L´ iKonica Art Gallery di Milano ospiterà la mostra d´arte “Essence”

“Essence”: a Milano la mostra internazionale per un dialogo tra natura, materia e trascendenza     MILANO\ aise\ – Dal 23 al 28 giugno, la iKonica Art Gallery di Milano (via Porpora 16A) ospiterà “ESSENCE”, una mostra d’arte contemporanea a cura della storica e critica d’arte Francesca Callipari che invita il pubblico a intraprendere un percorso emozionale e introspettivo attraverso tre assi portanti dell’esperienza umana: natura, materia e trascendenza. Il progetto, che coinvolge artisti provenienti da venti Paesi del mondo, si configura come un’indagine collettiva sulla possibilità di cogliere ciò che sfugge alla sola dimensione visiva. Le opere in mostra non si limitano, infatti, a rappresentare, ma sollecitano uno spostamento dello sguardo: dal fuori al dentro, dalla superficie al significato, dal visibile al profondamente percepibile. In questa prospettiva, come sottolinea la curatrice Francesca Callipari, “Ogni opera si fa eco di un pensiero che non sempre si lascia catturare dalle parole, ma che vibra in profondità, risvegliando domande sopite, sensazioni ancestrali, risonanze intime”, scrive la curatrice. “È un invito silenzioso a fermarsi, a contemplare, ma anche ad interrogarsi: chi siamo nella trama dell’essere? Qual è il nostro posto tra la terra e il cielo?”. Il vernissage, in programma martedì 24 giugno alle 18.30, offrirà l’occasione per incontrare la curatrice e alcuni degli artisti partecipanti, portatori di linguaggi, sensibilità e visioni eterogenee, ma accomunati da una comune tensione poetica. Saranno presentati 25 artisti in mostra fisica e 16 in videoesposizione, con opere capaci di stimolare riflessione e raccoglimento, risvegliando una connessione con ciò che è essenziale ma spesso dimenticato. A fare da cornice alla mostra sarà la iKonica Art Gallery, spazio espositivo situato in posizione strategica nel cuore di Milano, a pochi passi da Piazzale Loreto, che si distingue per l’impegno nella promozione dell’arte contemporanea, con particolare attenzione agli artisti emergenti e alle pratiche più sperimentali. Un luogo dinamico e aperto, in cui il dialogo tra arte e pubblico si rinnova continuamente, offrendo stimoli culturali e nuove possibilità di visibilità. GLI ARTISTI IN ESPOSIZIONE Mostra fisica: Marcella Bianciardi, Blers Art, Paola Carosiello, Luisa Ciampi, Karolina Costantin, Laura Degani, Marianna Franza, Ioan Fratutiu, Nada Kelemenova, Reham Khaddam, Carla Mariani, Mayyan, Mina Mevoli, Giampiero Murgia, Ornella Ogliari, Carmelina Parello, Rai Anna, Lika Roberts, Lisa Sabbadini, Luigia Sdango, Maria Strangio, Aggeliki Triantafillou, Daniela Usai, Dorota WB, Susanna Wong. Videoexpo: Natalie Angel, Claudia Carianopol, Jungchih Chang, Ana Croitoru, Bogdan Ditu, Mioara Durbaca, Francesca Gabriele, Ingrid Gruber, Madalina Gruber, Adelaide La Valle, Paula Reschini, Clare Schouten, Luminita Stanciulescu, Aranka Székely, Tania Tanev, Ioana Ursu. (aise) 

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Moda – Benedetta Maria Ferraro

  La mia moda. Uno stile  con i valori dello sport, del  sociale e dell’ambiente ‘Sabbidinica’     Lei è Benedetta Maria Ferraro, professione stilista, chiamata Belinda da tutti. Sorriso perenne con tanto d’energia contagiosa, coniuga la vita tra moda, sport,  sociale ed habitat, affiancata dal Vice-Presidente Maurizio Pezzati nella loro associazione internazionale “B&M Ferraro Foundation NYC”. “Ci confrontiamo su tutto – spiega Pezzati tra l’altro suo marito – credendo decisamente nell’ottimo talento di Belinda, quale vero e proprio ‘capitano d’industria’. E pensare che la giovane e bella signora nativa di New York ma italiana d’adozione, inizialmente voleva studiare medicina trovandosi invece – i casi della vita – nel disegnare in una fabbrica newyorkese immagini varie di produzione del brand. Ed è proprio lì che scatta qualcosa portandola ai vertici di management visto che  la passione per l’estetica ben si abbina ad una buona dose di creatività: quella del design d’abbigliamento, seguita da laurea negli States, con tanto di lode. Oggi giorno di dedica alla creazione di bellissimi abiti da sera e da cerimonia, facendo fiorire l’eleganza nella maestosità e dettagli dell’abito  per capi unici d’alta sartorialità. Splendido quello  richiamante l’America con il raso-seta del bianco, rosso e bleu, cucito da corpetto aderente e gonna ampia, facendo diventare principessa chi lo indossa. Benedetta – di nome e di fatto – Ambasciatrice di “Costruiamo Gentilezza” , “Premio Donna siciliana 2024” ed ancora premiata recentemente per “Premio Semplicemente Donna per il sociale” assieme ad altri premi ricevuti anche nella “Grande Mela”, racconta che un pizzico di vanità ben si accompagna allo stile dei suo vestiti … “ seguito da quel più   come appunto la forza delle donne”. “Donne capaci di sobbarcarsi il peso del lavoro e della famiglia in un buon clima organizzativo, contrassegnato dal sorriso della  serenità nel saper coniugare tutto. In casi estremi, tuttavia, noi ci siamo affrontando con loro problemi economici e disoccupazione. Proprio la nostra associazione menzionata precedentemente, se ne prende a cuore sviluppando ulteriore fiducia in loro stesse, sino a far raggiungere loro  l’indipendenza, tramite una buona rete di supporto. Come? Inizialmente donando l’ abito gratuitamente per un ulteriore supporto tangibile, ed altro ancora come occuparmi  di associazioni varie  sportive,  sociali. Nel 2019 con il vice-presidente Maurizio Pezzati, abbiamo volutamente fondato la  squadra femminile calcistica “ASD B&M Ferraro New York City” per ragazze varie in difficoltà finanziaria, donando il nostro sostegno morale ed economico. Ampliando poi tale rete verso bambini bisognosi, facendoli  conoscere ed apprezzare i valori dello sport.” Puo’ entrare in merito? “Certamente, parliamo d’un progetto totalmente gratuito atto a conoscere e promuovere le virtù educative  della socialità, aggregazione, spirito di solidarietà ed ancora valorizzazione delle differenze, contribuendo ad un sano processo di crescita del fanciullo dal punto di vista fisico, intellettivo e razionale. “ Nobiltà d’animo. “La chiami come vuole – sorride –  fatto sta che non amo leggere la sofferenza nel volto delle persone. Pertanto l’ associazione internazionale “B&M Ferraro Foundation NYC”, interviene nelle situazioni di bisogno cercando di alleviare e, meglio ancora, guarire situazioni angosciose e dolorose. Collateralmente alla mia attività di stilista, per me è stato un grande sollievo avere donato “Uova di Pasqua” e giocattoli ai bambini cardiopatici ricoverati a Palermo ed anche scolaresche, dedicandoci anche ai beni di primaria  necessità per famiglie meno abbienti. Non ultimo, aver pensato ai  piccoli di “San Martino delle Scale di Monreale.” Bene. Veniamo adesso al presente visto che  tramite i vari media, abbiamo letto della recente sfilata di moda in Sicilia avvenuta questo fine maggio. “Esatto, proprio il giorno 8 nella prestigiosa cornice del “Teatro Garibaldi  di Palermo” in piazza Politeama, sul palco è stato portata sul palco la sfilata  “Moda, Eleganza ed Internazionalità” sotto l’insegna del “Politeama Fashion Show”. Un evento ideato ed organizzato da Roberto Capone tornato nella sua città natale dopo anni di importanti esperienze professionali.  In sostanza   un modo per presentare in anteprima la nostra collezione del 2026, visto  che la nostra mission è quella d’unire creatività in uno stile di visione internazionale, spostandoci  appunto in ogni angolo del mondo.” L’accoglienza in terra siciliana come è stata? “Strepitosa, da parte del pubblico, stampa ed operatori del settore, con veri e propri scrosci d’applausi verso  luminosi  abiti d’alta classe. Un capo molto, molto apprezzato è quello  sempre ‘in lungo’ con i colori della bandiera americana,  proponendo tuttavia anche la ‘  veste ‘  bandiera italiana,  simbolo del legame affettivo delle nostre radici.” Parole riprese poi dal Vice-Presidente Maurizio Pezzati orgoglioso assai di presentare tale collezione nella città natale. “ Palermo è nel mio cuore grazie alla calorosità che riceviamo abitualmente  e gioia indescrivibile. E’ sempre una grande emozione atterrare su questa terra respirandone profumi e colori, ricambiandone il forte affetto ricevuto.  Approfitto pertanto nel ringraziare di cuore il direttore artistico Roberto Capone – staff  compreso –   per l’accoglienza ed affabilità ricevuta, con gratitudine profonda anche nei confronti dei fotografi Salvo Quaglione e Carlo Rodolico.” Nient’altro da aggiungere per tale  perla della Sicilia anticamente chiamata ‘Panormus’ qual nome dei navigatori greci nonostante l’origine fenicia, terminando con ‘Sabbinidica’ qual saluto da tale isola! Proseguiamo con la bella ‘Belinda’  mentre spiega della loro artigianalità – “il cuore pulsante è ‘fatto a mano’ lontano dall’omologazione!” quale vero e proprio brand d’estrema raffinatezza, esportato anche tramite l’e-commerce. Qualche nome d’attrice da lei firmata? “Non per il momento visto che la mia azienda sta vestendo nomi altisonanti per un film che uscirà nel 2026 e …come da contratto,  ‘top-secret’! affermando tuttavia che molte dive hollywoodiane e donne manager, indossano esclusivamente il nostro brand.” Il complimento più bello ricevuto? “Abiti che  si distinguono per la cura e  fattezza della casa madre, rendendoli riconoscibili immediatamente e ineguagliabili. “ Una firma, una garanzia. “Beh…lo spero”  –  e sorride rovesciando i lunghi capelli  mielati – L’economia circolare ben si lega con l’economia rigenerativa evidenziandone la potenza nell’occupazione, con riduzione dei costi e minimizzazione dei rifiuti, visto che proprio questi ultimi possono divenire importanti risorse. L’obbiettivo principe è quello di mantenere più a lungo possibile il valore del materiale riducendone al minimo

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Napoli 2500: Rio si veste d’azzurro per onorare la Città Eterna del Mare e del Cuore

Rio de Janeiro, la città meravigliosa, ha vissuto un’emozione senza precedenti: per la prima volta, la comunità napoletana – sportiva e culturale – si è riunita per rendere omaggio ai 2500 anni dalla nascita di Napoli, culla di civiltà, arte e passione, e alla straordinaria vittoria sportiva del Napoli, che ha fatto battere milioni di cuori azzurri nel mondo.   Quella che è nata come una semplice celebrazione si è trasformata in un’esplosione di orgoglio e identità, un momento di comunione profonda che ha superato ogni aspettativa. Lontano dal Vesuvio, eppure così vicino nel cuore, Rio ha vibrato come una piccola Partenope sull’Atlantico, unendosi idealmente alla madrepatria con un entusiasmo travolgente. L’Istituto Italiano di Cultura ha aperto le sue porte come un tempio dell’italianità, trasformandosi per un giorno in una piazza napoletana, animata da una partecipazione calorosa e appassionata.     Il messaggio dell’Ambasciatore d’Italia, Alessandro Cortese, orgogliosamente napoletano d’origine, ha infiammato la platea. Le sue parole, piene d’amore per la sua terra e di gratitudine per l’energia dei connazionali all’estero, hanno toccato corde profonde, riportando tutti – per un attimo – sulle strade del Vomero, tra i vicoli di Spaccanapoli, sul lungomare di Mergellina. Indimenticabile anche l’intervento del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Marco Marica, che con grande sensibilità ha sottolineato il valore culturale, storico e sociale di questa celebrazione. Ha ricordato come Napoli sia un faro millenario di civiltà mediterranea, una città che da 25 secoli irradia bellezza, musica, passione e spirito di accoglienza. Ha aperto la serata il caloroso discorso del Prof. Roberto Tommasetti, docente universitario, che ha guidato il pubblico in un viaggio tra cultura e identità. Ha parlato dell’eredità greco-romana che vive ancora nei gesti, nei pensieri, nella lingua di ogni napoletano. Le sue parole ci hanno accompagnato da Virgilio a Totò, attraversando secoli di pensiero, arte e saggezza popolare. Particolarmente toccante l’intervento di Rodolfo Teicher, della Camera di Commercio Italiana a Rio, che ha regalato a tutti i presenti un commosso e colto omaggio storico alla figura di Teresa Cristina, imperatrice del Brasile di origine napoletana. Il suo racconto ha unito idealmente due popoli e due storie, ricordando come Napoli abbia lasciato un’impronta indelebile anche nella storia del Brasile. Un momento di rara intensità, accolto con applausi calorosi e occhi lucidi. Poi è la volta di Paolo Settimelli, del “Ponto de Cultura Música do Mundo”, che insieme a sua moglie, l’artista Liza Settimelli, ha cantato canzoni napoletane. Molto gradito anche il videomessaggio del presidente del Club Napoli Rio de Janeiro, Michelangelo Simonelli, rivolto a tutti i Napoletani di Rio e del Brasile. Le luci si abbassano. Un tenue riflettore accende il sipario. Sul palco, il suono lontano di un mandolino accompagna una voce narrante che accoglie il pubblico in un viaggio carico di emozioni, memorie e identità. “Questa non è solo una serata… è un ritorno. Un ritorno alle radici, ai profumi, alle parole che hanno attraversato l’oceano e trovato nuova casa in terre lontane.” Uno a uno, salgono sul palco uomini che non hanno mai smesso di portare Napoli nel cuore, ovunque siano andati per sedersi attorno ad un tavolo. C’è il Dott. Vittorio Baldassarre, con i suoi racconti di giovinezza vissuta nei vicoli della città, tra il rumore delle botteghe e i colori di un popolo vivo. Racconta le sfide dell’emigrazione e, con passione, narra la sua avventura a Rio de Janeiro, dove si trasferì per imparare la chirurgia plastica con il mito della medicina estetica, Ivo Pitanguy. Le sue parole trasudano nostalgia, gratitudine e fierezza. È il turno di Luigi Guarino, marinaio di cuore e di mestiere. Con voce tremante per l’emozione, racconta le partenze e i ritorni, i sogni lasciati sulle banchine di Napoli e poi ritrovati oltre il mare. Storie vere, fatte di valigie leggere e di cuori colmi di canzoni. Quindi segue Paolo Settimelli , con tono solenne ma caloroso, parla della maschera di Pulcinella, simbolo eterno dell’anima napoletana, e racconta la storia di una canzone semplice ma potentissima: Funiculì Funiculà, inno di speranza, innovazione e amore per la città. Arriva quindi a parlare Mike Apicella, e con voce rotta dall’emozione parla della sua fede incrollabile per il Napoli Calcio. Confessa che la prima cosa che mise in valigia, quando si trasferì a Rio de Janeiro, fu la sua bandiera azzurra. Un amore puro, senza confini. Ma è quando entra in scena Luca Buonerba, cuoco napoletano rinomato, che il teatro si riempie di profumo. Dal palco racconta, con calore e passione, della cucina come linguaggio universale, delle ricette della nonna, dei piatti preparati con amore in ogni angolo del mondo dove vive un napoletano. Spiega che il ragù non è solo un piatto, ma una preghiera della domenica; che il caffè è un rito sacro; e che una pastiera può raccontare una vita intera. A concludere la serata, non poteva mancare un momento di poesia. Alfredo, insieme a Manuel Murro, giovane amico di Mike in visita a Rio, interpreta con profonda emozione la celebre A livella di Antonio de Curtis, in arte Totò. È sulle parole di questa poesia, che celebra l’umiltà e l’uguaglianza di tutti davanti alla morte, che si chiude l’evento. Un messaggio potente: nessuno porta nulla con sé oltre la vita, se non ciò che ha costruito con amore, rispetto e umanità. E allora, che senso ha l’orgoglio che divide? Siamo tutti uguali. Napoli ci unisce. Il pubblico è in piedi. Gli occhi lucidi. Un lungo applauso. Un applauso che sa di casa. Il CONI Brasile, nella persona del suo delegato per il Brasile, Alfredo Apicella, promotore e sostenitore dell’iniziativa, esprime un profondo ringraziamento alle Istituzioni Italiane – l’Ambasciata, il Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro, nella persona del Console Generale Massimiliano Iacchini, e l’Istituto Italiano di Cultura – per il loro prezioso appoggio, ma anche a tutti gli intervenuti: artisti, accademici, sportivi, rappresentanti della comunità e appassionati. Un grazie sentito va anche a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento con dedizione e spirito partenopeo. In un tempo in cui le

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Il PIÙ GRANDE FILM DI CORSE AUTOMOBILISTICHE DI TUTTI I TEMPI

  LE STAR DI F1: THE MOVIE BRAD PITT, LEWIS HAMILTON E DAMSON IDRIS  PROTAGONISTI DEL NUOVO NUMERO DI GQ PORTANO I LETTORI SUL SET DEL PIÙ GRANDE FILM DI CORSE AUTOMOBILISTICHE DI TUTTI I TEMPI Milano, 28 maggio 2025 – Nel numero estivo di GQ Italia Brad Pitt, Lewis Hamilton e Damson Idris raccontano in esclusiva come hanno unito le forze per tentare di realizzare il più grande film di corse automobilistiche di tutti i tempi, F1: The Movie, nelle sale dal 25 giugno. Tre cover, disponibili da oggi su Gqitalia.it e in edicola dal 10 giugno, accompagnano un’intervista esclusiva firmata da Daniel Riley, Global Director of Content Development del magazine, che offre ai lettori uno sguardo dietro le quinte del set del film girato in tutto il mondo. QUOTES BRAD PITT Sulla condivisione degli spazi con il mondo della F1: «Nel 2023, mi sembrava di essere un ospite in casa d’altri, quasi un intruso. Ero colmo di ammirazione per tutti i piloti e gli addetti a questo sport. Mi sentivo umile, persino timido. Dopo un anno, sul set, la sensazione era completamente diversa. Ormai era diventata anche la nostra casa. Eravamo parte integrante dell’ecosistema, immersi nella sua struttura. Ed è stato gratificante in un modo incredibile». Sull’inizio delle riprese con i professionisti della F1: «All’inizio, a Silverstone, ci siamo seduti con i piloti alla loro riunione e abbiamo detto: se vi intralciamo, diteci pure di andare a quel paese». Sul fatto che le compagnie assicurative si preoccupino del suo “bisogno di velocità”: «Mi sono lasciato un po’ troppo andare, anche se non ce n’era bisogno [ignorando i limiti di velocità imposti]. Alla fine, è stato molto divertente. E poi, quando finalmente hanno smesso di darci avvisi e si sono fidati di noi, è filato tutto alla perfezione». Sull’equilibrio tra la vita privata e quella professionale: «La mia vita privata è sempre sotto i riflettori. È così da trent’anni. O almeno, diciamo che lo è in parte». «È stata una seccatura con cui ho sempre dovuto fare i conti in misura diversa, grande o piccola, mentre mi occupavo delle cose a cui ero davvero interessato. Se lo permetti, può diventare un fastidioso spreco di tempo. Non lo so… Ritengo che la mia vita sia abbastanza… controllata. Mi sento al sicuro con i miei amici, le persone che amo, la mia famiglia. Ho la consapevolezza di chi sono. È come una mosca che ronza un po’ intorno, nulla più». LEWIS HAMILTON Sulle sfide personali da superare prima delle riprese: «Sono dislessico, quindi leggere un copione di 130 pagine più e più volte è stata una sfida, considerato il poco tempo a disposizione. Ma se decido di fare qualcosa, mi impegno al cento per cento». Sul suo coinvolgimento nello sviluppo dei personaggi e nella definizione del casting: «Volevo che fosse vario e riflettesse davvero il mondo reale. Spero che i bambini lo guardino e pensino: “Oh mio Dio, lì c’è qualcuno che potrei essere anch’io”. Come avere una donna ingegnere di gara davvero in prima linea nella storia [riferendosi al personaggio interpretato dalla candidata all’Oscar Kerry Condon, direttore tecnico del team APXGP]. Non si vedono ancora molto spesso». Sulla reazione dei suoi colleghi di F1 all’arrivo di un’enorme troupe cinematografica: «C’era solo curiosità. È un mondo completamente diverso che era pronto a entrare nel nostro. Si poteva temere un’intrusione incontrollata, incapace di comprendere davvero i limiti e le dinamiche della Formula 1. Il loro approccio, però, è stato molto professionale». DAMSON IDRIS Sullo spirito competitivo con la co-star Brad Pitt: «Sono più veloce di Brad (ride). Forse lui ha il pregio di riscaldare meglio le gomme e di raggiungere la velocità massima più rapidamente di me. Ma quando eravamo ad Austin, al COTA, durante gli allenamenti, ho cronometrato i nostri tempi per la prima volta e senza le restrizioni del caso sono decisamente più veloce di Brad. Diglielo!». Sulla presenza del cast e della troupe al fianco dei piloti di F1: «Tra i miei ricordi più vividi c’è un episodio che ha visto scontrarsi Hamilton e Verstappen. Verstappen furioso, rientra ai box. Si ferma accanto a me, scende, è visibilmente frustrato, e io resto seduto, cercando semplicemente di passare inosservato. Una scena così non si può simulare. Vederla sullo schermo trasmette agli spettatori la certezza che è tutto autentico». L’intervista completa è disponibile sul numero di GQ Italia in edicola dal 10 giugno e sul sito gqitalia.it Giornalista: Daniel Riley Fotografo: Nathaniel Goldenberg Fashion Credits: Cover Look: BRAD PITT: Tuta e cappello Louis Vuitton Men. Boots Saint Laurent by Anthony Vaccarello. Guanti Handsome Stockholm Via the Residency Experience. Gioielli personali. Grooming: Jean Black. LEWIS HAMILTON: T-shirt vintage Via Stock Vintage. Giacca e pantaloni: Dior Men. Gioielli personali. Hair: Angela Torio Rivera. Barbering: Ainsworth Ramsay. Skin: Yuko Fredriksson. Tailoring: Florence Lesecq.  DAMSON IDRIS: IDRIS: Tuta Prada. Orecchini personali. Bracciale e anello Didris. Hair: Andrea Mona Bowman. Grooming: Matiki Anoff. Tailoring: Sandra Daniels. Link Cover Story Download Cover Fonte: Marta Romanati <[email protected]>

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AL VIA LA RASSEGNA “TRACCE DI SUONI”

AL VIA LA RASSEGNA “TRACCE DI SUONI” della Stagione Concertistica 2025 del Conservatorio Alessandro Scarlatti Inaugurazione martedì 20 maggio – ore 20.30 Sala Ferrara Ingresso libero sino ad esaurimento posti     Al via la rassegna “Tracce di Suoni”, inserita nella programmazione della Stagione Concertistica 2025 del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo e curata dai Maestri Fulvia Ricevuto e Fabio Correnti. “Tracce di Suoni” 2025, giunto alla quarta edizione, propone, sguardi differenti e molteplici collaborazioni. Un invito a pensare, creare e percorrere nelle più diversificate direzioni, ponti emozionali, disegnando piccoli segmenti nell’immaginare e proporre visioni sognate e curate con passione, tenacia e dedizione. Collage di pensieri, tracce appunto, segni indelebili per costruire e conservare memoria. La Rassegna inizia il 20 maggio alle ore 20.30 presso la Sala Ferrara del Conservatorio di Palermo ad ingresso libero sino ad esaurimento posti.   Il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo ha il piacere di annunciare il lancio della Rassegna “Tracce di Suoni”, che si svolgerà in collaborazione con il Master di II livello in musica contemporanea per interpreti e compositori, Notturne, Medici senza frontiere, Teatro Massimo e Palazzo Riso. Questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità per gli studenti e i professionisti del settore di esibirsi e far conoscere il proprio talento in un contesto di alta qualità. La rassegna avrà luogo in diverse date e location prestigiose, a partire dal 20 maggio fino al 27 giugno, offrendo un programma ricco e variegato che spazia dalla musica contemporanea alle opere di compositori affermati.   Programma degli eventi: 20 Maggio – Sala Ferrara, ore 20:30 Concerto delle classi di Composizione Musiche di Marco Sapienza, Jude Firmaturi, Gabriele Majorana, Salvatore Tona, Giovanni Gallo, Simone Grilletto, Marco Zappia, Oxenne Villafranca. 24 Maggio – Palazzo Riso, ore 20:30 Concerti con: – Georgia Privitera, violino – Aline Privitera, violoncello – Francesco Scola, clarinetto – Manuel Zurria, flauto – Erika Fumarola, flauto – Alessandro Lo Giudice, flauto – Andrea Riccio, pianoforte – Alessio Toro, viola Musiche di Gerard Grisey, Tristan Murail, Fausto Romitelli e Salvatore Sciarrino. Concerto in coproduzione con Associazione Metamorfosi Notturne. 21 Giugno – Sala Onu, ore 20:30 Erika Fumarola, flauti Alessandro Lo Giudice, flauti Giulia Lo Giudice, percussioni Con la partecipazione di Manuel Zurrìa Musiche di Giacinto Scelsi, Kajia Saariaho, Sofia Gubaidulina, Francesco Pennisi, Salvatore Sciarrino, Davide Spina, Lorenzo Bottoglia, Morton Feldman e Philip Glass. 22 Giugno – Palazzo Riso, ore 20:30 “Stay on it” – Omaggio a Julius Eastman Percussioni: Vittoria Di Grazia, Biagio Inzerillo, Giulia Lo Giudice, Paolo Macchitella, Salvatore Mario Marino, Andrea Muratore, Fulvia Ricevuto, Amedeo Davide Traina Tastiere: Oscar Pizzo e Andrea Riccio Musiche di Julius Eastman. 27 Giugno – Salone Mannino, ore 20:30 “Prima Assoluta” Con l’esecuzione di: Gaetano Costa, Valentina Casesa, Giovanni Damiani Musiche di Loris Capister, Giovanni Damiani, Giuseppe Rapisarda, Francesco Sgambati. La rassegna non solo mira a promuovere la musica contemporanea ma anche a creare un ponte tra giovani artisti e il pubblico, offrendo un’occasione unica di incontro e scambio culturale. Si prevede una forte partecipazione e il coinvolgimento di istituzioni locali e nazionali, rendendo questo evento un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica. Il Direttore del Conservatorio Alessandro Scarlatti, M° Mauro Visconti, interviene sull’iniziativa: “La Rassegna ‘Tracce di Suoni’ è un appuntamento atteso che rappresenta una vetrina importante per i docenti e gli studenti che a vario titolo sono coinvolti. In un momento storico in cui la cultura può fungere da vettore di unità e comprensione, auspichiamo che questi concerti, occasione preziosa per dare spazio alla creatività, esprimano una parentesi orientata alla bellezza e alla riflessione”. Invitiamo il pubblico a partecipare a queste serate speciali, che promettono di incantare e arricchire l’anima di chiunque vi prenda parte.   Tutte le info sul nostro sito web: https://conservatoriopalermo.it/ #ConservatorioScarlatti #Palermo #Musica #CorsiAccademici #concerti #Erasmusplus   Rosanna Minafò addetto stampa Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo

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Roma – Letterature lusofone dal Brasile e dall’Africa

  Inaugurazione del primo Scaffale di Libri in Lingua portoghese nella Biblioteca Enzo Tortora del Comune di Roma. “Letterature lusofone dal Brasile e dall’Africa” è il titolo dell’evento che si terrà a Roma martedì 8 maggio 2025 nella Biblioteca “Enzo Tortora”–BibliotechediRoma, in via Nicola Zabaglia, 27b alle ore 17.30. La manifestazione nasce per inaugurare il Primo Scaffale di Libri in lingua portoghese nella suddetta Biblioteca. Tutti i volumi sono stati donati dalla scrittrice, brasilianista e traduttrice Antonella Rita Roscilli. Molti dei libri provengono direttamente dal Brasile, ma anche da paesi dell’ Africa di lingua portoghese e Portogallo. L’ Ambasciata del Brasile in Italia, San Marino e Malta, sarà rappresentata dal dr. João Paulo Miranda, Coordinatore-Generale dell’IGR-Instituto Guimarães Rosa, ad interim. Parteciperanno, inoltre, il prof. Luca Bacchini (Docente di Letteratura portoghese e brasiliana presso “Sapienza, Università di Roma”) e la dr.a Luigia de Crescenzio (Letterature portoghese e brasiliana, Università Roma Tre). Nel corso dell’evento, si terrà un omaggio alla poetessa brasiliana Myriam Fraga e per questo l’attrice e scrittrice Anna Maria Angrisani leggerà alcune sue poesie, ancora inedite in Italia, scelte e tradotte in italiano da A.R.Roscilli. Lo scaffale iniziale comprende opere in lingua portoghese di illustri autori contemporanei come Fernando da Rocha Peres, Cyro de Mattos, Durval de Noronha Goyos, Aleilton Fonseca, Jorge Carlos Fonseca, Myriam Fraga, Teolinda Gersão, Florisvaldo Mattos, Joaci Góes, Gláucia Lemos, Raul de Taunay, Emiliano José, Carlos Nejar, Antônio Torres, José  Inácio Vieira de Melo, Paulo Ormindo e tanti altri. Questa è la terza Biblioteca pubblica italiana nella quale, nel corso degli anni, la Roscilli inaugura un Fondo in lingua portoghese, frutto di sue donazioni. La data è stata scelta anche in occasione della Giornata Mondiale della Lingua portoghese, ricorrenza proclamata dall’UNESCO nel 2019 per celebrare l’universo linguistico della lusofonia. Quest’anno si festeggia il 5 maggio. Antonella Rita Roscilli ——————————————————————————————— Direttore Responsabile Sarapegbe  http://www.sarapegbe.net 

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“DI ROSE E DI FIORI”, EUGENIA SERAFINI IN MOSTRA A FIRENZE Plus Florence, Salone del Glicine, a cura di Carlo Franza, 12 aprile – 20 novembre 2025   FIRENZE – In uno spazio ove alberga già il progetto “Scenari”, a Firenze, è ospitata la mostra “Di rose e di fiori” con opere di Eugenia Serafini. L’esposizione, ideata e curata dal Prof. Carlo Franza, insigne Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea e figura di livello internazionale, è una sorta di termometro della spettacolarità e della storicità dell’arte nuova, di un’arte che si fa veicolo di novelle idee scolpite nella cultura occidentale, di un’arte capace di rigenerare mondi e uomini, e si fa anche bussola in un mare di proposizioni della cultura e delle arti internazionali. L’esposizione, allestita nel Salone del Glicine del Plus Florence (Via Santa Caterina d’Alessandria, 15), sarà inaugurata sabato 12 aprile alle ore 18:00 e resterà aperta fino al 20 novembre 2025.   «Di rose e di fiori, con questo bel titolo si apre la nuova mostra dell’illustre artista italiana Eugenia Serafini – scrive Carlo Franza –, coinvolgendo il suo fare e la sua creatività attorno a un tema che da sempre ha toccato il cuore, la mente e l’anima di tantissimi artisti italiani ed esteri. Il più famoso ritrattista della Belle Epoque francese, l’italiano Giovanni Boldini (1842-1931), amava sostanzialmente due cose, le belle donne aristocratiche e le rose. Il periodo più significativo della sua produzione artistica, che va dal 1880 al 1920 circa, vede la messa a punto di una tecnica pittorica molto personale, fatta di pennellate fluide e potenti che donavano una vitalità sofisticata alle donne ritratte, spesso in pose delicatamente seduttive, da rendere ciascuna d’affascinante moderna bellezza. Tipiche quanto le sue famose pennellate sono anche le rose che l’artista spesso sceglieva di posizionare sulle stesse donne ritratte, come accento del loro fascino e come simbolo di sensualità femminile. Sono quasi sempre rose ibride di tè, una grande novità dell’epoca e “alla moda” quanto i vestiti dei suoi soggetti.   Mi vien da pensare anche alla “Rosa Meditativa” di Salvador Dalì, visto che il movimento pittorico surrealista sapeva ben coniugare realtà e sogno, e in questo famoso dipinto di Dalì, una grande rosa rossa fluttua sopra un paesaggio minimalista e scarno in contrasto con l’imperiosa voluttà del fiore e l’immensità del cielo. Da sempre la rosa, nell’immaginario collettivo, è associata a significati e simbologie varie, può rappresentare, in base al colore, la passione e l’amore, la purezza, la vanità, la bellezza, la decadenza o la morte. La rosa nell’arte è simbolo dell’amore che trionfa, è legata al mito di Venere e Adone, indica i martiri e i tormenti che hanno subito, la rosa bianca simboleggia la purezza virginale.   Vi è un’opera del pittore inglese Lawrence Alma Tadema, in cui la rosa è davvero protagonista, ha per titolo “Le rose di Eliogabalo”. Potrei aggiungere tanti altri nomi, ne aggiungo solo uno ed è quello di Elica Balla (Roma, 1914 – 1993), la minore delle due figlie di Giacomo Balla, quasi recluse nel variopinto ambiente della casa-studio del grande futurista, seguì le orme del padre nella pittura e nelle arti applicate, e che ci ha lasciato un bellissimo dipinto che ha per titolo “Rose”. Coinvolgenti, spettacolari, cariche di vita e di speranza, ed anche di generosità, queste opere su rose e fiori di Eugenia Serafini sono un capitolo di grande passione per la bellezza e la vita di ogni persona. Sono anche una sorta di pittura augurale.   Mai dimenticata la tenue tonalità di quelle fiorescenze botaniche in questa serie di carte colorate, Eugenia Serafini sceglie spesso le forme vulcaniche e i colori intensi di queste rose nuove con un cuore “a spirale” un gesto della natura che forse ha ispirato non poco le sue personali pennellate, e fiori multipli, iris, petunie, papaveri, calle, rose bianche. L’artista esprime con tocchi veloci e attraverso colori meravigliosi e variopinti la bellezza dei fiori e la loro magnificenza, essi, tutti, sono il segno evidente della bellezza, di una natura incontenibile. Fiori terrestri e fiori celesti, fiori e rose colte nella loro bellezza naturale e nella loro freschezza, attraverso svariati colori la Serafini ha inscenato una scena paradisiaca, unica, divina, magica, dove i fiori sono diventati parte principe di essa, capaci di farsi leggere dal tratto delle pennellate, spesso morbide, acquerellate; uno splendore toccante, non eterno ma ricco d’infinito, dove la realtà si tocca attraverso le ore della giornata, dalla mattina alla sera.»       PLUS FLORENCE – SALONE DEL GLICINE Firenze – Via Santa Caterina d’Alessandria, 15 – tel.+39 0556286347 DURATA 12 aprile 2025 – 20 novembre 2025 APERTURA Sabato 12 aprile 2025, ore 18.00 COMUNICAZIONE Francesco Franza   BIOGRAFIA ARTISTA   EUGENIA SERAFINI, artista multimediale internazionale, docente universitaria, poeta/performer e giornalista, è nata nel 1946 a Tolfa (Viterbo). Vive ed opera tra Roma, Tolfa e la Toscana. Ama viaggiare e portare la sua arte a contatto con i popoli, confidando nella creatività come mezzo di comunicazione e conoscenza pacifica. Le sue opere installazioni/ambientazioni performative portano una ventata di innovazione nell’ambito dell’espressione artistica contemporanea. Allieva del grande Natalino Sapegno, si laurea in Lettere classiche con il massimo dei voti e frequenta la Scuola Nazionale di Archeologia di Roma, mentre l’amicizia profonda e le collaborazioni con Lawrence Ferlinghetti, Mario Verdone, Duccio Trombadori, Giorgio Di Genova e Carlo Franza la spingono alla ricerca e alla sperimentazione nelle arti visive. La poesia visuale e visiva e la creazione di video e storie animate sono incursioni frequenti nel suo lavoro. Le sue opere si trovano in musei e archivi Italiani ed esteri; fa parte della Imago Mundi L. Benetton Collection, Collezione Umberto Vattani. Dirige la Collana di Libri d’Artista e la rivista FOLIVM dell’Artecom-onlus. È tra i promotori – fondatori del prestigioso “Premio ARTECOM-onlus” per la Cultura. Scrive fiabe, testi teatrali, poesia di teatro e di performance, poesie e racconti tradotti e pubblicate in arabo, inglese, francese, norvegese, portoghese e romeno. Della sua arte hanno trattato ampiamente critici e scrittori italiani e stranieri,

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Celano celebra il Giubileo domenica 6 aprile 2025

Celano celebra il Giubileo con l’arte di Alessandro Romano e la voce di Hongmei Niel – domenica 6 aprile 2025 CELANO – 01- APRILE 2025 – Per l’anno Santo del Giubileo e nella ricorrenza dei duecento anni dalla sua costituzione, la Confraternita “Maria S.S.ma del Giubileo”, una congrega di lunga storia, propone un evento celebrativo di ringraziamento alla Madonna che avrà luogo domenica 6 aprile 2025 a partire dalle ore 15:00, nella Chiesa S. Rocco di Celano, in piazza AIA. Due i momenti salienti e più emozionanti del programma: la donazione e svelamento dell’importante opera d’arte che lo scultore di prestigio internazionale, Alessandro Romano, dona alla Chiesa San Rocco e l’esibizione di una delle più grandi artiste della musica lirica cinse, la soprano Hongmei NieI. Ad impartire la benedizione dell’opera saranno i due sacerdoti, Don Ilvio e Padre Rocco con riflessioni spirituali sul significato del Giubileo e i saluti dei Presbiteri presenti. A presentare l’artista, Alessandro Romano, nato a Roma nel 1944, educato all’arte secondo la gloriosa tradizione italiana, sarà il professore Valter Santilli che illustrerà ai partecipanti le particolarità dell’opera donata nonché l’eccezionale percorso artistico dell’autore, pittore e scultore, che ha espresso il suo eccezionale talento figurativo soprattutto nella scultura, con uno stile classico e moderno, che ben si addice all’arte sacra. Omaggio alla Madonna come espressione di ringraziamento vuole essere l’esibizione prevista di Hongmei NieI , classificata ai primi posti della musica lirica dai più importanti critici per le sue alte qualità vocali che le permettono di passare con naturalezza dal bel canto ad una personalissima interpretazione della musica moderna, è nata a Xian nel 1969.  La si ricordata per la sua esibizione in mondovisione su Canale 5 in occasione dell’apertura della Porta Santa per il “Concerto di Natale” del 24 dicembre 1999 e la partecipazione ad “Aprite le porte a Cristo” andata in onda su Rai Uno nel giorno di Natale del 1999 dalla Sala Nervi. A chiudere la giornata celebrativa sarà il Coro “Maria SS. Del Giubileo” a cui seguirà i saluti di ringraziamento del Priore della Confraternita, Sante Del Corvo.   Fonte: G.Palmerini

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Un progetto inedito al Real Teatro Santa Cecilia

Alfredo Rodriguez e l’Orchestra Jazz Siciliana   Un ponte musicale tra culture per Brass in Jazz Musiche del nostro tempo  Un progetto inedito al Real Teatro Santa Cecilia con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Antonino Pedone  28/29/30 marzo con doppio turno ore 19.00 e 21.30 – Real Teatro Santa Cecilia     La Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group si afferma ancora una volta come eccellenza nella programmazione artistica grazie alla Stagione Concertistica “Brass in Jazz 2024 – 2025 le Musiche del nostro tempo”, voluta fortemente dal Presidente e Fondatore, Maestro Ignazio Garsia. Grande attesa per l’appuntamento di questo fine settimana che vedrà l’artista internazionale Alfredo Rodríguez sul palco del Real Teatro Santa Cecilia accompagnato dall’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Antonino Pedone con From Cuba to Palermo, un ponte musicale tra culture. Un fine settimana, da venerdì 28 e sabato 29 marzo con doppio turno ore 19.00 e 21.30, a domenica 30 marzo sempre con doppio turno ore 18.00 e 20.30, all’insegna del puro jazz che il Brass Group offre oramai da più di 50 anni con le musiche del nostro tempo. Tra i grandi nomi che arricchiscono il cartellone risplende proprio quello di Alfredo Rodriguez, un giovane ed esuberante pianista cubano capace di sintetizzare sui tasti dello strumento un linguaggio assai ampio e rigoglioso che attinge certo ai colori della propria isola ed ai ritmi latino-americani ma anche alla prassi improvvisativa del jazz e perfino all’eleganza melodica della tradizione classica europea (ha infatti compiuto solidi studi accademici). Alcuni critici sostengono che sia un musicista capace di “suonare storie” sui tasti del piano e che questa virtù gli consenta di entrare in contatto con chi lo ascolta ad un livello profondamente personale. Nato e cresciuto all’Avana, Rodríguez manifestava fin da piccolo grande interesse per il pianoforte ma le restrizioni imposte dal suo paese e la scarsa sensibilità del primo insegnante ne avevano frenato la crescita artistica ma non la passione. Infatti, nonostante le difficoltà e l’assenza di uno strumento in casa, il ragazzino comunque perseverava, giungendo addirittura a disegnare i tasti del pianoforte sul tavolo della cucina per esercitarsi con le scale. La grande occasione giungeva con l’invito a rappresentare Cuba al Montreux Jazz Festival dove ha la possibilità di farsi ascoltare ed apprezzare da Quincy Jones che da allora diventerà il suo mentore e lo spingerà a trasferirsi negli Stati Uniti. Stabilitosi prima a Los Angeles e poi a Miami, in Florida, Rodriguez ha raggiunto traguardi notevoli ed ha calcato palchi prestigiosi in tutto il mondo. Il suo ultimo album, “Coral way” del 2023, è lo specchio del suo attuale mood espressivo ed anche del sound tipico della città in cui adesso vive, ovvero una fusione di latin jazz, latin pop, timba, salsa, bachata, tango, reggaeton e bolero; tutte musiche che ben rappresentano la variegata comunità latina di Miami nella quale popoli diversi vivono assieme condividendo i background musicali che derivano dalle rispettive culture. La Stagione Brass in Jazz 2024-2025 prosegue con i seguenti concerti: – 28-29-30 marzo: Alfredo Rodriguez, insieme all’Orchestra Jazz Siciliana, ci porterà From Cuba to Palermo, un ponte musicale tra culture.  – 4-5-6 aprile: Joscho Stephan si esibirà con Djangology, un tributo al grande Django Reinhardt.  – 11-12-13 aprile: Gabrielle Cavassa, accompagnata dall’Orchestra Jazz Siciliana, con il concerto “The Woman Sings the Blues: Gabrielle Cavassa sings Billie Holiday Music”, un viaggio tra emozioni e sonorità coinvolgenti. Un cartellone ricco di eventi imperdibili che promette di coinvolgere appassionati e neofiti del genere. La stagione di Brass in Jazz non è solo un’opportunità per ascoltare grandi artisti, ma anche un’occasione per vivere l’arte e la cultura in un’atmosfera unica.   Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 334.7391972, [email protected], www.thebrassgroup.it, fb fondazionethebrassgroup.   Rosanna Minafò – addetto stampa Orchestra Jazz Siciliana – Fondazione The Brass Group.   Rosanna Minafò PR Consulting Giornalista mob. 3484009298 Email [email protected][email protected] Linkedin: https://www.linkedin.com/in/rosanna-minafo Instagram: https://instagram.com/minaforosanna  

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Il Museo della Lettera d’Amore in lutto per la scomparsa prematura di Daniele Venturi

  Il Museo della Lettera d’Amore si veste a lutto e resterà chiuso per alcuni giorni, a causa della prematura scomparsa di Daniele Venturi, all’età di 55 anni, avvenuta ieri all’ospedale di Siena. Egli aveva promosso, in qualità di presidente dei Papaboys, la donazione al Museo di circa 5000 testimonianze di affetto e di riconoscenza per Giovanni Paolo II da parte dei fedeli, raccolte dal Vaticano nel giorno della cerimonia funebre.   Per l’occasione, il calendario degli appuntamenti previsti era stato presentato nel corso di una conferenza stampa il 10 ottobre del 2012 a Roma, presso l’Hotel Columbus, al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro. A conclusione dell’incontro, al quale aveva preso parte una folta delegazione del comune abruzzese, guidata dall’allora sindaco Avvocato Katja Baboro, fu richiesto a Papa Benedetto XVI di benedire una targa dedicata a Giovanni Paolo II che ora è posta nel “Parco della Gioventù” di Torrevecchia Teatina.   All’evento era stata abbinata una settimana di attività religiose, culturali e sportive a Torrevecchia Teatina, con l’inaugurazione di due sale dedicate a San Karol nel Museo della Lettera d’Amore. Nella settimana si era tenuto perfino un triangolare di calcio tra le squadre delle Poste Vaticane, dei Papaboys e di Torrevecchia Teatina. Erano giunte per l’occasione la TV polacca, quella tedesca (era Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger), TV Lebanon (del Libano) e TV 2000. La notizia aveva fatto il giro del mondo e Torrevecchia Teatina era stata per alcuni giorni al centro dell’attenzione del mondo.   Daniele Venturi era una persona vivacissima, piena di gioia e di iniziativa: l’ultima, quella di un Settimanale, Pensiero, che venina diffuso tramite i nuovi canali tecnologici. Il saluto dell’ex sindaco Katja Baboro: “Grazie caro Daniele per la tua amicizia e grazie per aver coinvolto e sconvolto noi e il nostro paese con la tua sana follia travolgente. Le sale del Museo dedicate a Santo Giovanni Paolo II saranno per sempre la testimonianza del tuo passaggio su questa terra e tra noi in particolare: nulla andrà perduto, te lo prometto. Buon viaggio verso il Grande Cuore.”   E quello dell’attuale Sindaco, dottor Francesco Seccia: “Con profondo dolore, apprendiamo della scomparsa del nostro caro Daniele, un uomo che ha dedicato la sua vita al bene non solo della nostra comunità con delle preziose donazioni al Museo della lettera D’Amore ma anche all’impegno costante verso il prossimo. La sua generosità, la sua dedizione e la sua visione hanno lasciato un’impronta indelebile nelle vite di molti. La sua memoria vivrà nel cuore di ciascuno di noi, che continueremo a portare avanti il suo spirito di solidarietà e amore.” Massimo Pamio Chieti, 14 marzo 2025 Fonte: Goffredo Plmerini

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