MISSIONE CULTURALE VERBUMLANDIART IN MACEDONIA E ALBANIA

                  22 maggio 2025   I GIORNI DELLA MISSIONE CULTURALE VERBUMLANDIART IN MACEDONIA E ALBANIA Successi, emozioni e nuove collaborazioni negli incontri della delegazione a Bitola, Ohrid, Skopje e Tirana di Goffredo Palmerini   L’AQUILA – Ci vuole sempre qualche giorno per mettere ordine alle emozioni e raccogliere il senso e i risultati di una fruttuosa missione culturale VERBUMLANDIART, svoltasi dal 10 al 15 maggio, rafforzando la feconda attenzione che l’associazione internazionale salentina da anni riserva alla realtà letteraria e artistica dell’area balcanica, con relazioni che l’hanno vista dal 2014 protagonista attiva in Serbia, Croazia, Montenegro ed ora in Macedonia del Nord e Albania. Ne sono nati, negli anni, scambi culturali, partenariati e collaborazioni di significativo valore, che la missione ha inteso espandere nei due nuovi Paesi balcanici.   È il primo pomeriggio del 10 maggio quando la delegazione di VerbumlandiArt si compone presso l’aeroporto di Tirana con i cinque membri giunti da diverse provenienze: la presidente Regina Resta e l’interprete Mirjana Dobrilla, arrivate con un volo da Bari, l’on. Mirella Cristina da Milano, infine chi scrive, vicepresidente dell’associazione, e Maria Pia Turiello, presidente del Comitato scientifico, arrivati con un volo da Roma Ciampino. Il primo evento che impegnerà la delegazione, secondo il programma della missione, è programmato domani, domenica 11 maggio, a Bitola, terza città più grande della Macedonia, nota per la sua storia millenaria, per la multiforme vita culturale, per le sue splendide architetture, per essere importante centro amministrativo, economico e culturale. Noleggiamo un’auto in aeroporto e si parte per Bitola, 216 chilometri e tre ore e mezza il tempo di viaggio previsto.   L’autostrada da Tirana, dopo una trentina di chilometri, diventa una strada a due corsie accanto a cantieri in piena attività che vanno realizzando nuovi tratti autostradali verso il confine con la Macedonia, tra una teoria di magnifici paesaggi montuosi e boschivi che ci conducono a lambire lo splendido azzurro del lago di Ohrid. Il lago, per un terzo in territorio albanese, è una vasta e profonda distesa d’acqua di circa 350 km2, incastonata tra le montagne, una meraviglia paesaggistica circondata dal verde scuro dei boschi cedui e dallo smeraldo dei prati nei punti meno acclivi. Il percorso stradale è piacevole ed invitante, mentre costeggiando il lago ne scopre man mano gli scorci, fin quando, nei pressi della città di Ohrid non declina verso Bitola, distante ancora una settantina di chilometri. Vi giungiamo a sera, in centro città. Una buona cena presso il Gala Garden Bitolj, poi la sistemazione al Robevski Luxury Rooms sul lungo corso cittadino solo pedonale, nel pieno del passeggio serale di un mare di allegra gioventù. Davvero un piacere vedere tanti giovani vivere la propria città nel suo cuore più bello, impreziosito da gradevoli architetture.   Bitola la scopriamo bellissima città la mattina di domenica 11 maggio, in una giornata di sole. Fu fondata da Filippo il Macedone nel IV secolo a.C. L’antica Heraclea, a tre chilometri dall’attuale città, in età romana godeva di una posizione strategica per i commerci tra l’Egeo e l’Adriatico. Saccheggiata ma non distrutta da Teodorico nel V secolo, fu in quello successivo occupata dagli Slavi, che le diedero l’attuale nome. Bitola ebbe un ruolo rilevante nel X secolo, all’epoca dell’impero bulgaro, quando lo zar Samuele (976 – 1014) creò il primo Stato macedone e ne fece una realtà multietnica con una forte componente slava, fino alla resa a Bisanzio, nel 1018. Tre secoli dopo gli Ottomani la conquistarono e ne fecero un avamposto militare, con un cospicuo insediamento di Turchi, che si stabilirono sulle rive del fiume Dragor, dando alla struttura urbana della città la sua caratteristica impronta. Dopo il 1492 la diaspora ebraica, in fuga dalla penisola iberica, diede un forte impulso alla città e ne favorì lo sviluppo dei traffici e dei commerci, con la trasformazione economica che si consolidò nei secoli successivi. Grazie ai mercati di bestiame ed agricoli, Bitola diventò una città fiorente, la più importante della Macedonia, attraendo altre comunità come gli albanesi e i valacchi. La ricchezza della città consentì la costruzione di belle architetture, di stupende chiese e moschee, diventando un incrocio di genti e culture e favorendo l’apertura di Consolati da una dozzina di Paesi europei, tanto da meritarsi l’appellativo di “città dei consoli”.   Alcune di tali meraviglie ammiriamo, alla fine del corso Marsal Tito e arrivando nella piazza sistemata a giardino che su un lato offre la presenza di due moschee, una delle quali diventata museo, sull’altro l’antica Torre dell’orologio (Saat kula), simbolo di Bitola, costruita in pianta quadrata nel 1664 in 33 metri d’altezza. Poco distante c’è la magnificente chiesa ortodossa di San Demetrio, edificata nel 1830, arricchita di splendide icone, decorazioni e apparati lignei dipinti in oro zecchino. Alle ore 12, al Gala Garden, c’è il primo impegno ufficiale per la delegazione italiana, l’incontro con artisti e letterati di LATERAL, associazione culturale per le arti audiovisive, la letteratura, la musica e il cinema. Ne è fondatore e presidente Igor Trajkovski Foja, che ha seguito la sua formazione universitaria presso la Film Academy di Ohrid. Con Gordana Petrov organizzano prestigiose manifestazioni dedicate alla letteratura e alla cultura, con l’obiettivo di promuovere artisti d’ogni disciplina, in particolare i giovani talenti. Gordana, ora interamente dedita all’attività letteraria e culturale, è stata avvocata, docente universitaria a Kiev e redattrice televisiva presso l’emittente Orbis. Da oltre 15 anni si dedica alla scrittura. Ha pubblicato 28 romanzi e 12 libri di poesia, è presente in 16 antologie internazionali e scrive articoli scientifici nel campo della diplomazia e del diritto internazionale.   L’evento, culminante di un concorso letterario, è soprattutto una manifestazione di accoglienza agli Ospiti d’onore della delegazione dell’associazione Verbumlandiart, composta dalla presidente Regina Resta (poetessa e critica letteraria), Maria Pia Turiello (presidente del Comitato scientifico e criminologa forense), on. Mirella Cristina (avvocata e già Parlamentare), Mirjana Dobrilla (poetessa e traduttrice) e dal vicepresidente Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore. È Gordana Petrov a presentare la delegazione al centinaio di scrittori, artisti

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A SULMONA IL PREMIO NAZIONALE PRATOLA XVI EDIZIONE

Il 14 giugno, nello splendido scenario dell’Abbazia di S. Spirito al Morrone, ospiti e Personalità di prestigio.                       SULMONA (L’Aquila) – Una kermesse, uno spettacolo organizzato dall’Associazione Culturale “Futile Utile” magistralmente diretta con passione e competenza dai giornalisti ENNIO e PIERPAOLO BELLUCCI, che nonostante la scarsa disponibilità di mezzi economici a disposizione si conferma come una delle più importanti e significative manifestazioni dell’intero Abruzzo e non solo. Questa XVI edizione dedicata alla memoria dell’Artista aquilano MARCELLO MARIANI, un autentico Maestro, una delle figure più rappresentative del movimento pittorico informale, avrà come madrina d’eccezione la bravissima Inviata del TG1-Rai STEFANIA BATTISTINI, sempre puntuale ed obiettiva con i suoi reportage dai maggiori teatri di guerra del mondo.   Testimonial sarà il prof. HAFEZ HAIDAR, eminente figura di poeta-scrittore, più volte candidato al Premio Nobel per la Pace e la Letteratura. Mentre lo spazio dedicato alla poesia sarà affidato al noto attore-doppiatore di cinema, teatro e televisione EDOARDO SIRAVO, una delle “voci” più coinvolgenti ed apprezzate del panorama italiano. La manifestazione si svolgerà, per la prima volta, all’interno dell’Abbazia di SANTO SPIRITO AL MORRONE, luogo celestiniano per eccellenza, un posto di struggente, incomparabile bellezza e spiritualità, testimonianza di un’arte altissima e di fede profonda.   Prestigioso e rappresentativo di varie realtà internazionali, nazionali e regionali il “parterre” dei Premiati nelle diverse sezioni in cui si articola il Premio: Letteratura, Cultura, Medicina e Ricerca Scientifica, Giornalismo, Solidarietà, Televisione, Poesia. In buona sostanza, una manifestazione tutta da seguire in presenza e anche attraverso la diretta TV per Abruzzo e Molise di Rete 8, integrata dalle riprese della squadra di Massimo Scafati per il sito di APK, affidata alla brillante presentazione del giornalista di Rete 8 ENRICO GIANCARLI e che sarà caratterizzata anche dagli interventi e dalle sottolineature musicali del Soprano dalla voce inconfondibile CHIARA TARQUINI, dal bravo chitarrista EUGENIO CARONNA e dagli estrosi e creativi MASSIMO DOMENICANO al pianoforte e GIANNI FERRERI alla tromba. Questo l’elenco completo di coloro che riceveranno i “Premi Speciali”:   MAURIZIO DE GIOVANNI – Letteratura e Cultura ANDREA LO CICERO – Sport e Spettacolo LUCA TELESE – Giornalismo e Tv AURORA RUFFINO – Letteratura e Cinema ALESSANDRO ANTINELLI – Giornalismo Sportivo ANTONIO DEL GIUDICE – Giornalismo e Cultura GIOVANNI D’ALESSANDRO – Letteratura e Cultura DANIELA D’ALIMONTE – Cultura e Poesia ASJA VARANI – Sport CHARLES L.CASTIGLIONE – Medicina e Ricerca Scientifica RICCARDO LETTERIO – Economia e Lavoro LUCA ZAVARELLA – Economia e Lavoro MARCELLO D’ANDREA – Medicina e Ricerca Scientifica SANTE VENTRESCA – Solidarietà e impegno civile   E veniamo al nutrito elenco delle personalità che riceveranno l’ambito riconoscimento partendo da MAURIZIO DE GIOVANNI, affermato SCRITTORE, sceneggiatore, drammaturgo e autore televisivo. Suoi i romanzi “Il Commissario Ricciardi”,” I bastarti di Pizzofalcone”, “Mina Settembre” da cui sono state tratte serie televisive di successo interpretate da Lino Guanciale, Alessandro Gassman, Serena Rossi. L’ultima sua pubblicazione da poco in libreria è “L’antico amore”.   ANDREA LO CICERO VAINA detto “Barone” per via delle ascendenze nobiliari della sua famiglia. Già RUGBISTA pilone sinistro con 103 presenze nella Nazionale italiana e ben 4 edizioni della Coppa del Mondo. Attualmente CHEF molto apprezzato, conduttore tv Gambero rosso, Ambasciatore UNICEF. LUCA TELESE, noto e affermato GIORNALISTA, Direttore del quotidiano dell’Abruzzo “IL CENTRO”. Saggista, è autore e conduttore televisivo. ALESSANDRO ANTINELLI, GIORNALISTA e telecronista sportivo tra i più conosciuti ed apprezzati, Caporedattore centrale di RAI-SPORT.   AURORA RUFFINO, giovane ma già affermata ATTRICE e SCRITTRICE, in testa alle classifiche letterarie con il suo libro “Volevo salvare i colori”. ASJA VARANI, pescarese, CAMPIONESSA Europea e Mondiale, orgoglio d’Abruzzo, vera regina del Pattinaggio corsa. ANTONIO DEL GIUDICE, per anni ha diretto il quotidiano “Il Centro”, GIORNAIISTA e SCRITTORE sensibile e straordinario uomo di cultura.   Una proiezione internazionale con CHARLES L. CASTIGLIONE, americano legato all’Abruzzo, MEDICO CHIRURGO, per il suo elevato contributo alla chirurgia plastica ricostruttiva ed il suo impegno nella ricerca. Ma anche, soprattutto, per il suo lato umano, il suo sostegno ai più deboli, prestando servizio gratuito in Ecuador per aiutare chi ne ha più bisogno.   Non mancano Riconoscimenti a diversi autorevoli Rappresentanti dell’ABRUZZO che vale, che portano in alto il nome della nostra regione con il loro lavoro, la loro intelligenza, la loro competenza nei rispettivi campi di azione.   GIOVANNI D’ALESSANDRO, uomo di grande cultura, SCRITTORE più che affermato e celebrato, tornato recentemente in libreria, dopo qualche anno di assenza, con il suo nuovo romanzo “Lo sperduto”, una storia d’amore a cerchi concentrici, edito da Città Nuova. DANIELA D’ALIMONTE, POETESSA, dialettologa, Ricercatrice e profonda conoscitrice degli usi e dei costumi abruzzesi, come nella migliore tradizione deniniana. RICCARDO LETTERIO, nato a Rocca Pia, giovane e brillante INGEGNERE che lavora per la Dumarey Group, Azienda leader nella mobilità sostenibile, specializzata in sistemi di propulsione, trasmissioni e soluzioni energetiche avanzate, con particolare attenzione sulle tecnologie a idrogeno ed elettriche. È Business Assistant al CEO, ruolo strategico di supporto all’Amministratore delegato dell’entità italiana.   MARCELLO D’ANDREA, pratolano di origine, NEUROCHIRURGO altamente qualificato, specializzato in Neurochirurgia vascolare, vero punto di riferimento per soluzioni chirurgiche avanzate. Responsabile della struttura semplice Neurochirurgica presso l’ospedale “M.Bufalini” dell’Ausl della Romagna, dove è anche vice direttore dell’Unità complessa. LUCA ZAVARELLA, di Pratola Peligna, INGEGNERE, che, per iCubed, lavora come responsabile dell’area Data e Al, coordinando i team che si occupano di dati e intelligenza artificiale, favorendo collaborazione, scambio di competenze e sviluppo di soluzioni alternative. SANTE VENTRESCA, docente e SCULTORE, oltre mezzo secolo amorevolmente dedicato alle persone con disabilità. Con coraggio, encomiabile costanza, grandi sacrifici e caparbietà è riuscito a creare la residenza per il “Dopo di Noi”-Villa Gioia e il Centro Diurno di Torrone, strutture fondamentali per la vasta area peligna.   Alle Personalità insignite saranno consegnati in omaggio i disegni caricaturali realizzati dall’artista Franco Pasqualone. Appuntamento, dunque, al pomeriggio di sabato 14 giugno presso l’incantevole Abbazia di Santo Spirito al Morrone o alla diretta televisiva di RETE 8.   Fonte: Goffredo Palmerini

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AQ – TORNA L’AQUILACULT DA MAGGIO A DICEMBRE 25

AL CENTRO COMMERCIALE L’AQUILONE TORNA L’AQUILACULT DA MAGGIO A DICEMBRE 2025 Incontri, storie e tanti ospiti d’eccezione   L’AQUILA, 14 maggio 2025 – Dopo il successo dell’edizione 2024, torna L’AQUILACULT, il progetto culturale del Centro Commerciale L’Aquilone per avvicinare il pubblico alla cultura in modo diretto e inclusivo. Mentre la passata edizione ha visto protagonisti personaggi eccellenti della cultura locale, la rassegna 2025 varca i confini con personalità di respiro nazionale, autorevoli e influenti, appartenenti ai vari mondi: cultura, spettacolo, musica, sport, letteratura, gastronomia…   Da maggio a dicembre 2025 il calendario della rassegna andrà arricchendosi man mano di nuovi appuntamenti che uniscono linguaggi, generazioni e ambiti diversi, in uno spazio aperto alla cittadinanza.   L’edizione 2025 si apre con due appuntamenti, alle ore 18:00: nel weekend di sabato 17 “Vivi lo sport, balla la vita” della Federlibertas e Movi&Dance L’Aquila e domenica 18 maggio interviene una personalità di spicco come Annalisa Minetti con “Musica e sport per la vita” un incontro spettacolo in cui eseguirà brani di successo del suo repertorio.   L’Associazione sportiva Federlibertas L’Aquila e Movi&Dance mettono in scena uno spettacolo di danza e sport per l’inclusione sociale in cui artisti e ballerini si esibiranno nelle varie discipline insieme a ragazze e ragazzi con disabilità, offrendo al pubblico uno spettacolo ricco di energia e passione.   La domenica invece sarà la volta di Annalisa Minetti, cantautrice, atleta paraolimpica, modella e autrice di programmi televisivi. Incontrerà il pubblico e porterà la sua esperienza di donna dalla carriera vincente e avvincente.  Presenteranno l’attore Paolo del Vecchio e la giornalista Francesca Martinelli.   L’AQUILACULT si pone l’obiettivo di rendere il centro commerciale un luogo vivo di partecipazione culturale, capace di stimolare il confronto attraverso esperienze trasversali e ospiti di prestigio. Ogni appuntamento sarà l’occasione per condividere riflessioni e creare connessioni in vista di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.   Chiuderanno la kermesse di maggio, sempre alle 18:00, Grazia Di Michele e Maria Teresa Reale in programma sabato 24 “Dalle parti del cuore” Incontro dialogo con esibizione musicale dal loro repertorio mentre domenica 25 interverranno Angelo De Nicola e Gianfranco Di Giacomantonio con “Don Attilio Cecchini, l’ultima intervista”.   L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Un’occasione imperdibile per farsi travolgere dall’energia delle storie, dai corpi in movimento e sguardi che uniscono: L’AQUILACULT per riscoprire il potere della cultura che include, emoziona e connette!   Ufficio Stampa – One Group Francesca Pompa – 3482267317   Fonte: Goffredo Palmerini

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Opéra di Nancy, un “Elisir d’Amore” frizzante e poetico

  All‘Opéra National de Lorraine, L’Elisir d’Amore di Donizetti conquista il pubblico con una messa in scena vivace e curata, capace di valorizzare la leggerezza e l’umanità di questa amatissima partitura. Il regista David Lescot firma uno spettacolo di grande freschezza, puntando su un lavoro attoriale minuzioso: ogni interprete incarna il proprio personaggio con naturalezza, attraverso un uso calibrato delle espressioni e dei gesti. Le interazioni tra Adina (Rocío Pérez), Nemorino (Matteo Desole), Belcore (Mikhail Timoshenko) e Dulcamara (Patrick Bolleire) sono costruite con intelligenza teatrale, alimentando un gioco scenico sempre chiaro e coinvolgente, che arricchisce la trama senza appesantirla. Sul versante musicale, la direzione orchestrale di Chloé Dufresne si distingue per precisione e sensibilità. Il Maestro guida l’orchestra con tempi fluidi e fraseggi curati, mantenendo il giusto equilibrio tra slancio ritmico e morbidezza lirica. I cantanti sono sostenuti con attenzione, il che permette loro di esprimersi al meglio, sia nei momenti più brillanti che in quelli più intimi. Un’operazione riuscita, che regala a L’Elisir una freschezza rara e un sapore autentico, in perfetta sintonia con lo spirito dell’opera. Un Elisir che fa davvero bene al cuore, portando un tocco di magia alla scena operistica di Nancy. Resterà in scena fino al 3 maggio 2025. Giovanni Zambito   Foto: Matteo Desole / Nemorino / Opéra National de Lorraine – Nancy Fonte Goffredo Palmerini

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IIC São Paulo, segunda edição do Cineclube Italiano

  Reag Belas Artes realiza a segunda edição do Cineclube Italiano em parceria com o IICSP Sessão de maio exibe “Adeus, Garoto”, de Edgardo Pistone, e oferece uma experiência napolitana com apoio da Campari e Qui o Qua – Forneria e Pasticceria Em parceria com o Instituto Italiano de Cultura de São Paulo (IICSP), o Reag Belas Artes realiza a segunda edição do Cineclube Italiano, projeto que apresenta mensalmente um filme da nova cinematografia italiana. A próxima sessão acontece no dia 6 de maio, às 19h30, com a exibição do longa “Adeus, Garoto” (Ciao Bambino, 2024), dirigido por Edgardo Pistone. Além do filme, o evento proporciona ao público uma experiência napolitana completa: quem adquirir os ingressos por R$ 30 (inteira) ou R$ 15 (meia-entrada) poderá aproveitar uma degustação especial de pizza artesanal da Qui o Qua – Forneria e Pasticceria, e drinks exclusivos da Campari.   Adeus, Garoto (Ciao Bambino) Itália, 2024, 109 min, Drama, legendado, 16 anos Direção: Edgardo Pistone Elenco: Marco Adamo, Anastasia Kaletchuk Sinopse: No final do verão de seus dezenove anos, Attilio, um jovem que vive em um bairro popular de Nápoles, recebe a missão de proteger uma jovem prostituta do Leste Europeu. Sem poder admitir abertamente, Attilio acaba se apaixonando por ela. No entanto, quando seu pai é libertado da prisão e precisa saldar uma dívida considerável, Attilio se vê diante de uma escolha difícil: o amor pela garota ou a lealdade ao pai. Sua liberdade e sua vida, até então estáveis, estão em jogo. O longa estreia nos cinemas no dia 08 de maio.   Quando: 06 de maio Horário: 19h30 Onde: Reag Belas Artes Ingresso: R$30 (inteira) e R$15 (meia entrada) – REAG Belas Artes | Cineclube Italiano: Adeus, Garoto – REAG Belas Artes Endereço: Rua da Consolação, 2423 – Consolação – São Paulo/SP Fonte: IIC São Paulo

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Ponti di Cultura: Italia e Brasile più vicini che mai

Quando la cultura accomuna i popoli, le distanze si accorciano e i legami si rafforzano. L’Italia e il Brasile stanno scrivendo insieme una nuova pagina di cooperazione, fatta di scambi culturali, relazioni istituzionali e un patrimonio umano condiviso. Italia e Brasile, due Paesi separati dall’oceano ma uniti da un profondo legame storico e culturale, vivono oggi una fase di intensa collaborazione. Oltre ai rapporti politici consolidati, i due Stati si avvicinano sempre di più grazie a un tessuto connettivo fatto di persone, università, imprese e istituzioni che dialogano, progettano e crescono insieme. Un chiaro esempio di questa sinergia è la Missione Governo-Regioni in Brasile, un’iniziativa promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con le Regioni italiane e con il supporto del Sistema Camerale e dell’Agenzia ICE. L’obiettivo è rafforzare le relazioni economiche, ma anche culturali e scientifiche, valorizzando un’eredità condivisa che affonda le sue radici nell’emigrazione italiana in Brasile – oggi rappresentata da circa 30 milioni di brasiliani di origine italiana. Questi legami si manifestano in maniera concreta anche nel mondo accademico. Proprio in questi giorni è arrivata in redazione una notizia che testimonia la qualità e la profondità degli scambi universitari tra i due Paesi: il Prof. Rogério Donnini della Pontificia Università Cattolica di San Paolo ha partecipato, in veste di esaminatore, alla discussione di una tesi di dottorato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Camerino, in Italia. La tesi, dal titolo “Ambiente e tutela della persona: prosumer e diritto alle energie rinnovabili”, è stata brillantemente discussa dal dottorando brasiliano Ari Rogério Ferra Jr., che ha ottenuto l’approvazione a pieni voti. La commissione esaminatrice era composta da un prestigioso gruppo di accademici internazionali, provenienti da Italia, Brasile e Regno Unito: Prof. Stathis Banakas – University of East Anglia, Norwich (UK) Prof. Rogério Donnini – Pontificia Università Cattolica di San Paolo (BR) Prof. Domenico Russo – Università degli Studi di Teramo Prof. Antonio Carlos Morato – Università di San Paolo (BR) Prof.ssa Maria Cristina De Cicco – Università degli Studi di Camerino Questo episodio rappresenta molto più di un semplice scambio accademico: è la dimostrazione di quanto le relazioni culturali internazionali siano fondamentali per costruire un futuro condiviso, fondato sulla conoscenza, sull’innovazione e sul rispetto reciproco. La cultura, infatti, è uno degli strumenti più potenti per promuovere la diplomazia tra i popoli. In un’epoca segnata da sfide globali comuni, come la transizione ecologica, la tutela dei diritti e lo sviluppo sostenibile, esperienze come questa assumono un valore strategico. L’Italia e il Brasile, grazie alle loro affinità linguistiche, culturali e umane, possono diventare protagonisti di un nuovo modello di cooperazione, che guarda oltre i confini geografici. In un mondo che tende spesso a chiudersi, queste storie ci ricordano quanto sia importante aprire ponti invece che alzare muri. La cultura unisce, ispira, crea legami duraturi. E tra Italia e Brasile, oggi più che mai, questi legami parlano il linguaggio della collaborazione, del rispetto e dell’amicizia. Giuseppe Arnò

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AL GIORNALISTA ABRUZZESE ENNIO BELLUCCI L’ASSOSINDERESI AWARD 2025

Il premio per la Cultura etica conferito anche a Rosa Nicoletta Tomasone, Federica Lo Dato e Regina Resta  di L’AQUILA – Si terrà il 6 aprile alle ore 16, in diretta Facebook e in presenza, la cerimonia di premiazione della terza edizione dell’Assosinderesi Awards, originale Premio letterario che coniuga letteratura e cultura etica d’impresa, distinguendosi per l’attenzione alla solidarietà, ai valori umani, alla qualità delle relazioni interpersonali sul lavoro e nella società, all’inclusione sociale delle persone con fragilità. Una singolarità di armonia e gentilezza che s’impersona in Donatella Rampado – formatrice, scrittrice, esperta in marketing e comunicazione, dirigente di risorse umane – che di Assosinderesi è fondatrice e Presidente.       Sorriso accogliente e voce di velluto, Donatella Rampado è manager d’impresa a Monza, ma anche finissima operatrice culturale che attraverso l’associazione ha operato una piccola rivoluzione, sin dal logo che stilizza una civetta, antico simbolo di conoscenza, saggezza e desiderio di condivisione, di capacità di guardare oltre, sapendo discriminare tra il bene e il male. Sicché Assosinderesi ha un imprinting inconfondibile, che evoca Bellezza, Cultura, Innovazione, Etica, Responsabilità e Sicurezza economica e sociale. Tutti campi nei quali l’associazione è impegnata, con le sue attività culturali, sociali e solidaristiche. Valori etici che contrassegnano nel profondo gli Assosinderesi Awards, sia il Premio letterario che i Premi Speciali destinati a Personalità che si distinguono per il loro impegno nella promozione della Cultura etica nei contesti sociali dove operano, nei settori dell’impresa, dell’arte, delle professioni, della cultura e del sociale.     L’edizione 2025 degli Assosinderesi Awards destina per la prima volta il prestigioso riconoscimento ad un abruzzese di vaglia, il giornalista ed operatore culturale Ennio Bellucci, per l’ultraquarantennale attività nel campo dell’informazione e nella promozione dei valori etici in campo culturale. Giovanissimo collaboratore del quotidiano “il Messaggero”, Bellucci è stato per lunghi anni volto noto e brillante alla TGR Rai dell’Abruzzo, quindi ideatore e anima dell’affermato Premio Nazionale Pratola, quest’anno alla sua XVI edizione. Fondatore e direttore di emittenti radio private, di testate giornalistiche locali, è poi stato autore e conduttore di programmi televisivi dapprima su reti private e poi a RAI Abruzzo. Ennio Bellucci si connota come un protagonista vivace e creativo nel panorama giornalistico e culturale abruzzese, e con il Premio Pratola in campo nazionale. Il riconoscimento che l’associazione Assosinderesi gli ha conferito va ad aggiungersi ai numerosi altri premi ricevuti in questi anni. Può considerarsi come un tributo importante ad un professionista dell’informazione e della cultura che si è costantemente distinto per qualità umane e morali, per serietà, obiettività ed impegno etico e sociale.   “Un Premio prestigioso ed inatteso – ha così commentato Ennio Bellucci la notizia del conferimento – che apprezzo molto e mi sento onorato di ricevere. Un importante segno di attenzione che arriva da lontano, da fuori della mia regione, e mi spinge ad un impegno maggiore. Ringrazio la Presidente dottoressa Donatella Rampado e le illustri personalità al vertice dell’Associazione, in particolare il Vicepresidente arch. Rodolfo Vettorello, poeta insigne, e il Presidente onorario prof. Hafez Haidar, poeta e scrittore, docente universitario, due volte candidato al Premio Nobel per la Pace e la Letteratura.” La motivazione del Premio riportata sulla Targa così recita: “A Ennio Panfilo Bellucci, per l’impegno nel promuovere Cultura etica viene conferito l’Assosinderesi Award 2025”.   La terza edizione degli Assosinderesi Awards vede dunque tributare il Premio Speciale ad uno straordinario poker di Personalità: Rosa Nicoletta Tomasone, Federica Lo Dato, Regina Resta e appunto Ennio Bellucci. Presidente del Centro Studi “Luigi Einaudi” di San Severo, la prof. Rosa Nicoletta Tomasone, Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, saggista e poeta, è un’eccellente operatrice culturale. Vicepresidente europea della rete di cooperazione dell’Itinerario Culturale “Le Vie di Carlo V” e coordinatrice dell’itinerario in Italia, è fondatrice e Presidente del Premio Nazionale di Giornalismo “Maria Grazia Cutuli”, giunto quest’anno alla XXIV edizione. Numerosi i riconoscimenti che le sono stati conferiti in campo letterario e le onorificenze ricevute.   La dr. Federica Lo Dato, bolognese, è altra Personalità insignita di Assosinderesi Award 2025. Medico, psicoterapeuta, psicologa clinica, si occupa di assistenza psicologica in ambito oncologico da oltre vent’anni presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Tanatologa culturale, è esperta nella gestione delle situazioni di crisi, lutto, trauma, comunicazione difficile e infausta non solo per pazienti e familiari, ma anche nell’educazione psico-tanatologica degli operatori sanitari. Successivamente diventata ipnoterapeuta, attraverso le tecniche ipnotiche la dr. Lo Dato aiuta i pazienti a gestire meglio le sofferenze del corpo e della mente. Professionista eclettica e di grande talento, Federica Lodato è molto attiva nell’AIL di Bologna ed è anche fortemente impegnata e richiesta come formatrice del personale sanitario e relatrice in convegni e seminari di studio del suo settore.   Infine, altra illustre premiata è Regina Resta. Impegnata in campo sociale nella Caritas, è una straordinaria e creativa operatrice culturale. Poeta finissima e critica letteraria, la dr. Resta è fondatrice e Presidente dell’associazione internazionale VerbumlandiArt APS, fortemente attiva in campo letterario, artistico, nella tutela ambientale e nella promozione della legalità, con iniziative di notevole valenza nazionale e internazionale, come Premi letterari e d’Eccellenza, rassegne d’arte, seminari e conferenze, missioni di scambio culturale con l’estero. L’associazione VerbumlandiArt, fortemente attenta alla questione femminile, promuove convegni ed incontri per la valorizzazione del ruolo della donna nella società e in ogni campo di attività, com’anche nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico italiano. Numerosi i riconoscimenti e premi a Regina Resta per le sue opere, sillogi e saggi di critica letteraria, per la cultura e alla carriera.   Dunque anche questa terza edizione del Premio potrà chiudersi rafforzando il successo degli anni precedenti, con Personalità insignite di significativa caratura. Per quanto riguarda il Premio Letterario, i vincitori saranno annunciati solo nel corso della cerimonia di premiazione. Assosinderesi, nata nel 2019 come Community, è un’associazione in progressiva crescita. Ne sono soci artisti, imprenditori, liberi professionisti, dirigenti d’azienda, intellettuali, tutti impegnati nel condividere esperienze e creare sinergie positive, promuovendo attraverso le attività statutarie una cultura fondata sul business etico, sulla responsabilità sociale d’impresa, sul welfare aziendale e sul networking. Visti i risultati raggiunti in

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LA CULTURA FRANCESE NEL MONDO D’OGGI

Due giornate di riflessione nel Forum promosso dall’Accademia ETERNORAMA   di Franca Colozzo *   Durante le due sessioni Zoom del 22 e 23 febbraio 2025 per l’area francofona  ̶  condotte dal prof. George Onsy (Cairo, Egitto), come fondatore e presidente dell’associazione culturale RRM3 – RINASCIMENTO RENAISSANCE MILLENNIUM III, in sintonia con la ONG GPLT- Global Peace Let’s Talk (UK)  ̶  sono stati trattati temi importanti inerenti alla cultura francese ed alle sue connessioni con il mondo di oggi. In qualità di CEO/Direttrice Esecutiva del Movimento Internazionale RRM3, chi qui scrive questo report, dopo il saluto di benvenuto, ha introdotto la riunione, illustrando a grandi linee il Forum francofono dell’Accademia ETERNORAMA, con oltre 13 lingue su Facebook, creato dalla mente brillante del prof. Onsy. L’Accademia ETERNORAMA è nata in collaborazione con la rivista culturale “Millennium Renaissance – The Awated Mindshift“, giunta alle soglie della sua terza pubblicazione, online e cartacea, e che ha già ottenuto un enorme successo di pubblico, debuttando nei tredici gruppi linguistici ETERNORAMA presenti su Facebook. https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=122216790638037134&id=61551114037674&rdid=hXcojiP0KaoxVCio#   In sintesi, RINASCIMENTO – Millennio III lavora soprattutto per il futuro dell’Europa, preoccupandosi anche della sua rapida trasformazione demografica, che ne modificherà radicalmente l’identità, e della gestione dei conflitti presenti e futuri nati dall’inevitabile divario tra la laicità dei governi europei e i diversi livelli di comprensione e pratica delle religioni. La CEO di RRM3 ha poi passato la parola al Presidente Prof. George Onsy (Cairo, Egitto). “Cari amici francesi, francofoni e tutti coloro che apprezzano la cultura francese che ha dato molto al nostro mondo. Sì, nostra carissima Francia… non dimenticheremo mai LO SPIRITO DELLE LEGGI di Montesquieu; né l’impressionismo e il surrealismo, né Cartesio, né Molière, né Chateaubriand, né Giovanna d’Arco; il secolo dell’Illuminismo e altri che hanno compiuto passi straordinari nel lungo cammino della storia umana. Ma soprattutto; il tuo sublime motto: LIBERTÀ FRATELLANZA UGUAGLIANZA pur sapendo che la libertà non esclude il rispetto. È anche la libertà di non seguire le grandi potenze che oggi dominano il nostro mondo. La fratellanza non è possibile senza l’uguaglianza. Sì, è una Fraternità che accoglie tutti per uno scambio equilibrato di culture, pur mantenendo sempre l’identità della patria il cui inno nazionale risuona eternamente nelle nostre orecchie, in un momento in cui i cambiamenti demografici potrebbero rivelarsi tragici in futuro per i Paesi che ignorano o quantomeno dimenticano le proprie radici.   Cari amici… Ho appena menzionato: L’INDIPENDENZA… LA PATRIA o IL PAESE… LE RADICI… e… IL FUTURO, vediamo ora come il fedele figlio della Francia, Victor Hugo ne parlerà con parole sue durante un breve dialogo con me, simile a quelli che avevo fatto con il mio eroe e il mio libro in Europa “DIALOGUES ACROSS THE CENTURIES” – “DIALOGHI ATTRAVERSO I SECOLI” A DIALOGUE WITH VICTOR HUGO – UN DIALOGO CON VICTOR HUGO.   Onsy- Caro Victor, vorrei sapere come hai visto la gloria della Francia durante il tuo tempo. HUGO- Avremo questi grandi Stati Uniti d’Europa, che incoroneranno il vecchio mondo come gli Stati Uniti d’America incoroneranno il nuovo. G- Ma per arrivarci dobbiamo avere la libertà di scegliere l’indipendenza dall’impero del nostro mondo odierno. V- Siamo un popolo orgoglioso del suo motto: LIBERTÀ. G- Vorrei quindi completare la citazione che hai detto una volta: “Chi ha la libertà deve avere anche la volontà”. V- Sì, salviamo la libertà, la libertà salva il resto. G- Ma lei crede che con questa leggendaria libertà la Francia diventerà davvero la leader dell’Europa? V- L’Europa non potrà essere in pace finché la Francia non sarà felice. Dico sempre che salvare Parigi non significa solo salvare la Francia, significa salvare il mondo. Ciò che Parigi consiglia, l’Europa medita; Ciò che Parigi inizia, l’Europa continua. G- Parli molto bene di Parigi V- Sì; Respirare Parigi preserva l’anima. G- Quindi, parlando di Parigi, ricordi a tutti i francesi le loro radici. V- Sì, lo ripeto sempre: cambiate le vostre opinioni, mantenete i vostri principi; cambia le foglie, mantieni intatte le radici. G- Le radici, la ricca eredità del passato? V- Sì, credo nell’unità, nella perseveranza, nella logica, nell’adesione di ieri con domani. quello che ero ieri, sarò domani. L’uomo oggi semina la causa, domani Dio matura l’effetto. G- Oh, tu parli di Dio, ma coloro che sono orgogliosi della libertà di pensiero saranno d’accordo con te quando si tratta del futuro? V- Il futuro non appartiene a nessuno! Il futuro appartiene a Dio! Ogni volta che scocca l’ora, tutto quaggiù ci saluta. G- Tuttavia, molti di coloro che arrivano a deridere tutto non credono nell’esistenza di Dio. V- Dio è dietro ogni cosa, ma ogni cosa nasconde Dio. Dio è l’invisibile ovvio. G- Caro Victor Hugo; ci stai facendo la predica, non è vero? V- No; ma dico semplicemente che per Dio, – fissiamo ancora una volta il significato di questa parola, – intendiamo l’infinito vivente. G- Allora è il poeta Hugo a parlare. V- Non sei un poeta? La poesia è la stella che conduce i re e i pastori a Dio. G- Forse dobbiamo trovare questa stella, ma dove? Quando cerchiamo Dio, l’amore dice: di qua! G- Davvero? V- Sì, sì… Dio è il giorno sconfinato e infinito che dice: io amo. G- Amare… amare se stessi, amare gli altri, amare la propria patria, amare la vita. V- Certamente, amare è assaporare, tra le braccia della persona amata, la quantità di cielo che Dio ha messo nella carne.   Il bellissimo dialogo con Victor Hugo conclude la sua trattazione trasportandoci in un’atmosfera metafisica in cui egli si interroga, attraverso il dialogo con lo scrittore, sul futuro cella Francia. Meraviglioso viaggio a ritroso nel tempo come in https://www.amazon.com/DIALOGUES-ACROSS-CENTURIES-Messaging-Whisper/dp/B0BVFCQ87M L’introduzione di Cinzia Rota (Italia), scrittrice, poetessa, grafica ed esperta di media, nella qualità di mediatrice professionale e commentatrice in francese delle due sessioni di Zoom meeting, è di seguito riportata in sintesi: “Ho trascorso 10 anni della mia vita in Francia lavorando nello sviluppo del patrimonio artistico, culturale e territoriale attraverso le prime piattaforme web della Camera Nazionale del Commercio

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Dr. Sethi’s School of Poetry: una Guida completa per scrivere Poesia impressiva

  Fresco di stampa Learn Writing Impressive Poetry di Krishan Chand Sethi sarà presto disponibile per i lettori di tutto il mondo. Impara a scrivere Poesia Impressiva è un libro rivoluzionario, destinato a essere considerato il primo nel suo genere al mondo. Più che un semplice libro, è una guida completa, un’intera biblioteca progettata per trasformare il modo di scrivere e pubblicare poesia. Scritto dal Dr. Sethi K.C. (Daman, India – Auckland, Nuova Zelanda), poeta e innovatore di fama internazionale, questo libro rappresenta il risultato di decenni di esperienza letteraria, riunendo tecniche, idee e metodologie mai raccolte prima d’ora. Il libro è suddiviso in 15 capitoli accuratamente progettati, che offrono approfondimenti sui diversi aspetti della poesia. Dalla spiegazione dei principi fondamentali per scrivere poesie impressionanti, fino agli scritti più tecnici sui vari concetti della poesia, il libro esplora anche l’arte dell’editing, della revisione, della formattazione e del perfezionamento del proprio stile. Inoltre, integra filosofia e psicologia personale nell’espressione poetica della vita. Queste pagine, arricchite da descrizioni dettagliate e modi innovativi di spiegare i concetti, possono servire sia come guida pratica che come risorsa profonda per conoscere la poesia in tutte le sue dimensioni. Il Dr. Sethi ha inventato nuovi concetti di poesia, come la Poesia Pittorica, una combinazione di arte visiva e poesia, per offrire esperienze più emozionanti ai lettori. La Poesia Sensoriale è invece basata sulle emozioni, mentre lo stile più impressionante è la Poesia in Una Sola Linea, che permette di trasmettere messaggi profondi e significativi con poche parole. Il libro è una guida preziosa per i poeti emergenti, accompagnandoli nel mondo dell’editoria. Fornisce ai lettori una comprensione delle moderne tecnologie editoriali, aiutando a navigare tra i metodi tradizionali e quelli nuovi e a promuovere efficacemente i libri di poesia. Prepara i poeti con gli strumenti necessari per condividere le proprie creazioni con un pubblico internazionale. Il volume è arricchito da riferimenti ai grandi poeti, studiosi e scrittori del mondo. Denso di conoscenza, offre materiale ispirazionale ai lettori. Il libro include elementi di filosofia e psicologia, invitando i lettori a riflettere su grandi temi come valori, credenze e conflitti d’identità, diventando così una vera miniera d’oro per esplorare temi mentali ed emotivi attraverso la poesia. Che si tratti di principianti che desiderano apprendere i fondamenti della poesia o di scrittori esperti che cercano di perfezionare la propria arte, questo libro offre strumenti e tecniche per rendere la scrittura più efficace e memorabile. Pubblicato da BlueRose Publishers, Londra e stampato in India, il libro sarà presto disponibile per gli amanti della poesia di tutto il mondo. Il suo lancio, atteso con ansia, segnerà un evento storico per gli appassionati di poesia. Questo libro rappresenta più di una semplice pubblicazione: è un’eredità, destinata a guidare innumerevoli poeti nella creazione di poesie potenti e stimolanti. Come la prima opera completa nel suo genere, stabilisce un nuovo standard per la scrittura e l’editoria poetica. Dr Sethi’s School of Poetry è destinata a diventare un riferimento globale, ridefinendo il panorama poetico e ispirando le future generazioni di poeti. L’opera è in corso di traduzione anche in Italiano e sarà disponibile, co-autore il giornalista e scrittore italiano Goffredo Palmerini. Prezzo incluso imballaggio e spedizione: INR 399: Edizione tascabile INR 550: Edizione rilegata Estero (Fuori dall’India): 25$ (US): Edizione tascabile 40$ (US): Edizione rilegata Pubblicata in inglese, sarà presto disponibile anche nella versione in lingua italiana Per ogni altra ulteriore informazione scrivere all’Autore: [email protected]   Fonte: Goffredo Palmerini

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TRA L’AMORE, L’OLIO E L’ARTE

TRA L’AMORE, L’OLIO E L’ARTE Il respiro dell’olio nella poetica amorosa di Gino Iorio   di Maria Ventre   Gino Iorio, un nome che evoca poesia e passione, è il poeta che ha dedicato la sua vita a esplorare l’Amore nelle sue innumerevoli sfumature. La sua opera “Il Profumo del Poeta”, vincitrice del premio “Letteratura” al prestigioso concorso “Nuove Lettere”, bandito dalI’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, ha consacrato ancora una volta il suo talento innato.   La cerimonia di premiazione, prevista per domenica 26 gennaio, sarà un momento di celebrazione per una voce poetica che ha saputo incantare il cuore di molti. La poesia premiata è un inno all’amore, visto attraverso i colori dell’arcobaleno e racchiuso nell’anima dell’innamorato. Un’anima che, sebbene apparentemente silenziosa, custodisce l’essenza del tutto.   L’ autore non fugge dall’amore, ma lo abbraccia, avvolgendolo in un profumo estatico, in grado di elevare chi legge a un livello sublime. La profondità e la delicatezza dei versi di Gino Iorio trovano ulteriore espressione nell’arte visiva dell‘artista Rosanna Della Valle, che ha saputo interpretare magistralmente non solo questa opera, ma ha saputo interamente illustrare, con sapienti opere grafiche, anche innumerevoli poesie dello stesso poeta.   “Il Profumo del Poeta”, tratto dal volume della Pluriversum Edizioni e distribuito da Amazon, è una celebrazione dell’amore in tutte le sue declinazioni. Il volume rappresenta una pietra miliare nella carriera di un poeta che ha fatto dell’amore un tema centrale della sua poetica.   Gino Iorio, descritto spesso come un vulcano in ebollizione, è un artista poliedrico, capace di unire la scrittura ad altre manifestazioni artistiche. Ma la sua storia non è solo poesia: industriale dell’olio di successo, ha affrontato le vicissitudini della vita con una resilienza che ha plasmato il suo spirito creativo.   Dopo un periodo di difficoltà che lo ha costretto a sospendere la sua attività, oggi torna a guardare con orgoglio a ciò che aveva costruito, riconciliandosi con il suo passato. Per lui, tutto è poesia. Dalle parole che scorrono come versi su una pagina, ai gesti antichi e sapienti che trasformano le olive in un nettare dorato, la poesia permea ogni aspetto della vita e della natura.   L’idea nasce dal passato del poeta come industriale di olio, un’esperienza che lo ha legato profondamente alla terra e ai suoi frutti. Ora, con la maturità di un uomo che ha esplorato le molteplici sfaccettature dell’amore e della bellezza, desidera creare un connubio tra arte poetica e prodotti naturali. In particolare, vuole celebrare l’olio d’oliva, simbolo di purezza, generosità e tradizione, attraverso immagini artistiche che ne esaltino l’essenza poetica.   L’olio racconta storie: dei campi baciati dal sole, degli ulivi che affondano le loro radici in terreni millenari, dei contadini che raccolgono i frutti con mani esperte. Con immagini di ulivi sotto cieli cangianti, mani che spremono olive fresche, gocce d’olio che brillano come oro liquido, ci invita a riscoprire la poesia nel quotidiano.   Il poeta Gino Iorio, con la sua mente vulcanica e il cuore poetico, continua a lasciare un’impronta indelebile. “Il Profumo del Poeta” è molto più di una poesia: è un manifesto d’amore e bellezza, un dono al mondo da parte di un’anima straordinaria.   ***   28 dicembre 2023 ore 10:00 bottega IL PROFUMO DEL POETA *** Non conosce il desiderio, il poeta trasmette sensi racchiusi nell’anima. Anima senza volto né parole, ma sguardi profondi, dove si nasconde l’essenza del tutto. Un poeta dipinge l’amore e spande un arcobaleno nell’azzurro del cielo. Scappare da lui è sacrilegio. Lui è un creatore voluto da Dio, con un corpo pieno d’amore. Chi si accosta a lui partecipa al banchetto dell’amore e chi tradisce non è degno di accostarsi. Lui trasmette il profumo di Dio, lo fa proprio, da renderlo il profumo del poeta.

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