NEWSLETTER FABIO PORTA – DICEMBRE 2024

NEWSLETTER FABIO PORTA – ANNO XVII – Nº 82 – DICEMBRE 2024 VERSO IL 2025 CON SPERANZA E OTTIMISMO PER ARCHIVIARE UN 2024 CON PIU’ OMBRE CHE LUCI   Cala il sipario su un anno difficile; forse mai come in questo 2024 la paura di una guerra su scala planetaria è stata drammaticamente reale e tangibile. Non solo per le nubi sempre più dense sul conflitto Russa-Ucraina e sulla situazione medio-orientale ma per il moltiplicarsi di decine di scenari bellici soprattutto nel sud del mondo, spesso nell’indifferenza delle opinioni pubbliche e – ciò che è peggio – nella sostanziale impotenza dell’organizzazione delle Nazioni Unite. Tutto ciò mentre a prevalere nel mondo sono le spinte e le politiche sovraniste e isolazioniste, esattamente il contrario del multilateralismo e del rafforzamento delle entità regionali e continentali. Per questi motivi il recente annuncio dell’accordo tra Unione Europea e Mercosud costituisce un fatto storico che va al di là del pure importante accordo commerciale in un’area di oltre 700 milioni di persone. Il rapporto tra l’Europa e l’America Latina e, al suo interno, tra i 27 Paesi dell’Unione Europea e quelli del Mercosud (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) è in questo momento una risposta politica importante a coloro che vorrebbero un mondo dominato dall’egoismo e dall’isolazionismo; per noi italiani e per le grandi collettività del Sudamerica sarebbe un ulteriore rafforzamento di un rapporto storico profondo, una relazione strategica che dovremmo tutti avere interesse a rafforzare. Purtroppo anche sul versante dell’attenzione delle istituzioni italiane alle nostre collettività all’estero il clima politico non è dei migliori. La legge di bilancio per il 2025 presentata dal governo italiano contiene infatti misure negative che penalizzano i nostri connazionali: viene ingiustamente eliminato l’adeguamento economico delle pensioni pagate all’estero; altrettanto incomprensibile è l’abolizione per i disoccupati che rientrano in Italia dell’indennità di disoccupazione; sul fronte dei servizi consolari dobbiamo registrare l’ennesimo taglio di oltre venti milioni di euro in tre anni alle nostre principali strutture di servizio all’estero, mentre, infine, non riusciamo a spiegare il forte aumento del costo amministrativo per le domande di cittadinanza presentate a seguito di una controversia legale. Peccato constatare ancora una volta la distanza tra parole e fatti, tra proclami e azioni concrete, da parte dei nostri governanti: prima con la presentazione di leggi sulla cittadinanza che invece di correggere storture e distorsioni vogliono penalizzare in maniera indiscriminata tutti gli italo-discendenti e poi con una legge di bilancio che invece di valorizzare questo grande patrimonio si accanisce in maniera iniqua su coloro che hanno l’unica “colpa” di vivere fuori dai confini nazionali. In controtendenza con questo atteggiamento continua invece l’impegno del gruppo parlamentare del Partito Democratico nel rafforzamento dei consolati e dei suoi servizi, e quindi del sostegno alle nostre grandi comunità che vivono all’estero: dopo la “legge Porta” che per la prima volta aveva introdotto il trasferimento ai consolati di parte delle somme incassate per le domande di cittadinanza, è stata quest’anno approvata la “legge Ricciardi” che istituisce un fondo (al momento di 4 milioni di euro) per migliorare il sistema di prenotazione ed erogazione dei passaporti all’estero. Due piccoli ma importanti esempi di come (stando in maggioranza ma anche all’opposizione) con tenacia ed intelligenza, ma soprattutto passione e coerenza politica, si possono ottenere risultati concreti per migliorare la vita degli italiani all’estero. Con l’auspicio che il 2025 possa consolidare questo cammino di positività e concretezza, risvegliando il sentimento di giusta riconoscenza e di valorizzazione delle nostre grandi collettività nel mondo, concludo questa mia breve premessa all’ultima newsletter dell’anno inviando a ciascuno di voi e ai vostri cari i miei più sinceri e affettuosi auguri di buone feste.

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Porta – Cittadinanza italiana solo ai ricchi

PORTA (PD): PER IL GOVERNO MELONI LA CITTADINANZA ITALIANA POTRÀ ESSERE RICHIESTA SOLO DAI RICCHI E DAI SUOI AMICI ALL’ESTERO (MILEI). TASSE ALTISSIME SU TUTTE LE DOMANDE, IN ITALIA E ALL’ESTERO (Comunicato stampa – Roma, 20 dicembre 2024) – “Il peggior governo della storia per gli italiani all’estero!”, lo ha affermato il parlamentare del Partito Democratico Fabio Porta intervenendo nella seduta che ha approvato la legge di bilancio 2025 alla Camera dei Deputati. “Da quando siedono in quest’aula i rappresentanti delle nostre collettività all’estero non avevamo mai visto una legge di bilancio così punitiva e vessatoria per gli italiani nel mondo; viene sospeso l’aumento delle pensioni e viene eliminata l’indennità di disoccupazione per coloro che hanno l’unica colpa di essere emigrati all’estero” – ha proseguito il deputato eletto in Sudamerica; “i consolati subiranno tagli per almeno 23 milioni di euro per i prossimi tre anni e – ciò che è peggio – si vuole rendere impossibile la richiesta di cittadinanza con il raddoppio della tassa dovuta ai consolati (da 300 a 600 euro), l’introduzione di una ulteriore tassa di 300 euro per ogni atto amministrativo per coloro che presenteranno la domanda presso un Comune italiano e addirittura l’applicazione di una tassa di 600 euro per ogni componente familiare nel caso si scelga la via giudiziaria”. “Per il governo Meloni la cittadinanza italiana va riconosciuta solo ai ricchi o agli amici, com’è avvenuto in poche ore con il collega argentino Javier Milei”, ha concluso Porta, evidenziando come così “si dà uno schiaffo a milioni di italo-discendenti che oltre ad essere gli eredi di un’epopea di emigranti eroici ai quali dovremmo essere grati potrebbero costituire oggi un prezioso serbatoio di energie e competenze per un Paese attanagliato dalla recessione demografica”. ON. FABIO PORTA CAMERA DEI DEPUTATI Ufficio: Palazzo Valdina Piazza Campo Marzio, 42 – 00186 Roma Tel. 06 6760 5936 Email: [email protected] www.fabioporta.com https://twitter.com/porta2020 https://www.facebook.com/fabioporta.it https://www.instagram.com/f.porta/

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150 Anos de História Italiana no Brasil: Uma Homenagem em Palavras e Imagens

150 Anos de História Italiana no Brasil: Uma Homenagem em Palavras e Imagens Foto:AISE Brasília – As celebrações pelo 150º aniversário da imigração italiana no Brasil foram concluídas com um evento de grande destaque na Embaixada da Itália em Brasília, no dia 5 de dezembro. O Embaixador Alessandro Cortese  apresentou um livro e um documentário dedicados ao impacto profundo e duradouro da presença italiana no país. O Embaixador Cortese (foto à esquerda), com seu compromisso incansável em fortalecer os laços culturais e históricos entre Itália e Brasil, destacou que o projeto não é apenas uma homenagem ao passado, mas também um símbolo da vitalidade das relações bilaterais. Em seu discurso, Cortese enfatizou o papel crucial da imigração italiana na construção da identidade multicultural brasileira, definindo a iniciativa como “uma ponte entre memória e futuro”. Sergio Comolatti: Um Exemplo de Sucesso e Identidade Italiana Entre os protagonistas do evento, destaca-se Sergio Comolatti, uma figura de referência na comunidade ítalo-brasileira e atual presidente do Conselho de Administração do Grupo Comolatti, uma holding que reúne renomadas empresas brasileiras com sede em São Paulo. Ex-presidente do grupo, Comolatti compartilhou seu testemunho sobre a contribuição dos imigrantes italianos para o progresso econômico e social do Brasil. Sua liderança simboliza a continuidade dos valores de resiliência e inovação que caracterizam os italianos desde os primeiros fluxos migratórios. Um Projeto de Memória e Compartilhamento O projeto foi realizado em colaboração com a Casa Editora e produtora Brasileira de São Paulo, sob a direção geral de Pedro Saad, e com o apoio da associação “Italia per San Paolo”, representada pela presidente Sandra Papaiz e pelo vice-presidente Graziano Messana. O livro, assinado por Claudia Fonseca, Adriana Marcolini e Marilúcia Bottallo, combina fotografias de época com imagens artísticas do fotógrafo Paulo Vitale, contando, de forma profunda e sensível, a trajetória dos primeiros imigrantes e sua contribuição para a construção de uma nação moderna. O documentário, com duração de 52 minutos, utiliza uma linguagem audiovisual envolvente para explorar o papel da cultura italiana na sociedade brasileira contemporânea, apresentando entrevistas com personalidades influentes dos setores artístico, político e econômico. Um Legado que Vive O evento, enriquecido pela presença de autoridades, membros da comunidade ítalo-brasileira e convidados ilustres, celebrou não apenas o passado, mas também as perspectivas de um futuro de colaboração. O aniversário será ainda mais homenageado em 2025 com iniciativas no estado do Rio Grande do Sul, como testemunho de uma tradição sempre viva. O Embaixador Cortese e Sergio Comolatti, com seus papéis de representação e liderança, simbolizaram o espírito desta celebração: uma história que não é apenas memória, mas energia para construir novas sinergias entre duas nações unidas por raízes profundas. Comolatti Sergio   L’Eredità Italiana in Brasile: Un Libro e un Documentario Celebrano 150 Anni di Storia Condivisa Brasilia – La celebrazione del 150° anniversario dell’immigrazione italiana in Brasile si è conclusa con un evento di grande rilievo presso l’Ambasciata d’Italia a Brasilia, dove il 5 dicembre l’Ambasciatore Alessandro Cortese ha presentato un libro e un documentario dedicati all’impatto profondo e duraturo della presenza italiana nel Paese. L’Ambasciatore Cortese, con il suo impegno instancabile nel rafforzare i legami culturali e storici tra Italia e Brasile, ha sottolineato come il progetto rappresenti non solo un omaggio alla storia, ma anche un simbolo della vivacità delle relazioni bilaterali. Durante il suo intervento, Cortese ha evidenziato il ruolo cruciale dell’immigrazione italiana nella costruzione dell’identità multiculturale brasiliana, definendo l’iniziativa “un ponte tra memoria e futuro”. Sergio Comolatti: Un Esempio di Successo e Identità Italiana Tra i protagonisti dell’evento spicca Sergio Comolatti, figura di riferimento della comunità italo-brasiliana e attuale presidente del Consiglio di Amministrazione del Grupo Comolatti, una holding che riunisce rinomate aziende brasiliane con sede a San Paolo. Comolatti, ex presidente del gruppo, ha portato la sua testimonianza sul contributo degli immigrati italiani al progresso economico e sociale del Brasile. La sua leadership è un emblema della continuità dei valori di resilienza e innovazione che hanno caratterizzato gli italiani sin dai primi arrivi. Un Progetto di Memoria e Condivisione Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con la Casa Editrice e casa di Produzione Brasileira di San Paolo, sotto la direzione generale di Pedro Saad, e con il sostegno dell’associazione “Italia per San Paolo”, rappresentata dalla presidente Sandra Papaiz e dal vicepresidente Graziano Messana. Il libro, curato da Claudia Fonseca, Adriana Marcolini e Marilúcia Bottallo, integra scatti d’epoca e fotografie artistiche firmate dal fotografo Paulo Vitale, raccontando con profondità e sensibilità il viaggio dei primi immigrati e il loro contributo alla costruzione di una nazione moderna. Il documentario, della durata di 52 minuti, utilizza un linguaggio audiovisivo coinvolgente per esplorare il ruolo della cultura italiana nella società contemporanea brasiliana, presentando interviste con personalità influenti dei settori artistico, politico ed economico. Un’Eredità che Vive L’evento, arricchito dalla presenza di autorità, membri della comunità italo-brasiliana e ospiti illustri, ha celebrato non solo il passato, ma anche le prospettive di un futuro di collaborazione. L’anniversario sarà ulteriormente onorato nel 2025 con iniziative nello Stato del Rio Grande do Sul, a testimonianza di una tradizione sempre viva. L’Ambasciatore Cortese e Sergio Comolatti, con i loro ruoli di rappresentanza e leadership, hanno incarnato lo spirito di questa celebrazione: una storia che non è solo memoria, ma energia per costruire nuove sinergie tra due nazioni unite da radici profonde. Giuseppe Arnò

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Rio de Janeiro – Eventi – Consolato Generale d´Italia

IX SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO 2024   La “IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” si terrá dal 13 al 29 novembre, presso la Casa d’Italia e in tutti i Ristoranti Italiani selezionati. Il tema di questa edizione è la “Dieta Mediterranea e la Cucina delle Radici – Salute e Tradizione”. Segue il programma con gli eventi dedicati: Mercoledí 13 novembre – Martedí 19 novembre PROMOZIONE DEI CAFFÉ ITALIANI SUPERMERCATI ZONA SUL Promozione dei caffè italiani in collaborazione con importatori italiani sul sito internet https://www.zonasul.com.br/ Giovedí 14 novembre 2024 – Sabato 22 febbraio 2025 ESPOSIZIONE SENSORIALE “CAFFÉ: ATTRAVERSO I SENSI” – POLO CULTURALE ITALIANORIO Dal 14 novembre sará aperta la mostra immersiva e sensoriale “Caffè: attraverso i sensi”, aperta al pubblico fino al 22 febbraio 2025, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 17:00 ed il sabato dalle ore 10:00 alle 17:00. Parte della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’esposizione invita i visitatori a un’esperienza unica dedicata al caffè, simbolo della dieta mediterranea e della cucina delle radici, scelto come tema di quest’anno per rendere omaggio ai 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile. Sabato 23 novembre – Domenica 24 novembre FESTIVAL “ESPERIENZA DEGUST’ITALIA” Esperienza Degust’Italia celebra i 150 anni dell’immigrazione Italiana in Brasile a Niterói. L’evento vedrà una selezione di grandi atttrazioni musciali accompgante dalle eccellenze gastronomiche italiane, con l’obbiettivo di omaggiare la “buona tavola” italiana. Visita la pagina instagram del Festival per maggiori informazioni. Sabato 23 novembre – Venerdí 29 novembre ITALIAN RESTAURANT WEEK – EDIZIONE SPECIALE 150 ANNI – PRESSO I RISTORANTI SELEZIONATI NELLE CITTÁ DI RIO DE JANEIRO E VITORIA Partecipazione di 21 ristoranti italiani di Rio de Janeiro e Vitória, che renderanno omaggio ai primi migranti italiani in Brasile inserendo nei loro menu un piatto speciale a base di caffè. Ristoranti selezionati a Rio de Janeiro:                                                                                                        Ristoranti selezionati a Vitória:             Clicca QUI per scoprire i piatti selezionati. Mercoledí 27 novembre 16:00 – 18:00 DEGUSTAZIONE DI CAFFÉ ITALIANI PROMOSSA DA ZONA SUL – POLO CULTURALE ITALIANORIO Degustazione di caffé italiani presenti nei supermati ZONA SUL con la partecipazione di rappresentanti e expert di varie marche di caffé. Clicca QUI per partecipare alla degustazione. 18:00 – 20:00 PROIEZIONE DEL FILM “ ESTÔMAGO 2” – ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA Proiezione speciale del film “Estômago 2”, nuova co-produzione italo-brasiliana del regista Marcos Jorge, con la partecipazione dell’attore Nicola Siri. Estômago 2 Trailler Giovedí, 28 novembre 17:00 MASTERCLASS DA CHEF MARISTELLA SODRÉ  – ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA La Chef Maristella Sodré, in collaborazione con la ONG GASTROMOTIVA guiderà i partecipanti nella prepazione di un menú vegetariano dedicato alla “Dieta Mediterranea” e alla “Cucina delle Radici”. Il menù prevede: – Antipasto Carpaccio di barbabietola; – Primo Piatto Ragú vegetariano con legumi al forno; – Dolce Torta realizzata con fondi/residui del caffé. CLICCA QUI per iscriverti! Venerdí 29 novembre 19:00 – 22:00 CENA A 4 MANI – TERRAZZO CASA D’ITALIA Cena a quattro mani, creata dagli Chef italiani Silvio Podda, del ristorante CASA DO SARDO, e dallo Chef Michele Petenzi del ristorante ALLORO AL MIRAMAR. La cena prevede un menú interamente a base di caffé, in omaggio dell’anniversario dei 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile. Il menù prevede: – Aperitivo Seadas de de caffe con quagliata di pecorino; – Antipasto Cappuccino di baccala mantecato e patate com polvere do caffe; – Primo Piatto Ravioli di zucca al caffe con ragù bianco; – Dolce Tiramisu al cucchiaio; Evento soggetto a posti limitati, per prenotare CLICCA QUI.    

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Legame tra Lombardia e Brasile

Lombardia. Incontro a Palazzo Pirelli: Il Legame tra Lombardia e Brasile Lombardia e Brasile. Oggi, a Palazzo Pirelli, si è tenuto un importante incontro con l’ambasciatore console generale brasiliano a Milano. Presenti all’evento il Presidente del Consiglio Regionale Federico Romani e il sottosegretario Raffaele Cattaneo. Questo incontro ha rappresentato un momento significativo per ribadire il forte legame e l’amicizia tra la Lombardia e il Brasile, un paese che ospita molti cittadini lombardi. Un Incontro Significativo L’incontro ha avuto luogo in una delle sale principali di Palazzo Pirelli, simbolo della politica e dell’amministrazione lombarda. Il Presidente del Consiglio Regionale, Federico Romani, ha aperto la giornata con un discorso di benvenuto. Ha sottolineato l’importanza delle relazioni tra la Lombardia e il Brasile, evidenziando come questi rapporti siano frutto di una lunga storia di scambi culturali, economici e sociali. La Comunità Lombarda in Brasile Il Brasile è una delle destinazioni principali per molti italiani, in particolare per i lombardi. Molti concittadini lombardi si sono trasferiti in Brasile nel corso degli anni, diventando autentici pionieri della comunità italiana in quel meraviglioso paese. Questi cittadini hanno portato con sé la cultura, le tradizioni e il know-how lombardo, contribuendo allo sviluppo socio-economico del Brasile. La Presenza del Console Generale L’ambasciatore console generale brasiliano a Milano ha espresso il suo apprezzamento per l’ospitalità ricevuta. Ha ricordato come la presenza italiana in Brasile sia stata fondamentale per la crescita del paese. Gli italiani, e in particolare i lombardi, hanno influenzato vari settori, dall’industria all’agricoltura, dall’arte alla gastronomia. L’Intervento di Raffaele Cattaneo Il sottosegretario Raffaele Cattaneo ha sottolineato l’importanza di mantenere vivi questi legami. Ha parlato dei progetti futuri e delle opportunità di collaborazione tra la Lombardia e il Brasile. Cattaneo ha anche ricordato come la globalizzazione renda indispensabile la cooperazione tra regioni e paesi per affrontare le sfide comuni, come il cambiamento climatico e la sostenibilità economica. Progetti di Collaborazione Durante l’incontro, sono stati discussi vari progetti di collaborazione tra la Lombardia e il Brasile. Tra questi, iniziative nel campo dell’educazione, della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico. Si è parlato anche di scambi culturali, con l’organizzazione di eventi e manifestazioni che possano far conoscere meglio la cultura lombarda in Brasile e viceversa. L’Importanza del Commercio Il commercio è un altro settore chiave nelle relazioni tra la Lombardia e il Brasile. Molte aziende lombarde hanno trovato in Brasile un mercato fertile per i loro prodotti. Allo stesso tempo, i prodotti brasiliani sono molto apprezzati in Lombardia. Questo scambio commerciale è stato facilitato da accordi bilaterali e da una stretta collaborazione tra le camere di commercio dei due paesi. L’Ambasciata Italiana in Brasile L’ambasciatore italiano in Brasile ha inviato un messaggio di saluto, sottolineando l’importanza di questo incontro. Ha ricordato come l’ambasciata italiana in Brasile sia sempre impegnata a supportare i cittadini italiani e a promuovere le relazioni tra i due paesi. Ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale delle comunità italiane nel rafforzare i legami bilaterali. La Cultura Lombarda in Brasile La cultura lombarda è molto presente in Brasile. Numerose associazioni culturali italiane organizzano eventi e manifestazioni per mantenere vive le tradizioni lombarde. Queste iniziative non solo promuovono la cultura italiana, ma contribuiscono anche a creare un senso di comunità tra i lombardi residenti in Brasile. L’Educazione e la Ricerca L’educazione e la ricerca sono ambiti in cui la collaborazione tra Lombardia e Brasile è particolarmente forte. Numerose università lombarde hanno stretto accordi con istituti di ricerca brasiliani. Questi partenariati facilitano lo scambio di studenti e ricercatori, promuovendo l’innovazione e il progresso scientifico. Conclusioni L’incontro a Palazzo Pirelli ha rafforzato i legami tra la Lombardia e il Brasile. È stato un momento per celebrare l’amicizia tra i due paesi e per discutere nuove opportunità di collaborazione. La presenza di molti lombardi in Brasile è un esempio di come le relazioni internazionali possano arricchire entrambe le parti. Il Presidente del Consiglio Regionale, Federico Romani, e il sottosegretario Raffaele Cattaneo hanno espresso il loro impegno a continuare a lavorare per rafforzare questi legami. L’ambasciatore console generale brasiliano a Milano ha ringraziato per l’accoglienza e ha ribadito l’importanza di mantenere vivi questi rapporti. La Lombardia e il Brasile continueranno a collaborare in vari settori, dall’educazione alla ricerca, dal commercio alla cultura. Questo incontro è stato un passo importante in questa direzione, segnando un nuovo capitolo nelle relazioni tra i due paesi. Fonte: Lombardia e Brasile, incontro col console generale a Milano

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Missione “Cuore Veneto”

Delegazione veneta con assessore Corazzari a Rio Grande do Sul in Brasile per 150 anni da Grande Migrazione: missione “Cuore Veneto” Corazzari, “Testimoniamo la nostra vicinanza a una comunità che condivide le nostre radici” Di Giovanni Coviello Direttore responsabile 9 Novembre 2024 Prende il via la missione “Cuore Veneto” in Brasile, organizzata dalla Regione del Veneto e dall’Associazione Veneti nel Mondo, per celebrare i 150 anni dalla Grande Migrazione veneta. La delegazione visiterà lo Stato del Rio Grande do Sul, conosciuto come l’Ottava Provincia Veneta, dove vive la più numerosa comunità di discendenti veneti nel mondo (qui e nel video l’epopea della gente veneta in Brasile, ndr). “È una visita attesa da tempo, rimandata a causa della pandemia e delle emergenze successive,” spiega l’assessore regionale Cristiano Corazzari, “ma finalmente possiamo portare la nostra vicinanza a una comunità che ha condiviso le nostre radici e che rappresenta un Veneto al di fuori dei confini regionali, intraprendente e leale. La missione vuole rafforzare i legami con le associazioni locali e valorizzare il potenziale delle nostre comunità all’estero.” Un programma ricco di incontri istituzionali La delegazione, guidata dall’assessore Corazzari e dal presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin, sarà impegnata in una settimana densa di appuntamenti, dal 12 al 17 novembre. Tra gli eventi principali, l’incontro con l’assessore alla Cultura del Rio Grande do Sul Beatriz Araujo, il ricevimento presso il Consiglio dello Stato con il deputato statale Guilherme Rech Pasin e il Console generale d’Italia a Porto Alegre, Valerio Caruso. Il viaggio proseguirà verso città simbolo dell’emigrazione veneta come Caxias do Sul, Bento Goncalves, Nova Bassano e Guaporé, dove verrà inaugurato un leone di San Marco, simbolo dell’identità veneta. Sono previsti incontri con numerosi sindaci locali, tra cui Adilò Didomenico (Caxias do Sul), Diogo Segabinazzi Siqueira (Bento Goncalves) e Maria Amélia Arroque Gheller (Serafina Correa), e con le associazioni culturali venete che operano nella regione. Monumenti e cultura veneta al centro della missione La missione culminerà con l’inaugurazione di un monumento al leone di San Marco a Lajeado, frutto di una collaborazione tra Regione Veneto e Associazione Veneti nel Mondo. Durante la visita, verrà presentata anche la terza edizione del libro *San Marco, il leone e l’evangelista*, realizzato da Aldo Rozzi Marin con il supporto della Regione. “La nostra presenza vuole essere un segno di vicinanza e riconoscenza verso una comunità che, pur lontana geograficamente, ha saputo mantenere vivi i valori e l’identità veneti,” conclude Corazzari. L’iniziativa rappresenta un momento importante per celebrare la storia della migrazione veneta e consolidare i rapporti con i discendenti che continuano a portare avanti la cultura e le tradizioni della loro terra d’origine. Fonte: Rio Grande do Sul, Cuore Veneto: delegazione 150° emigrazione – Vipiù

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La Bisiacaria nel mondo

  Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi di Turriaco a Rio de Janeiro Da destra: il C.G.Massimiliano Iacchini e il Cav. Franco Miniussi Laddove una variante del dialetto veneto assimila influenze friulane sorge il dialetto bisiaco. Ci riferiamo ad una zona geografica (la Bisiacaria), a me molto cara per aver trascorso un “periodo aureo” della mia vita, posta nella parte meridionale della provincia di Gorizia, inclusa in un triangolo i cui vertici coincidono con il golfo di Panzano, il fiume Isonzo dalla foce a Sagrado e il limite ovest dell’Altopiano Carsico. In altre parole, il dialetto bisiaco altro non è che un idioma risultato della graduale venetizzazione della popolazione storicamente friulana e per ciò ab origine friulanofona e, in minima parte, slovenofona.   Copertina del libro offerto dal Cav. Franco Miniussi a Giuseppe Arnò Da sin.: Giuseppe Arnò, Franco Miniussi e Marco Forgiarini  Sul palco Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi  Presentazione degli artisti al Console Generale   Oltre al dialetto e al calore umano che contraddistinguono gli abitanti di detta zona vanno evidenziati il folclore, le tradizioni e la cultura popolare, che all’interno del lessico dei beni culturali, vennero definiti, con una felice espressione coniata nel 1991 dall’antropologo Alberto Mario Cirese, beni demoetnoantropologici. Ora appunto, è sugli artisti del Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi di Turriaco che scriverò brevemente, in occasione della loro tournée brasiliana, che si è conclusa il 13 settembre scorso nella meravigliosa Rio de Janeiro. Detto Gruppo, costituito nel 2000, rappresenta egregiamente la Bisiacaria nel mondo, valorizzando il patrimonio storico, culturale, artigianale, artistico e musicale della stessa attraverso multiformi manifestazioni, anche itineranti, come per l’appunto dimostra la tournée di cui trattasi. Col supporto del Consolato Generale d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, il gruppo si è esibito sul palco del salone del Polo Culturale ItaliaNoRio sul cui sfondo un mega telone ha proiettato le straordinarie eccellenze della regione Friuli Venezia Giulia. Il Console Generale di Rio de Janeiro, Massimiliano Iacchini ha porto il benvenuto agli acclamati ospiti, ricordando il contributo che l’emigrazione giuliana ha fornito alla cultura, all’economia e al carattere nazionale del Brasile, nonché l´importanza che le iniziative artistiche itineranti costituiscono per il mantenimento dei valori che rappresentano. Va segnalata la presenza all’evento del Cav. Franco Miniussi del direttivo AGM, del presidente di AGM-Rio e di vari membri dello staff consolare, tra cui il dott. Marco Forgiarini, prezioso coordinatore del riuscitissimo spettacolo. Attraverso la bellissima esibizione musico-canora degli artisti, la nostalgia (la c.d. saudade) ovvero quel complesso stato emotivo che si manifesta attraverso il desiderio tormentoso di ritornare a luoghi, tempi o eventi del passato, ha toccato i cuori dei presenti originari della Bisiacaria: alcuni attimi… di malinconia, anche se gli scienziati (Routledge e colleghi) affermano che la nostalgia ha una funzione adattiva e un’utilità evolutiva. In una serie di studi essi hanno analizzato come la nostalgia possa sostenere e rinforzare l’attribuzione di senso alla vita. Sarà davvero così? Comunque sia, sul finire, gli artisti hanno improvvisato un divertente ballo di coppia col pubblico presente; una piacevolissima nota che ha conferito all’evento il meritato successo. Ah, quasi dimenticavo…  non è naturalmente mancato l´aperitivo italiano più famoso al mondo: l´Aperol spritz! Giuseppe Arnò

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SOS RIO GRANDE DEL SUD

SOS RIO GRANDE DEL SUD: L’ASSOCIAZIONE DI AMICIZIA ITALIA-BRASILE PROMUOVE PARTENARIATO STRATEGICO PER GLI AIUTI L’Associazione di Amicizia Italia e Brasile, la “Pantalica Partners” e il Fondo “Escola Viveiro 2030” si sono uniti in un consorzio per formare una task force per aiutare le vittime della tragedia climatica nel Rio Grande do Sul. La prima misura sarà l’importazione di beni usati e altri articoli per la casa dall’Europa nelle regioni colpite. Con questa azione, il consorzio inizia anche a prospettare imprese nel campo delle infrastrutture urbane, dell’economia secolare, dell’energia pulita, della bioeconomia e della densificazione tecnologica. Questa iniziativa congiunta si basa sulla finanza rigenerativa (ReFi), uno dei sei pilastri del piano nazionale di transizione ecologica. In questo modello, consumo, produzione, riduzione delle emissioni e adattamenti urbani diventano asset preziosi, promuovendo un circolo virtuoso a vantaggio sia delle comunità locali che dei risultati delle aziende coinvolte. ON. FABIO PORTACAMERA DEI DEPUTATIUfficio: Palazzo ValdinaPiazza Campo Marzio, 42 – 00186 RomaTel. 06 6760 5936Email: [email protected] www.fabioporta.comhttps://twitter.com/porta2020https://www.facebook.com/fabioporta.ithttps://www.instagram.com/f.porta/ Nella foto l´on. Fabio Porta

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Meio Ambiente: A Urgência de Proteger Nosso Planeta

A preservação do meio ambiente é uma das questões mais urgentes do nosso tempo. Com a crescente conscientização sobre as mudanças climáticas, a poluição e a perda de biodiversidade, a necessidade de adotar práticas sustentáveis e proteger os recursos naturais do planeta nunca foi tão evidente. Neste post, exploraremos os principais desafios ambientais, as causas e consequências desses problemas, e as ações que podemos tomar para contribuir para um futuro mais sustentável. Principais Desafios Ambientais 1. Mudanças Climáticas As mudanças climáticas, causadas principalmente pelo aumento das emissões de gases de efeito estufa (GEE) como dióxido de carbono (CO2) e metano (CH4), resultam em um aquecimento global que tem efeitos devastadores no planeta. Causas Consequências 2. Poluição A poluição do ar, água e solo tem efeitos prejudiciais na saúde humana e no meio ambiente. Poluição do Ar Poluição da Água Poluição do Solo 3. Perda de Biodiversidade A perda de biodiversidade ocorre devido à destruição de habitats, mudanças climáticas, poluição e exploração excessiva dos recursos naturais. Causas Consequências Ações para Proteger o Meio Ambiente 1. Adoção de Energias Renováveis Substituir combustíveis fósseis por fontes de energia renovável, como solar, eólica e hidrelétrica, é essencial para reduzir as emissões de GEE. 2. Conservação e Reflorestamento Proteger áreas florestais e investir em programas de reflorestamento ajudam a sequestrar CO2, conservar habitats e promover a biodiversidade. 3. Redução do Desperdício e Reciclagem Adotar práticas de redução, reutilização e reciclagem de materiais ajuda a minimizar a poluição e a pressão sobre os recursos naturais. 4. Agricultura Sustentável Práticas agrícolas sustentáveis, como a rotação de culturas, o uso de fertilizantes orgânicos e a agrofloresta, podem reduzir a degradação do solo e as emissões de GEE. 5. Proteção dos Oceanos Implementar medidas para proteger os oceanos, como a redução da pesca excessiva, a criação de áreas marinhas protegidas e a limpeza dos resíduos plásticos, é crucial para a saúde dos ecossistemas marinhos. 6. Políticas e Educação Ambiental Governos, organizações e indivíduos devem trabalhar juntos para promover políticas ambientais eficazes e aumentar a conscientização pública sobre a importância da proteção ambiental. Conclusão A proteção do meio ambiente é uma responsabilidade compartilhada por todos. Cada ação conta, desde pequenas mudanças no estilo de vida individual até políticas governamentais abrangentes. Ao adotar práticas sustentáveis e promover a conscientização ambiental, podemos contribuir para a preservação dos recursos naturais e garantir um futuro saudável e sustentável para as próximas gerações. A luta pela preservação do meio ambiente é contínua, mas com esforço e compromisso, podemos fazer a diferença.

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Rock in Rio: Um Festival de Música e Cultura Global

O Rock in Rio é um dos maiores e mais famosos festivais de música do mundo, conhecido por sua grandiosidade, diversidade musical e impacto cultural. Desde sua primeira edição em 1985, o festival se tornou um ícone, atraindo milhões de fãs de todas as partes do globo e apresentando alguns dos maiores nomes da música. Neste post, exploraremos a história do Rock in Rio, sua evolução, impacto e importância no cenário musical e cultural. A História do Rock in Rio Primeira Edição (1985) O Rock in Rio foi idealizado por Roberto Medina e teve sua primeira edição realizada no Rio de Janeiro, Brasil, em janeiro de 1985. O evento ocorreu no local chamado “Cidade do Rock,” uma área especialmente construída para o festival. A primeira edição contou com performances de artistas lendários como Queen, AC/DC, Iron Maiden, Ozzy Osbourne, Yes, e muitos outros, atraindo cerca de 1,5 milhão de pessoas ao longo de 10 dias. Expansão Internacional Após o sucesso da edição inaugural, o Rock in Rio expandiu suas fronteiras e se tornou um evento global. Edições do festival foram realizadas em Lisboa, Portugal (a partir de 2004), Madri, Espanha (a partir de 2008), e Las Vegas, EUA (em 2015). Cada nova localização trouxe elementos únicos e ajudou a solidificar o Rock in Rio como um evento multicultural e internacional. Edições Notáveis Além da edição inaugural de 1985, outras edições se destacaram na história do Rock in Rio: Impacto Cultural e Social Diversidade Musical Uma das marcas registradas do Rock in Rio é sua diversidade musical. O festival apresenta uma ampla gama de gêneros, incluindo rock, pop, metal, eletrônico, e música brasileira, garantindo que haja algo para todos os gostos. Essa diversidade não apenas atrai uma audiência global, mas também promove a troca cultural e o entendimento entre diferentes públicos. Sustentabilidade e Responsabilidade Social O Rock in Rio tem um forte compromisso com a sustentabilidade e a responsabilidade social. Iniciativas como o “Rock in Rio por um Mundo Melhor” visam promover a consciência ambiental e social, com ações voltadas para a redução de impactos ambientais, promoção da igualdade e inclusão social. O festival implementa práticas de sustentabilidade, como a gestão de resíduos, uso de energias renováveis e campanhas de conscientização. Inovação e Tecnologia O Rock in Rio sempre esteve na vanguarda da inovação, utilizando tecnologias avançadas para melhorar a experiência dos fãs. Isso inclui a transmissão ao vivo de shows, interatividade nas redes sociais e a criação de aplicativos que facilitam o acesso às informações sobre o festival. Essas inovações ajudam a conectar os fãs de todo o mundo e a manter o festival relevante na era digital. Importância no Cenário Musical Plataforma para Artistas O Rock in Rio serve como uma plataforma importante para artistas emergentes e estabelecidos. Para muitos músicos, tocar no Rock in Rio é um marco significativo em suas carreiras, proporcionando exposição a uma audiência global e a oportunidade de se apresentar ao lado de lendas da música. O festival é conhecido por suas performances icônicas, que muitas vezes se tornam momentos históricos na carreira dos artistas. Legado Cultural O legado cultural do Rock in Rio é imenso. O festival não apenas celebra a música, mas também a cultura e a identidade brasileira. Ele coloca o Brasil no mapa global do entretenimento, atraindo turistas de todo o mundo e gerando impacto econômico significativo. Além disso, o Rock in Rio promove o intercâmbio cultural, mostrando ao mundo a riqueza e diversidade da cultura brasileira. Conclusão O Rock in Rio é muito mais do que um festival de música; é um fenômeno cultural que celebra a diversidade, a inovação e a responsabilidade social. Desde sua primeira edição em 1985, o festival evoluiu para se tornar um evento global que conecta pessoas de diferentes culturas e origens através da música. Com um legado duradouro e um impacto significativo no cenário musical e cultural, o Rock in Rio continua a ser uma referência no mundo dos festivais, inspirando e encantando milhões de fãs ao redor do mundo. Seja no Rio de Janeiro, Lisboa, Madri ou Las Vegas, o espírito do Rock in Rio vive e ressoa com a mesma energia e paixão que definiu sua primeira edição.

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