Articolo di Alex Ziccarelli Il Blind Chef Ivan Nicola e la sua sinfonia blu di Sicilia Oggi presentiamo un nuovo.

MISSIONE CULTURALE VERBUMLANDIART IN MACEDONIA E ALBANIA
22 maggio 2025 I GIORNI DELLA MISSIONE CULTURALE VERBUMLANDIART IN MACEDONIA E ALBANIA Successi, emozioni e nuove collaborazioni negli incontri della delegazione a Bitola, Ohrid, Skopje e Tirana di Goffredo Palmerini L’AQUILA – Ci vuole sempre qualche giorno per mettere ordine alle emozioni e raccogliere il senso e i risultati di una fruttuosa missione culturale VERBUMLANDIART, svoltasi dal 10 al 15 maggio, rafforzando la feconda attenzione che l’associazione internazionale salentina da anni riserva alla realtà letteraria e artistica dell’area balcanica, con relazioni che l’hanno vista dal 2014 protagonista attiva in Serbia, Croazia, Montenegro ed ora in Macedonia del Nord e Albania. Ne sono nati, negli anni, scambi culturali, partenariati e collaborazioni di significativo valore, che la missione ha inteso espandere nei due nuovi Paesi balcanici. È il primo pomeriggio del 10 maggio quando la delegazione di VerbumlandiArt si compone presso l’aeroporto di Tirana con i cinque membri giunti da diverse provenienze: la presidente Regina Resta e l’interprete Mirjana Dobrilla, arrivate con un volo da Bari, l’on. Mirella Cristina da Milano, infine chi scrive, vicepresidente dell’associazione, e Maria Pia Turiello, presidente del Comitato scientifico, arrivati con un volo da Roma Ciampino. Il primo evento che impegnerà la delegazione, secondo il programma della missione, è programmato domani, domenica 11 maggio, a Bitola, terza città più grande della Macedonia, nota per la sua storia millenaria, per la multiforme vita culturale, per le sue splendide architetture, per essere importante centro amministrativo, economico e culturale. Noleggiamo un’auto in aeroporto e si parte per Bitola, 216 chilometri e tre ore e mezza il tempo di viaggio previsto. L’autostrada da Tirana, dopo una trentina di chilometri, diventa una strada a due corsie accanto a cantieri in piena attività che vanno realizzando nuovi tratti autostradali verso il confine con la Macedonia, tra una teoria di magnifici paesaggi montuosi e boschivi che ci conducono a lambire lo splendido azzurro del lago di Ohrid. Il lago, per un terzo in territorio albanese, è una vasta e profonda distesa d’acqua di circa 350 km2, incastonata tra le montagne, una meraviglia paesaggistica circondata dal verde scuro dei boschi cedui e dallo smeraldo dei prati nei punti meno acclivi. Il percorso stradale è piacevole ed invitante, mentre costeggiando il lago ne scopre man mano gli scorci, fin quando, nei pressi della città di Ohrid non declina verso Bitola, distante ancora una settantina di chilometri. Vi giungiamo a sera, in centro città. Una buona cena presso il Gala Garden Bitolj, poi la sistemazione al Robevski Luxury Rooms sul lungo corso cittadino solo pedonale, nel pieno del passeggio serale di un mare di allegra gioventù. Davvero un piacere vedere tanti giovani vivere la propria città nel suo cuore più bello, impreziosito da gradevoli architetture. Bitola la scopriamo bellissima città la mattina di domenica 11 maggio, in una giornata di sole. Fu fondata da Filippo il Macedone nel IV secolo a.C. L’antica Heraclea, a tre chilometri dall’attuale città, in età romana godeva di una posizione strategica per i commerci tra l’Egeo e l’Adriatico. Saccheggiata ma non distrutta da Teodorico nel V secolo, fu in quello successivo occupata dagli Slavi, che le diedero l’attuale nome. Bitola ebbe un ruolo rilevante nel X secolo, all’epoca dell’impero bulgaro, quando lo zar Samuele (976 – 1014) creò il primo Stato macedone e ne fece una realtà multietnica con una forte componente slava, fino alla resa a Bisanzio, nel 1018. Tre secoli dopo gli Ottomani la conquistarono e ne fecero un avamposto militare, con un cospicuo insediamento di Turchi, che si stabilirono sulle rive del fiume Dragor, dando alla struttura urbana della città la sua caratteristica impronta. Dopo il 1492 la diaspora ebraica, in fuga dalla penisola iberica, diede un forte impulso alla città e ne favorì lo sviluppo dei traffici e dei commerci, con la trasformazione economica che si consolidò nei secoli successivi. Grazie ai mercati di bestiame ed agricoli, Bitola diventò una città fiorente, la più importante della Macedonia, attraendo altre comunità come gli albanesi e i valacchi. La ricchezza della città consentì la costruzione di belle architetture, di stupende chiese e moschee, diventando un incrocio di genti e culture e favorendo l’apertura di Consolati da una dozzina di Paesi europei, tanto da meritarsi l’appellativo di “città dei consoli”. Alcune di tali meraviglie ammiriamo, alla fine del corso Marsal Tito e arrivando nella piazza sistemata a giardino che su un lato offre la presenza di due moschee, una delle quali diventata museo, sull’altro l’antica Torre dell’orologio (Saat kula), simbolo di Bitola, costruita in pianta quadrata nel 1664 in 33 metri d’altezza. Poco distante c’è la magnificente chiesa ortodossa di San Demetrio, edificata nel 1830, arricchita di splendide icone, decorazioni e apparati lignei dipinti in oro zecchino. Alle ore 12, al Gala Garden, c’è il primo impegno ufficiale per la delegazione italiana, l’incontro con artisti e letterati di LATERAL, associazione culturale per le arti audiovisive, la letteratura, la musica e il cinema. Ne è fondatore e presidente Igor Trajkovski Foja, che ha seguito la sua formazione universitaria presso la Film Academy di Ohrid. Con Gordana Petrov organizzano prestigiose manifestazioni dedicate alla letteratura e alla cultura, con l’obiettivo di promuovere artisti d’ogni disciplina, in particolare i giovani talenti. Gordana, ora interamente dedita all’attività letteraria e culturale, è stata avvocata, docente universitaria a Kiev e redattrice televisiva presso l’emittente Orbis. Da oltre 15 anni si dedica alla scrittura. Ha pubblicato 28 romanzi e 12 libri di poesia, è presente in 16 antologie internazionali e scrive articoli scientifici nel campo della diplomazia e del diritto internazionale. L’evento, culminante di un concorso letterario, è soprattutto una manifestazione di accoglienza agli Ospiti d’onore della delegazione dell’associazione Verbumlandiart, composta dalla presidente Regina Resta (poetessa e critica letteraria), Maria Pia Turiello (presidente del Comitato scientifico e criminologa forense), on. Mirella Cristina (avvocata e già Parlamentare), Mirjana Dobrilla (poetessa e traduttrice) e dal vicepresidente Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore. È Gordana Petrov a presentare la delegazione al centinaio di scrittori, artisti









