SP – Benvenuto, Mauro Campanella

  SAN PAOLO CAMBIA CONSOLE. L’ASIB: “BENVENUTO, MAURO CAMPANELLA”   Nuova guida al Consolato Generale d’Italia nella più grande circoscrizione italiana del Brasile. Il presidente Giuseppe Arnò: “Pronti a rinnovare la nostra collaborazione con il Consolato”. Un pensiero riconoscente a Domenico Fornara, “con il quale abbiamo condiviso quattro anni di amicizia e proficuo lavoro” SAN PAOLO – Cambia la guida del Consolato Generale d’Italia a San Paolo, ma non cambia la disponibilità della stampa italiana a fare la propria parte. L’Associazione Stampa Italiana in Brasile (ASIB), presieduta dall’Avv. Giuseppe Arnò, saluta con particolare cordialità l’arrivo del nuovo Console Generale Mauro Campanella, al quale rivolge il più caloroso benvenuto e i migliori auguri per il prestigioso incarico. Una nuova pagina si apre in una delle realtà consolari italiane più importanti e complesse del mondo, al servizio di una comunità numerosa e profondamente radicata nel tessuto sociale, economico e culturale brasiliano. Campanella arriva a San Paolo con un bagaglio professionale che autorizza all’ottimismo. Nato a Buenos Aires nel 1966, laureato in Economia e Commercio all’Università di Roma ed entrato nella carriera diplomatica nel 2000, ha maturato una lunga esperienza internazionale e ministeriale, ricoprendo incarichi in Nuova Zelanda, presso la Santa Sede, in Spagna e in Tunisia, oltre a diversi ruoli di responsabilità alla Farnesina. Nel suo primo messaggio ai connazionali, il nuovo Console Generale ha delineato una linea di azione precisa: servizi consolari più efficienti, innovativi ed efficaci, accompagnati da una rinnovata attività di promozione dell’Italia e da una stretta collaborazione con l’Ambasciata e con tutte le componenti del Sistema Paese presenti in Brasile. Un programma ambizioso, dunque, che l’ASIB guarda con interesse e fiducia. “Ci ripromettiamo di incontrare quanto prima il Console Generale Campanella – è il messaggio dell’Associazione – per conoscerlo personalmente e per mettergli a disposizione, come sempre, la completa collaborazione della stampa italiana in Brasile”. Un’offerta di collaborazione che nasce dalla convinzione che l’informazione, quando svolge con serietà e indipendenza il proprio compito, possa rappresentare un ponte prezioso tra istituzioni e cittadini, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza della comunità italiana e a valorizzare la presenza dell’Italia in Brasile. UN GRAZIE A DOMENICO FORNARA Ogni nuovo inizio porta con sé anche un momento di ricordo. E il cambio alla guida del Consolato Generale è l’occasione per rivolgere un pensiero particolare a Domenico Fornara, che lascia San Paolo dopo quattro anni di intenso lavoro. Con lui l’ASIB ha vissuto un periodo di cordiale collaborazione e di sincera amicizia. Quattro anni durante i quali il rapporto tra il Consolato e l’Associazione è stato caratterizzato da disponibilità, rispetto e dialogo, nella consapevolezza che istituzioni e mondo dell’informazione, pur nella distinzione dei rispettivi ruoli, possono lavorare insieme nell’interesse della comunità. A Domenico Fornara va quindi il sincero ringraziamento del presidente Giuseppe Arnò e dell’intera ASIB, insieme all’augurio per le nuove sfide che lo attendono. Gli incarichi diplomatici, si sa, hanno la loro geografia e i loro tempi. Le amicizie, invece, hanno spesso la buona abitudine di non rispettare né confini né protocolli. IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO E per il nuovo Console Generale Mauro Campanella, il primo messaggio sembra già contenere una dichiarazione d’intenti: efficienza nei servizi, innovazione, attenzione ai connazionali e promozione dell’Italia. Se poi al programma si aggiunge un curriculum diplomatico di tutto rispetto, si può ben dire che il buon giorno si vede dal mattino. L’ASIB è dunque pronta a incontrare il nuovo Console e ad accompagnare, con spirito costruttivo, questa nuova stagione di rapporti. La stampa italiana farà la sua parte, come ha sempre fatto: informando, raccontando, valorizzando e, quando necessario, ricordando con garbo che anche le migliori intenzioni hanno bisogno di fatti per diventare buone notizie. A Mauro Campanella, dunque, il più cordiale benvenuto. San Paolo lo attende. La comunità italiana anche. E la stampa, naturalmente, è pronta a fare la propria parte. Perché, in fondo, ogni nuovo incarico porta con sé un programma, ma è nella sua realizzazione che si misura il valore del lavoro. E con Mauro Campanella, siamo convinti, quel programma di lavoro saprà tradursi in risultati concreti e traguardi positivi per la comunità italiana e per i rapporti tra Italia e Brasile. * Foto istituzionale

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Casa Italia, un ponte lungo novant’anni: il saluto a Iacchini e il nuovo volto dell’italianità a Rio

Tra memoria, cultura, Made in Italy e innovazione, il Consolato Generale d’Italia celebra la propria storia e guarda al futuro. Una serata d’eccezione per inaugurare nuovi spazi e salutare un Console che lascia Rio con il riconoscimento e l’affetto della comunità italiana di Giuseppe Arnò   È stata una grand soirée, quella di ieri, 23 luglio, nel complesso del Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro. Una serata speciale, non soltanto per il prestigio degli ospiti e per la ricchezza del programma, ma soprattutto per il significato delle iniziative che hanno scandito l’evento: la valorizzazione dell’italianità, la promozione del Made in Italy, la cultura, la memoria storica e, non ultimo, il saluto a un rappresentante diplomatico che, in quattro anni di mandato, ha saputo lasciare un segno concreto e umano. Ad accogliere gli invitati è stato il Console Generale Massimiliano Iacchini, protagonista, suo malgrado, di una serata dai sentimenti contrastanti. Da una parte la soddisfazione per le numerose opere realizzate e per il rinnovamento degli spazi del Consolato; dall’altra l’emozione del commiato. Iacchini, infatti, lascia Rio de Janeiro per assumere un nuovo e importante incarico a Bruxelles. Una nuova destinazione professionale, dunque, ma anche un momento di congedo da una città e da una comunità con le quali ha costruito, nel corso del suo mandato, un rapporto intenso e proficuo. L’incontro ha avuto inizio con la visita alla mostra fotografica “Gente Daqui”, dell’artista Giancarlo Mecarelli, un’esposizione capace di raccontare, attraverso le immagini, persone, luoghi e atmosfere di questa straordinaria realtà brasiliana. Un omaggio alla gente e al territorio, ma anche un ulteriore esempio di come la cultura possa diventare un linguaggio universale e un efficace strumento di dialogo tra Italia e Brasile. Il percorso della serata è poi proseguito all’ottavo piano, dove sono stati presentati i moderni e panoramici spazi destinati allo “Spazio Affari per il Made in Italy”, un ambiente pensato per accogliere riunioni di lavoro, attività amministrative e incontri professionali, anche per periodi brevi. Un’iniziativa che guarda concretamente al futuro e che conferma il ruolo del Consolato quale punto di riferimento non soltanto istituzionale, ma anche economico e promozionale. Perché l’italianità, oggi più che mai, non è soltanto una questione di passaporto. È cultura, creatività, impresa, arte, gastronomia, stile e capacità di costruire relazioni. È quel patrimonio immateriale che nel mondo continua a essere riconosciuto sotto una formula ormai universale: Made in Italy. Particolarmente significativo è stato anche il momento dedicato alla presentazione della nuova edizione del volume “La Casa d’Italia a Rio de Janeiro – una biografia”, realizzato dal Consolato Generale d’Italia in occasione dei novant’anni della Casa d’Italia, dal 1936 al 2026. A illustrare il volume è intervenuto il professor Aristide Correa Dutra, architetto, artista e master in comunicazione, curatore dell’opera, frutto di un’intensa attività di ricerca. Il libro ripercorre oltre novant’anni della presenza italiana nella società carioca, partendo dall’edificio costruito sull’Esplanada do Castelo e oggi situato all’incrocio tra Avenida Beira-Mar e Presidente Antônio Carlos, nel cuore della capitale fluminense. Una storia architettonica che è diventata, con il passare del tempo, anche una storia umana. Quella degli italiani arrivati in Brasile, delle generazioni che li hanno seguiti, degli italo-discendenti e di tutti gli amici dell’Italia che, nel corso dei decenni, hanno contribuito a mantenere vivo un legame che nessuna distanza geografica è riuscita a spezzare. Nel rinnovato terrazzo si è quindi svolta la cerimonia di commiato del Console Iacchini. Il suo discorso, pronunciato con evidente emozione, ha ripercorso i quattro anni trascorsi alla guida della sede consolare, soffermandosi sui risultati raggiunti, sui lavori di restauro e rinnovamento realizzati e sulla progressiva apertura dei nuovi spazi alla comunità italiana e agli amici del nostro Paese. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto instauratosi con gli italiani, gli italo-discendenti e con quella vasta e preziosa realtà di brasiliani che guardano all’Italia con simpatia e affetto. In questo percorso si inserisce anche il Polo culturale ItaliaNoRio, divenuto uno dei punti di riferimento delle attività culturali e delle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico. Iacchini ha quindi rivolto un ringraziamento alla propria famiglia, per il sostegno ricevuto durante il mandato, e ai numerosi collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti portati a compimento. Un riconoscimento doveroso, perché dietro ogni risultato istituzionale, spesso, vi è il lavoro silenzioso di molte persone. Gli applausi, lunghi e sinceri, hanno accompagnato le sue parole. Per chi, come noi, frequenta da molti anni il Consolato e ha avuto modo di conoscere diverse generazioni di funzionari, il momento del commiato ha suscitato inevitabilmente un sentimento di nostalgia. Gli uomini cambiano, gli incarichi terminano, le generazioni si avvicendano. È la regola della diplomazia e, in fondo, della vita. Ai funzionari che hanno concluso il proprio percorso ne sono subentrati altri, più giovani, preparati e animati da nuove energie. A loro toccherà il compito di raccogliere un’eredità importante, facendo tesoro dell’esperienza di chi li ha preceduti e mettendo al servizio della comunità le proprie competenze. Ed è proprio qui che si misura l’importanza di una buona rappresentanza diplomatica. Gli italiani all’estero hanno bisogno di istituzioni presenti, autorevoli e capaci di ascoltare. Una sede consolare non è soltanto un ufficio amministrativo: è anche una casa, un punto di riferimento, un luogo nel quale la comunità deve poter riconoscere la presenza dell’Italia. A Rio de Janeiro questo ruolo assume un significato ancora più profondo. Qui l’Italia non è soltanto rappresentata: è vissuta, raccontata e amata da generazioni di italiani e italo-brasiliani. Per questo la qualità di chi ci rappresenta e la capacità di creare ponti tra istituzioni, cittadini, cultura e mondo economico diventano elementi fondamentali. La serata si è conclusa nel migliore dei modi, con un buffet all’altezza dell’occasione, naturalmente all’insegna delle specialità italiane, accompagnato da musica dal vivo in pieno Italian Sound. Anche la tavola, del resto, sa fare diplomazia: qualche buon piatto italiano, spesso, riesce a mettere d’accordo più persone di molti comunicati ufficiali. A nome dell’ASIB – Stampa Italiana in Brasile, abbiamo infine rivolto al Console Generale Massimiliano Iacchini i nostri più sinceri auguri per

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25 anos do Congresso Brasileiro do Agronegócio (CBA)

Congresso Brasileiro do Agronegócio celebra 25 anos com foco na integração entre agro e indústria No dia 10 de agosto, a ABAG (Associação Brasileira do Agronegócio) e a B3, a bolsa do Brasil, realizarão a edição histórica de 25 anos do Congresso Brasileiro do Agronegócio (CBA), no Sheraton WTC São Paulo Hotel. Reconhecido como um dos principais fóruns do setor no país, o evento reunirá autoridades, lideranças empresariais, representantes do setor produtivo, indústria, mercado financeiro, academia e imprensa para discutir como a integração entre agro e indústria contribui para o desenvolvimento econômico e social do Brasil. Ao longo de sua trajetória, o CBA consolidou-se como um espaço estratégico para a discussão de temas que impactam a competitividade brasileira. Nesta edição, os debates destacarão como a integração entre agro e indústria fortalece uma cadeia produtiva ampla e inovadora, capaz de conectar produção, transformação, tecnologia, energia, logística e mercado, contribuindo para o desenvolvimento econômico e social do Brasil. A programação contará com duas mesas-redondas — “O Agro na Geopolítica” e “Novo Governo: Prioridades e Compromissos” —, além dos painéis “A indústria que revoluciona o agro” e “Investimento e Financiamento em tempos voláteis”. O evento também terá uma palestra de encerramento e a estreia do “Future Flash do Agro Brasileiro”, série de apresentações dinâmicas voltadas às tendências que devem impactar o setor nos próximos anos. Também haverá a entrega do Prêmio Ney Bittencourt de Araújo – Personalidade do Agronegócio, e do Prêmio Norman Borlaug – Sustentabilidade. As inscrições para participação presencial estão abertas no site oficial. A transmissão online será gratuita, mediante credenciamento prévio. Como novidade nesta edição, o Congresso contará com tradução simultânea para o inglês, ampliando o alcance internacional dos debates e permitindo a participação de interessados de diferentes países. Em 2025, o CBA reuniu mais de 800 participantes presenciais, cerca de 100 jornalistas e registrou mais de 3 mil acessos à transmissão online. Os números reforçam o papel do evento como um dos mais relevantes espaços de diálogo entre os setores público e privado, integrando a agenda dos principais tomadores de decisão e formadores de opinião do país.  Serviço: 25º Congresso Brasileiro do Agronegócio – Presencial e On-Line Tema: Agro & Indústria Integrando e Transformando o Brasil Data: 10 de agosto de 2026 Horário: das 9h às 18h Local: Sheraton WTC São Paulo Hotel – Av. das Nações Unidas, 12.559 Informações e inscrições: https://congressoabag.com.br   Assessoria de Imprensa: Mecânica Comunicação Estratégica Enio Campoi Cel: (11) 99981-9950 – E-mail: [email protected]   Assessoria de Imprensa: Email: [email protected]  

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IIC São Paolo News

O Instituto Italiano de Cultura de São Paulo (IICSP) e o Festival de Fotografia de São Paulo realizam, em maio de 2026, uma parceria especial dedicada à fotografia contemporânea italiana, reunindo exposições, palestras e oficinas gratuitas que aproximam arte, imaginação e reflexão social. A programação acontece entre a Unibes Cultural e a sede do IICSP, ampliando o diálogo entre Brasil e Itália por meio da produção fotográfica contemporânea. Entre os destaques da programação está a participação da fotógrafa e artista visual italiana Elena Givone, reconhecida internacionalmente por projetos desenvolvidos em diferentes países da Europa, África, Ásia e América Latina.   CALENDÁRIO:   PALESTRA Dia 24, domingo, das 15h às 16h Elena Givone (Itália) – “Territórios do Sonhar” Local: Auditório da Unibes Cultural EXPOSIÇÃO Territórios do Sonhar — Elena Givone Curadoria: João Kulcsár Local: Instituto Italiano de Cultura de São Paulo Av. Higienópolis, 436 Abertura: 26 de maio, às 19h (inscrição obrigatória) Visitação: de 27 de maio a 17 de agosto Horários: De segunda a sexta, das 10h às 19h. Sábado, das 10h30 às 12h30 e das 13h30 às 17h30. OFICINA Sonhos — Elena Givone Sábado, das 16h às 17h30 Local: Sala 1 — Unibes Cultural Vagas limitadas por ordem de chegada EXPOSIÇÃO Modos de Ver De 23 de maio a 28 de junho de 2026 Local: Galeria da Unibes Cultural  

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Setenta anos de tinta, coragem e comunidade

ASIB homenageia a Gazeta de Pinheiros, símbolo do bom jornalismo paulistano e exemplo de continuidade familiar a serviço da verdade     Há jornais que apenas noticiam os fatos. E há aqueles que atravessam décadas ajudando a construir a própria história de uma cidade. A Gazeta de Pinheiros pertence, sem dúvida, à segunda categoria. Ao completar seus 70 anos de existência, a Gazeta de Pinheiros recebe as mais calorosas felicitações da ASIB – Associação Stampa Italiana no Brasil – e de todos os seus associados, em reconhecimento a uma trajetória rara, sólida e profundamente respeitável no panorama da imprensa brasileira. Sete décadas não se improvisam. Mantêm-se com trabalho diário, credibilidade conquistada linha por linha e, sobretudo, com a capacidade de permanecer fiel à comunidade sem jamais abrir mão da independência e do compromisso com a informação séria. Em tempos de manchetes apressadas, opiniões travestidas de notícia e superficialidades digitais, sobreviver por setenta anos é mais do que um feito empresarial: é uma demonstração de caráter jornalístico. A Gazeta de Pinheiros soube atravessar mudanças políticas, urbanas, culturais e tecnológicas sem perder sua identidade. Continuou próxima das pessoas, dos bairros, das reivindicações locais e da memória coletiva paulistana. Fez aquilo que o verdadeiro jornalismo sempre deve fazer: ouvir, informar, questionar e acompanhar a vida real da sociedade. A ASIB faz questão de destacar também a admirável continuidade familiar que mantém viva esta história. Depois dos fundadores Durval Quintiliano de Oliveira e Oduvaldo Donnini, a redação segue hoje conduzida com competência, dedicação e espírito público por Ana Lúcia Donnini, Wilson Donnini e pelos netos Rogerio e Marcelo, prova concreta de que tradição e renovação podem caminhar juntas sem perder a essência. Merece especial reconhecimento Ana Lúcia Donnini, também secretária-geral da ASIB, cuja atuação firme e elegante representa não apenas o amor pela comunicação, mas também a defesa permanente dos valores éticos do jornalismo. Num mundo cada vez mais dominado pelo ruído, pelos extremismos e pela velocidade sem reflexão, jornais como a Gazeta de Pinheiros recordam algo fundamental: a democracia não sobrevive sem imprensa livre, séria e responsável. O bom jornalismo continua sendo um dos pilares da vida civilizada, sustentado pela busca da verdade, pela ética profissional e pelo compromisso social com a comunidade. A Gazeta de Pinheiros não chega aos 70 anos como peça de museu. Chega viva, atuante, respeitada e necessária. E talvez seja justamente este o maior elogio que se pode fazer a um jornal. Parabéns à família Donnini, aos colaboradores, aos leitores e a todos aqueles que, ao longo destas sete décadas, ajudaram a transformar tinta, papel e ideias em patrimônio afetivo e cultural de São Paulo. Que venham muitos outros aniversários, sempre com boas manchetes, espírito crítico e café quente na redação. Giuseppe Arnò * Foto: https://gazetadepinheiros.com.br/

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Jornalismo em alerta: ABI encerra semana nacional com debate firme contra a desinformação

Evento reuniu academia e profissionais em três capitais e reforçou o papel da imprensa diante dos desafios eleitorais e das notícias falsas A 4ª Semana Nacional de Jornalismo promovida pela Associação Brasileira de Imprensa (ABI) foi encerrada no dia 17 de abril, no Rio de Janeiro, consolidando-se como um espaço qualificado de reflexão sobre um dos temas mais urgentes da atualidade: a desinformação. Sob o eixo “Notícias falsas, desinformação e manipulação”, o evento percorreu diferentes centros acadêmicos do país, conectando teoria e prática em um momento particularmente sensível para a democracia brasileira. A abertura ocorreu na Universidade de São Paulo (USP), seguida por debates na Universidade Federal do Ceará, em Fortaleza, culminando no encontro final na sede da ABI. A mesa de encerramento reuniu nomes do meio acadêmico e do jornalismo, sob mediação de Vitor Iorio, oferecendo um panorama consistente dos desafios enfrentados pela profissão. Em ano eleitoral, o foco do evento mostrou-se especialmente oportuno. As discussões evidenciaram como a disseminação de notícias falsas impacta não apenas o cotidiano dos cidadãos, mas também a estabilidade das instituições e o próprio funcionamento do regime democrático. Mais do que denunciar o problema, os participantes buscaram caminhos para práticas jornalísticas mais seguras, responsáveis e eficazes no combate à desinformação. Apesar do êxito geral, duas mesas previstas não puderam ser realizadas, em razão de paralisações na Universidade do Estado do Rio de Janeiro e na Universidade de Brasília. A decisão da ABI de não substituir essas atividades, em respeito às reivindicações dos servidores, reforçou o compromisso da entidade com a valorização da educação pública e de seus profissionais. O saldo final é amplamente positivo. A iniciativa reafirma o papel central da ABI como promotora de um jornalismo crítico e consciente, capaz de enfrentar as distorções informativas do nosso tempo. Em tempos de ruído excessivo, encontros como este lembram que a boa informação ainda exige método, debate  e, sobretudo, responsabilidade. Informaçõeswww.abi.org.br TransmissõesCanal ABI TV, no YouTube@ABITVweb   Redação ASIB *

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SP – Istituto Italiano di Cultura – Calendario eventi aprile 2026

de 6 de março a 30 de agosto ÓPERA A Caminho do Interior – Elixir e Seus Amores Entrada gratuita 04 e 05 de abril | Ribeirão Preto | Theatro Pedro II 08 de abril | Dracena | Teatro Municipal 09 de abril | Adamantina | Teatro Municipal 10 de abril | Regente Feijó | Teatro Municipal 16 de abril | Campinas | Centro de Convivência   de 9 de março a 2 de maio DESIGN Expo “5+1” De segunda a sexta, das 10:00 às 19:00. Sábado, das 10:30 às 12:30 e das 13:30 às 17:30 | IIC – Av. Higienópolis, 436 | Entrada gratuita   1 de abril LITERATURA Clube de Leitura “Italianas contemporâneas”: Flor de Rocha Das 19:00 às 21:00 | IIC – Av. Higienópolis, 436 | Inscrição obrigatória: [email protected] | Entrada gratuita   7 de abril ARTE Aula aberta – Arte heliófita: um projeto curatorial e de pesquisa sobre feminismos e meio ambiente  das 10:00 às 12:00 | MAC USP, sala 127 – Avenida Pedro Álvares Cabral, 1301 | Entrada gratuita   9 de abril ARTE Festival Concreto – Inauguração do mural “Gente di mare” de Ettorre 17:00 | Centro Dragão do Mar de Arte e Cultura – Rua Dragão do Mar 81, Praia de Iracema | Fortaleza/Ceará   13 de abril CINEMA XI Mostra Permanente de Cinema Italiano – projeção do filme “Vermiglio” (Maura Delpero, 2024, 119 min. drama/ficção histórica) 19:00 | Cine-Teatro Denoy de Oliveira – R. Rui Barbosa 323, Bela Vista | Entrada gratuita   21 de abril ARTE Inauguração do mural “Acolhida” de Ettorre em São Paulo 15:00 | Arsenal da Esperança – R. Dr. Almeida Lima, 900 | Entrada gratuita   De 23 a 29 de abril CINEMA Festival de Cinema Europeu Imovision   25 e 29 de abril ÓPERA SIPARIO – A magia da ópera italiana pelo Brasil Entrada gratuita 25 de abril às 19:00| Sala de Concertos Radegundis Feitosa (UFPB) | João Pessoa | Ingressos: retirada no local uma hora antes do espetáculo 29 de abril às 19:30 |Teatro Alberto Maranhão – Praça Augusto Severo | Natal | Ingressos: retirada no local uma hora antes do espetáculo

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CUCINA: a Rio si accende il gusto italiano

Inaugurata la nuova scuola di enogastronomia al Polo Italianorio: tradizione, eccellenza e convivialità nel segno dell’Italia Rio de Janeiro, 18 marzo – Alle ore 18, tra l’eleganza del Polo Italianorio e la suggestione di Praça Itália, è stata inaugurata CUCINA, la nuova scuola di enogastronomia italiana destinata a diventare un punto di riferimento per la diffusione del gusto e della cultura culinaria del Bel Paese in Brasile. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto culturale ITALINORIO, avviato due anni fa e fondato su un principio tanto semplice quanto ambizioso: l’eccellenza della gastronomia italiana, recentemente riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Un riconoscimento che non è soltanto un titolo, ma una responsabilità: quella di custodire e trasmettere un sapere fatto di tradizione, territorio e passione. A sottolineare il valore dell’evento è stato il Console Generale d’Italia a Rio de Janeiro, Massimiliano Iacchini, che ha evidenziato come la nascita di CUCINA rappresenti «uno spazio permanente per rafforzare, insieme ai partner, l’azione di promozione della cultura gastronomica italiana nel mondo», in occasione della Settimana della Cucina Italiana. La scuola nasce dalla sinergia tra il Consolato Generale d’Italia, il Supermercado Zona Sul e l`Istituto Europeo di Design, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le tradizioni culinarie italiane, formando al contempo nuove competenze e sensibilità gastronomiche. CUCINA si inserisce inoltre nel processo di valorizzazione della storica “Casa Italia”, edificio simbolo della presenza italiana a Rio de Janeiro, che si avvicina al traguardo dei novant’anni: un luogo che continua a rinnovarsi senza tradire le proprie radici. Dopo il taglio del nastro, gli ospiti sono stati accompagnati in un percorso sensoriale fatto di cocktail, degustazioni e creazioni gastronomiche firmate da chef d’eccezione: Silvio Podda, Michele Petenzi, Nelson Soares, Nello Garaventa e Pierluigi Russo. Sapori autentici, armonizzati da una selezione di vini pregiati e accompagnati da un sottofondo musicale discreto ma coinvolgente. A rendere ancora più gradita la serata, un omaggio finale offerto dal Supermercado Zona Sul, gesto che ha suggellato un evento riuscito sotto ogni punto di vista. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha mostrato grande apprezzamento per un’iniziativa capace di coniugare cultura, gusto e convivialità. E in fondo, tra un calice alzato e un piatto assaporato, si è avuta la conferma di una verità antica: l’Italia, quando si siede a tavola, non esporta solo ricette, ma uno stile di vita. E se qualcuno pensava che bastasse una forchetta per capirlo, beh… dopo CUCINA dovrà ricredersi: serve almeno un intero menù. Giuseppe Arnò

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