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“Abruzzo, terra di racconti”
8 ottobre 2026 DALL’ABRUZZO IN CANADA, UNA MISSIONE DA INCORNICIARE A Toronto e Ottawa due grandi eventi culturali organizzati dalle rispettive Federazioni Abruzzesi L’AQUILA – Ci vuole il giusto tempo per riordinare i fatti e le emozioni che si riportano da una missione all’estero. In questo caso dal Canada, con la visita alle comunità abruzzesi dell’area metropolitana di Toronto e poi della capitale Ottawa. Una missione culturale, organizzata dalla Federazione Abruzzese Greater Toronto e dalla Federazione Abruzzese Canada di Ottawa, che ha portato nelle due città, con il progetto “Abruzzo, terra di racconti”, un gruppo di talentuosi musicisti ed eclettici narratori di storie della più feconda tradizione abruzzese, dove memoria orale e musica popolare si fondono in un mix intrigante e di rara suggestione. E infatti non poteva che essere baciata dal successo la trasferta in Canada dei musicisti Manuele Filoso (clarinettista, docente e direttore di ensemble), Vincenzo De Ritis (pianista, fisarmonicista e compositore), Sebastian Giovannucci (fisarmonicista bitonale), Marcello Sacerdote (attore, suonatore di zampogna, pifferi e flauti, ed altri strumenti tradizionali) e Nico Ciavalini (narratore di storie e chitarrista). Anche chi scrive è stato componente della delegazione abruzzese, nella missione culturale svoltasi dal 23 al 29 settembre 2026, fortemente voluta da Josie Alonzi e Angelo Filoso, che sono stati motore e anima degli eventi organizzati a Toronto e Ottawa. Ma andiamo con ordine a raccontare le giornate vissute tra gli abruzzesi delle due città dell’Ontario. Arrivati a Toronto nel primo pomeriggio del 23 settembre, Josie Alonzi e Angelo Filoso – origini rispettivamente a Roccamorice e Pretoro, due splendidi borghi arroccati alla Majella – ci vengono a prendere in aeroporto. Sono persone di straordinaria empatia, figure di spicco della comunità abruzzese nell’Ontario. Mentre ci accompagnano in albergo a Vaughan, città di 330mila abitanti nell’area metropolitana di Toronto, il verde smeraldo dell’erba che costeggia l’arteria stradale ed i cangianti colori dell’autunno sul fogliame risaltano ai raggi del sole nelle calde giornate che accompagnano l’intera missione. La città, connotata da gradevoli architetture, splendide ville e belle abitazioni, si mostra nella sua grazia urbana come luogo residenziale di pregio, anche per il suo ciuffo di grattacieli. Tuttavia nulla di paragonabile a quanto si vede più giù, degradando lo sguardo verso il lago Ontario lungo la cui riva Toronto fa specchiare la selva dei suoi grattacieli e la CN Tower svettante nei suoi 553 metri d’altezza. Toronto è la città più popolosa del Canada, con circa 2 milioni e 800mila abitanti, ma l’area metropolitana ne conta 6 milioni e 200mila, di cui oltre mezzo milione italiani, la quarta comunità italiana più grande al mondo, dopo quelle di San Paolo, Buenos Aires e New York. Circa 70mila sono gli abruzzesi che vivono nella Greater Toronto. È con questa comunità, almeno con la sua rappresentanza, che la missione culturale avrà il suo esordio il 25 settembre con un concerto-spettacolo al Montecassino Event Venue di Vaughan, dove la Federazione Abruzzese Greater Toronto ha organizzato l’evento di gala. Hanno fatto le cose in grande Josie e Angelo, con la collaborazione di Ivana Fracasso che della Federazione è stata per molti anni presidente, oltre che apprezzata conduttrice del programma radiofonico settimanale “L’eco d’Abruzzo” su CHIN, network radio-tv fondato 60 anni fa da Johnny Lombardi e che ora trasmette in 38 lingue. Ivana ha già intervistato in diretta radio gli ospiti giunti dall’Abruzzo, il giorno dopo il nostro arrivo, raccogliendo informazioni e sensazioni. Ora è il giorno dell’evento. Oltre 450 le prenotazioni al Gala “Abruzzo a Tavola”. Nel vastissimo Salone sono preparati con certosina cura i tavoli per accogliere gli abruzzesi dell’area di Toronto, ma giungono rappresentanze anche da Hamilton – tra cui presenti Angelo Di Ianni e suo fratello Larry, due volte sindaco della città dell’acciaio, e il mio concittadino Tony Mastracci – e da Ottawa, nel cui gruppo ci sono Olimpia Bevilacqua, presidente della Federazione Abruzzese del Canada, e Francesco Di Candia, direttore generale di CHIN e già presidente del Comites della Capitale. Nel grande vestibolo, all’ingresso, sono allestiti il punto di accoglienza, un’interessante esposizione sull’emigrazione abruzzese in Canada, ma anche mostre di ceramica artistica e di antichi utensili di rame, come la caratteristica “conca”. Persino c’è la riproduzione di una “cantina” dei paesi abruzzesi, curata nell’allestimento dal giovane cultore Anthony Iocco, le cui origini sono a Navelli, nell’aquilano. Nel vestibolo i cinque musici abruzzesi danno un saggio del loro virtuosismo, con testi del repertorio abruzzese e canti, mentre arrivano gli ospiti che riempiono man mano la grande Sala. I brani richiamano echi di antiche melodie popolari, il canto a più voci esalta la musicalità dei dialetti abruzzesi, una forte suggestione riporta gli ospiti alle radici dei luoghi da cui partirono nel secondo dopoguerra. Solo un aperitivo musicale, prima del concerto narrante sul palco della grande Sala, ormai ricolma. Alle 17 in punto i conduttori Julia Suppa e Angelo Filoso aprono la serata. C’è l’intervento di Josie Alonzi, presidente della Federazione Abruzzese Greater Toronto, che saluta tutti i convenuti e gli ospiti arrivati dall’Abruzzo. Soprattutto ringrazia il Primo Ministro del Canada, Mark Carney, per il messaggio che ha fatto pervenire alla Federazione, nel quale, tra l’altro, il Premier canadese afferma: “La Federazione Abruzzese Greater Toronto svolge un ruolo importante nel preservare e promuovere la tradizione, il patrimonio e la cultura della comunità abruzzese in Canada. Attraverso i suoi programmi e le sue iniziative comunitarie, l’organizzazione contribuisce a rafforzare i legami tra le diverse generazioni e a garantire che il ricco patrimonio dell’Abruzzo continui a prosperare. Gli italo-canadesi hanno dato un contributo significativo alle comunità di tutto il nostro Paese attraverso la loro leadership, il loro spirito imprenditoriale e la loro dedizione al servizio pubblico. I loro successi hanno contribuito a plasmare l’identità multiculturale del Canada e continuano a rafforzare il tessuto sociale, culturale ed economico della nostra nazione. […] Desidero esprimere il mio apprezzamento alla dirigenza della Federazione Abruzzese Greater Toronto, così come ai numerosi volontari, sponsor e membri della comunità il cui impegno e la cui dedizione hanno reso possibile questo evento. Vi









