MUSICA ED EMOZIONI AL XVII PREMIO AUGUSTO DAOLIO – CITTA’ DI SULMONA

MUSICA ED EMOZIONI AL XVII PREMIO AUGUSTO DAOLIO – CITTA’ DI SULMONA APPLAUSI PER IL VINCITORE ALVISE NODALE RECITAL DI EDOARDO DE ANGELIS   Sulmona, 18 dicembre 2024   “Un riconoscimento alla ricerca e all’innovazione per uno dei cantautori più promettenti del panorama musicale italiano”. Questa la motivazione della commissione del XVII Premio Augusto Daolio – Città di Sulmona, che ha assegnato quest’anno il primo premio al cantautore friulano Alvise Nodale. Martedì 17 dicembre, al teatro “Tony Del Monaco” di Sulmona (L’Aquila), si è tenuta la cerimonia di premiazione della manifestazione che dal 1999 promuove e valorizza i giovani cantautori nel ricordo del cantante dei Nomadi, Augusto Daolio. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona, ha visto la partecipazione, in qualità di testimonial, del cantautore Edoardo De Angelis, uno dei maggiori protagonisti della scena cantautorale italiana.   La serata si è aperta con la cerimonia di premiazione e ha visto la presenza del presidente dell’Associazione Nomadi Fans Club “Un giorno insieme”, Vincenzo Bisestile, dell’assessore alla cultura del comune di Pettorano sul Gizio, Alba Castorani, dell’assessore al bilancio del comune di Sulmona, Armando Critani, del fondatore dell’Avis di Sulmona e Castel di Sangro, Domenico Leone, del direttore artistico Antonio Ranalli, e degli artisti Alvise Nodale ed Edoardo De Angelis. In occasione dell’appuntamento è stata lanciata la nuova iniziativa di “Una colonna sonora per la vita”. Dopo la donazione dell’ecografo al reparto di ortopedia dell’ospedale di Sulmona, parte la nuova campagna per dotare il reparto di chirurgia degli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro, di un bisturi a getto d’acqua, necessario nella terapia chirurgica delle ulcere.   “Si apre questa sera un nuovo capitolo per Una colonna sonora per la vita”, ha detto Vincenzo Bisestile, “Ringrazio i cittadini e gli sponsor che ci sostengono da sempre. L’obiettivo è sempre quello di regalare momenti musicali di qualità insieme a uno scopo sociale importante”. Il progetto “Una colonna sonora per la vita” coinvolge sempre più comuni del Centro Abruzzo, come ha ricordato l’assessore di Pettorano sul Gizio, Alba Castorani, mentre l’assessore al bilancio del comune di Sulmona ha rimarcato la vocazione sociale dell’iniziativa e l’impatto positivo per tutto il territorio. Confermata la partnership con l’Avis che, come ha ricordato Domenico Leone “si è rivelata in questi anni positiva nella promozione della donazione del sangue e nell’avvicinare sempre più cittadini ai centri trasfusionali per fare un gesto di vita”. Per quanto riguarda la musica il direttore artistico Antonio Ranalli ha introdotto il premio ad Alvise Nodale “un cantautore che quest’anno si è distinto nelle più importanti manifestazioni, ottenendo riconoscimenti al Premio Parodi e prossimo alla finale del Premio Lunezia. La sua proposta musicale, con testi in friulano, si inserisce in un momento di riscoperta delle lingue regionali nella canzone d’autore, come dimostra anche il successo dell’abruzzese Setak. Quest’anno il Premio si tiene per la prima volta al teatro dedicato a Tony Del Monaco. Un contesto giusto anche per rendere omaggio al nostro illustre concittadino, che ha dato un contributo importante alla musica leggera italiana”. Alvise Nodale di Sutrio (Udine), nel ricevere il riconoscimento, ha sottolineato che “quest’anno è stato per me decisamente positivo e pieno di sorprese. Il mio terzo album “Gotes” ha ottenuto tante attestazioni di stima e sono riuscito a portare la mia musica ovunque”. Successo sottolineato anche dal cantautore Edoardo De Angelis, che ha avuto modo di conoscere Nodale al festival Frattempi a Prato Carnico. “Alvise Nodale è un’artista semplice e raffinato”, ha detto, “che esprime con chiarezza la sua cifra poetica nella sua lingua di origine”. Edoardo De Angelis ha poi ricordato il suo legame con il Premio Augusto Daolio, di cui è stato più volte in giuria, e con la città di Sulmona, oltre che di Tony Del Monaco, che ha conosciuto e incontrato in occasioni di varie tournée. Dopo la premiazione spazio alla musica. Ad aprire il set è stato Alvise Nodale che ha proposto quattro brani tratti dal recente album “Gotes”, tra cui i singoli “Sursur” e “Se”. Quindi spazio a “Storie da raccontare – Lella e altre storie”, il recital in cui Edoardo De Angelis ha ripercorso la sua biografia artistica e di un pezzo importante della musica italiana, ricordando anche gli anni del Folkstudio. Un attento pubblico ha ascoltato brani come “Lella”, canzone simbolo nella lotta al femminicidio, “La casa di Hilde”, brano realizzato con Francesco De Gregori e che racconta un episodio realmente avvenuto nell’infanzia di De Angelis, e “Sulla rotta di Cristoforo Colombo”, che il cantautore scrisse con Lucio Dalla. E poi “Una storia americana” fino alle canzoni degli ultimi album, tra cui “Il dolore del mondo”. Un momento speciale sulle note di “Galileo”, che ha visto De Angelis duettare con Alvise Nodale.   Per informazioni Vincenzo Bisestile 389 9737620 Fonte: Goffredo Palmerini

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La buona lettura

Un libro e un documentario chiudono le celebrazioni dei 150 anni d’immigrazione italiana in Brasile 06/12/2024 20:05 BRASILIA\ aise\ – L’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Alessandro Cortese, ha presentato ieri, 5 dicembre, un libro e un documentario che mettono in luce l’impatto profondo e duraturo dell’immigrazione italiana nella formazione della società brasiliana. Il progetto è stato realizzato dalla Casa Editrice e casa di Produzione Basileira di San Paolo, sotto la direzione generale di Pedro Saad, con il patrocinio dell’associazione “Italia per San Paolo”, grazie alla sua presidente Sandra Papaiz e al vicepresidente Graziano Messana, oltre ad altri importanti esponenti della comunità italo-brasiliana, come Sergio Comolatti, Massimo Bauducco e la Fondazione Itaú. L’evento chiude le celebrazioni per i 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile, anche se l’anniversario continuerà ad essere celebrato nel 2025 nello Stato del Rio Grande do Sul. Un’eredità tra parole e immagini Il libro, presentato per l’occasione, offre una narrazione ricca di contenuti storici, inclusi scatti d’epoca e testi originali delle autrici Claudia Fonseca, Adriana Marcolini e Marilúcia Bottallo, oltre a una selezione di fotografie artistiche firmate dal rinomato fotografo Paulo Vitale. Le due parti dell’opera raccontano il viaggio dei primi immigrati e il loro contributo sociale, culturale ed economico, che ha consolidato la presenza italiana in Brasile. Il documentario invece, propone un approccio audiovisivo moderno e sensibile sul tema dell’immigrazione italiana. Con una durata di 52 minuti, la produzione esplora l’impatto della cultura italiana nella società contemporanea brasiliana, presentando interviste con personalità di spicco nel panorama artistico, politico, culturale ed economico del Brasile. Il documentario è disponibile sul canale YouTube dell’Ambasciata a questo link. L’evento ha riunito autorità, membri della comunità italo-brasiliana e ospiti speciali, culminando in un cocktail di convivialità che ha rafforzato i legami storici e culturali tra Brasile e Italia.                                                                                                                Amb. Alessandro Cortese (foto arquivio Asib) L’Ambasciata d’Italia ha ribadito il suo impegno a celebrare e preservare, attraverso queste due opere indelebili, l’eredità dell’immigrazione italiana, sottolineando l’importanza di questa connessione per entrambe le nazioni. Questo ultimo evento del 2024 conclude un anno di omaggi che hanno evidenziato il ruolo fondamentale degli immigrati italiani nella costruzione dell’identità brasiliana. (aise) 

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UN CONTRIBUTO SIGNIFICATIVO PER L’AQUILA

CAPITALE DEL PERDONO E DELLA CULTURA Inaugurata all’Emiciclo la mostra “Lo Spirituale nell’Arte”, curata da Antonio Gasbarrini di Goffredo Palmerini * L’Aquila, 3 dicembre 2024 – Con deciso vigore riprende a pieno l’attività dell’associazione L’AQUILA MADE IN, di recente rinnovata negli organismi direttivi. Le sue finalità statutarie, concepite per valorizzare al meglio le eccellenze aquilane, le produzioni tipiche del territorio, le espressioni artistiche, le singolarità e le valenze culturali della città Capoluogo, insieme agli elementi identitari della storia civica e della memoria collettiva, trovano puntuale ragione d’impegno nella significativa Mostra “Lo Spirituale nell’Arte – Un check-up sulle sbiadite o scomparse tracce kandinskijane,”, affidata alla cura dell’insigne critico Antonio Gasbarrini. Un impegno denso di progetti e di valori inestinguibili che nel luglio scorso, grazie alla consolidata partnership tra ONE GROUP e L’AQUILA MADE IN, aveva avuto un prestigioso prologo con il Summit “Il Perdono nutre il mondo” sul tema “L’Intelligenza della Pace nell’era delle AI”, riflessione a più voci su questioni rilevanti nella terribile temperie che il mondo sta vivendo – due guerre alle porte dell’Europa e un’altra cinquantina nel mondo -, vista alla luce delle nuove frontiere della scienza, della conoscenza e del messaggio universale di pace che Celestino V affidò agli Aquilani con la Perdonanza, il primo giubileo della cristianità sancito dalla Bolla “Inter Sanctorum Solemnia” del 29 settembre 1294.   Risiede nel messaggio celestiniano, soprattutto, l’impegno incessante per tutti gli Aquilani e per le Istituzioni nel percorrere ogni sentiero che renda vivo ed attuale lo straordinario lascito di Celestino, che oltre sette secoli dopo ha portato un altro papa, Francesco, ad esortare “Sia davvero L’Aquila capitale di perdono, di pace e di riconciliazione” durante la memorabile sua visita pastorale del 28 agosto 2022. Un forte invito, dunque, all’esercizio del dialogo tra genti e culture al fine di preservare e costruire la pace. E un medium eccellente di dialogo interculturale per costruire la pace è certamente l’Arte e, in senso più lato, la Cultura.   La Mostra “Lo Spirituale nell’Arte”, con opere di 25 artisti abruzzesi esposte nella navata dell’Emiciclo dal 3 al 14 dicembre – come Antonio Gasbarrini da par suo tratteggia nel testo che apre il catalogo – vuole essere un contributo fecondo di introspezione dello Spirito nell’espressione artistica, ripercorrendo le tracce kandinskijane nell’arte moderna e contemporanea in Abruzzo da metà Novecento all’attualità. Un intrigante viaggio dove si rinviene l’eco profonda delle migliori esperienze artistiche e culturali nella nostra regione, dalle rassegne aquilane Alternative Attuali, alle Biennali d’Arte Sacra di San Gabriele, agli esiti dei più affermati Premi d’arte in Abruzzo.   L’esposizione vuole essere un’epifania della spiritualità nell’arte latu sensu, non dunque nella declinazione strettamente religiosa, ma nella narrazione attraverso le diverse forme espressive – pittura, grafica, scultura, installazione, fotografia performativa, fino alle contaminazioni digitali ivi compresa l’Intelligenza Artificiale generativa – della dimensione trascendente nell’espressione artistica. Nella sua singolarità di ricerca e di linguaggi artistici, come nell’originalità della proposta, la Mostra costituisce un evento davvero unico.   Un chiaro esempio, quindi, di come si possa efficacemente contribuire alla realizzazione di un progetto culturale innovativo che superi la ripetitività e dispieghi contenuti ricchi di stimoli inesplorati, di suggestioni e di connessioni all’altezza delle sfide che L’Aquila ha davanti a sé e alle quali deve essere pronta e competitiva. L’essere Capitale del Perdono e della Pace, specie nell’avvento del Giubileo universale 2025, come l’essere Capitale italiana della Cultura nel 2026 impone alla città Capoluogo scelte conseguenti, originali per qualità ed eccellenza, in linea con la sua storia e con i significativi valori che la connotano. In questo senso L’AQUILA MADE IN si mette a disposizione delle Istituzioni, insieme al partner ONE GROUP, con il suo bagaglio di proposte e di creatività.   *Presidente – L’Aquila Made In

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A ROMA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ZÉLIA GATTAI AMADO E L’EMIGRAZIONE ITALIANA IN BRASILE” DI A.R. ROSCILLI

Domenica 8 dicembre 2024, alle ore 10:30 (Sala Vega), presso la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria (La Nuvola, EUR – Roma), si terrà la presentazione del volume “Zélia Gattai Amado e l’emigrazione italiana in Brasile” di Antonella Rita Roscilli, edito da Iannone Editore nella Collana “Quaderni sulle migrazioni” diretta da Norberto Lombardi. Il libro si inserisce nelle celebrazioni per i 150 anni di emigrazione italiana in Brasile e, pur nella sua essenzialità, analizza in modo approfondito e documentato alcune delle tappe fondamentali di questa lunga e complessa storia. L’autrice, con un’accurata analisi storico-sociale, esamina le motivazioni economiche e sociali che spinsero milioni di italiani a emigrare tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, intrecciandole con le trasformazioni del Brasile successivamente alla Lex Aurea (1888) e con le iniziative di governi e imprenditori privati volte a promuovere un flusso migratorio europeo che potesse compensare la fine della schiavitù. Particolare rilievo viene dato alla presenza di figure e gruppi anarchici italiani in Brasile, tra cui il celebre caso della Colonia Cecilia, descritta come un esperimento unico di vita libertaria. Il volume si focalizza, inoltre, sulla figura straordinaria di Zélia Gattai, figlia di anarchici e moglie del celebre scrittore brasiliano Jorge Amado. Roscilli, biografa e critica di riferimento di Gattai, offre un ritratto coinvolgente e ricco di dettagli inediti della scrittrice e delle sue opere. Ad arricchire il libro, una preziosa appendice fotografica e documentaria, accompagnata da una presentazione di Fabio Porta, che rende ancora più vivido il racconto delle vicende storiche e delle personalità narrate. Alla presentazione, sono previsti gli interventi di:  Antonella Rita Roscilli – Autrice del volume; Renato Mosca de Souza – Ambasciatore del Brasile in Italia; Fabio Porta – Presidente del gruppo di amicizia parlamentare Italia-Brasile; Norberto Lombardi – Direttore della collana “Quaderni sulle migrazioni”. Un’occasione unica per approfondire un capitolo fondamentale della storia dell’emigrazione italiana e per scoprire il legame indissolubile tra Italia e Brasile. Antonella Rita Roscilli nella foto ON. FABIO PORTA CAMERA DEI DEPUTATI Ufficio: Palazzo Valdina Piazza Campo Marzio, 42 – 00186 Roma Tel. 06 6760 5936 Email: [email protected] https://twitter.com/porta2020 https://www.facebook.com/fabioporta.it https://www.instagram.com/f.porta/

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COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD

IL COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD SEDUCE MIAMI di Massimiliano Ferrara   Ancora una volta l’American dream, il sogno americano, si è realizzato. Si è svolta a Miami (Florida – USA) con grande successo, lo scorso 14 novembre, nella splendida cornice dell’Istituto Marangoni Miami, la V edizione del COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD – Miami Edition 2024. L’evento inizialmente fissato per il 9 ottobre è stato doverosamente posticipato a causa delle condizioni meteorologiche avverse che hanno interessato lo Stato della Florida, anche come segno di rispetto per le comunità locali colpite dall’uragano Helene. Un vero successo internazionale che, dopo quello avuto nella capitale italiana del 2023 presso il Senato della Repubblica, ha confermato l’importanza e la portata mondiale del prestigioso premio dedicato all’eccellenza Cristoforo Colombo. Gli ospiti e gli invitati hanno apprezzato anche la cura per il dettaglio e la gestione ben coordinata.   Marilena Alescio (presentatrice) e Massimiliano Ferrara (ideatore e organizzatore) I premiati della V edizione del COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD – Miami Edition 2024 Il COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD è il premio dedicato a personalità, aziende ed associazioni che si sono distinte, ciascuno nel proprio campo, per aver diffuso e/o tutelato la cultura italiana e l’italianità. All’evento internazionale, iniziato alle ore 18:30 con la sigla e i saluti dell’ideatore, fondatore e organizzatore Dott. Massimiliano Ferrara, presidente di Fondazione ITALY e coordinatore di UNITED International Media Partners, sono accorsi eccellenti ospiti e un folto pubblico, entusiasta sia dell’organizzazione, sia della location. Una location d’eccezione che ha accompagnato questo successo americano, una location intrisa di moda, arte e design, la prima università italiana in America: l’Istituto Marangoni Miami. La presentazione è stata affidata anche per questa V edizione alla giornalista Marilena Alescio, al solito brillante nella conduzione dell’evento. L’evento è stato realizzato in collaborazione con Casa Italia Miami, UNITED International Media Partners e MaMa communication.   Ferrara ha sottolineato in apertura il suo personale ringraziamento al CEO e Direttore dell’Istituto Marangoni Miami, Dott. Hakan Baykam, per aver capito fin da subito l’importanza dell’evento, sia per la città di Miami sia per lo stesso Marangoni, per la concessione del Patrocinio e l’uso della splendida sede. Ha poi proseguito ringraziando per la fiducia riposta e per il fattivo aiuto in loco il Presidente e il Vicepresidente di Casa Italia Miami, Augusto Cavallini e Paolo Mangia. Doverosi i ringraziamenti rivolti ai Support Partners. Dopo i saluti iniziali due momenti carichi di emozione: l’Inno d’Italia interpretato dalla bravissima Arianna Bergamaschi e l’inno degli Stati Uniti d’America intonato da un eccelso Massimiliano Cims.   Anche per questa edizione tutta americana molte le adesioni da parte di importanti associazioni e realtà internazionali che hanno voluto dare il proprio contributo culturale e un appoggio morale. Partners di questa V edizione sono stati NIAF – The National Italian American Foundation, NIABA – National Italian American Bar Association, l’Associazione degli avvocati italo-americani, DOVE – Dove Vivo all’Estero, Istituto Diplomazia Europea e Sudamericana, DIVE – Donne Italiane che Vivono all’Estero Los Angeles, Little Studio, Hoboken Italian Festival e Filitalia International. Due importanti università hanno patrocinato la Miami edition: Istituto Marangoni Miami e Florida Atlantic University.   Fondazione ITALY non ha vissuto da sola questa avventura: l’edizione di Miami ha accolto al suo interno un premio che di certo farà parlare di sé, un premio alla sua prima edizione: il CASA ITALIA MIAMI AWARD. Organizzato dall’importante associazione Casa Italia Miami e dedicato agli italiani residenti in Florida, il riconoscimento premia il loro atteggiamento propositivo e la loro operosità; è indirizzato a chi ha lasciato il segno e a chi ha significativamente marcato un’impronta indelebile nel tessuto culturale, non solo nella comunità italiana locale ma in quella americana. La conduzione di questo premio è stato affidato alla giornalista Erica Cunsolo. Il Casa Italia Miami Award 2024, prima edizione, è stato assegnato al Dott. Claudio da Soller, Vice Presidente per Pininfarina in America e Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Miami. Fondazione ITALY e Casa Italia Miami si sono impegnate, anche con la comunità e le istituzioni, a far diventare entrambi gli Awards un appuntamento fisso nel calendario culturale annuale della città di Miami e dello Stato della Florida.   Anche per questa edizione del COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD oltre 24 i Media Partners internazionali, tutti italofoni, che non hanno voluto far mancare il loro contributo a questo importante appuntamento legato alla cultura, all’eccellenza e al Made in Italy. Tutto è reso possibile grazie anche al fattivo aiuto di UNITED International Media Partners, Canale Internazionale di Comunicazione e Informazione, di cui fanno orgogliosamente parte: Radio WGBB Long Island (America), Il Marco Polo (Canada), Musicalissima (Argentina), Radio La Luna (Argentina), Italian’s News Radio (America), Hola mi Gente – Ciao Amici Radio Vaticana (Stato del Vaticano), Gazzetta italo brasiliana (Brasile), Christopher Magazine (America), ICN Radio New York (America), Italia Informa, La Voce (Canada), La Voce d’Italia (Spagna/Venezuela), Radio Internazionale Genk (Belgio), Radio Blu Italia (Australia), Radio TV Chin (Canada), Italia Report USA (America), The Hearth of Showbusiness (America), The Wiseguyz Show (America), Allora! (Australia), Corriere Canadese (Canada), ASIB – Associazione Stampa Italiana in Brasile, Radio Italia Africa (Africa), Radio MIR (Belgio), Italian American Radio (America) e Italian’s News (America).   Un particolare e doveroso ringraziamento va a coloro che hanno reso possibile tutto questo, i Support Partners della Miami Edition 2024: La Leggenda, ‘o Munaciello, Genesis Interiors, Casa Poles, Agostino Branca – Creazioni in ceramica, AdviceTourism e 450 gradi. Istituzioni, Partners, Media Partners e Support Partners insieme per una più ampia comunicazione e diffusione dell’orgoglio italiano nel mondo!   Come ormai da tradizione i nomi della rosa dei prescelti per il prestigioso COLUMBUS INTERNATIONAL AWARD è stata svelata solo al momento della premiazione. Stessa scelta è stata adottata per il CASA ITALIA MIAMI AWARD. Un’importante novità, fortemente voluta dal fondatore e organizzatore, è l’istituzione di una nuova Sezione del premio, la Sezione Community Service, dedicata e appositamente pensata per premiare coloro che quotidianamente si mettono a disposizione della comunità, dei più deboli e/o dei più bisognosi, di coloro che dedicano anche parte della loro vita professionale e familiare al servizio

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“Le musiche di Stevie Wonder”

 Giuseppe Milici racconta il suo concerto Real Teatro Santa Cecilia, ore 21.30 Domenica 24 novembre ore 18.30 Le Musiche del Nostro Tempo per Brass Extra Series 24 – 25 sono le protagoniste assolute al Real Teatro Santa Cecilia per questo fine settimana. In scena uno dei progetti artistici tra i più affascinanti in chiave inedita quello proposto dall’artista Giuseppe Milici (nella foto), che per l’occasione si esibirà in un Tributo a Stevie Wonder. Milici, conosciuto orami sui palchi internazionali come quelli americani e giapponesi, dichiara per la sua esibizione che festeggia i quarant’anni di carriera, armonicista e compositore palermitano, che ha affrontato linguaggi musicali diversi, collaborando con decine di artisti, da Laura Fygi a Toots Thielemans, da Gino Paoli a Gigi D’Alessio e i Dirotta su Cuba, oppure esprimendosi da solista come autore ed esecutore di colonne sonore cinematografiche, in alcune tra le maggiori trasmissioni televisive italiane, dal Festival di Sanremo a Fantastico, nonché siglando fiction di successo. In questo concerto, in occasione del suo 60° compleanno, Milici, presenta il suo quinto progetto tributo agli artisti da lui più amati e che maggiormente lo hanno influenzato. Dopo Beatles, Bacharach, Michael Jackson e Morricone Milici rende omaggio al grande Stevie Wonder presentando le sue composizioni più rappresentative in una chiave assolutamente inedita ed originale. “È una gioia per me – dichiara Milici – poter festeggiare, il prossimo 22 novembre (festeggiamenti che si protrarranno anche al 23 e 24) al Teatro Santa Cecilia di Palermo, invitato dalla Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group ed in particolare dal fondatore e dal caro amico il Maestro Ignazio Garsia, i miei sessant’anni portando in scena un omaggio ad uno degli artisti che più amo, ovvero Stevie Wonder, artista che, oltre ad aver scritto brani indimenticabili, ha anche dato dignità allo strumento che da quarant’anni mi dà la possibilità di vivere di un sogno, ovvero l’armonica a bocca. E delle giornate così importanti per me non potevano che essere condivise con tre cari amici ed eccellenti musicisti ovvero: Antonio Zarcone al Piano, Pietro Zarcone al basso e Sebastiano Alioto alla batteria”.   “Ho sempre amato profondamente la musica – continua Milici – Sin da bambino ho sempre ascoltato sia la classica che il jazz, ma ho capito che sarebbe stata la mia professione a 19 anni quando ascoltai il disco Slow Motion di Toots Thielemans. Mi affascinava l’idea di uno strumento in grado di fare grandi cose pur essendo estremamente piccolo a tal punto da poter essere riposto in una tasca! Com’è barcamenarsi tra l’improvvisazione del jazz, le composizioni musicali per la televisione e la creazione di un disco? Qual è il filo conduttore che mantiene intatta l’identità artistica di un musicista? “Il filo conduttore è solo l’amore per il mio lavoro che mi porta a desiderare sempre esperienze diverse. Se andate a dare uno sguardo alla mia discografia noterete collaborazioni con artisti di generi molto diversi e la cosa la trovo estremamente interessante… La composizione è un’esigenza che si ripresenta periodicamente e in quei periodi mi piace isolarmi e dedicarmi solo a questo”.   In programma diversi brani noti e riarrangiati dallo stesso Milici, classe 1964, ha lavorato, ricordiamo, per diversi programmi televisivi, composto colonne sonore per film, accompagnato in tour mondiale alcuni artisti importanti. Tra le esecuzioni che verranno proposte per i tre concerti Don’t You Worry About a Think, -Sir Duke,  Kiss, lonely, goodbye, You are the sunshine of my life, Another star, Spain, I just called to say I love you, Isn’t she lovely? Una serata ricca di sound e swing da non perdere per vivere momenti ed emozioni in musica. Da questo link è possibile visionare un brano dedicato da Milici a Stevie Wonder Giuseppe Milici e Francesco Buzzurro Isn’t She Lovely.mp4   E’ possibile acquistare online i biglietti collegandosi al sito www.bluetickets.it o tramite i due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal martedì al sabato a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 334.7391972, [email protected] www.thebrassgroup.it, fb fondazionethebrassgroup.   Rosanna Minafò –  Addetto Stampa Orchestra Jazz Siciliana – Fondazione The Brass Group

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Intervista con l´Ambasciatore Alessandro Cortese

  Belém,  24/9/2024 Riportiamo qui di seguito l´intervista all´Ambasciatore Alessandro Cortese a cura di Paolo Carlucci, inviato dell´ASIB e dell´AISE.  Vale la pena ricordare che la funzione dell´ambasciatore è notoriamente di estrema importanza, in quanto permette a chi la riveste di rappresentare in territorio straniero il capo di Stato del Paese di provenienza. In sostanza,  l´ambasciatore deve possedere un  consolidato bagaglio culturale sui temi della politica, dell’economia e sui fenomeni socio-culturali e l´attività diplomatica , da come si può rilevare da questa intervista, non ha sosta. Bene dunque, se il buon giorno si vede dal mattino… complimenti Ambasciatore Cortese: la diplomazia italiana in Brasile è in ottime mani!       Nel giorno 19 Settembre 2024 è stato lanciato qui a Belém il libro Santa Maria de Belém do Mar Doce che tratta degli architetti e decoratori italiani che qui hanno lavorato dal XVIII al XX secolo. Il bellissimo volume è stato prodotto dall’Ambasciata Italiana con l’organizzazione della Prof.ssa Jussara Derenj dell’Università Federale del Parà. L’Ambasciatore italiano Alessandro Cortese insieme alla Ministra del Turismo Daniela Santanchè, hanno presenziato all’evento insieme  al Sindaco di Belém Edmilson Rodrigues ed altre autorità locali e pubblico invitato.    Ambasciatore Alessandro Cortese, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile, l’Ambasciata ha sostenuto la produzione del libro “Santa Maria de Belém do Mar Doce” che tratta degli architetti e decoratori italiani che qui hanno lavorato dal XVIII al XX secolo. Il libro e stato lanciato Giovedì scorso, 19 Settembre, qui a Belém, con la presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanché ed altre personalità brasiliane. Come è stata la ricezione da parte del pubblico presente e delle autorità locali?   Effettivamente quest’anno è stato un anno molto importante per le relazioni Italia-Brasile, nel quale si è celebrato il 150esimo anniversario della grande immigrazione italiana in Brasile. L’anniversario fa riferimento allo sbarco a Vitoria, nello Stato dello Espírito Santo, delle prime 380 famiglie di immigranti italiani. Ad oggi si stima che il Brasile conti circa 32 milioni di discendenti italiani, i quali sono parte integrante della società e che negli anni hanno contribuito in maniera determinante alla crescita di questo splendido Paese.   In questo anno speciale, l’Ambasciata ha organizzato numerosi eventi sul tema, tra i quali quello da lei citato della pubblicazione di questo bellissimo volume di 270 pagine – voglio sottolinearlo, esteticamente è proprio un bel volume – sull’influenza dell’architettura italiana a Belém, con immagini e fotografie straordinarie, in tre trilingue (Italiano, Portoghese, Inglese). L’evento di lancio è stato aperto dal Ministro del Turismo, Sen. Daniela Santanché, e mi pare che il libro sia stato molto ben accolto dal pubblico presente in sala. La coordinatrice dell’opera, Dott.ssa Jussara Derenji, è stata veramente molto brava nel realizzare questa preziosa opera. Peraltro anche nella bilaterale tra il nostro Ministro del Turismo e il Ministro del Turismo brasiliano, Celso Sabino, si è parlato dell’iniziativa, da lui apprezzata in modo particolare, essendo lui originario di Belém.   La Ministra del Turismo ha visitato Belém in occasione dell’incontro dei Ministri del Turismo dei Paesi del G20, che si è tenuto dal 19 al 21 Settembre. Questo avviene nel momento in cui in Brasile esercita la Presidenza del G20 e l’Italia quella del G7. Che tipo di sinergie possibili Lei intravede con questa concomitanza e cosa si auspica?   Ritengo sia stata una coincidenza fortunata quella di avere nell’anno del 150esimo anniversario dell’immigrazione italiana, anche la contermporanea Presidenza brasiliana del G20 e italiana del G7, tra i piu’ importanti forum multilaterali a livello globale. Tutto ciò ha reso possibile delle sinergie nella preparazione delle agende e nello svolgimento dei vari incontri, visite ed appuntamenti, sia a livello ministeriale che di vertice.   Voglio ricordare che al vertice del G7 ha partecipato lo stesso Presidente Lula, a dimostrazione di come questa nostra cooperazione sia attiva e funzionale. Proprio ieri il Ministro Santanché, nell’incontro bilaterale con il suo omologo brasiliano, lo ha invitato come ospite al G7 Turismo, che si terrà in Italia a breve, il quale ha confermato dando la sua parola che farà di tutto per essere presente. Gli incontri a livello politico in questi mesi sono stati tantissimi: Esteri, Cultura (la Menezes era presente al vertice dei Ministri della Cultura G7 tenutosi a Pompei dal 20 al 21 Settembre scorsi) e tanti altri, culminati nella visita del nostro Presidente della Repubblica in Brasile, lo scorso mese di luglio. Sono state insomma coincidenze fortunatissime che hanno veramente rilanciato i rapporti tra i nostri due Paesi, rinsaldando anche relazioni personali che sono piu’ difficili da creare. Anche questo vertice ministeriale del Turismo G20 sicuramente è stata un’occasione splendida che il Ministro Santanchè ritengo abbia saputo sfruttare molto bene.   Ambasciatore, a 25 anni dall’ultima visita presidenziale, quella realizzata dal Presidente Sergio Mattarella nel Luglio di quest’anno segna una volontà rinnovata dei due Paesi di procedere su un cammino di relazioni bilaterali più strette e unite da obbiettivi comuni. Può parlarci degli obbiettivi comuni che i due Paesi condividono?   Diciamo, innanziutto, che è molto significativo che il Presidente Mattarella sia venuto in Brasile e abbia compiuto una lunga visita di 7 giorni, visitando 5 città del Brasile. Come lo stesso entourage del Presidente faceva notare, non era mai accaduto di effettuare una visita così prolungata in un altro Paese. Qui però era necessario farlo, perché il Brasile è un Paese con una grandissima comunità italiana italo-discendente, la piu’ ampia al mondo in valore assoluto (si stima arrivi a circa 32 milioni di persone).   In sostanza, stiamo vivendo un momento molto importante di slancio nei rapporti e negli accordi bilaterali. Tra essi, per riprendere un tema attuale, anche il recente Memorandum d’Intesa sul turismo. I colloqui tra i due Ministri – posso dirlo per avervi presenziato – sono stati molto positivi, fruttuosi e particolarmente amichevoli e l’attuazione del MoU è stato uno dei punti principali di discussione. Va anche ricordato che Lula era già stato in visita a Roma ed aveva incontrato il Presidente Mattarella lo scorso

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Tour Orchestra Camerata Rochativa

150 anni di immigrazione italiana in Brasile, Ciambetti: “Tour di concerti dell’Orchestra Camerata Rochativa per rafforzare legame tra i due Paesi” Di Giovanni Coviello – Direttore responsabile  – 23 Settembre 2024, 21:37 212   Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha aperto oggi a Palazzo Ferro Fini la conferenza stampa di presentazione del tour di concerti organizzato dall’Orchestra Camerata Rochativa per celebrare i 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile (in copertina il video integrale, ndr) Questo progetto culturale e musicale partirà il 24 settembre con un concerto a Verona Fiere, in concomitanza con l’inaugurazione di ‘Marmomac 2024’. I giovani musicisti della Camerata Rochativa   La Camerata Rochativa è un’iniziativa culturale e sociale che si propone di trasformare la vita di giovani provenienti da contesti socio-economici svantaggiati, offrendo loro un’educazione musicale e artistica in un ambiente stimolante e sicuro. Grazie a questa iniziativa, nei prossimi giorni in Veneto si celebreranno i 150 anni dall’inizio dell’immigrazione italiana in Brasile, datata idealmente al 3 gennaio 1874, quando il vascello Sofia salpò da Genova con 388 emigranti veneto-trentini, giunti a Vitória, nello Stato di Espírito Santo, il 17 febbraio dello stesso anno. Oggi, il Brasile ospita circa 30 milioni di italo-discendenti, di cui 12 milioni di origine veneta. Questa storia straordinaria è stata ufficialmente riconosciuta nel 2008, quando il Brasile ha istituito il “Dia nacional do imigrante italiano“, che si celebra ogni anno il 21 febbraio prendendo come riferimento l’avvenimento dello sbarco del vascello a Vitória in quel giorno del 1874. Il presidente Ciambetti ha ricordato l’importanza di questa ricorrenza, sottolineando come gli immigrati italiani, con il loro lavoro e sacrificio, abbiano contribuito significativamente alla crescita economica e culturale del Brasile. Jesusleny Gomes, imprenditrice brasiliana promotrice dell’iniziativa, ha descritto la Camerata Rochativa come un esempio concreto di come l’impegno degli imprenditori possa trasformare contributi economici in progetti sociali di grande valore. Nei giorni scorsi, Gomes e i membri dell’orchestra hanno avuto l’onore di incontrare Papa Francesco a Roma, segno dell’importanza di questa iniziativa non solo a livello culturale, ma anche spirituale. “I concerti della Camerata Rochativa ci permettono di ricordare gli anni difficili che portarono milioni di veneti a emigrare in Brasile” ha dichiarato Ciambetti, ricordando che molti lasciarono l’Italia in seguito alla crisi economica e alla forte tassazione imposta sul macinato, che colpiva duramente le fasce più povere della popolazione. I veneti accettarono l’invito delle autorità brasiliane a stabilirsi oltreoceano, dove fondarono città e comunità, superando grandi difficoltà. Il legame culturale tra Veneto e Brasile si manifesta anche nella lingua. Il Talian, una variante del veneto, è ancora parlato da circa 500.000 persone in 133 città brasiliane, un chiaro esempio di come la cultura italiana sia viva e presente nelle comunità italo-brasiliane. Nel corso della conferenza stampa, Eutemar Veturim, presidente dell’associazione Rochativa, ha ripetutamente espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta in Veneto e ha illustrato il progetto Camerata Rochativa, nato 18 anni fa come braccio sociale del settore del marmo per offrire a giovani provenienti da famiglie a basso reddito un’opportunità per sviluppare i propri talenti artistici e costruire un futuro prospero. L’associazione non si limita, ha aggiunto, all’ambito culturale, ma si impegna anche in progetti sociali, sportivi e sanitari, rivolti principalmente a bambini e adolescenti provenienti da famiglie a basso reddito. Il tour della Camerata Rochativa ha già toccato diverse tappe significative, come l’incontro con Papa Francesco in Vaticano e le visite all’Ambasciata brasiliana a Roma e a Pistoia, dove è stato reso omaggio ai soldati brasiliani caduti durante la Seconda guerra mondiale. La prossima tappa del tour si terrà in Veneto, dove il 24 settembre, in occasione della tradizionale Fiera del Riso a Isola della Scala, i giovani musicisti avranno la possibilità di degustare i prodotti tipici locali grazie alla collaborazione con l’U.C.E.T. (Unione Circoli Enogastronomici del Triveneto). Gomes ha inoltre evidenziato come la forte partnership tra Italia e Brasile, alimentata anche attraverso la musica, possa avere un impatto positivo in un mondo afflitto da numerosi conflitti. “Credo che questa collaborazione possa contribuire, anche grazie alla forza della musica, a portare pace in un mondo pieno di divisioni e focolai di guerra“, ha dichiarato. Roberto Ciambetti al centro nella foto con aurorità e i giovani della Camerata Rochativa Il sindaco di Bovolone, Orfeo Pozzani, ha voluto sottolineare il forte legame di amicizia e fratellanza esistente tra il Veneto e lo Stato brasiliano di Espírito Santo. Pozzani ha spiegato che il tour di concerti della Camerata Rochativa rappresenta un ponte di unione tra l’Italia e il Brasile, simbolicamente legato dal marmo, una pietra di grande rilevanza per l’economia brasiliana. Ha invitato i suoi colleghi sindaci di Villafranca e Malcesine a partecipare ai concerti, ricordando l’emozione suscitata dalle canzoni storiche eseguite dai giovani musicisti, che richiamano le radici comuni e la memoria degli antenati veneti emigrati. Il tour di concerti in Italia, che si svolgerà in diverse località del Veneto, celebra, quindi, questa lunga storia di migrazione e il contributo degli italiani allo sviluppo del Brasile, un Paese che oggi è tra i maggiori produttori mondiali di marmo. Nel solo Stato di Espírito Santo, il 70% dell’immigrazione è di origine veneta, e 1600 aziende locali lavorano il marmo, rendendolo un simbolo del legame economico e culturale tra i due Paesi. Concludendo, Ciambetti ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Italia e Brasile, richiamando i valori inscritti nelle bandiere di entrambi i Paesi: “Ordem e Progresso” nella bandiera brasiliana, e “Pax Tibi” in quella veneta. Questi principi, ha detto, devono guidare il cammino futuro, promuovendo la pace e lo sviluppo umano, come dimostra l’opera della Camerata Rochativa e il lavoro dei nostri emigranti. Fonte: Camerata Rochativa: concerti per 150′ anni di italiani in Brasile – Vipiù (vipiu.it)

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Lançamento da Obra “Santa Maria de Belém do Mar Doce

Presentazione del libro “Santa Maria del Mar Dolce. Architetti e artisti decoratori italiani – dal XVIII al XX secolo”   Professoressa Jussara Derenji In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile, l’Ambasciata d’Italia ha presentato nella città di Belém il libro “Santa Maria del Mar Dolce. Architetti e artisti decoratori italiani – dal XVIII al XX secolo”. L’evento tenutosi ieri presso il Palacete Faciola è stato aperto dal Ministro del Turismo italiano, Sen. Daniela Santanché, presente in città in occasione della riunione ministeriale del G20 sul Turismo, e dall’Ambasciatore Alessandro Cortese.   Ambasciatore Alessandro Cortese Sen. Daniela Santanché   Dopo un discorso del sindaco di Belém, Edmilson Rodrigues, che ha dato il benvenuto ai presenti, il Ministro ha aperto l’evento sottolineando l ‘importanza dell’iniziativa: “La presentazione di oggi non è solo una valorizzazione del passato, ma anche un passo fondamentale per incentivare la creazione di nuove connessioni tra i popoli, basate sulla storia, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Ciò significa piantare i semi per lo sviluppo di un turismo di qualità, sostenibile e capace di promuovere la comprensione reciproca e la ricerca delle radici culturali”. L’Ambasciatore Alessandro Cortese ha auspicato che “grazie a quest’opera, si possano riscoprire non solo le bellezze di Belém, ma anche la nostra storia, i nostri viaggi transoceanici e i nostri ricchi scambi culturali”. L’opera, curata dalla Professoressa Jussara Derenji, direttrice del Museo dell’Università Federale del Pará, è una preziosa pubblicazione che traccia il contributo storico di rinomati artisti, architetti e decoratori italiani nella capitale del Pará. Nelle sue 270 pagine trilingui (portoghese, italiano e inglese), il libro esplora l’influenza dei maestri italiani sull’architettura e sull’arte della città di Belém, a partire dal XVIII secolo, evidenziando figure come Giuseppe Antonio Landi, Filinto Santoro e Gino Coppedè. Per maggiori informazioni: https://globoplay.globo.com/v/12939094/   *** Lançamento da Obra “Santa Maria de Belém do Mar Doce. Arquitetos e Artistas Decoradores Italianos – Séculos Dezoito a Vinte”   Por ocasião das celebrações dos 150 anos da imigração italiana no Brasil, a Embaixada da Itália apresentou na cidade de Belém o livro “Santa Maria de Belém do Mar Doce. Arquitetos e Artistas Decoradores Italianos – Séculos Dezoito a Vinte”. O evento realizado ontem no Palacete Faciola foi aberto pela Ministra do Turismo da Itália, Sen. Daniela Santanché, que estava na cidade por ocasião da reunião ministerial de Turismo do G20 e contou com a presença do Embaixador Alessandro Cortese.   Depois da fala do Prefeito de Belém, Edmilson Rodrigues, que recebeu o público, a Ministra abriu o evento destacando a importância da iniciativa: “A apresentação de hoje não é apenas uma valorização do passado, mas também um passo fundamental para incentivar o estabelecimento de novas conexões entre os povos, baseadas na história, mas com os olhos voltados para o futuro. Isto significa plantar as sementes para o desenvolvimento de um turismo de qualidade, sustentável e que promova a compreensão mútua e a busca pelas raízes culturais.”   O Embaixador Alessandro Cortese disse esperar que, “graças a esta obra, possamos redescobrir não só as belezas de Belém, mas também a nossa história, as nossas viagens interoceânicas e os nossos ricos intercâmbios culturais”.   A obra, que conta com a curadoria da Professora Jussara Derenji, diretora do Museu da Universidade Federal do Pará, é uma joia editorial que traça a contribuição histórica de renomados artistas, arquitetos e decoradores italianos na capital paraense. Ao longo de suas 270 páginas trilingues (português, italiano e inglês), o livro explora a influência dos mestres italianos na arquitetura e na arte da cidade de Belém, desde o século XVIII, destacando figuras como Giuseppe Antonio Landi, Filinto Santoro e Gino Coppedè.   Para ver um pouco como foi o evento: https://globoplay.globo.com/v/12939094/

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