Il pilota Piero Di Felice e il navigatore Nicholas Di Massimo vincitori a Sant´Omero

Piero Di Felice su F 360 Modena F1 spyder si è aggiudicato il premio assoluto del 22° Memorial “Abramo Guercioni” e 3° memorial Elisa Pompa Secondo posto per Lanfranco D’Alesio di Città Sant’Angelo            Sant’Omero. L’equipaggio di Nereto, composto dal pilota Piero Di Felice e dal navigatore Nicholas Di Massimo, su F 360 Modena F1 spyder si è aggiudicato il premio assoluto della due classifiche finali del 22° memorial “Abramo Guercioni” e del 3° memorial “Elisa Pompa”. In realtà, per motivi professionali non hanno partecipato, la F 360 Modena F1 spyder doveva essere guidata dalle figlie del vincitore, Giorgia e Andrea Di Felice. Le rispettive due classifiche, del percorso di regolarità da Corropoli a Sant’Omero, passando per Alba Adriatica, Martinsicuro e Nereto, sono state vinte da Piero Di Felice e dal pilota, sempre su Ferrari, Lanfranco Liberato D’Alesio con il navigatore Andrea Fuschi di Città Sant’Angelo. Per i primi due classificati, oltre al trofeo, hanno ricevuto dalla gioielleria di Corropoli “Scrigno Dei Desideri” di Frangioni Luca dei diamanti in blister. Loreto Gimminiani e il figlio Fabiano con la F 360 spyder di Tortoreto e Massimo Di Donato e Maria Evangelista su F Scaglietti 612 di Teramo, si sono aggiudicati il 2 posto delle rispettive classiche. Al terzo posto, sempre rispettivamente alle due classifiche: Mauro Di Leonardo e Walter De Berardinis su F308 GTB di Roseto degli Abruzzi e Massimo Chiavaroli e Gabriele Leone su F12 Berlinetta di Montesilvano. Alle premiazioni hanno presenziato Riccardo Guercioni, figlio del compianto Abramo e Mario Attilio Mercia, compagno di Elisa Pompa. Tra le tantissime auto presenti, in modo particolare, si segnala una fiammante e restaurata a regola d’arte Mercedes Pagoda 230 SL del 1966 della scuderia Di Felice. Soddisfazione da parte del presidente della scuderia club “Cuore Rosso” di Villa Rosa di Martinsicuro, Dino Natali e del Sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzi, per la riuscita della manifestazione e per la bellissima giornata di sport e di grande amicizia tra tutti gli equipaggi intervenuti all’evento. Dopo le iscrizioni a Garrufo di Sant’Omero, la carovana di auto come Ferrari, Maserati e supercar, sono partite dall’azienda commerciale “Auto Ricambi Pit Stop” di Paolo Pantoli di Corropoli, con il seguente percorso: Alba Adriatica, Villa Rosa di Martinsicuro, Nereto (qui bisognava fare il timbro gara intermedio) e fino alla piazza principale di Sant’Omero dove gli equipaggi sono stati accolti dal Sindaco. Al termine del percorso, gli equipaggi si sono recati al ristorante Concorde di Sant’Egidio per il pranzo sociale, la premiazione di tutti gli equipaggi presenti e il saluto delle autorità. I vincitori dei due percorsi di regolarità, dedicati ad Abramo Guercioni ed Elisa Pompa, riceveranno dalla gioielleria di Corropoli “Scrigno Dei Desideri” di Frangioni Luca dei diamanti in blister. La bella giornata di sport è stata garantita dal Corpo dei Volontari Protezione Civile Gran Sasso d’Italia sezione di Sant’Egidio alla Vibrata guidata dal suo presidente Fabrizio Roccetti e dal locale comando della Polizia Municipale di Sant’Omero. Walter De Berardinis <[email protected]

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22° Memorial “Abramo Guercioni” e il 3° Memorial “Elisa Pompa”

  Domenica, 29 giugno, dalle ore 8, Sant’Omero ospiterà le auto Ferrari, Maserati e Supercar   Evento della Scuderia Club “Cuore Rosso” Villa Rosa di Martinsicuro In palio due diamanti     Sant’Omero. Ferrari, Maserati e Supercar, si ritroveranno alle ore 8,30, per le iscrizioni, in Piazza XXV aprile a Garrufo di Sant’Omero; ore 9,30, partenza da Garrufo di Sant’Omero all’attività “Auto Ricambi Pit Stop” di Paolo Pantoli di Corropoli; ore 11,30 partenza del percorso di regolarità dal piazzale “Auto Ricambi Pit Stop” a Sant’Omero con arrivo a Piazza De Curtis, con passaggio intermedio a Nereto dove verrà effettuato il timbro gara. Alle 13 da Sant’Omero trasferimento presso il ristorante Concorde per il pranzo sociale, la premiazione di tutti gli equipaggi presenti e il saluto delle autorità presenti. I vincitori dei due percorsi di regolarità, dedicati ad Abramo Guercioni ed Elisa Pompa, riceveranno dalla gioielleria di Corropoli “Scrigno Dei Desideri” di Frangioni Luca dei diamanti in blister. Le iscrizioni si possono fare il giorno stesso dell’evento o contattando il presidente al numero 333.7667817 o/e mail [email protected]. L’evento gode del patrocinio dei comuni di Sant’Omero, Nereto e Martinsicuro. Il 22° Memorial “Abramo Guercioni” e il 3° Memorial “Elisa Pompa”, viene curato dalla Scuderia Club “Cuore Rosso” di Villa Rosa di Martinsicuro, presieduta dal patron Dino Natali.  

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Torna il 22° Memorial “Abramo Guercioni” e il 3° Memorial “Elisa Pompa”

Domenica 29 giugno, dalle ore 8, il comune di Sant’Omero ospiterà le auto Ferrari, Maserati e Supercar Secondo evento della rinnovata  Scuderia Club “Cuore Rosso” Villa Rosa di Martinsicuro In palio due diamanti     CS Torna il 22° Memorial “Abramo Guercioni” e il 3° Memorial “Elisa Pompa” Domenica 29 giugno, dalle ore 8, il comune di Sant’Omero ospiterà le auto Ferrari, Maserati e Supercar. Sant’Omero. Nella sala consiliare del comune vibratiano, alla presenza del Sindaco Andrea Luzi e del Presidente della Scuderia Club “Cuore Rosso” di Villa Rosa di Martinsicuro Dino Natali, è stato presentato il 22° Memorial “Abramo Guercioni” e il 3° Memorial “Elisa Pompa”: raduno motoristico dedicato agli appassionati e collezionisti di Ferrari, Maserati e supercar, in programma domenica 29 giugno. Oltre al Sindaco e al Presidente della scuderia, sono intervenuti: Riccardo Guercioni, Vicepresidente della scuderia e figlio del compianto Abramo Guercioni; Mario Mercia, consigliere della scuderia e compagno di Elisa Pompa. Il comune di Sant’Omero, attraverso queste iniziative, vuole far conoscere il suo territorio attraverso la cultura e l’enogastronomia. Il servizio di sicurezza, per tutta la durata della manifestazione, sarà gestito dalla Protezione Civile di Sant’Egidio alla Vibrata – Volontari della Protezione Civile “Gran Sasso d’Italia” guidata dal presidente Fabrizio Roccetti e dal locale comando della municipale Sant’Omero. L’evento gode del patrocinio, oltre del comune di Sant’Omero, anche dei comuni di Nereto e Martinsicuro. Il programma della manifestazione prevede: ore 8,30 ritrovo e iscrizioni in Piazza XXV aprile a Garrufo di Sant’Omero; ore 9,30, partenza da Garrufo di Sant’Omero all’attività “Auto Ricambi Pit Stop” di Paolo Pantoli di Corropoli; ore 11,30 partenza del percorso di regolarità dal piazzale “Auto Ricambi Pit Stop” a Sant’Omero con arrivo a Piazza De Curtis, con passaggio intermedio a Nereto dove verrà effettuato il timbro intermedio. Alle 13 da Sant’Omero trasferimento presso il ristorante Concorde per il pranzo sociale, la premiazione di tutti gli equipaggi presenti e il saluto delle autorità presenti. I vincitori dei due percorsi di regolarità, dedicati ad Abramo Guercioni ed Elisa Pompa, riceveranno dalla gioielleria di Corropoli “Scrigno Dei Desideri” di Frangioni Luca dei diamanti in blister. Le iscrizioni si possono fare il giorno stesso dell’evento o contattando il presidente al numero 333.7667817 o/e mail [email protected]

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Sandra Bertocco alla Galleria Vinciarte

SANDRA BERTOCCO SEVEN YEARS TOGETHERA cura di Matteo Merlin Galleria VINCIARTE Via della Provvidenza 88 – Rubano (Padova) PD Opening 20 giugno 2025 ore 18.00 INFO Sandra Bertocco Seven Years Together A cura di Matteo Merlin Inaugurazione venerdì 20 giugno 2025 ore 18.00 Galleria VINCIARTE Via della Provvidenza, 88 – 35030 Rubano PD Ufficio Comunicazione VINCIARTE www.vinciarte.it Per informazioni o contatti stampa: www.vinciarte.it | @vinci_arte | [email protected] | Tel. 347 8649602 La Galleria VINCIARTE celebra la sua lunga e profonda collaborazione con l’artista padovana Sandra Bertocco con un evento speciale che inaugura la nuova sede della galleria e rende omaggio a un percorso condiviso iniziato nel 2018. Il cuore dell’iniziativa sarà venerdì 20 giugno 2025, un evento aperto al pubblico e agli appassionati, pensato come momento d’incontro, racconto e festa. Per l’occasione, saranno esposte alcune delle opere più rappresentative di Sandra Bertocco, scelte per restituire la forza e l’evoluzione della sua ricerca visiva. In concomitanza sarà presentata anche un’anteprima del catalogo completo dedicato all’opera di Sandra Bertocco: un volume che raccoglie dipinti, eventi e mostre realizzati insieme a VINCIARTE dal 2018 a oggi. L’anteprima conterrà per l’occasione i testi inediti di Roberta Melasecca, del curatore Matteo Merlin e dalla stessa artista. Dalla presentazione di Vito Vinci, titolare della galleria: «Quando, nel novembre del 2017, ho incontrato per la prima volta un’opera dell’artista Sandra Bertocco, stavo esponendo insieme ad una casa editrice di Bologna al Cat di Padova, fiera d’arte contemporanea […] L’incontro con l’opera esposta fu folgorante! “INTERFERENZE” Lo stesso titolo suggeriva sensazioni forti, un subbuglio di emozioni, minuziose percezioni. L’opera era un divenire, flusso di colori, tagli, multi piani prospettici, cattura dello sguardo. Prima l’opera, poi l’artista. Inevitabile che coltivai da subito l’idea di promuovere le sue opere per immaginarmi descriverle e per immaginarle vivere in più ambienti, vite quotidiane, zone di comfort. Apparenti stati confusionali, voglie di evasioni.  [… ] Dopo quasi otto anni e un centinaio di opere che sono nate durante la nostra collaborazione, l’ultima realizzata è “PRECIPITANDO”’: ancora colate di terra e fuoco, la luce del sole, purezza ombre e intrighi. E la voglia di precipitare tra i suoi colori e le forme sorridenti e misteriose.» Dal testo in catalogo di Roberta Melasecca: «Sandra Bertocco dipinge paesaggi del silenzio e li genera con una ingenuità ancestrale, primigenia. La muove il desiderio dell’immanenza, rifuggendo dalla volontà di creare mondi altri. Il silenzio informa il tutto e solleva l’insondato racchiuso in ognuno. Non c’è premeditazione. È un semplice contatto tra due solitudini silenti che attiva i sensori stanchi, assopiti, adagiati nel ritmo dell’iper-azione. Le opere di Sandra non sono via di fuga dal contingente. Sono manufatti transizionali che possiedono contemporaneamente il carattere oggettivo e quello soggettivo e concedono la differenziazione tra le diverse conformazioni dell’Io. Nel mentre rilasciano un’area di riposo, attivano gli strati interni, in tensione, labili, fragili, sui quali alberga l’anima, e strutturano il pensiero.» Sandra Bertocco (Padova 1968) dopo essersi diplomata nel 1988 all’Istituto Statale d’Arte “Pietro Selvatico” di Padova, nella sezione di Decorazione Pittorica, prosegue la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove consegue il diploma in Pittura nel 1992. Parallelamente alla sua attività artistica, Bertocco svolge da molti anni la professione di docente di Discipline Pittoriche, con particolare attenzione al disegno dal vero, all’educazione visiva e alla progettazione. Attualmente è titolare di cattedra presso il liceo artistico “Pietro Selvatico”, lo stesso istituto dove si era formata negli anni della sua giovinezza. La sua ricerca pittorica si orienta prevalentemente verso l’astrazione, pur mantenendo frequenti riferimenti alla figurazione, attraverso l’inserimento di elementi materici e tecniche di collage. Predilige l’uso dell’acrilico, sperimentando modalità personali e originali di stesura del colore, che conferiscono alle sue tele una cifra stilistica inconfondibile. Dopo numerose mostre personali e collaborazioni con diverse istituzioni, nel 2017 inizia il suo sodalizio con VINCIARTE, segnando una nuova fase creativa caratterizzata da una produzione intensa e coerente, presentata in questa pubblicazione attraverso una selezione significativa del suo percorso recente. Visita il sito Scrivimi

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L´ iKonica Art Gallery di Milano ospiterà la mostra d´arte “Essence”

“Essence”: a Milano la mostra internazionale per un dialogo tra natura, materia e trascendenza     MILANO\ aise\ – Dal 23 al 28 giugno, la iKonica Art Gallery di Milano (via Porpora 16A) ospiterà “ESSENCE”, una mostra d’arte contemporanea a cura della storica e critica d’arte Francesca Callipari che invita il pubblico a intraprendere un percorso emozionale e introspettivo attraverso tre assi portanti dell’esperienza umana: natura, materia e trascendenza. Il progetto, che coinvolge artisti provenienti da venti Paesi del mondo, si configura come un’indagine collettiva sulla possibilità di cogliere ciò che sfugge alla sola dimensione visiva. Le opere in mostra non si limitano, infatti, a rappresentare, ma sollecitano uno spostamento dello sguardo: dal fuori al dentro, dalla superficie al significato, dal visibile al profondamente percepibile. In questa prospettiva, come sottolinea la curatrice Francesca Callipari, “Ogni opera si fa eco di un pensiero che non sempre si lascia catturare dalle parole, ma che vibra in profondità, risvegliando domande sopite, sensazioni ancestrali, risonanze intime”, scrive la curatrice. “È un invito silenzioso a fermarsi, a contemplare, ma anche ad interrogarsi: chi siamo nella trama dell’essere? Qual è il nostro posto tra la terra e il cielo?”. Il vernissage, in programma martedì 24 giugno alle 18.30, offrirà l’occasione per incontrare la curatrice e alcuni degli artisti partecipanti, portatori di linguaggi, sensibilità e visioni eterogenee, ma accomunati da una comune tensione poetica. Saranno presentati 25 artisti in mostra fisica e 16 in videoesposizione, con opere capaci di stimolare riflessione e raccoglimento, risvegliando una connessione con ciò che è essenziale ma spesso dimenticato. A fare da cornice alla mostra sarà la iKonica Art Gallery, spazio espositivo situato in posizione strategica nel cuore di Milano, a pochi passi da Piazzale Loreto, che si distingue per l’impegno nella promozione dell’arte contemporanea, con particolare attenzione agli artisti emergenti e alle pratiche più sperimentali. Un luogo dinamico e aperto, in cui il dialogo tra arte e pubblico si rinnova continuamente, offrendo stimoli culturali e nuove possibilità di visibilità. GLI ARTISTI IN ESPOSIZIONE Mostra fisica: Marcella Bianciardi, Blers Art, Paola Carosiello, Luisa Ciampi, Karolina Costantin, Laura Degani, Marianna Franza, Ioan Fratutiu, Nada Kelemenova, Reham Khaddam, Carla Mariani, Mayyan, Mina Mevoli, Giampiero Murgia, Ornella Ogliari, Carmelina Parello, Rai Anna, Lika Roberts, Lisa Sabbadini, Luigia Sdango, Maria Strangio, Aggeliki Triantafillou, Daniela Usai, Dorota WB, Susanna Wong. Videoexpo: Natalie Angel, Claudia Carianopol, Jungchih Chang, Ana Croitoru, Bogdan Ditu, Mioara Durbaca, Francesca Gabriele, Ingrid Gruber, Madalina Gruber, Adelaide La Valle, Paula Reschini, Clare Schouten, Luminita Stanciulescu, Aranka Székely, Tania Tanev, Ioana Ursu. (aise) 

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Moda – Benedetta Maria Ferraro

  La mia moda. Uno stile  con i valori dello sport, del  sociale e dell’ambiente ‘Sabbidinica’     Lei è Benedetta Maria Ferraro, professione stilista, chiamata Belinda da tutti. Sorriso perenne con tanto d’energia contagiosa, coniuga la vita tra moda, sport,  sociale ed habitat, affiancata dal Vice-Presidente Maurizio Pezzati nella loro associazione internazionale “B&M Ferraro Foundation NYC”. “Ci confrontiamo su tutto – spiega Pezzati tra l’altro suo marito – credendo decisamente nell’ottimo talento di Belinda, quale vero e proprio ‘capitano d’industria’. E pensare che la giovane e bella signora nativa di New York ma italiana d’adozione, inizialmente voleva studiare medicina trovandosi invece – i casi della vita – nel disegnare in una fabbrica newyorkese immagini varie di produzione del brand. Ed è proprio lì che scatta qualcosa portandola ai vertici di management visto che  la passione per l’estetica ben si abbina ad una buona dose di creatività: quella del design d’abbigliamento, seguita da laurea negli States, con tanto di lode. Oggi giorno di dedica alla creazione di bellissimi abiti da sera e da cerimonia, facendo fiorire l’eleganza nella maestosità e dettagli dell’abito  per capi unici d’alta sartorialità. Splendido quello  richiamante l’America con il raso-seta del bianco, rosso e bleu, cucito da corpetto aderente e gonna ampia, facendo diventare principessa chi lo indossa. Benedetta – di nome e di fatto – Ambasciatrice di “Costruiamo Gentilezza” , “Premio Donna siciliana 2024” ed ancora premiata recentemente per “Premio Semplicemente Donna per il sociale” assieme ad altri premi ricevuti anche nella “Grande Mela”, racconta che un pizzico di vanità ben si accompagna allo stile dei suo vestiti … “ seguito da quel più   come appunto la forza delle donne”. “Donne capaci di sobbarcarsi il peso del lavoro e della famiglia in un buon clima organizzativo, contrassegnato dal sorriso della  serenità nel saper coniugare tutto. In casi estremi, tuttavia, noi ci siamo affrontando con loro problemi economici e disoccupazione. Proprio la nostra associazione menzionata precedentemente, se ne prende a cuore sviluppando ulteriore fiducia in loro stesse, sino a far raggiungere loro  l’indipendenza, tramite una buona rete di supporto. Come? Inizialmente donando l’ abito gratuitamente per un ulteriore supporto tangibile, ed altro ancora come occuparmi  di associazioni varie  sportive,  sociali. Nel 2019 con il vice-presidente Maurizio Pezzati, abbiamo volutamente fondato la  squadra femminile calcistica “ASD B&M Ferraro New York City” per ragazze varie in difficoltà finanziaria, donando il nostro sostegno morale ed economico. Ampliando poi tale rete verso bambini bisognosi, facendoli  conoscere ed apprezzare i valori dello sport.” Puo’ entrare in merito? “Certamente, parliamo d’un progetto totalmente gratuito atto a conoscere e promuovere le virtù educative  della socialità, aggregazione, spirito di solidarietà ed ancora valorizzazione delle differenze, contribuendo ad un sano processo di crescita del fanciullo dal punto di vista fisico, intellettivo e razionale. “ Nobiltà d’animo. “La chiami come vuole – sorride –  fatto sta che non amo leggere la sofferenza nel volto delle persone. Pertanto l’ associazione internazionale “B&M Ferraro Foundation NYC”, interviene nelle situazioni di bisogno cercando di alleviare e, meglio ancora, guarire situazioni angosciose e dolorose. Collateralmente alla mia attività di stilista, per me è stato un grande sollievo avere donato “Uova di Pasqua” e giocattoli ai bambini cardiopatici ricoverati a Palermo ed anche scolaresche, dedicandoci anche ai beni di primaria  necessità per famiglie meno abbienti. Non ultimo, aver pensato ai  piccoli di “San Martino delle Scale di Monreale.” Bene. Veniamo adesso al presente visto che  tramite i vari media, abbiamo letto della recente sfilata di moda in Sicilia avvenuta questo fine maggio. “Esatto, proprio il giorno 8 nella prestigiosa cornice del “Teatro Garibaldi  di Palermo” in piazza Politeama, sul palco è stato portata sul palco la sfilata  “Moda, Eleganza ed Internazionalità” sotto l’insegna del “Politeama Fashion Show”. Un evento ideato ed organizzato da Roberto Capone tornato nella sua città natale dopo anni di importanti esperienze professionali.  In sostanza   un modo per presentare in anteprima la nostra collezione del 2026, visto  che la nostra mission è quella d’unire creatività in uno stile di visione internazionale, spostandoci  appunto in ogni angolo del mondo.” L’accoglienza in terra siciliana come è stata? “Strepitosa, da parte del pubblico, stampa ed operatori del settore, con veri e propri scrosci d’applausi verso  luminosi  abiti d’alta classe. Un capo molto, molto apprezzato è quello  sempre ‘in lungo’ con i colori della bandiera americana,  proponendo tuttavia anche la ‘  veste ‘  bandiera italiana,  simbolo del legame affettivo delle nostre radici.” Parole riprese poi dal Vice-Presidente Maurizio Pezzati orgoglioso assai di presentare tale collezione nella città natale. “ Palermo è nel mio cuore grazie alla calorosità che riceviamo abitualmente  e gioia indescrivibile. E’ sempre una grande emozione atterrare su questa terra respirandone profumi e colori, ricambiandone il forte affetto ricevuto.  Approfitto pertanto nel ringraziare di cuore il direttore artistico Roberto Capone – staff  compreso –   per l’accoglienza ed affabilità ricevuta, con gratitudine profonda anche nei confronti dei fotografi Salvo Quaglione e Carlo Rodolico.” Nient’altro da aggiungere per tale  perla della Sicilia anticamente chiamata ‘Panormus’ qual nome dei navigatori greci nonostante l’origine fenicia, terminando con ‘Sabbinidica’ qual saluto da tale isola! Proseguiamo con la bella ‘Belinda’  mentre spiega della loro artigianalità – “il cuore pulsante è ‘fatto a mano’ lontano dall’omologazione!” quale vero e proprio brand d’estrema raffinatezza, esportato anche tramite l’e-commerce. Qualche nome d’attrice da lei firmata? “Non per il momento visto che la mia azienda sta vestendo nomi altisonanti per un film che uscirà nel 2026 e …come da contratto,  ‘top-secret’! affermando tuttavia che molte dive hollywoodiane e donne manager, indossano esclusivamente il nostro brand.” Il complimento più bello ricevuto? “Abiti che  si distinguono per la cura e  fattezza della casa madre, rendendoli riconoscibili immediatamente e ineguagliabili. “ Una firma, una garanzia. “Beh…lo spero”  –  e sorride rovesciando i lunghi capelli  mielati – L’economia circolare ben si lega con l’economia rigenerativa evidenziandone la potenza nell’occupazione, con riduzione dei costi e minimizzazione dei rifiuti, visto che proprio questi ultimi possono divenire importanti risorse. L’obbiettivo principe è quello di mantenere più a lungo possibile il valore del materiale riducendone al minimo

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Napoli 2500: Rio si veste d’azzurro per onorare la Città Eterna del Mare e del Cuore

Rio de Janeiro, la città meravigliosa, ha vissuto un’emozione senza precedenti: per la prima volta, la comunità napoletana – sportiva e culturale – si è riunita per rendere omaggio ai 2500 anni dalla nascita di Napoli, culla di civiltà, arte e passione, e alla straordinaria vittoria sportiva del Napoli, che ha fatto battere milioni di cuori azzurri nel mondo.   Quella che è nata come una semplice celebrazione si è trasformata in un’esplosione di orgoglio e identità, un momento di comunione profonda che ha superato ogni aspettativa. Lontano dal Vesuvio, eppure così vicino nel cuore, Rio ha vibrato come una piccola Partenope sull’Atlantico, unendosi idealmente alla madrepatria con un entusiasmo travolgente. L’Istituto Italiano di Cultura ha aperto le sue porte come un tempio dell’italianità, trasformandosi per un giorno in una piazza napoletana, animata da una partecipazione calorosa e appassionata.     Il messaggio dell’Ambasciatore d’Italia, Alessandro Cortese, orgogliosamente napoletano d’origine, ha infiammato la platea. Le sue parole, piene d’amore per la sua terra e di gratitudine per l’energia dei connazionali all’estero, hanno toccato corde profonde, riportando tutti – per un attimo – sulle strade del Vomero, tra i vicoli di Spaccanapoli, sul lungomare di Mergellina. Indimenticabile anche l’intervento del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Marco Marica, che con grande sensibilità ha sottolineato il valore culturale, storico e sociale di questa celebrazione. Ha ricordato come Napoli sia un faro millenario di civiltà mediterranea, una città che da 25 secoli irradia bellezza, musica, passione e spirito di accoglienza. Ha aperto la serata il caloroso discorso del Prof. Roberto Tommasetti, docente universitario, che ha guidato il pubblico in un viaggio tra cultura e identità. Ha parlato dell’eredità greco-romana che vive ancora nei gesti, nei pensieri, nella lingua di ogni napoletano. Le sue parole ci hanno accompagnato da Virgilio a Totò, attraversando secoli di pensiero, arte e saggezza popolare. Particolarmente toccante l’intervento di Rodolfo Teicher, della Camera di Commercio Italiana a Rio, che ha regalato a tutti i presenti un commosso e colto omaggio storico alla figura di Teresa Cristina, imperatrice del Brasile di origine napoletana. Il suo racconto ha unito idealmente due popoli e due storie, ricordando come Napoli abbia lasciato un’impronta indelebile anche nella storia del Brasile. Un momento di rara intensità, accolto con applausi calorosi e occhi lucidi. Poi è la volta di Paolo Settimelli, del “Ponto de Cultura Música do Mundo”, che insieme a sua moglie, l’artista Liza Settimelli, ha cantato canzoni napoletane. Molto gradito anche il videomessaggio del presidente del Club Napoli Rio de Janeiro, Michelangelo Simonelli, rivolto a tutti i Napoletani di Rio e del Brasile. Le luci si abbassano. Un tenue riflettore accende il sipario. Sul palco, il suono lontano di un mandolino accompagna una voce narrante che accoglie il pubblico in un viaggio carico di emozioni, memorie e identità. “Questa non è solo una serata… è un ritorno. Un ritorno alle radici, ai profumi, alle parole che hanno attraversato l’oceano e trovato nuova casa in terre lontane.” Uno a uno, salgono sul palco uomini che non hanno mai smesso di portare Napoli nel cuore, ovunque siano andati per sedersi attorno ad un tavolo. C’è il Dott. Vittorio Baldassarre, con i suoi racconti di giovinezza vissuta nei vicoli della città, tra il rumore delle botteghe e i colori di un popolo vivo. Racconta le sfide dell’emigrazione e, con passione, narra la sua avventura a Rio de Janeiro, dove si trasferì per imparare la chirurgia plastica con il mito della medicina estetica, Ivo Pitanguy. Le sue parole trasudano nostalgia, gratitudine e fierezza. È il turno di Luigi Guarino, marinaio di cuore e di mestiere. Con voce tremante per l’emozione, racconta le partenze e i ritorni, i sogni lasciati sulle banchine di Napoli e poi ritrovati oltre il mare. Storie vere, fatte di valigie leggere e di cuori colmi di canzoni. Quindi segue Paolo Settimelli , con tono solenne ma caloroso, parla della maschera di Pulcinella, simbolo eterno dell’anima napoletana, e racconta la storia di una canzone semplice ma potentissima: Funiculì Funiculà, inno di speranza, innovazione e amore per la città. Arriva quindi a parlare Mike Apicella, e con voce rotta dall’emozione parla della sua fede incrollabile per il Napoli Calcio. Confessa che la prima cosa che mise in valigia, quando si trasferì a Rio de Janeiro, fu la sua bandiera azzurra. Un amore puro, senza confini. Ma è quando entra in scena Luca Buonerba, cuoco napoletano rinomato, che il teatro si riempie di profumo. Dal palco racconta, con calore e passione, della cucina come linguaggio universale, delle ricette della nonna, dei piatti preparati con amore in ogni angolo del mondo dove vive un napoletano. Spiega che il ragù non è solo un piatto, ma una preghiera della domenica; che il caffè è un rito sacro; e che una pastiera può raccontare una vita intera. A concludere la serata, non poteva mancare un momento di poesia. Alfredo, insieme a Manuel Murro, giovane amico di Mike in visita a Rio, interpreta con profonda emozione la celebre A livella di Antonio de Curtis, in arte Totò. È sulle parole di questa poesia, che celebra l’umiltà e l’uguaglianza di tutti davanti alla morte, che si chiude l’evento. Un messaggio potente: nessuno porta nulla con sé oltre la vita, se non ciò che ha costruito con amore, rispetto e umanità. E allora, che senso ha l’orgoglio che divide? Siamo tutti uguali. Napoli ci unisce. Il pubblico è in piedi. Gli occhi lucidi. Un lungo applauso. Un applauso che sa di casa. Il CONI Brasile, nella persona del suo delegato per il Brasile, Alfredo Apicella, promotore e sostenitore dell’iniziativa, esprime un profondo ringraziamento alle Istituzioni Italiane – l’Ambasciata, il Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro, nella persona del Console Generale Massimiliano Iacchini, e l’Istituto Italiano di Cultura – per il loro prezioso appoggio, ma anche a tutti gli intervenuti: artisti, accademici, sportivi, rappresentanti della comunità e appassionati. Un grazie sentito va anche a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento con dedizione e spirito partenopeo. In un tempo in cui le

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Il PIÙ GRANDE FILM DI CORSE AUTOMOBILISTICHE DI TUTTI I TEMPI

  LE STAR DI F1: THE MOVIE BRAD PITT, LEWIS HAMILTON E DAMSON IDRIS  PROTAGONISTI DEL NUOVO NUMERO DI GQ PORTANO I LETTORI SUL SET DEL PIÙ GRANDE FILM DI CORSE AUTOMOBILISTICHE DI TUTTI I TEMPI Milano, 28 maggio 2025 – Nel numero estivo di GQ Italia Brad Pitt, Lewis Hamilton e Damson Idris raccontano in esclusiva come hanno unito le forze per tentare di realizzare il più grande film di corse automobilistiche di tutti i tempi, F1: The Movie, nelle sale dal 25 giugno. Tre cover, disponibili da oggi su Gqitalia.it e in edicola dal 10 giugno, accompagnano un’intervista esclusiva firmata da Daniel Riley, Global Director of Content Development del magazine, che offre ai lettori uno sguardo dietro le quinte del set del film girato in tutto il mondo. QUOTES BRAD PITT Sulla condivisione degli spazi con il mondo della F1: «Nel 2023, mi sembrava di essere un ospite in casa d’altri, quasi un intruso. Ero colmo di ammirazione per tutti i piloti e gli addetti a questo sport. Mi sentivo umile, persino timido. Dopo un anno, sul set, la sensazione era completamente diversa. Ormai era diventata anche la nostra casa. Eravamo parte integrante dell’ecosistema, immersi nella sua struttura. Ed è stato gratificante in un modo incredibile». Sull’inizio delle riprese con i professionisti della F1: «All’inizio, a Silverstone, ci siamo seduti con i piloti alla loro riunione e abbiamo detto: se vi intralciamo, diteci pure di andare a quel paese». Sul fatto che le compagnie assicurative si preoccupino del suo “bisogno di velocità”: «Mi sono lasciato un po’ troppo andare, anche se non ce n’era bisogno [ignorando i limiti di velocità imposti]. Alla fine, è stato molto divertente. E poi, quando finalmente hanno smesso di darci avvisi e si sono fidati di noi, è filato tutto alla perfezione». Sull’equilibrio tra la vita privata e quella professionale: «La mia vita privata è sempre sotto i riflettori. È così da trent’anni. O almeno, diciamo che lo è in parte». «È stata una seccatura con cui ho sempre dovuto fare i conti in misura diversa, grande o piccola, mentre mi occupavo delle cose a cui ero davvero interessato. Se lo permetti, può diventare un fastidioso spreco di tempo. Non lo so… Ritengo che la mia vita sia abbastanza… controllata. Mi sento al sicuro con i miei amici, le persone che amo, la mia famiglia. Ho la consapevolezza di chi sono. È come una mosca che ronza un po’ intorno, nulla più». LEWIS HAMILTON Sulle sfide personali da superare prima delle riprese: «Sono dislessico, quindi leggere un copione di 130 pagine più e più volte è stata una sfida, considerato il poco tempo a disposizione. Ma se decido di fare qualcosa, mi impegno al cento per cento». Sul suo coinvolgimento nello sviluppo dei personaggi e nella definizione del casting: «Volevo che fosse vario e riflettesse davvero il mondo reale. Spero che i bambini lo guardino e pensino: “Oh mio Dio, lì c’è qualcuno che potrei essere anch’io”. Come avere una donna ingegnere di gara davvero in prima linea nella storia [riferendosi al personaggio interpretato dalla candidata all’Oscar Kerry Condon, direttore tecnico del team APXGP]. Non si vedono ancora molto spesso». Sulla reazione dei suoi colleghi di F1 all’arrivo di un’enorme troupe cinematografica: «C’era solo curiosità. È un mondo completamente diverso che era pronto a entrare nel nostro. Si poteva temere un’intrusione incontrollata, incapace di comprendere davvero i limiti e le dinamiche della Formula 1. Il loro approccio, però, è stato molto professionale». DAMSON IDRIS Sullo spirito competitivo con la co-star Brad Pitt: «Sono più veloce di Brad (ride). Forse lui ha il pregio di riscaldare meglio le gomme e di raggiungere la velocità massima più rapidamente di me. Ma quando eravamo ad Austin, al COTA, durante gli allenamenti, ho cronometrato i nostri tempi per la prima volta e senza le restrizioni del caso sono decisamente più veloce di Brad. Diglielo!». Sulla presenza del cast e della troupe al fianco dei piloti di F1: «Tra i miei ricordi più vividi c’è un episodio che ha visto scontrarsi Hamilton e Verstappen. Verstappen furioso, rientra ai box. Si ferma accanto a me, scende, è visibilmente frustrato, e io resto seduto, cercando semplicemente di passare inosservato. Una scena così non si può simulare. Vederla sullo schermo trasmette agli spettatori la certezza che è tutto autentico». L’intervista completa è disponibile sul numero di GQ Italia in edicola dal 10 giugno e sul sito gqitalia.it Giornalista: Daniel Riley Fotografo: Nathaniel Goldenberg Fashion Credits: Cover Look: BRAD PITT: Tuta e cappello Louis Vuitton Men. Boots Saint Laurent by Anthony Vaccarello. Guanti Handsome Stockholm Via the Residency Experience. Gioielli personali. Grooming: Jean Black. LEWIS HAMILTON: T-shirt vintage Via Stock Vintage. Giacca e pantaloni: Dior Men. Gioielli personali. Hair: Angela Torio Rivera. Barbering: Ainsworth Ramsay. Skin: Yuko Fredriksson. Tailoring: Florence Lesecq.  DAMSON IDRIS: IDRIS: Tuta Prada. Orecchini personali. Bracciale e anello Didris. Hair: Andrea Mona Bowman. Grooming: Matiki Anoff. Tailoring: Sandra Daniels. Link Cover Story Download Cover Fonte: Marta Romanati <[email protected]>

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AL VIA LA RASSEGNA “TRACCE DI SUONI”

AL VIA LA RASSEGNA “TRACCE DI SUONI” della Stagione Concertistica 2025 del Conservatorio Alessandro Scarlatti Inaugurazione martedì 20 maggio – ore 20.30 Sala Ferrara Ingresso libero sino ad esaurimento posti     Al via la rassegna “Tracce di Suoni”, inserita nella programmazione della Stagione Concertistica 2025 del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo e curata dai Maestri Fulvia Ricevuto e Fabio Correnti. “Tracce di Suoni” 2025, giunto alla quarta edizione, propone, sguardi differenti e molteplici collaborazioni. Un invito a pensare, creare e percorrere nelle più diversificate direzioni, ponti emozionali, disegnando piccoli segmenti nell’immaginare e proporre visioni sognate e curate con passione, tenacia e dedizione. Collage di pensieri, tracce appunto, segni indelebili per costruire e conservare memoria. La Rassegna inizia il 20 maggio alle ore 20.30 presso la Sala Ferrara del Conservatorio di Palermo ad ingresso libero sino ad esaurimento posti.   Il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo ha il piacere di annunciare il lancio della Rassegna “Tracce di Suoni”, che si svolgerà in collaborazione con il Master di II livello in musica contemporanea per interpreti e compositori, Notturne, Medici senza frontiere, Teatro Massimo e Palazzo Riso. Questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità per gli studenti e i professionisti del settore di esibirsi e far conoscere il proprio talento in un contesto di alta qualità. La rassegna avrà luogo in diverse date e location prestigiose, a partire dal 20 maggio fino al 27 giugno, offrendo un programma ricco e variegato che spazia dalla musica contemporanea alle opere di compositori affermati.   Programma degli eventi: 20 Maggio – Sala Ferrara, ore 20:30 Concerto delle classi di Composizione Musiche di Marco Sapienza, Jude Firmaturi, Gabriele Majorana, Salvatore Tona, Giovanni Gallo, Simone Grilletto, Marco Zappia, Oxenne Villafranca. 24 Maggio – Palazzo Riso, ore 20:30 Concerti con: – Georgia Privitera, violino – Aline Privitera, violoncello – Francesco Scola, clarinetto – Manuel Zurria, flauto – Erika Fumarola, flauto – Alessandro Lo Giudice, flauto – Andrea Riccio, pianoforte – Alessio Toro, viola Musiche di Gerard Grisey, Tristan Murail, Fausto Romitelli e Salvatore Sciarrino. Concerto in coproduzione con Associazione Metamorfosi Notturne. 21 Giugno – Sala Onu, ore 20:30 Erika Fumarola, flauti Alessandro Lo Giudice, flauti Giulia Lo Giudice, percussioni Con la partecipazione di Manuel Zurrìa Musiche di Giacinto Scelsi, Kajia Saariaho, Sofia Gubaidulina, Francesco Pennisi, Salvatore Sciarrino, Davide Spina, Lorenzo Bottoglia, Morton Feldman e Philip Glass. 22 Giugno – Palazzo Riso, ore 20:30 “Stay on it” – Omaggio a Julius Eastman Percussioni: Vittoria Di Grazia, Biagio Inzerillo, Giulia Lo Giudice, Paolo Macchitella, Salvatore Mario Marino, Andrea Muratore, Fulvia Ricevuto, Amedeo Davide Traina Tastiere: Oscar Pizzo e Andrea Riccio Musiche di Julius Eastman. 27 Giugno – Salone Mannino, ore 20:30 “Prima Assoluta” Con l’esecuzione di: Gaetano Costa, Valentina Casesa, Giovanni Damiani Musiche di Loris Capister, Giovanni Damiani, Giuseppe Rapisarda, Francesco Sgambati. La rassegna non solo mira a promuovere la musica contemporanea ma anche a creare un ponte tra giovani artisti e il pubblico, offrendo un’occasione unica di incontro e scambio culturale. Si prevede una forte partecipazione e il coinvolgimento di istituzioni locali e nazionali, rendendo questo evento un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica. Il Direttore del Conservatorio Alessandro Scarlatti, M° Mauro Visconti, interviene sull’iniziativa: “La Rassegna ‘Tracce di Suoni’ è un appuntamento atteso che rappresenta una vetrina importante per i docenti e gli studenti che a vario titolo sono coinvolti. In un momento storico in cui la cultura può fungere da vettore di unità e comprensione, auspichiamo che questi concerti, occasione preziosa per dare spazio alla creatività, esprimano una parentesi orientata alla bellezza e alla riflessione”. Invitiamo il pubblico a partecipare a queste serate speciali, che promettono di incantare e arricchire l’anima di chiunque vi prenda parte.   Tutte le info sul nostro sito web: https://conservatoriopalermo.it/ #ConservatorioScarlatti #Palermo #Musica #CorsiAccademici #concerti #Erasmusplus   Rosanna Minafò addetto stampa Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo

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Roma – Letterature lusofone dal Brasile e dall’Africa

  Inaugurazione del primo Scaffale di Libri in Lingua portoghese nella Biblioteca Enzo Tortora del Comune di Roma. “Letterature lusofone dal Brasile e dall’Africa” è il titolo dell’evento che si terrà a Roma martedì 8 maggio 2025 nella Biblioteca “Enzo Tortora”–BibliotechediRoma, in via Nicola Zabaglia, 27b alle ore 17.30. La manifestazione nasce per inaugurare il Primo Scaffale di Libri in lingua portoghese nella suddetta Biblioteca. Tutti i volumi sono stati donati dalla scrittrice, brasilianista e traduttrice Antonella Rita Roscilli. Molti dei libri provengono direttamente dal Brasile, ma anche da paesi dell’ Africa di lingua portoghese e Portogallo. L’ Ambasciata del Brasile in Italia, San Marino e Malta, sarà rappresentata dal dr. João Paulo Miranda, Coordinatore-Generale dell’IGR-Instituto Guimarães Rosa, ad interim. Parteciperanno, inoltre, il prof. Luca Bacchini (Docente di Letteratura portoghese e brasiliana presso “Sapienza, Università di Roma”) e la dr.a Luigia de Crescenzio (Letterature portoghese e brasiliana, Università Roma Tre). Nel corso dell’evento, si terrà un omaggio alla poetessa brasiliana Myriam Fraga e per questo l’attrice e scrittrice Anna Maria Angrisani leggerà alcune sue poesie, ancora inedite in Italia, scelte e tradotte in italiano da A.R.Roscilli. Lo scaffale iniziale comprende opere in lingua portoghese di illustri autori contemporanei come Fernando da Rocha Peres, Cyro de Mattos, Durval de Noronha Goyos, Aleilton Fonseca, Jorge Carlos Fonseca, Myriam Fraga, Teolinda Gersão, Florisvaldo Mattos, Joaci Góes, Gláucia Lemos, Raul de Taunay, Emiliano José, Carlos Nejar, Antônio Torres, José  Inácio Vieira de Melo, Paulo Ormindo e tanti altri. Questa è la terza Biblioteca pubblica italiana nella quale, nel corso degli anni, la Roscilli inaugura un Fondo in lingua portoghese, frutto di sue donazioni. La data è stata scelta anche in occasione della Giornata Mondiale della Lingua portoghese, ricorrenza proclamata dall’UNESCO nel 2019 per celebrare l’universo linguistico della lusofonia. Quest’anno si festeggia il 5 maggio. Antonella Rita Roscilli ——————————————————————————————— Direttore Responsabile Sarapegbe  http://www.sarapegbe.net 

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