Si è conclusa l’uno settembre una significativa serata che l’USEF APS ha realizzato con fondi dell’Assessorato della Famiglia delle.

RON CARTER SUL PALCO DEL SJF
Ron Carter sul palco del SJF con l’Orchestra jazz Siciliana diretta dal M° Domenico Riina 25 giugno ore 21.30 – Teatro di Verdura Un Village ricco di appuntamenti in musica con la partecipazione attiva dei 5 Conservatori siciliani Ampio spazio anche ai Conservatori di Palermo, Catania, Messina, Trapani e Ribera protagonisti con le classi di jazz e le loro orchestre al Ridotto dello Spasimo, allo Steri e al Real Teatro Santa Cecilia. Promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo “Carissimi fan italiani e tutti coloro che si trovano a breve distanza dall’Italia, il 25 giugno 2024 farò una tappa di appena un giorno nella bellissima città di Palermo per suonare al Teatro di Verdura. Con me sul palco ci sarà l’Orchestra Jazz Siciliana, una stimata big band italiana la cui storia risale ai primi anni ’70, quando fu fondata da Ignazio Garsia come Brass Group Big Band” con queste bellissime parole, Ron Carter, monumento vivente della storia del jazz, annuncia la sua presenza al Sicilia Jazz Festival, l’unicoFestival che esista al mondo interamente dedicato alle produzioni orchestrali, che vedrà protagonista l’Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, e che per la quarta edizione avrà in cartellone la presenza di stelle internazionali e Grammy Awards. Come testimonia la memorabile esibizione di quattro anni fa al Santa Cecilia, Ron Carter non è solo un monumento vivente della storia del jazz ma rappresenta molto di più. Infatti, sebbene abbia appena compiuto 87 anni, il musicista del Michigan con il suo contrabbasso continua ad essere un modello assoluto di tecnica trascendentale, di calore espressivo e di superba eleganza sonora. Da ragazzo aveva iniziato con il violoncello e la musica cameristica ma ben presto aveva trovato nel jazz e nel contrabbasso il contesto ideale per esprimere il suo straordinario magistero. Le tappe della sua carriera sono altrettante pietre miliari, a cominciare dalla partecipazione al “secondo quintetto” di Miles Davis (quello degli anni Sessanta) di cui costituiva, assieme a Herbie Hancock, piano, e Tony Williams, batteria, una delle sezioni ritmiche più leggendarie e insuperate (la formazione comprendeva anche il sax di Wayne Shorter). Ron Carter ha suonato praticamente con tutti i giganti del jazz oltre che con molti big di differenti aree musicali (ad esempio, James Brown, Aretha Franklin, Tom Jobim, Billy Joel, Santana e Roberta Flack). Di recente è stato certificato che il suono del suo leggendario strumento figura in oltre duemila incisioni discografiche, primato davvero strabiliante che ne fa in assoluto il contrabbassista che ha più registrato al mondo. Dal 23 giugno al 7 luglio, per il quarto anno consecutivo dopo i grandi numeri delle precedenti edizioni, saranno realizzati diversi concerti, di cui 8 produzioni con la big band OJS, in scena in alcuni siti del centro storico tra i più affascinanti di Palermo e al Teatro di Verdura di Villa Castelnuovo (XVIII Secolo). Sono previste, quali peculiarità del festival, prime assolute di produzioni inedite appositamente commissionate, tanti concerti esclusivi con solisti di fama internazionale e le eccellenze dei conservatori siciliani costituite da altre big band e da tanti nostri giovani musicisti. Si susseguiranno così spettacoli tra big, musicisti non soltanto siciliani, maestri e giovani talenti dei conservatori della nostra Isola. Il Festival, promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, la cui consulenza artistica e tecnica è stata affidata alla Fondazione The Brass Group, braccio operativo della Regione, istituito per legge, 1° febbraio 2006, n. 5, aprirà i battenti nel mese di giugno ma sono già online le prevendite della biglietteria. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, il Comune di Palermo, la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group e i Conservatori di Musica del territorio regionale, e si pone come ulteriore obiettivo il coinvolgimento e la sinergia strutturale tra le istituzioni didattiche regionali, i musicisti del territorio e le maestranze locali. Un cartellone, quello del Sicilia Jazz Festival 2024, ricco e variegato con attività concertistiche continue e da vivere, perché la musica è sinonimo di vita, crescita sociale, culturale e aggregazione per possibili sviluppi turistici ed economici. E la musica sicuramente avvicina, unisce, inebria, conforta e riesce a far scoprire nuovi luoghi valorizzando il territorio e la storia come è già accaduto per le prime due edizioni del Sicilia Jazz Festival che grazie alle attività concertistiche dislocate lungo il centro storico della città, ha dato modo di far conoscere i luoghi e le caratteristiche turistiche della città. La quarta edizione del Sicilia Jazz Festival vuole dare prevalenza alla scoperta dei luoghi per valorizzarli tutti nella loro pienezza storica e culturale perchè la musica è un linguaggio universale, da tutti compreso senza limiti di età e di genere, senza limiti di appartenenza e di razza. Nel cartellone scorrono così grandi nomi del mondo artistico internazionale che si esibiranno tutti con l’Orchestra Jazz Siciliana come Arturo Sandoval che ha inaugurato il Festival il 23 giugno al Teatro di Verdura, ed ancora Ron Carter il 25 giugno, Philip Lassiter il 27 giugno, Arisa il 29 giugno, Noemi il 1° luglio, Cori Henry il 3 luglio, Veronica Swift il 5 luglio, i Take 6, con ben dieci Grammy Awards chiudono il SJF 24 il 7 luglio. Così il Sicilia Jazz Festival si afferma come uno dei più important festival mondiali e inoltre la musica jazz è lo strumento, sposato da 50 anni dal Brass Group, di sviluppo e di crescita del dialogo interculturale volto ad una rinascita territoriale. Con questo proposito viene ripetuta l’esperienza del Sicilia Jazz Festival, giunto già al quarto anno, la cui peculiarità è anche quella di essere l’unico festival nato durante la pandemia a dimostrazione che la musica e la cultura è simbolo di rinascita e forza interiore. Inoltre, il Sicilia Jazz Festival si vanta di essere una kermesse musicale con produzioni inedite e progetti esclusivi jazz rispetto a tanti altri festival mondiali. Ricordiamo che che grazie all’impegno dell’Ambasciatore di buona volontà dell’UNESCO e leggenda del Jazz, Herbie Hancock, il Jazz, è stato riconosciuto nel 2011 dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità, per condividere i valori di un genere musicale profondamente significativo. Un messaggio di creatività e riscoperta della



