Bologna, una coppa e una promessa

In libreria dal 5 novembre Bologna, una coppa e una promessa (Minerva Edizioni) di Leonardo Vicari QUANDO UN SOLO MINUTO BASTA A CAMBIARE TUTTO: IL RACCONTO DI UNA CITTÀ, DI UNA PARTITA E DI UN ATTESA LUNGA VENTICINQUE ANNI Bologna, 3 novembre 2025 – C’è un istante, nel calcio come nella vita, in cui il tempo smette di scorrere e si fa rivelazione. Per Leonardo Vicari, giornalista e voce storica della radio bolognese, quell’istante arriva al 53’, quando Ndoye segna e Bologna intera trattiene il fiato. Ma “53’ Ndoye – Bologna, una Coppa e una promessa” (Minerva Edizioni) non è il resoconto di una partita: è la cronaca sentimentale di una città che ha imparato a riconoscersi nei propri sogni, nelle proprie sconfitte e nei propri ritorni. Attraverso il filo rosso della Coppa Italia, Vicari ripercorre venticinque anni di storia sportiva e personale, dagli anni Novanta all’attualità: allenatori, radio, stadi semivuoti, passioni civili, ferite e rinascite. La “Coppa” diventa metafora di una PERCORSO che resiste all’ironia, al disincanto e al tempo che passa. Un trofeo mai conquistato NÈ TROPPO AMBITO ma DA LUI continuamente inseguito — come le promesse che non si smettono di fare, anche quando sembrano impossibili da mantenere.   L’autore: Leonardo Vicari è nato a Bologna, dal 1979 ne vive le voci e i colori, le evoluzioni e i mugugni. È giornalista, conduttore di Quasi Gol su Radio Nettuno Bologna Uno e ideatore del progetto @rimasugli che ricerca e raccoglie dal 2011 le scritte apparse su ogni tipo di parete della città.   UFFICIO STAMPA MINERVA: Korina Sheremet –  [email protected] | 3803835997 Camilla Malfatti – [email protected] | 3428827067 Benedetta Dalla Rovere – [email protected] | 335 5230658  

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Tutela delle acque e dei mari

Tutela delle acque e dei mari, Rete IZS: “La scienza al servizio della salute pubblica e dell’ambiente” a a La tutela delle acque e dei mari rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo: cambiamenti climatici, inquinamento, diffusione di plastiche e specie aliene, resistenza antimicrobica e nuove esigenze produttive dell’acquacoltura mettono alla prova la salute degli ecosistemi acquatici e, con essa, la sicurezza alimentare e la salute collettiva. In questo scenario, la Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali Italiani è impegnata, anche con progetti di cooperazione internazionale, in un ampio programma di sorveglianza epidemiologica, diagnostica, monitoraggio e ricerca per la salvaguardia del benessere delle acque e degli ambienti marini, un ambito in cui ambiente, salute animale e salute umana si intrecciano profondamente. “Tutelare le acque e i mari significa garantire un patrimonio naturale da tramandare alle future generazioni – spiega Simonetta Cherchi, Direttore Generale dell’IZS della Sardegna – e assicurare un ecosistema sostenibile, ancor di più in ragione delle caratteristiche specifiche della nostra Regione. Le acque rappresentano, per la Sardegna in particolare, un patrimonio naturale di inestimabile valore, essenziale per la tutela della biodiversità e per attività come acquacoltura, pesca e turismo. In tale contesto la condivisione di know-how ed esperienze è fondamentale. Progetti come Aquae Strength rafforzano le capacità diagnostiche, migliorano la sorveglianza epidemiologica e promuovono un uso più responsabile dei medicinali veterinari nella produzione ittica, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la qualità delle produzioni”. Un impegno condiviso anche dall’IZS delle Venezie, che dal 1994 è Centro di Referenza Nazionale per lo studio e la diagnosi delle malattie dei pesci, molluschi e crostacei, parte del Centro Specialistico Ittico (CSI), che ospita anche il Laboratorio di Referenza dell’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH) per l’encefalo-retinopatia virale dei pesci. “Gli Istituti sono oggi protagonisti di una rete di collaborazioni dal Mediterraneo fino all’Asia centrale e al Sud-Est asiatico – sottolinea Giuseppe Arcangeli, direttore del Centro. Iniziative come Aquae Strength e Central Aqua rafforzano la sicurezza alimentare dei prodotti ittici, Tarta-Net tutela la biodiversità del Mediterraneo monitorando lo stato di salute della tartaruga marina comune e la diffusione di geni di antibiotico-resistenza. Oltre alla ricerca e alla diagnostica avanzata, l’Istituto è impegnato su progetti mirati come quello sul granchio blu, che minaccia la biodiversità del Delta del Po, e partecipa a programmi europee come FuturEUAqua, per rendere l’acquacoltura più resiliente e sostenibile. È un lavoro di squadra che mette la scienza al servizio della salute pubblica e della tutela ambientale”. Dalla Sardegna al Nord-Est, fino alla Sicilia, l’impegno della Rete si muove lungo un’unica direttrice: mettere la conoscenza scientifica al servizio della tutela degli ecosistemi acquatici e della biodiversità mediterranea. “Attraverso il Centro di Referenza Nazionale per le Tartarughe Marine (C.Re.Ta.M.) – dichiara il Direttore Generale dell’IZS della Sicilia Francesca Di Gaudio –, affrontiamo le sfide ambientali più pressanti, legate all’inquinamento e all’impatto antropico nel Mediterraneo. Tra i progetti più significativi, quello finanziato dalla WOAH, che utilizza la Caretta caretta come organismo sentinella per monitorare geni di resistenza antimicrobica e inquinanti ambientali. Siamo inoltre impegnati nello studio dell’impatto delle plastiche sul microbiota intestinale delle tartarughe marine e nella diffusione di patogeni e geni di resistenza agli antibiotici, per comprendere il legame tra inquinamento, salute animale e salute umana. Infine, con il CNR abbiamo sviluppato un progetto pilota allo scopo di progettare protesi di pinna destinate a esemplari adulti di Caretta caretta mutilati, per consentirne la reintroduzione in natura. Un esempio di sostenibilità, innovazione e tutela della biodiversità in ottica One Health”. La tutela delle acque e dei mari, dunque, non è solo un impegno ambientale ma un investimento nella salute e nel futuro: un percorso che la Rete IZS porta avanti ogni giorno, con competenze scientifiche, visione condivisa e spirito di collaborazione.     Irene Perfetti — UFFICIO STAMPA RETE IZS: +39 333 7299556

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Italia e Brasile: due sponde, un’unica memoria

Al Teatro Italia di Rio de Janeiro, la scrittrice e ricercatrice Antonella Rita Roscilli racconta, attraverso Zélia Gattai, il filo invisibile che unisce l’emigrazione italiana alle radici culturali del Brasile.     a a Il prossimo 4 novembre, alle ore 18.30, presso il Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, la scrittrice e ricercatrice Antonella Rita Roscilli terrà una conferenza dal titolo “Legami storici e memorie dell’immigrazione italiana in Zélia Gattai Amado”. L’incontro, che celebra i profondi legami tra Italia e Brasile, ripercorre la storia di un dialogo culturale che attraversa l’oceano Atlantico e trova in Zélia Gattai, moglie di Jorge Amado e autrice di straordinaria sensibilità, una figura simbolica. Membro corrispondente dell’Academia de Letras da Bahia (ALB), dell’Istituto Geografico e Storico di Bahia (IGHB) e ricercatrice presso lo IHAC dell’Universidade Federal da Bahia (Ufba), Antonella Rita Roscilli presenterà in questa occasione il suo volume “Zélia Gattai Amado e l’Emigrazione italiana in Brasile” (Ed. Cosmo Iannone), opera scelta in Italia per commemorare il 150° anniversario dell’immigrazione italiana in Brasile e recentemente pubblicata anche in Brasile dalla casa editrice universitaria Edufba. La conferenza, introdotta dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Marco Marica, sarà aperta da un intervento del poeta, filosofo e critico letterario Carlos Nejar, membro dell’Accademia Brasiliana di Lettere (ABL). Tra gli ospiti figurano inoltre lo storico e scrittore Paulo Roberto Pereira, membro dell’Academia Carioca de Letras e dell’ALB, e Paulo Knauss, professore e direttore del Museo dell’Istituto Storico e Geografico del Brasile. Un appuntamento di grande rilievo che, nel segno della memoria e della cultura, rinnova l’antico abbraccio tra le due sponde dell’Atlantico. Comunicato Stampa

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Sparate a vista! I cieli d’Europa sotto assedio dei palloncini

Da Rascel alla realtà: i palloncini non sono più un gioco da bambini ma una seccatura geopolitica tra radar, droni e aeroporti in tilt. L’Europa, con i suoi tempi biblici, cerca ancora di capire se abbatterli o invitarli a un vertice. Intanto, dall’Italia, arriva almeno una buona notizia: la scienza vola più in alto di tutti. a a Dove andranno a finire i palloncini? “Dove andranno a finire i palloncini, quando sfuggono di mano ai bambini…” cantava Renato Rascel, con la leggerezza dei tempi in cui l’unico problema era non farli scappare verso l’azzurro. Oggi, però, quei palloncini sembrano aver cambiato mestiere: da simbolo di festa a pretesto di tensioni internazionali. La saga comincia qualche anno fa con i famigerati “palloni spia” cinesi, sorpresi a fluttuare sopra i cieli del Canada e degli Stati Uniti. Pechino, naturalmente, nega ogni addebito, forse, chissà, erano davvero sfuggiti di mano a qualche infante distratto. Ma le risate durarono poco: i palloncini vennero abbattuti e la festa finì nel boato dei missili. L’Europa insegue (lentamente) Col passare del tempo la faccenda si è fatta seria: ora i palloncini compaiono regolarmente sui radar degli aeroporti europei, provocano chiusure temporanee, allarmi militari e un discreto disorientamento istituzionale. Da dove arrivano? La risposta è ovvia: non dai giardini d’infanzia dell’Est. Il problema, come sempre, è che l’Europa, questa vecchia signora dai piedi di piombo, non sa mai se indignarsi, mediare o convocare un vertice di “alto profilo tecnico”. Nel frattempo i palloncini continuano a fare i loro voli pindarici, indisturbati tra una capitale e l’altra, e ai cittadini non resta che guardare in su e sperare che non atterrino sul proprio tetto. La soluzione “alla buona” Così, mentre le cancellerie riflettono, sembra finalmente maturata una decisione sensata: abbatterli a vista, senza esitazioni, come si faceva una volta con le zanzare. Oppure, per restare nel registro del bon ton diplomatico, potremmo restituire la cortesia raddoppiando la quantità di oggetti volanti diretti verso i mittenti. Dopotutto, l’ironia è un’arma gentile ma efficace. Curiosi di sapere come finirà? Anche noi. E, conoscendo Bruxelles, c’è da scommettere che ci vorranno almeno tre riunioni e un sottocomitato prima che qualcuno trovi il coraggio di dire “fuoco!”. Ma almeno… l’Italia vola alto E qui, per fortuna, arriva una buona notizia che rimette un po’ d’ordine in questo cielo impazzito: a Roma, presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, è stato eseguito il primo trapianto al mondo di arteria polmonare. Un intervento pionieristico su una paziente con tumore infiltrante, che conferma l’Italia come eccellenza mondiale nel campo dei trapianti. Mentre i palloncini invadono i cieli e le cancellerie litigano sui comunicati, la nostra sanità, quella tanto bistrattata, continua a scrivere pagine di vera grandezza. E per chiudere, una modesta proposta Il problema, in fondo, non risiede in Italia. Qui, tra un corteo e una riforma della Giustizia che finalmente prende forma, si continua a fare, a inventare, a operare. No: il nodo sta nei centri di comando dell’astronave Europa, dove il comandante Kirk tarda a entrare in plancia e l’equipaggio discute sul regolamento d’ingaggio. Nel frattempo, i palloncini volano. Ma almeno noi, ogni tanto, riusciamo ancora a toccare il cielo, con una arteria in più e una burocrazia in meno. Di Redazione

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L´Ambasciatore Marrapodi presto all´ONU

L’AMBASCIATORE GIORGIO MARRAPODI  PROSSIMO RAPPRESENTANTE PERMANENTE D’ITALIA ALL’ONU a a a a a L’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, attualmente Ambasciatore d’Italia in Turchia, assumerà prossimamente le funzioni di Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, in sostituzione dell’attuale Rappresentante Permanente Maurizio Massari, che lascerà la sede il 31 dicembre 2025.   L’Ambasciatore Marrapodi ha una lunga esperienza diplomatica, acquisita in ben 35 anni di carriera, e ha prestato servizio, tra l’altro, presso la Rappresentanza diplomatica italiana negli Stati Uniti, a NewYork dal 1994 al 1998, durante la missione a di uno dei nostri più grandi e prestigiosi ambasciatori italiani, qual è stato Paolo Fulci.   Si è trattato di uno dei periodi storici della diplomazia italiana, allorquando l’Italia ha lasciato una traccia indelebile in seno alle Nazioni Unite con la presenza di illustri diplomatici che hanno affiancato l’azione del Capo missione Ambasciatore Paolo Fulci, quali il suo braccio destro l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, vice Capo missione della Rappresentanza e Giorgio Marrapodi, che rappresentava l’Italia al Comitato Esecutivo del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, del Programma di Sviluppo e del Comitato per le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.   L’Ambasciatore Paolo Fulci, assieme ai suoi collaboratori, curò anche la visita di Stato del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro negli Stati Uniti d’America, per la parte attinente la partecipazione del Capo dello Stato nei vari incontri tenutisi in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e al discorso pronunciato dal Presidente Scalfaro all’Assemblea delle Nazioni Unite il 3 aprile del 1996.   L’Ambasciatore Giorgio Marrapodi ha ricordato la sua missione diplomatica a New York, col ruolo cruciale svolto dal Rappresentante Permanente d’Italia Paolo Fulci in quella sede, ed il contributo del nostro Paese agli sforzi della riforma dell’Organizzazione mondiale negli anni Novanta, nella pubblicazione collettanea “L’Italia all’ONU 1993-1999”, pubblicato da Rubettino a cura di Raniero Tallarigo.   Dal gennaio 2018 Marrapodi ha ricoperto in seno alla Farnesina la carica di Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e nel corso del 2020/2021 è stato membro del Comitato Consultivo delle Nazioni Unite per la preparazione dell’UNSG Summit sui sistemi alimentari.   Dal 2013 al 2017 è stato Ambasciatore d’Italia in Austria e durante la sua missione diplomatica a Vienna è stato il promotore di ben 4 pubblicazioni sulla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Vienna, il rinomato e splendido Palazzo Metternich, proprietà del già Principe Klemens Wenzel Lothar von Metternich.   La prima pubblicazione fu stampata in occasione del bicentenario del Congresso di Vienna 1815-2015 e la seconda in occasione del 170° anniversario della costruzione del Palazzo, entrambe in versione italiana e tedesca. I quattro preziosi volumi, curati dall’Ambasciatore Gaetano Cortese, sono stati pubblicati nella splendida Collana dell’Editore Carlo Colombo di Roma, della quale Cortese 25 anni fa fu l’ideatore e fondatore, dove sono documentate le meraviglie artistiche e architettoniche delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo e la storia delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e i vari Paesi trattati nei volumi.   Goffredo Palmerini

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Accademia del Jazz:

Silvia Bolognesi è la nuova Direttrice Artistica e Didattica di Siena Jazz   Per la prima volta, una donna alla guida dell’Accademia del Jazz: un nuovo anno accademico all’insegna di innovazione, didattica e inclusività.   Alla Fortezza Medicea, sede dell’Accademia, un percorso di ristrutturazione e ammodernamento delle aule per un impegno costante verso la qualità dell’offerta formativa a   a Siena, 17 ottobre 2025 – Con l’avvio del nuovo anno accademico, Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz annuncia la nomina di Silvia Bolognesi a nuova Direttrice Artistica e Didattica dell’istituzione. È la prima volta che una donna assume questo prestigioso incarico nella storia dell’Accademia, segnando un momento di svolta e rinnovamento nella direzione della parità di genere, dell’inclusione e della contemporaneità artistica. Silvia Bolognesi subentra a Francesco Bigoni, stimato musicista e professionista di straordinaria sensibilità, che nell’ultimo anno ha guidato il percorso artistico e didattico dell’Accademia, e che ha rassegnato le dimissioni per motivi personali. Con questa nomina, Siena Jazz inaugura l’anno accademico 2025/2026 con un rinnovato slancio progettuale e formativo, avviando un importante percorso di ristrutturazione e ammodernamento delle aule dell’Accademia, con un nuovo allestimento acustico, a conferma dell’impegno costante verso la qualità dell’offerta educativa e l’innovazione dei suoi spazi. Si accompagna all’avvio del nuovo anno accademico anche il lancio del nuovo sito web dell’istituzione, la cui grafica e struttura rinnovata contribuiranno alla promozione delle tante attività dell’Accademia e accompagneranno i visitatori in una navigazione più intuitiva e immediata. Musicista, compositrice, contrabbassista e docente, Silvia Bolognesi è una figura di rilievo nel panorama jazz internazionale, con una carriera costellata di collaborazioni eccellenti, riconoscimenti, e progetti di respiro internazionale. La sua nomina rappresenta un segnale forte e concreto verso una direzione artistica aperta, inclusiva e profondamente legata alla contemporaneità. Un nuovo capitolo per Siena Jazz La scelta di Silvia Bolognesi si inserisce in un percorso di apertura verso nuove estetiche, nuove generazioni e nuove forme di apprendimento, rafforzando il ruolo di Siena Jazz come centro di eccellenza nella formazione musicale, capace di coniugare tradizione e sperimentazione, studio accademico e creatività collettiva. Con l’energia e la visione di Bolognesi, l’Accademia si prepara a vivere una stagione di grande rilancio, guidata da un’artista che incarna in pieno i valori di una musica viva, inclusiva e in costante evoluzione. Silvia Bolognesi: una figura di spicco della jazz internazionale Contrabbassista, compositrice, docente e leader di numerose formazioni, Silvia Bolognesi è una delle personalità più autorevoli e apprezzate del panorama jazz europeo. Diplomata all’Istituto “R. Franci” di Siena, si è perfezionata con il M° Alberto Bocini e ha intrapreso il suo percorso jazzistico proprio all’interno di Siena Jazz, formandosi con Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri e Ferruccio Spinetti. Determinanti per la sua crescita artistica gli incontri con William Parker, Roscoe Mitchell, Butch Morris, Anthony Braxton e Muhal Richard Abrams. Nel 2010 viene premiata come “Miglior Nuovo Talento del Jazz Italiano” al Top Jazz della rivista Musica Jazz e nello stesso anno riceve il trofeo InSound come miglior contrabbassista. È fondatrice dell’etichetta Fonterossa Records, direttrice artistica del festival “Fonterossa Day” e docente presso Siena Jazz, dove insegna contrabbasso e musica d’insieme. Ha collaborato, tra gli altri, con Enrico Rava, Hamid Drake, Art Ensemble of Chicago, David Murray, Evan Parker, Maria Pia De Vito, Günter “Baby” Sommer, portando la sua musica su palchi internazionali e partecipando a progetti tra Europa, Africa e Stati Uniti. Ufficio Stampa Siena Jazz Rosanna Minafò – ufficio stampa nazionale ed internazionale mob. 3484009298 – email [email protected] Massimo Biliorsi e Lucia Piazzolla – ufficio stampa regionale Mob 0577271401 email [email protected] [email protected] Foto e grafica di Tommaso Taurisano

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O ‘day after’ de Gaza

Cessar-fogo traz alívio temporário a Gaza, mas o futuro político e a reconstrução seguem incertos sob Netanyahu Por Edoardo Pacelli  – 15:58 – 17 de outubro de 2025 Em Gaza, o espectro da guerra continua a pairar. Por mais difícil que tenha sido alcançar um cessar-fogo, que levou à libertação de reféns israelenses e prisioneiros palestinos, o caminho para a paz e a eventual reconstrução será longo e árduo. Muitas coisas ainda precisam ser resolvidas, e há muitos motivos para ceticismo. Mais do que a devastação e o luto, o que resta a ser superado é, acima de tudo, o terrível ódio mútuo. Há medo do risco de ataques terroristas e da desestabilização em Gaza pelo Hamas. Não se pode desmantelar um grupo terrorista com milhares de combatentes, túneis e todo tipo de armamento da noite para o dia. O porta-voz do Ministério das Relações Exteriores do Catar, Majid al Ansari, foi explícito em entrevista à Fox News, declarando: “Devemos ser realistas: esta foi uma guerra de dois anos, mas seus efeitos continuarão por décadas.” Trump aproveitou a oportunidade para dizer ao Knesset, o Parlamento israelense, que “este não é apenas o fim de uma guerra, é o fim de uma era de terror e morte”, mas não disse o que teme que aconteça após a libertação dos reféns israelenses. O “dia seguinte” em Gaza está causando ansiedade em todos e, nos bastidores das autocelebrações de Trump, autoridades de inteligência americanas e britânicas estão particularmente preocupadas com as verdadeiras intenções do primeiro-ministro israelense, Benjamin Netanyahu, que se recusou a se expor, perante líderes europeus e árabes, ao assinar os acordos de Sharm el-Sheikh. De fato, há temores de que Netanyahu, após a libertação de todos os reféns e a entrega de seus corpos, possa se aproveitar de qualquer pequena resistência do Hamas para retomar sua ofensiva em Gaza. Seu objetivo declarado é erradicar o grupo terrorista pró-iraniano, que já está parcialmente dizimado, mas não totalmente aniquilado. Internamente dividido entre aqueles que buscam a reorganização e os obstinados, mas fortalecido pelo retorno de prisioneiros condenados à prisão perpétua e por prisioneiros libertados por Israel, o Hamas já lançou uma campanha de vingança sangrenta, incluindo execuções sumárias, contra grupos palestinos que escaparam de sua hegemonia durante a ofensiva israelense. Essa disputa interna é facilmente manipulável e pode se transformar numa negação dos acordos de paz recentemente assinados pelo Hamas. Essa constante elevação do risco sempre foi a estratégia preferida de Netanyahu para se manter no poder e, de fato, ele usa a ferocidade do Hamas como desculpa para fortalecer sua posição como primeiro-ministro. O eclipse político de Netanyahu, observam analistas, provavelmente está sendo acelerado pela crescente disposição da atual oposição parlamentar israelense — liderada pelo jornalista de televisão Yair Lapid, ex-primeiro-ministro por cinco meses em 2022 e líder do Partido de Centro — em chegar a acordos com os países árabes. Esses acordos poderiam incluir a expansão da representação da Autoridade Nacional Palestina, estabelecendo, assim, gradualmente, um Estado palestino de pleno direito. Essa possibilidade está absolutamente fora de questão sob Netanyahu. De fato, a repetida e sugestiva referência do presidente Trump a Yair Lapid, durante seu discurso no Knesset, não passou despercebida a ninguém. Historicamente, esta não é a primeira vez que um primeiro-ministro que vence uma guerra perde uma eleição e é substituído. O caso mais notável é o de Winston Churchill, que, nas eleições de 1945, foi derrotado de forma contundente pelo Partido Trabalhista, de Clement Attlee, que obteve uma vitória e uma maioria parlamentar esmagadoras. E, em Israel, uma mudança de governo reavivaria a popularidade de um país que, certa ou erradamente, a intransigência de Netanyahu isolou internacionalmente.   Fonte: O ‘day after’ de Gaza | Monitor Mercantil

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Un angolo d’Italia nel cuore di Rio: inaugurata Piazza Italia

Tra applausi e tricolori, la nuova piazza davanti al Consolato celebra l’amicizia tra Italia e Brasile. Il Console Iacchini protagonista di una cerimonia che profuma di casa. Con una cerimonia tanto elegante quanto sentita, ieri, 11 ottobre 2025, è stata inaugurata Piazza Italia, il nuovo spazio urbano che sorge accanto alla Casa Italia e al Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro. Un’iniziativa che unisce simbolo e sostanza: rappresentare, nel cuore pulsante della città carioca, la presenza viva e generosa dell’Italia in Brasile. L’evento, curato nei minimi dettagli, ha visto la partecipazione del Console Generale Massimiliano Iacchini, autentico artefice e promotore del progetto di rinnovamento dello spazio pubblico, che insieme al suo staff ha guidato con dedizione ogni fase dei lavori. Tra i collaboratori più attivi, il Dr. Flavio Cenciarelli, che ha seguito da vicino l’andamento dell’opera, assicurandone la qualità e la puntualità del completamento. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti del Comune di Rio de Janeiro, politici,  ingegneri, architetti, responsabili della realizzazione, e figure di spicco della comunità italiana. Nell´occasione il ravennate Alessandro Calbucci, campione di beach tennis, è stato insignito dell´onorificenza di Ambasciatore della Diplomazia dello Sport. In un breve ma intenso discorso, il Console Iacchini ha sottolineato l’importanza simbolica di questa nuova piazza: non solo uno spazio architettonico rinnovato, ma un punto d’incontro e di identità, che testimonia il legame secolare e sempre vivo tra Italia e Brasile. “Piazza Italia è un pezzetto del nostro Paese nel cuore di Rio,” ha ricordato Iacchini, tra applausi convinti e commossi. Parole che hanno trovato pieno consenso anche nelle autorità brasiliane presenti, che hanno riconosciuto il valore culturale e umano dell’iniziativa, definendola “un ponte di amicizia che unisce due nazioni sorelle”. La cerimonia si è conclusa in perfetto stile italiano: premiazioni, ringraziamenti e un buffet irresistibile, dai sapori autentici della nostra tradizione gastronomica, preparato con la consueta maestria che distingue la Casa Italia. Molti gli invitati, moltissimi i consensi. Piazza Italia nasce così sotto il segno dell’armonia e della cooperazione, un simbolo tangibile di italianità e apertura, destinato a diventare punto di riferimento per la comunità e per tutti coloro che amano l’Italia. Un plauso speciale va al Console Generale Iacchini, che con efficienza, sensibilità e spirito di iniziativa continua a valorizzare i rapporti tra i due Paesi, rendendo la presenza italiana in Brasile un esempio di diplomazia attiva e cultura condivisa. di Redazione

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Premio internazionale Gennaro Manna

POETI E PITTORI DI TUTTA ITALIA RIUNITI NEL WEB PER L’OMAGGIO A TOCCO CASAURIA D’ABRUZZO . Assegnati i SUPERPREMI e i  PREMI SPECIALI 2025.     La classifica definitiva dei vincitori per le tre tematiche (INFANZIA, INNAMORAMENTO, AMORI IMPOSSIBILI) sara’ resa nota alla fine di ottobre   Il PREMIO INTERNAZIONALE  GENNNARO MANNA in collaborazione con IGRANDIDIALOGHINELWEB, LE ROSSE PERGAMENE, I POETI EBBRI  ANNUNCIA I SUPERPREMI  ED I PREMI SPECIALI  2025 DELL’OMAGGIO A TOCCO CASAURIA PAESE NATIO DELLO SCRITTORE    NEL LUNGO CAMMINO ARTISTICO DELLA KERMESSE ARTISTICA NEL WEB  ANNUNCIATA E ORGANIZZATA  DALLA FIGLIA ANNA MANNA, SCRITTRICE  E CULTURAL PROMOTER, NEL DICEMBRE 2024 a Roma presso l’atelier della FAMOSA PITTRICE E POETESSA  EUGENIA SERAFINI , SI SONO CIMENTATI CON GRANDE SLANCIO E VIVACISSIMA PARTECIPAZIONE I PIU’ BEI NOMI DELLA POESIA E DELLA PITTURA ITALIANA. EUGENIA SERAFINI E’ PRESIDENTE DI GIURIA.   I nomi dei vincitori dei SUPERPREMI con dedica a Gennaro Manna   Il poeta MARIO NARDUCCI  per la poesia dedicata a GENNARO MANNA in coppia con il pittore ELVEZIO SFARRA PER IL DIPINTO “Era scritto”   La poetessa LILIANA BIONDI per la poesia dedicata a TOCCO CASAURIA in coppia con il pittore ANTONIO RAUCO per il dipinto A TOCCO    La coppia DANIELA FABRIZI poetessa e MASSIMO PAPI pittore per i versi ed il dipinto sbocciati dai versi di GENNARO MANNA    SUPERPREMIO “I GRANDI DIALOGHI NEL WEB” 2024-2025   IL POETA CORRADO CALABRO’ E LA PITTRICE GINA MARZIALE con particolare riconoscimento per la splendida partecipazione all’Omaggio a Tocco Casauria ———————————————————————————————————————-     I PITTORI DI SPOLETO PER L’ABRUZZO   PREMIO SPECIALE IL VOLTO E LA POESIA a GIOVANNA GUBBIOTTI  per sanguigna di Mariolina Narducci   PREMIO SPECIALE DIPINTI ISPIRATI DAI POETI DI TOCCO a LAURA BORDI PER POESIA DI LUCIA DE ANGELIS   …………………………………………………………………………………………………………………………………………….   PREMI SPECIALI fuori classifica   PREMIO SPECIALE TUTTA LA VITA IN UNA POESIA A PIERFRANCO BRUNI DIPINTO DI ROSA GIORDANO   PREMIO SPECIALE L’AMORE PER LA MIA GENTE A FRANCESCO COIA POESIA PER I TOCCOLANI    Premi SPECIALI  Il VOLTO E LA POESIA  :   MIGUEL ANGEL ACOSTA LARA per il ritratto ispirato dalla poesia di REGINA RESTA   SILVANA LEONARDI per il RITRATTO  ispirato dai versi di GENNARO MANNA DEDICATI ALLA MADRE    I PREMI SPECIALI  “Versi per una copertina “ vanno a :   FRANCESCO AGRESTI – pittrice  ARIANNA CAPPONI   ANNA MARIA GIANCARLI –pittore MARIO VELOCCI    PREMIO IN RICORDO DI….   FAUSTA GENZIANA LE PIANE PER L’OPERA MISTA DEDICATA ALL’INDIMENTICABILE  POETESSA JOLE CHESSA OLIVARES

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Paulo e Terezinha vivem a emoção de celebrar o casamento de sua filha Beatriz com Pedro.

        Queridos Beatriz e Pedro, parabéns pelo casamento!Portugal – sabado, 4 de outubro, diante de Deus, da família e dos amigos, vocês celebram e consagram uma união que há muito tempo vem sendo construída com amor, respeito e cumplicidade. É uma alegria imensa ver como se completam e como a vida de vocês se entrelaça de forma tão natural e bonita.Parabéns por esse casamento encantador e pela linda história que continuam a escrever juntos. Que a felicidade de hoje se renove em cada amanhecer! A diretoria do jornal

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