A Paola Inverardi, Rettrice del Gran Sasso Science Institute, il Premio internazionale Eccellenza Femminile

La consegna il 6 marzo a Roma, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica L’AQUILA – La Rettrice del Gran Sasso Science Institute, prof. Paola Inverardi, è tra le vincitrici del Premio internazionale Eccellenza Femminile “Celebrando le Donne che ispirano”, seconda edizione, che l’associazione culturale VerbumlandiArt promuove ed organizza quale riconoscimento al valore, al talento e all’esempio delle Donne impegnate nei diversi campi di attività e che con la loro opera muovono il cambiamento e il progresso della società. Come già la prima edizione, la cerimonia di consegna del premio alle insignite, in prossimità della Giornata internazionale della Donna, sarà ospitata dal Senato della Repubblica e si svolgerà giovedì 6 marzo 2025 dalle ore 14:30 nella splendida Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Curatore e conduttore della cerimonia di premiazione sarà Pino Nazio, giornalista Rai, sociologo e scrittore. Certosino il lavoro che il Comitato scientifico e la Giuria hanno svolto per la valutazione delle proposte di candidatura di Personalità di primo piano del mondo accademico e culturale, della Magistratura e della Pubblica Amministrazione, dell’informazione e dello sport, delle professioni e dell’imprenditoria, delle arti e dei diritti umani, per il conferimento del Premio d’Eccellenza Divinamente Donna 2025 e dei Premi Speciali d’Eccellenza. Presidente onoraria del Premio 2025 è Marisa Manzini, Sostituto Procuratore Generale della Repubblica di Catanzaro, e questa la composizione della Giuria: Hafez Haidar, docente di Letteratura araba, poeta scrittore e traduttore, candidato al Nobel per la Pace e la Letteratura, Graziano Perria, già Primo Dirigente della Polizia di Stato, Regina Resta, Presidente di VerbumlandiArt Aps e del Premio, Maria Pia Turiello, criminologa forense, Presidente del Comitato scientifico, On. Mirella Cristina, avvocato e già Parlamentare, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore.   Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI), Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L’Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma. Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant’Anna – Pisa, IMT – Lucca, IUSS – Pavia, SISSA – Trieste, GSSI – L’Aquila, SSM – Napoli, CASD – Roma). Paola Inverardi ha lavorato precedentemente all’istituto IEI-CNR a Pisa ed al centro di ricerche Olivetti, sempre a Pisa. Dal 1994 è stata professore ordinario all’Università dell’Aquila dove ha ricoperto le cariche di Presidente di Corso di Laurea, Direttrice di Dipartimento, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Dal 1° ottobre 2013 al 30 settembre 2019 è stata Rettrice dell’Università degli Studi dell’Aquila.   L’area di ricerca di Paola Inverardi è l’ingegneria del software. È stata General Chair o Program Chair delle più rilevanti conferenze internazionali in software engineering. Attualmente componente del ACM Tech Policy Council e Vice-Chair del ACM EUTPC, è anche membro di Academia Europæa, ACM Fellow e IFIP Fellow. Paola Inverardi ha ricoperto l’incarico di delegato italiano, per conto del Ministero dell’Università e Ricerca (MIUR), nel Comitato di programma H2020 ICT LEIT. Dal 1° ottobre 2019 è rappresentante per l’Italia nel Governing Board della iniziativa europea Eurohpc. Nel 2021 è stata nominata “sherpa” per il MIUR nel G20 a presidenza italiana. Paola Inverardi ha ricevuto Honorary Doctorate in Computer Science dalla Mälardalen University, Svezia e Honorary Doctorate in Engineering dalla Shibaura University, Tokio. Nel 2013 ha ricevuto IEEE TCSE Distinguished Service Award. Inoltre è membro del Consiglio Scientifico del CNR e dello Scientific Advisory Board di Internet Interdisciplinary Institute (IN3) dell’Universitat Oberta de Catalunya, Barcellona. Infine svolge regolarmente attività di revisione e partecipa ai panel di revisione di Agenzie internazionali della ricerca e per le università.

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KIWANIS SUMMIT

Il Presidente del Kiwanis Club Cosenza, Paolo Trotta, ha espresso profonda gratitudine per l’entusiastica partecipazione al Kiwanis Europe Lieutenant Governor Summit, svoltosi a Copenhagen dal 7 al 9 febbraio 2025. Il Kiwanis Club Cosenza, attivo da oltre 42 anni, si distingue per il suo costante impegno nel migliorare la comunità attraverso iniziative sociali, con particolare attenzione ai bambini. Il club fa parte del Kiwanis International, un’organizzazione no-profit di volontari che operano per il bene comune attraverso opere di beneficenza e raccolte fondi. Fondato nel 1915 a Detroit (Michigan, USA), il Kiwanis International è oggi aperto a uomini e donne e ha la sua sede principale a Indianapolis (Indiana, USA). Conta circa 8.000 club in 96 nazioni, con oltre 260.000 membri adulti. Il suo motto attuale, “Serving the Children of the World”, sottolinea l’impegno globale a favore dell’infanzia, attraverso il miglioramento delle comunità, un bambino alla volta. Paolo Trotta, selezionato insieme a Giuseppe Azzarà e Federico Motto per rappresentare il Distretto Italia-San Marino, ha descritto l’incontro come “altamente formativo, sia in termini di team building che per l’approfondimento delle moderne metodologie pedagogiche applicabili alla vita quotidiana, non solo all’interno di un’organizzazione internazionale come il Kiwanis”. Il summit di Copenhagen è stato preceduto da due webinar preparatori, parte integrante del percorso di formazione alla leadership. Oltre 40 partecipanti provenienti da tutta Europa, insieme allo staff del Kiwanis Europe, hanno condiviso esperienze e competenze, favorendo un apprendimento reciproco. Tra le personalità di spicco presenti all’evento vi erano il Direttore Amministrativo del Kiwanis Europe, Jan Boen; il Presidente Europeo, Gunnsteinn Björnsson; il Director of Membership and Education, Jan Van Hove; Tasha Del Percio, responsabile del settore Leadership; e il CEO e Direttore Generale del Kiwanis International, Paul Palazzolo. L’incontro ha offerto momenti di grande coinvolgimento, arricchiti da giochi di ruolo ispirati a regni e draghi, nonché da attività di gruppo come “Snakes and Bedders”, tutte finalizzate a rafforzare concetti chiave come Membership, Cooperazione, Empatia ed Emozioni Intense. L’obiettivo principale è stato quello di consolidare l’impegno dell’organizzazione nel servire i bambini del mondo, promuovendo la condivisione di idee e progetti e rafforzando la collaborazione tra i membri. Un altro tema centrale del summit è stato l’adattamento ai tempi moderni: la necessità di saper comunicare efficacemente con le diverse generazioni e di rinnovare l’organizzazione nel rispetto della tradizione, aumentando al contempo la sua capacità di evolversi. A tal proposito, è stato citato John Wooden: “If we fail to adapt, we fail to move forward” (Se non riusciamo ad adattarci, non riusciamo a progredire). Paolo Trotta ha concluso il suo intervento con un sentito ringraziamento allo staff per l’onore ricevuto, al Governatore del Kiwanis DISM, Stefano Farese, e al Governatore eletto, Basilio Valente. Ha inoltre augurato buon lavoro al Presidente Europeo eletto, Elio Garozzo, sottolineando ancora una volta l’importanza della missione del Kiwanis: essere al servizio dei bambini del mondo.  

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Pinzolo, Palmerini presenta l´ultimo libro

UNA MAGNIFICA SERATA ALLA BIBLIOTECA CIVICA DI PINZOLO CON L’ULTIMO LIBRO DI GOFFREDO PALMERINI “TI RACCONTO COSÌ”   PINZOLO (Trento) – E’ stata una magnifica serata quella di ieri a Pinzolo, nella bella Biblioteca comunale, dove è stato presentato l’ultimo libro del giornalista e scrittore Goffredo Palmerini “Ti racconto così” (One Group Edizioni, 2024). Grande attenzione e tante emozioni hanno caratterizzato l’incontro aperto dall’intervento del sindaco ing. Michele Cereghini, dalle annotazioni della dr. Carla Maturi, direttrice della Biblioteca civica, e poi del dr. Loreto Leone, aquilano che da oltre trent’anni vive nella splendida cittadina turistica della Val Rendena e già funzionario del Comune di Pinzolo e Giudice onorario a Trento. È seguito l’intervento dell’autore Goffredo Palmerini, che ha spaziato dalle meraviglie della sua città, L’Aquila, che sta completando la sua rinascita dalle lacerazioni inferte dal terremoto del 2009 e che si avvia a vivere nel 2026 il ruolo di città Capitale italiana della Cultura, associato a quello di Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace che papa Francesco le ha riconosciuto il 28 agosto 2022 aprendo la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio per la Perdonanza, il primo giubileo della storia della cristianità istituito da papa Celestino V nel 1294 nell’atto della sua incoronazione. Sul filo emozionale delle bellezze e delle singolarità di una città particolare sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1254 non per caso, ma su un progetto armonico realizzato dalla federazione di una settantina di Castelli fondatori, come mai era avvenuto fino ad allora nella storia dell’urbanesimo, lo scrittore ha richiamato l’attenzione sull’immenso patrimonio d’arte, cultura, paesaggi incomparabili e tradizioni della nostra Italia. Poi ha parlato dell’altra Italia, quella degli 80 milioni di italiani nel mondo essenza della grande emigrazione, una delle più immani diaspore dell’umanità che in poco più di un secolo vide quasi lasciare il Paese 30 milioni di nostri connazionali verso le terre di oltremare. Il suo ultimo libro, il quindicesimo di una serie che ancora promette altre sorprese, racconta anche questo. Racconta storie di vita, le bellezze del Belpaese e in particolare della provincia italiana, scrigno di insospettabili meraviglie, poi reportage di viaggi all’estero, eventi straordinari, personaggi che in Italia e nel mondo hanno lasciato un’impronta significativa, rendendo onore alla terra che li ha generati. Insomma, un libro denso di orgoglio, di speranza, di coraggio ed ottimismo. Il libro, come molti dei suoi, è una selezione ragionata di scritti e articoli pubblicati nel corso di un anno sulla vastissima rete di giornali, riviste e testate on line con la quale l’autore collabora, sia in Italia che all’estero. Lo connota una narrazione intrigante e coinvolgente su fatti e argomenti che destano fortemente attenzione e curiosità, tenuti insieme dal filo rosso che ricongiunge le due Italie, dentro e fuori i confini. L’altra Italia, quella all’estero, è ancora poco conosciuta, specie dalle nostre classi dirigenti, eppure è ricca di straordinari talenti che in più generazioni sono riusciti a conquistarsi il rispetto, la stima e il prestigio grazie alla laboriosità e alla loro creatività in ogni campo, rendendo onore all’Italia. Non poteva mancare un richiamo all’emigrazione trentina nel mondo, in particolare negli Stati Uniti e in America Latina, specie nel sud del Brasile in Rio Grande do Sul e in Argentina. E quella specifica di Pinzolo, irraggiata attraverso la maestria artigiana degli arrotini della Val Rendena, diventata famosa nel mondo come ricordano le lastre quadre di granito chiaro poste sul marciapiede di Corso Trento, sulle quali sono incisi i nomi delle città d’ogni continente dove l’emigrazione di questa parte del Trentino si è maggiormente diretta ed insediata. Infine Palmerini ha espresso la gratitudine imperitura dell’Aquila per la solidarietà operosa che le comunità del Trentino hanno generosamente apprestato dopo il terremoto del 2009 in soccorso alla popolazione duramente colpita dal sisma. Una vicinanza affettuosa e fraterna che a Paganica, popolosa frazione della città capoluogo d’Abruzzo, è stata segno luminoso del forte legame di gemellaggio tra i Gruppi Alpini di Paganica e Pinzolo, nato nel 2005 ed alimentato con periodici scambi di visite. Un rapporto rafforzato nel 2023 anche dal gemellaggio tra le Bande musicali dei due centri e dalle visite che il Coro della Portella ha tenuto a Pinzolo, l’ultima nell’ottobre scorso, per via del forte legame di amicizia con il locale Coro della Presanella. Non potremo mai dimenticare che già l’8 aprile 2009, ad appena due giorni dal sisma, la Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento era a Paganica con il suo Campo base e con tutta l’efficienza operativa, mentre i volontari trentini già montavano uno dei Campi di accoglienza per la popolazione. E in quello stesso giorno giungeva da Trento il presidente della Provincia Lorenzo Dellai, accompagnato dal sindaco di Pinzolo William Bonomi e da Loreto Leone, per una ricognizione delle necessità più urgenti, cui seguirono nei mesi dell’emergenza numerose opere pubbliche realizzate per favorire la rinascita della vita sociale dei cittadini e tant’altro ancora. Presenti all’evento anche una trentina di persone aquilane, un gruppo della Parrocchia Universitaria dell’Aquila che dall’8 al 15 febbraio, in una settimana di sport invernali sugli impianti di Pinzolo e Madonna di Campiglio e con momenti spiritualità sotto la guida di don Federico Palmerini, è stato ospitato nell’accogliente struttura salesiana Casa Alpina Don Bosco di Carisolo, a un chilometro appena dall’abitato di Pinzolo.    

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Show de Claudya Costta no Café Teatro Armazém 19 em Massarandupió

Prepare-se para uma noite inesquecível com a artista Claudya Costta, que se apresentará neste sábado, dia 11/01, no charmoso Armazém 19 Café Teatro, localizado em Massarandupió. Conhecida por sua voz e carisma, Claudya traz um repertório diversificado que mistura MPB, samba e influências contemporâneas, prometendo encantar o público presente. O Armazém 19 Café Teatro é um espaço intimista que oferece uma atmosfera aconchegante, perfeito para apreciar uma boa música enquanto saboreia delícias do cardápio local. O show começa às 20h e recomenda-se chegar com antecedência para garantir melhores lugares. Ingressos Os ingressos estão disponíveis para compra no local e podem ser adquiridos por 40,00. É aconselhável garantir o seu lugar o quanto antes, pois a demanda promete ser alta. Para mais informações, siga as redes sociais do Armazém 19 Café Teatro e fique por dentro de todas as novidades! 71 992280025   Acompanhe, também, Claudya Costta em outras redes: Youtube: https://youtu.be/wO6L1oGbUZY Spotify:  https://open.spotify.com/track/08HJ6PKpUejF2P0uMAjVVo?si=Q_euMtiAR8W_KMsPcbVTCA&context=spotify%3Aalbum%3A1UhSfSuFLNnj25uzEEd1Em Instagram:  https://www.instagram.com/claudyacostta.oficial/profilecard/?igsh=b2pnYTJ2ZWRpajcz Facebook: https://www.facebook.com/claudya.costta.7 Tiktok: https://www.tiktok.com/@claudyacostta?_t=8goVse7iSdJ&_r=1 Outras Redes:  https://onerpm.link/umdengocoladin

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Premio Nazionale Giovanni Grillo

  Annuncio cerimonia premiazione scuole vincitrici decima edizione Premio Nazionale Giovanni Grillo in ricordo degli Internati Militari Italiani dal titolo “Disciplina e onore per un nuovo modello di cittadinanza” Si svolgerà il prossimo 24 gennaio, nella Sala della Regina della Camera dei deputati, con inizio alle ore 15.00, la cerimonia di consegna del decimo Premio Nazionale Giovanni Grillo in ricordo degli Internati Militari Italiani, dal titolo “Disciplina e onore per un nuovo modello di cittadinanza”. Per gli Istituti secondari di primo grado, il Premio è stato attribuito al video intitolato “No all’obbedienza, no all’incoerenza, no all’oblio”, realizzato dalle classi III A e III F della Scuola secondaria di primo grado – Istituto Comprensivo “Guglielmo Pallavicini” di Roma.                    Per gli Istituti Secondari di secondo grado, il Premio è stato attribuito ex aequo ai seguenti elaborati: video intitolato “In ricordo degli Internati Militari Italiani” prodotto dalla classe V D del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Macerata; video clip dal titolo “Fedeltà, Disciplina e Onore: L’essenza di un ideale” realizzato dalla classe IV sezione grafica –Liceo Artistico “O. Buccini” – Istituto Istruzione Superiore di Marcianise (Caserta); video dal titolo “Il- Lo Giuro -dagli IMI ad oggi” presentato dagli studenti Andrea Bellaviti e Leonardo Vanotti della classe V A -Sistemi Informativi Aziendali – Istituto Superiore “Marioni Da Ponte” di Presezzo (Bergamo).                      Menzioni speciali sono state attribuite a: componimento musicale intitolato “La vita nell’inferno” prodotto dagli allievi: Giovanna Galello, Francesca Macrì, Ambra Meriello e Lorenzo Scopacasa della classe III B della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Pascoli -Alvaro di SIDERNO (Reggio Calabria); video con monologo teatrale intitolato “Mio fratello era un IMI”, presentato dall’allieva Giulia Maria Esposito della classe III B della Scuola secondaria di primo grado “Annibal Caro” dell’Istituto Comprensivo “Via Ugo Bassi” di Civitanova Marche (Macerata).                                                   Michelina Grillo – Presidente mobile:+39  388 45 67 312 mail: [email protected] Pec:  [email protected] www.fondazionepremiogrillo.it                                                                   

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URBINO – Mostra Volponi

Galleria Nazionale delle Marche: ultimi giorni della mostra che celebra i 100 anni di Volponi Si conclude lunedì 6 gennaio a Palazzo Ducale di Urbino l’esposizione temporanea di opere pittoriche seicentesche provenienti dalla Collezione del famoso poeta, scrittore, uomo politico e connoisseur marchigiano, nato a Urbino cento anni fa Urbino, 04.01.2025 Alla Galleria Nazionale delle Marche, a Urbino, c’è tempo fino a lunedì 6 gennaio per visitare la mostra Volponi corporale, curata dllo staff del museo marchigiano e allestita in continuità spaziale con le due sale espositive che accolgono i dipinti donati rispettivamente dallo stesso Volponi nel 1991 e dalla moglie Giovina Iannello insieme alla figlia Caterina nel 2003. Ricorrono infatti quest’anno i 100 anni dalla nascita a Urbino di Paolo Volponi, scrittore e poeta, uomo politico e dirigente aziendale, appassionato collezionista d’arte. Nella lezione di Roberto Longhi, questa passione traspare infatti dai dipinti che oggi sono parte della collezione della Galleria Nazionale delle Marche: essi vanno dalla pittura bolognese del Trecento alla grande stagione caravaggesca ed emiliana di alcuni tra i più celebri artisti del Seicento. L’anniversario offre quindi l’occasione di approfondire – a poco più di un anno di distanza dall’apertura delle nuove sale espositive al secondo piano del Palazzo Ducale di Urbino in cui sono state ricollocate anche le due donazioni Volponi -, la figura del collezionista e alcuni aspetti della sua ricerca, tra arte e letteratura. Fino a dopodomani l’esposizione ha l’obiettivo di andare più a fondo nell’indagine sulla predilezione di Volponi per il Seicento, tra ricerca naturalistica e virtuosismo pittorico. Infatti i visitatori si troveranno di fronte alcune tele che permetteranno di riscoprire i temi del rapimento estatico e della penitenza fisica, del nudo, sia esso femminile o maschile, indagato nella verità epidermica del tempo che logora, della natura morta come verità popolare e al contempo meditazione sull’esistenza attraverso un genere che trovò la sua massima concettualizzazione nel Seicento, del colore e della luce come strumenti per indagare la natura e come corrispettivi pittorici della prosa figurativa volponiana. La mostra La mostra Volponi corporale si snoda attraverso un nucleo di otto opere pittoriche: in posizione d’onore per chi entra dalla sala grande del Cinquecento si può ammirare la Maddalena in estasi (dal perduto originale del Caravaggio), cui si accosta il San Girolamo sorretto dagli angeli di Rutilio Manetti. Alle pareti di fondo seguono le due nature morte, la ricetta popolare di un Battistello ‘gastronomo’ e una vanitas tipica degli esercizi spirituali sul senso del tempo e dell’esistenza; in controparete un San Girolamo penitente di Lorenzo Gennari tratto dalla pala della Pinacoteca civica di Cento, il quale chiude la selezione accanto a una Sofonisba suicida di ambito guercinesco al pari del già citato San Girolamo del Gennari. A centro sala, a rievocare due grandi passioni di Volponi, uno straordinario Martirio di San Sebastiano di Schedoni (da ricollegare idealmente a pochi metri di distanza all’Elemosina di Sant’Elisabetta d’Ungheria) e un Cristo alla colonna di Carlo Saraceni, pittore tra i più amati e che viene evocato appunto in chiusura del Corporale. Queste otto opere si aggiungono alle altre 21 delle donazioni Volponi già presenti nel percorso museale; tra di esse si segnalano anche il Sacrificio d’Isacco di Mattia Preti, il Davide in contemplazione della testa di Golia di Guido Reni, Il filosofo Origene di Jusepe de Ribera, L’Accademia di Platone di Salvator Rosa. Da segnalare che tutte le opere presenti alla Galleria Nazionale delle Marche e provenienti dalla Collezione Volponi saranno riunite in un agile catalogo, che reca il testo di Massimo Raffaeli, disponibile per i visitatori.   Galleria Nazionale delle Marche Palazzo Ducale di Urbino Piazza Rinascimento 13, Urbino (PU) Telefono: 0722 2760 [email protected]

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Il Concerto di Capodanno tra emozioni e talenti

  Nel cuore del Circolo Cittadino di Castrovillari, il 29 dicembre si è respirata un’atmosfera di festa e cultura in occasione del tradizionale Concerto di Capodanno, che ha avuto inizio alle 18:30. Una serata magica, resa indimenticabile dall’esibizione del rinomato Trio Magaria: il M° Beatrice Limonti al violino, il M° Camillo Maffia alla fisarmonica e bandoneón, e il M° Roy Panebianco alla chitarra. I tre brillanti artisti hanno saputo conquistare il pubblico con un repertorio che ha unito virtuosismo e passione. La serata ha riservato anche una splendida sorpresa: l’esibizione del giovane talento calabrese Federico Lauro, violinista di straordinaria bravura. La sua performance, elegante e ricca di intensità, è stata il riflesso della dedizione e del talento che lo caratterizzano. Federico rappresenta al meglio il futuro dell’eccellenza artistica della Calabria, una terra che non smette mai di stupire per la ricchezza culturale e la qualità dei suoi artisti. Non si tratta solo di un giovane musicista promettente, ma di un vero e proprio ambasciatore di una Calabria che brilla per la bellezza naturale e per il valore delle sue espressioni artistiche. La sua esecuzione, virtuosa e toccante, ha generato emozioni nel pubblico, suscitando applausi e ammirazione. La serata è stata patrocinata dal Comune di Castrovillari, dall’Associazione Culturale Circolo Cittadino, dal Kiwanis Club di Castrovillari e organizzata dallo scrittore Antonino Ballarati. Hanno arricchito l’evento figure di spicco come il Dott. Don Paolo Baratta e il Dr. Luigi Postorivo, noti per il loro impegno nel sostenere e valorizzare il talento dei giovani calabresi. La Calabria, beh… che dire? Si conferma, ancora una volta, una terra di talenti straordinari. Giovani artisti come Federico Lauro sono la testimonianza di un futuro luminoso per l’arte, nelle mani di chi sa unire passione, dedizione e amore per la propria terra. Il Concerto di Capodanno 2023 sarà ricordato come un momento di grande emozione e speranza, un inno alla bellezza che solo la musica sa regalare.   Fonte e foto: Dott. Don Paolo Baratta Redazione

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Sinfónica de Cascais evoca “Paz e Liberdade”

No próximo dia 5 de janeiro, no Salão Preto e Prata   Sinfónica de Cascais evoca “Paz e Liberdade” em concerto de Ano Novo no Casino Estoril   Em Concerto de Ano Novo, a OCCO – Orquestra da Câmara de Cascais e Oeiras apresenta-se, no próximo dia 5 de Janeiro, às 18 horas, no Salão Preto e Prata do Casino Estoril. O tradicional concerto propõe um programa repleto de obras de prestigiados compositores. O maestro será Nikolay Lalov.   A música sempre foi uma arma forte na conquista de liberdade e o melhor remédio para encontrar a paz e contribuir para a recuperação dos mais nobres sentimentos do Ser humano.   Naturalmente, o primeiro concerto do ano da OCCO acontece sob a temática “Paz e Liberdade”, duas palavras com uma forte presença nas obras dos compositores do repertório deste encontro entre músicos e público.   Valsas de Chopin, Shostakovich, Khachaturian e Dunayevsky contam histórias de sofrimento, luta e sacrifício, que acabam por ser superadas e vencedoras. As Valsas, apesar de serem música para divertimento, podem ensinar, provocar e obrigar o público a sentir uma mistura de sentimentos de alegria e de agradecimento aos génios que a OCCO apresenta neste concerto, onde não vai faltar a família Strauss, as introduções e os comentários habituais do Maestro Nikolay Lalov.   Programa no Salão Preto e Prata do Casino Estoril Fr. Chopin: Grande Briliant Waltz P.I. Tchaikovsky: Valsa das flores J. Strauss: Marcha Der lustige Krieg, Op. 397 – 3 min. Moricone: Theme from Cinema Paradiso para Violino e Orquestra A. Khachaturian: Waltz Dm. Shostakovich: 50 anos da morte – Valsa No 2 J. Fucík: Marcha Entrada dos Gladiadores – 3 min. J. Strauss: Diplomaten Polca R. Stolz: 50 anos da morte   Em Concerto de Ano Novo, a Orquestra da Câmara de Cascais e Oeiras apresenta-se, no próximo dia 5 de Janeiro, às 18 horas, no Salão Preto e Prata do Casino Estoril. M/6. Preço: 12€ a 18€.   As reservas podem ser efectuadas: https://ticketline.sapo.pt/evento/concerto-de-ano-novo-89685   O Casino Estoril abre às 15h00 e encerra às 03h00. O acesso é livre, sendo que a partir das 22 horas, é para maiores de 14 anos, e maiores de 10 anos acompanhados pelos pais. Nas áreas de Jogo é para maiores de 18 anos.   Gabinete de imprensa da Estoril Sol III Tel: 214667700 * fax: 214667970 [email protected]

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MUSICA ED EMOZIONI AL XVII PREMIO AUGUSTO DAOLIO – CITTA’ DI SULMONA

MUSICA ED EMOZIONI AL XVII PREMIO AUGUSTO DAOLIO – CITTA’ DI SULMONA APPLAUSI PER IL VINCITORE ALVISE NODALE RECITAL DI EDOARDO DE ANGELIS   Sulmona, 18 dicembre 2024   “Un riconoscimento alla ricerca e all’innovazione per uno dei cantautori più promettenti del panorama musicale italiano”. Questa la motivazione della commissione del XVII Premio Augusto Daolio – Città di Sulmona, che ha assegnato quest’anno il primo premio al cantautore friulano Alvise Nodale. Martedì 17 dicembre, al teatro “Tony Del Monaco” di Sulmona (L’Aquila), si è tenuta la cerimonia di premiazione della manifestazione che dal 1999 promuove e valorizza i giovani cantautori nel ricordo del cantante dei Nomadi, Augusto Daolio. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, ha visto la partecipazione, in qualità di testimonial, del cantautore Edoardo De Angelis, uno dei maggiori protagonisti della scena cantautorale italiana.   La serata si è aperta con la cerimonia di premiazione e ha visto la presenza del presidente dell’Associazione Nomadi Fans Club “Un giorno insieme”, Vincenzo Bisestile, dell’assessore alla cultura del comune di Pettorano sul Gizio, Alba Castorani, dell’assessore al bilancio del comune di Sulmona, Armando Critani, del fondatore dell’Avis di Sulmona e Castel di Sangro, Domenico Leone, del direttore artistico Antonio Ranalli, e degli artisti Alvise Nodale ed Edoardo De Angelis. In occasione dell’appuntamento è stata lanciata la nuova iniziativa di “Una colonna sonora per la vita”. Dopo la donazione dell’ecografo al reparto di ortopedia dell’ospedale di Sulmona, parte la nuova campagna per dotare il reparto di chirurgia degli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro, di un bisturi a getto d’acqua, necessario nella terapia chirurgica delle ulcere.   “Si apre questa sera un nuovo capitolo per Una colonna sonora per la vita”, ha detto Vincenzo Bisestile, “Ringrazio i cittadini e gli sponsor che ci sostengono da sempre. L’obiettivo è sempre quello di regalare momenti musicali di qualità insieme a uno scopo sociale importante”. Il progetto “Una colonna sonora per la vita” coinvolge sempre più comuni del Centro Abruzzo, come ha ricordato l’assessore di Pettorano sul Gizio, Alba Castorani, mentre l’assessore al bilancio del comune di Sulmona ha rimarcato la vocazione sociale dell’iniziativa e l’impatto positivo per tutto il territorio. Confermata la partnership con l’Avis che, come ha ricordato Domenico Leone “si è rivelata in questi anni positiva nella promozione della donazione del sangue e nell’avvicinare sempre più cittadini ai centri trasfusionali per fare un gesto di vita”. Per quanto riguarda la musica il direttore artistico Antonio Ranalli ha introdotto il premio ad Alvise Nodale “un cantautore che quest’anno si è distinto nelle più importanti manifestazioni, ottenendo riconoscimenti al Premio Parodi e prossimo alla finale del Premio Lunezia. La sua proposta musicale, con testi in friulano, si inserisce in un momento di riscoperta delle lingue regionali nella canzone d’autore, come dimostra anche il successo dell’abruzzese Setak. Quest’anno il Premio si tiene per la prima volta al teatro dedicato a Tony Del Monaco. Un contesto giusto anche per rendere omaggio al nostro illustre concittadino, che ha dato un contributo importante alla musica leggera italiana”. Alvise Nodale di Sutrio (Udine), nel ricevere il riconoscimento, ha sottolineato che “quest’anno è stato per me decisamente positivo e pieno di sorprese. Il mio terzo album “Gotes” ha ottenuto tante attestazioni di stima e sono riuscito a portare la mia musica ovunque”. Successo sottolineato anche dal cantautore Edoardo De Angelis, che ha avuto modo di conoscere Nodale al festival Frattempi a Prato Carnico. “Alvise Nodale è un’artista semplice e raffinato”, ha detto, “che esprime con chiarezza la sua cifra poetica nella sua lingua di origine”. Edoardo De Angelis ha poi ricordato il suo legame con il Premio Augusto Daolio, di cui è stato più volte in giuria, e con la città di Sulmona, oltre che di Tony Del Monaco, che ha conosciuto e incontrato in occasioni di varie tournée. Dopo la premiazione spazio alla musica. Ad aprire il set è stato Alvise Nodale che ha proposto quattro brani tratti dal recente album “Gotes”, tra cui i singoli “Sursur” e “Se”. Quindi spazio a “Storie da raccontare – Lella e altre storie”, il recital in cui Edoardo De Angelis ha ripercorso la sua biografia artistica e di un pezzo importante della musica italiana, ricordando anche gli anni del Folkstudio. Un attento pubblico ha ascoltato brani come “Lella”, canzone simbolo nella lotta al femminicidio, “La casa di Hilde”, brano realizzato con Francesco De Gregori e che racconta un episodio realmente avvenuto nell’infanzia di De Angelis, e “Sulla rotta di Cristoforo Colombo”, che il cantautore scrisse con Lucio Dalla. E poi “Una storia americana” fino alle canzoni degli ultimi album, tra cui “Il dolore del mondo”. Un momento speciale sulle note di “Galileo”, che ha visto De Angelis duettare con Alvise Nodale.   Per informazioni Vincenzo Bisestile 389 9737620 Fonte: Goffredo Palmerini

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La buona lettura

Un libro e un documentario chiudono le celebrazioni dei 150 anni d’immigrazione italiana in Brasile 06/12/2024 20:05 BRASILIA\ aise\ – L’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Alessandro Cortese, ha presentato ieri, 5 dicembre, un libro e un documentario che mettono in luce l’impatto profondo e duraturo dell’immigrazione italiana nella formazione della società brasiliana. Il progetto è stato realizzato dalla Casa Editrice e casa di Produzione Basileira di San Paolo, sotto la direzione generale di Pedro Saad, con il patrocinio dell’associazione “Italia per San Paolo”, grazie alla sua presidente Sandra Papaiz e al vicepresidente Graziano Messana, oltre ad altri importanti esponenti della comunità italo-brasiliana, come Sergio Comolatti, Massimo Bauducco e la Fondazione Itaú. L’evento chiude le celebrazioni per i 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile, anche se l’anniversario continuerà ad essere celebrato nel 2025 nello Stato del Rio Grande do Sul. Un’eredità tra parole e immagini Il libro, presentato per l’occasione, offre una narrazione ricca di contenuti storici, inclusi scatti d’epoca e testi originali delle autrici Claudia Fonseca, Adriana Marcolini e Marilúcia Bottallo, oltre a una selezione di fotografie artistiche firmate dal rinomato fotografo Paulo Vitale. Le due parti dell’opera raccontano il viaggio dei primi immigrati e il loro contributo sociale, culturale ed economico, che ha consolidato la presenza italiana in Brasile. Il documentario invece, propone un approccio audiovisivo moderno e sensibile sul tema dell’immigrazione italiana. Con una durata di 52 minuti, la produzione esplora l’impatto della cultura italiana nella società contemporanea brasiliana, presentando interviste con personalità di spicco nel panorama artistico, politico, culturale ed economico del Brasile. Il documentario è disponibile sul canale YouTube dell’Ambasciata a questo link. L’evento ha riunito autorità, membri della comunità italo-brasiliana e ospiti speciali, culminando in un cocktail di convivialità che ha rafforzato i legami storici e culturali tra Brasile e Italia.                                                                                                                Amb. Alessandro Cortese (foto arquivio Asib) L’Ambasciata d’Italia ha ribadito il suo impegno a celebrare e preservare, attraverso queste due opere indelebili, l’eredità dell’immigrazione italiana, sottolineando l’importanza di questa connessione per entrambe le nazioni. Questo ultimo evento del 2024 conclude un anno di omaggi che hanno evidenziato il ruolo fondamentale degli immigrati italiani nella costruzione dell’identità brasiliana. (aise) 

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