di Alfredo Apicella

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