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Referendum: 29 milioni di euro per il voto all’estero

16/06/2025 13:19 ROMA\ aise\ – “Per l’organizzazione del voto all’estero, in occasione dei recenti referendum abrogativi, sono stati assegnati alla rete consolare oltre 29 milioni di euro. Tanti? Troppi? Pochi? Sicuramente sono tanti soldi”. Così il sottosegretario agli esteri Giorgio Silli che venerdì scorso alla Camera ha risposto alla interrogazione con cui Toni Ricciardi, deputato Pd eletto in Europa, chiedeva numeri certi sulle risorse stanziate dalla Farnesina per l’ultima tornata elettorale, quella dei referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno. Nella interrogazione, Ricciardi chiedeva conto su come fossero stati ripartiti i fondi tra le diverse sedi consolari, stigmatizzando poi l’assenza di una adeguata campagna informativa rivolta ai connazionali. Nella sua risposta, Silli ha spiegato che i soldi sono stati utilizzati “per le spese connesse ai servizi logistici, come il trasporto del materiale votato all’interno di un Paese con più sedi consolari, per la stampa del materiale elettorale e per le campagne informative”. A titolo di comparazione, ha aggiunto, “in occasione delle elezioni politiche del 2022, erano stati assegnati agli uffici consolari circa 25 milioni di euro. Il dato delle elezioni europee del 2024, per cui sono stati stanziati circa 4,5 milioni di euro, non è comparabile in considerazione delle diverse modalità di voto. Ricordo, infatti, che alle elezioni europee i connazionali all’estero non votano per corrispondenza, ma vengono costituiti seggi esclusivamente nei Paesi membri dell’Unione”. Per l’ultimo referendum, ha precisato il Sottosegretario, “sono stati stanziati 350.000 euro aggiuntivi, così ripartiti: per le attività di manutenzione, sviluppo, aggiornamento e messa in sicurezza degli applicativi informatici utilizzati per la corretta gestione del voto; per l’acquisto e l’invio ai consolati del materiale di sigillatura e dei sacchi necessari per il confezionamento delle bolgette diplomatiche; per le spese connesse alla stampa, presso il Poligrafico dello Stato, del materiale elettorale per le sedi impossibilitate ad effettuare la stampa in loco; per il servizio di sorveglianza presso l’aeroporto di Fiumicino delle buste votate”. I fondi sono stati ripartiti tra le sedi consolari “sulla base dei preventivi di spesa trasmessi da ogni ufficio consolare” in base al “numero di elettori della propria circoscrizione e ai costi locali dei servizi necessari agli adempimenti normativi: stampa del materiale elettorale, spedizione del plico e invio delle buste votate in Italia con corriere diplomatico accompagnato. Sembra una stupidaggine, – ha spiegato Silli – ma lo stesso francobollo, lo stesso costo della spedizione della scheda votata cambia da Paese a Paese. Quindi, alla Farnesina, sostanzialmente, riceviamo delle richieste, dei preventivi, suddivisi per area, sulla base di tutto quello che le ho elencato fino ad adesso”. Quanto alla campagna informativa, la Farnesina “ha diramato opportune istruzioni alla rete diplomatico-consolare. A tutti gli uffici consolari è stato chiesto di dare ampio spazio alle informazioni necessarie al corretto svolgimento del voto nei propri canali informativi – siti istituzionali, profili social, testate locali -, nonché attraverso il coinvolgimento dei comitati degli italiani all’estero. Fin dalla pubblicazione del decreto di indizione dei referendum la Farnesina ha pubblicato regolarmente contenuti sul proprio portale istituzionale e sui profili social ufficiali, mentre in parallelo tutti i siti web delle sedi diplomatiche e consolari, così come i loro profili social, sono stati costantemente alimentati con aggiornamenti sulle modalità di partecipazione e sulle scadenze”. Uno “sforzo informativo”, ha evidenziato Silli, “che ha coinvolto quindi tutte le sedi consolari, in particolare quelle con il maggior numero di connazionali residenti. I consolati hanno inoltre osservato – e mi avvio a concludere -, anche in questa tornata elettorale, aperture straordinarie per consentire la consegna di duplicati elettorali a coloro che accidentalmente non avessero ricevuto entro il 25 maggio il plico originario. A conferma dell’intenso lavoro svolto dalla rete consolare e della diffusione capillare delle informazioni sulla modalità di voto, il tasso medio di affluenza riscontrato all’estero è stato pari al 23,88 per cento, con picchi del 38-39 per cento in alcuni Paesi dell’America latina, per esempio. Dato ben più alto, ben più alto, di quello registrato nei referendum abrogativi: nel 2022, il 16 per cento e il 19 per cento nel 2016”. Ringraziato il personale del Ministero “per quello che hanno fatto”, Silli ha detto di essere “profondamente e intimamente convinto che questo meccanismo di voto per gli italiani all’estero non funziona: costa troppo e, come dire, si espone a brogli costantemente, ahimè – in questa tornata referendaria non ne ho notizia ma, in passato, ve ne sono stati tantissimi”. Il sottosegretario ha informato circa i suoi contatti con i colleghi rappresentanti di Governi per confrontarsi sui meccanismi di voto, riportando la loro “incredulità” quando sentono che la Farnesina riesce a gestire il voto di 7 milioni di cittadini sparsi nel mondo, e sostenendo che “sia arrivato il momento di fare una riflessione aggiuntiva e cercare di migliorare il meccanismo”, rendendolo “più semplice” e “magari meno costoso” ma soprattutto più sicuro “blindandolo di fronte a quelli che sono stati gli scandali enormi di brogli che ci sono stati anche nell’ultima tornata elettorale delle elezioni politiche”. Nella sua replica, Ricciardi si è detto “totalmente, completamente e profondamente insoddisfatto, e anche abbastanza indignato per quanto ho ascoltato. Perché mi verrebbe da dire, Sottosegretario, che nonostante voi, 1.300.000 italiani nel mondo hanno votato; nonostante voi, queste persone hanno reclamato un diritto; e nonostante voi, le persone si sono recate a votare, soprattutto in America Latina, per lo schifo che avete fatto sulla cittadinanza e che continuate a fare”. Per il deputato “è intollerabile, inaccettabile che un componente di un Governo democratico venga in quest’ Aula a rivendicare, a denunciare, che il costo dell’espletamento del momento democratico più alto di una democrazia – ovvero, il voto popolare – costi troppo. E allora facciamoli i conti, Sottosegretario”. “Le reti diplomatico-consolari vi hanno chiesto il doppio dei soldi, il doppio! I preventivi superavano i 50 milioni di euro. Gliene avete dati, in prima istanza, 24 milioni e mezzo, meno delle politiche del 2022, e non teniamo in considerazione l’inflazione, l’aumento dei costi, le guerre, tutte quelle argomentazioni che questo Governo utilizza ogni volta per dire alle italiane e agli italiani che non ci sono i soldi. E allora – ha detto Ricciardi – questa è una

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As últimas novidades do Circolo Italiano San Paolo

Estamos entusiasmados em compartilhar as últimas novidades com você! Aqui, você encontrará informações sobre eventos, cursos, oportunidades culturais imperdíveis e um cruzeiro. Não perca as próximas atualizações e prepare-se para se envolver em momentos especiais no Circolo Italiano. Junte-se a nós para celebrar a cultura italiana de forma autêntica e divertida! Avenida Ipiranga, 344 – EDIFÍCIO ITÁLIA 11 3154 2900 Visite nosso site  

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RAI – programmazione 18.06.25

        A “Casa Italia”, le periferie riqualificate    In prima pagina, gli aggiornamenti sul conflitto tra Iran e Israele, dopo le dichiarazioni di Donald Trump su una possibile entrata in guerra degli Stati Uniti. A seguire, l’approfondimento è tutto dedicato alle periferie italiane, in questa puntata di mercoledì 18 giugno su Rai Italia, RaiPlay e Rai 2 in terza serata. Dopo, tornerà l’appuntamento con lo “Sportello Italia” e lo spazio dedicato al cinema. Finale di puntata in musica. Approfondimento tutto dedicato alle periferie delle nostre città, tra riqualificazione e stato dei territori. Come si vive in alcune zone d’Italia? I conduttori di “Casa Italia”, Roberta Ammendola e Giampiero Marrazzo, faranno il punto della situazione con Fabio Ciciliano, commissario straordinario per le periferie e capo della protezione civile e Giorgio De Finis, ideatore e curatore Museo MAAM di Roma. A seguire, si parlerà di innovazione e sostenibilità, batterie elettriche delle automobili e di un progetto per lo smaltimento che coinvolge l’aeroporto di Roma Fiumicino. Dopo, tornerà lo “Sportello italia” con i consigli del notaio Clarissa Fonda e la pagina del cinema, a cura di Carlo Gentile. Finale di puntata in musica, con un omaggio speciale a Raffaella Carrà nel giorno del suo compleanno.   Questa la programmazione nel mondo Roma 14:45 Londra e Lisbona 13:45 New York 8:45 Rio de Janeiro e Buenos Aires 10:45 Cape Town 15:45 Pechino e Hong Kong 21:45 Tokyo 22:45 Sydney 00:45  

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Genio Italiano, Virtuosismo Brasiliano: L’Ancelotti Day a Rio

Carlo Ancelotti è atterrato a Rio de Janeiro tra cori, bandiere e speranze: il primo straniero a guidare la Seleção promette un connubio esplosivo tra tattica europea e magia verdeoro. RIO DE JANEIRO — È atterrato domenica 25 alle ore 20:45 al Galeão (Aeroporto Internacional Tom Jobim) accolto come una divinità del calcio. Carlo Ancelotti, per i brasiliani già “Lancellotti”, ha fatto il suo ingresso nella patria del futebol bailado sotto una pioggia di flash, cori e applausi. Ad attenderlo, un’onda gialla e verde di tifosi entusiasti, molti dei quali lo definiscono o salvador da pátria. In Brasile, il calcio è religione, e l’arrivo del “mister dei miracoli” ha assunto i toni di un pellegrinaggio collettivo. Scortato dalla famiglia, il corteo diretto alla Barra da Tijuca ha raggiunto l’Hotel Hyatt, quartier generale provvisorio del nuovo Commissario Tecnico. Lunedì, alle 15 in punto, è andata in scena la presentazione ufficiale: tra sorrisi, strette di mano e un portoghese ancora titubante, Ancelotti ha annunciato la lista dei convocati per le prossime sfide contro Ecuador e Paraguay, decisive per la corsa a Qatar 2026. Un matrimonio tra culture calcistiche Quello tra il tecnico di Reggiolo e la Seleção è un sodalizio che promette scintille. Vincitore di tutto – dalla Champions League alla Coppa del Mondo per Club – Ancelotti porta in dote un curriculum che parla da sé: gestore di spogliatoi galattici, esperto nel bilanciare ego e talento, architetto di squadre armoniche ed efficaci. Ma riuscirà a coniugare il pragmatismo tattico europeo con l’estro e l’anarchia creativa del calcio brasiliano? È la domanda che tutti si pongono. La sfida non è solo sportiva: è culturale, quasi antropologica. Mai prima d’ora la nazionale verdeoro era stata affidata a un tecnico straniero. La scelta, storica e rivoluzionaria, è un segnale di apertura e autocritica: dopo anni di risultati deludenti, il Brasile cerca nel genio italiano una nuova via alla vittoria. L’Italia nel cuore del Brasile L’eco dell’arrivo di Ancelotti si fa sentire anche nella comunità italiana in Brasile. Per gli oltre 30 milioni di brasiliani con origini italiane, il nuovo CT rappresenta un legame emotivo e identitario. Non a caso, si vocifera che il 2 giugno – Festa della Repubblica – il mister possa essere ospite d’onore ai festeggiamenti ufficiali organizzati dal Consolato Generale. Sarebbe un simbolico abbraccio tra due nazioni unite dalla passione per il calcio e dal sangue misto delle loro genti. Il futuro inizia ora Ora la parola passa al campo. La doppia sfida con Ecuador e Paraguay sarà il primo banco di prova. Gli occhi del mondo saranno puntati sulla panchina verdeoro, dove siederà per la prima volta un uomo che ha fatto della calma e della competenza il suo marchio di fabbrica. Il Brasile sogna il sesto titolo mondiale. E se a guidarlo fosse proprio un italiano, magari destinato a incrociare di nuovo il cammino dell’Italia in finale… beh, sarebbe poesia. O, come direbbero da queste parti, futebol arte. Da Rio de Janeiro, per voi, con l’anima divisa tra due bandiere. Redazione Foto:licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported 

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Mostra “ Eccelenze Italiane”do artista Italiano Guido Totoli

A Mostra de Arte “Eccelenze Italiane” foi aberta ao público no dia 14 de maio no espaço Mostra do Consulado Italiano, em São Paulo com o artista plástico Italiano Guido Totoli.   Esta Mostra  encontra-se no andar térreo da sede do Consulado da Itália na avenida Paulista, podendo ser visitado diariamente por todos que comparecem ao prédio consular.   A cerimônia contou com a presença da Vice-consul Mariana e familiares do artista num clima emotivo e de grande significado, ao mostrar e reconhecer a obra de um artista verdadeiramente completo que transita pela pintura e escultura com muita desenvoltura.     Guido escolheu o Brasil para visitar e acabou fincando raízes em terras brasileiras, fazendo florescer sua arte em terras brasileiras e ajudando a disseminar a cultura italiana por este imenso país, que abraçou e continua abraçando italianos e seus descendentes.   Guido Totoli, arquiteto, escultor, pintor, ceramista e desenhista, chegou ao Brasil em 1958, desenvolvendo sua carreira artistica com inúmeros pintores e escultores renomados, tendo trabalhos expostos no MASP, Museu de Arte de São Paulo e na Assembleia Legislativa. Também foi convidado pela “Secretaria de Cultura do Estado De São Paulo” para realizar um trabalho comemorando os “150 anos da Imigracão Italiana” no “Museu Histórico de Amparo”.   Guido Totoli nasceu em Mercato Cilento, na província de Salermo (Itália) no ano de 1937. A partir de 1949 frequentou a escola de arte local e em 1955 estudou desenho, pintura, escultura e cerâmica. Mudou-se para o Brasil em 1958, onde conheceu e frequentou os ateliês de Alfredo Volpi, Mario Zanini, Ottone Zorlini, Ângelo Simeoni, Hugo Adami, Arnaldo Ferrari, entre outros. Em 1960, participou de salões oficiais onde recebeu os primeiros prêmios. A partir de 1977 participa de várias exposições em São Paulo e no interior e em 1979, é convidado pelo governo do Estado de São Paulo para ser membro de júri no Salão Paulista de Belas-Artes.   Suas obras foram capa de catálogos de inúmeros leilões de arte em São Paulo e no Rio de Janeiro. Em 1981, foi convidado especial do professor Pietro Maria Bardi para participar da exposição Itália-Brasil, no Museu de Arte de São Paulo. Em 1984 recebeu a medalha de prata do Centro Internacional de Arte Contemporânea de Paris, com sua obra “Paisagem Brasileira”.   Seus trabalhos fazem parte de coleções particulares e oficiais do Canadá, Estados Unidos, Suíça, Alemanha, Itália, Argentina, Brasil, no Museu de Arte de São Paulo (Masp) e no Museu de Arte do Parlamento de São Paulo.   Antonio Spalletta (ASIB)

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Rio de Janeiro, Cybercrime Forum

Seconda Giornata della Cooperazione Italia-Brasile nella Lotta alla Criminalità Organizzata e al Crimine Cibernetico         Rio de Janeiro, 24 aprile 2025 Dopo l’importante apertura del 22 aprile, ampiamente descritta, la seconda giornata della XII Settimana Internazionale della Magna Grecia – giovedì 24 aprile – si è svolta nuovamente nello splendido scenario dell’Istituto Italiano di Cultura, all’interno di Casa Italia, sede anche del Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro. L’evento ha visto la partecipazione di figure di rilievo internazionale, impegnate attivamente – nei rispettivi ruoli – nella lotta alla criminalità organizzata e nelle strategie di contrasto al crimine cibernetico, con un forte accento sulla cooperazione tra Italia e Brasile. A dare avvio ai lavori, è stato il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, il Dott. Marco Marica, che non solo ha messo a disposizione gli spazi dell’Istituto, ma ha svolto un ruolo fondamentale nella promozione e realizzazione dell’evento. Dopo il suo saluto istituzionale, ha preso la parola il Presidente della Fondazione Magna Grecia, On. Nino Foti, il quale ha illustrato l’impegno quarantennale della Fondazione nella promozione dello sviluppo del Sud Italia, della cultura e dell’internazionalizzazione attraverso attività di ricerca, analisi e cooperazione con ambasciate, enti pubblici e privati. Il seminario dal titolo “Cyber Crime Forum – Cooperazione tra Italia e Brasile: come la tecnologia sta cambiando le strategie delle organizzazioni criminali” ha affrontato tematiche di estrema attualità, evidenziando come il crimine digitale operi su binari paralleli e spesso invisibili, sfruttando spazi come il dark web e le criptovalute per sfuggire ai controlli e rendere più difficile l’intervento delle autorità. Un faro contro le mafie: l’intervento del Prof. Nicaso e del Procuratore Generale Nicola Gratteri Un faro contro le mafie: l’intervento del Prof. Nicaso e del Procuratore Generale Nicola Gratteri Particolarmente atteso è stato l’intervento del Prof. Antonio Nicaso, docente alla Queen’s University in Canada e massimo esperto internazionale di mafie, autore – insieme al Procuratore Nicola Gratteri – di opere fondamentali sulla criminalità organizzata. Nicaso ha approfondito il ruolo crescente delle criptovalute nelle attività mafiose, sottolineando come queste abbiano trasformato i meccanismi di riciclaggio e occultamento del denaro, rendendo imprescindibile una cooperazione internazionale tra le forze dell’ordine. Subito dopo, l’interesse si è concentrato sull’attesissimo intervento del Dott. Nicola Gratteri, Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli dal 2023. Figura di spicco nella lotta alla criminalità organizzata, Gratteri ha condiviso riflessioni e testimonianze tratte dai suoi oltre trent’anni di carriera, evidenziando le sfide e le strategie adottate contro la ‘ndrangheta e, oggi, contro la camorra in una delle regioni più complesse del Paese. Gratteri, originario di Gerace (Calabria), ha illustrato il proprio approccio sistemico, che coniuga repressione penale e prevenzione sociale, mirato non solo a colpire i vertici mafiosi ma anche le loro connessioni economiche, politiche e internazionali. Ha ribadito l’importanza di agire sui patrimoni mafiosi, vero motore del potere criminale, e di rafforzare l’azione dello Stato attraverso il coinvolgimento della società civile, delle scuole e delle istituzioni locali. Ha inoltre sottolineato l’urgenza di investire in tecnologia telematica avanzata, evidenziando come le organizzazioni criminali stiano già impiegando miliardi di dollari in strumenti digitali per comunicazioni cifrate, transazioni anonime e infiltrazioni informatiche. In un’epoca in cui la criminalità organizzata si muove con agilità nel cyberspazio, è fondamentale che anche le istituzioni statali rafforzino le proprie infrastrutture digitali per fronteggiare queste nuove forme di minaccia globale. Un aspetto fondamentale del suo impegno è rappresentato dall’importante contributo che offre nei suoi seminari in tutto il mondo, rivolti soprattutto ai giovani, per trasmettere una cultura della legalità e formare le nuove generazioni nella consapevolezza che il crimine non è mai conveniente: il prezzo da pagare è altissimo e cancella ogni illusione di successo facile. Attraverso il confronto diretto, Gratteri invita i giovani a scegliere la strada della giustizia, della responsabilità e dell’impegno civile, offrendo loro strumenti per riconoscere e resistere al fascino pericoloso, ma illusorio della criminalità organizzata. Fin dal suo insediamento a Napoli, ha intensificato la collaborazione tra procure e forze dell’ordine, promuovendo indagini su traffici di droga, estorsioni e infiltrazioni nei settori pubblici e privati. La sua figura, da anni sotto scorta, è oggi simbolo di coraggio, integrità e legalità, e rappresenta una speranza concreta per un’Italia più giusta. In un contesto in cui la criminalità si evolve e si globalizza, la leadership di Nicola Gratteri è un punto di riferimento fondamentale nella difesa dello Stato di diritto e nella costruzione di un futuro libero dalle mafie. A seguire all’intervento del Dott. Gratteri, l’incontro ha visto l’importante contributo di professionisti di altissimo livello, ciascuno dei quali ha apportato un valore specifico secondo la propria area di competenza, confermando la natura bilaterale e operativa del forum. Tra questi, il Dott. Michele Carbone, Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) italiana, ha sottolineato con forza l’importanza della cooperazione transnazionale e dello scambio informativo continuo nella lotta contro la criminalità organizzata di matrice mafiosa. Un messaggio chiaro: senza una rete internazionale di collaborazione, le mafie continueranno a prosperare, sfruttando confini e vuoti legislativi. Dal lato brasiliano, hanno preso parte all’iniziativa figure di altissimo profilo istituzionale, a conferma della rilevanza e del prestigio della cooperazione bilaterale tra Italia e Brasile nel settore della sicurezza digitale e della governance finanziaria. Tra i protagonisti di spicco: Aristides Andrade Cavalcanti Netto, responsabile del Dipartimento di Gestione Strategica e Supervisione Specializzata della Banca Centrale del Brasile, ha offerto un contributo di grande valore illustrando in modo approfondito i rischi e le sfide delle transazioni finanziarie digitali nei circuiti bancari, sottolineando la necessità di un rafforzamento delle sinergie internazionali per una maggiore resilienza del sistema. Andrea Ceciliano, rappresentante della Segreteria per gli Affari Parlamentari della Presidenza della Repubblica, ha espresso il chiaro interesse strategico del Governo Federale nel consolidamento di un quadro legislativo efficace contro il cyber crime, rafforzando così la dimensione normativa della sicurezza cibernetica. Victor César dos Santos, Segretario di Sicurezza Pubblica dello Stato di Rio de Janeiro, ha portato la voce del territorio, offrendo una visione concreta delle sfide operative affrontate dalle forze dell’ordine nei contesti urbani

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LA SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA MAGNA GRECIA

XII EDIZIONE LA SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA MAGNA GRECIA 22-24 Aprile 2025 1ª Giornata – 22 Aprile Tema: IL VALORE DELL’ITALIANITÀ NEL MONDO La prima giornata è iniziata proprio in occasione della missione a Rio de Janeiro del Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Dott. Giorgio Silli. Il Console Generale Massimiliano Ormiai ci ha ancora una volta abituati a un’accoglienza all’insegna dell’eleganza e della raffinatezza. La colazione si è svolta in un’atmosfera di sobrietà, impreziosita da quel tocco di classe che solo la cucina italiana sa offrire. Il tutto incorniciato da una vista a dir poco mozzafiato: quella del Terrazzo Italia, che abbraccia un paesaggio paradisiaco e lascia nel cuore uno scenario indimenticabile. Indimenticabile è stata anche la visita del Sottosegretario, che con il suo toccante discorso ha saputo trasmettere profondità e visione, in un momento tanto solenne quanto conviviale. Naturalmente, non sono mancati momenti di riflessione e commozione. Il recente lutto che ha scosso il mondo ci ha lasciati senza parole, in un silenzio colmo di tristezza, come quello di chi perde un padre. Papa Francesco lascia un vuoto incolmabile nelle nostre vite, ma anche un ricordo profondo e umano. Per noi sportivi, resta vivo il privilegio di averlo incontrato in occasione della visita del Presidente Malagò al Vaticano, anni fa. Ricordo ancora quella messa indimenticabile, in cui la sua presenza — semplice e potente — sembrava abbracciare ciascuno di noi. Un uomo straordinario, che con umiltà, perdono e comprensione ha saputo farsi amare come pochi nella storia recente. La colazione, breve ma intensamente “italianissima”, ha rappresentato un’occasione per incontrare persone speciali in un contesto speciale, dando vita a nuove sinergie e preziose conoscenze. Poco dopo, ha preso ufficialmente il via la Settimana Internazionale della Magna Grecia, svoltasi presso il POLO ITALIA NO RIO: un evento che ha intrecciato cultura, storia e dialogo tra i popoli, nel segno di un’eredità millenaria ancora oggi viva e pulsante. Un’atmosfera carica di orgoglio e italianità ha avvolto la dodicesima edizione della Settimana Internazionale della Magna Grecia, resa possibile grazie all’impeccabile organizzazione del Consolato Generale d’Italia a Rio, guidato dal Console Massimiliano Iacchini, con la collaborazione dei suoi straordinari collaboratori. Sin dal primo momento, la cura dei dettagli e l’altissimo livello degli interventi hanno confermato l’importanza dell’iniziativa. L’evento ha ricevuto anche i saluti, seppur a distanza, dell’Ambasciatore Alessandro Cortese, impegnato in un’altra missione, che ha inviato un messaggio video caloroso e incisivo, augurando un’apertura dei lavori ricca di significato e partecipazione.     A dare ufficialmente avvio all’evento è stato lo stesso Console Iacchini, che ha accolto i presenti con parole di benvenuto e ha illustrato la visione e la strategia alla base della sinergia tra il Consolato, l’Istituto Europeo di Design (IED) e l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro. Una collaborazione che, dopo un anno di impegno, sta portando risultati concreti nel rafforzamento della presenza del Sistema Italia nel mondo, grazie anche al sostegno delle imprese, degli sponsor e del Ministero della Cultura. Il tema principale di quest’edizione, “Il valore dell’italianità nel mondo”, ha offerto spunti di riflessione elevati e coinvolgenti. Tra gli interventi di maggior rilievo, quelli del Presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, e di Ivana Jañezic, Amministratore Delegato dell’ENIT, che hanno evidenziato il ruolo centrale dell’Italia nel mondo contemporaneo. Particolarmente apprezzato l’intervento in videoconferenza del Professor Antonio Nicaso, docente presso la Queen’s University in Canada, che ha affrontato con profondità il tema della valorizzazione dell’identità italiana all’estero, in particolare attraverso cultura, educazione e memoria storica. Tra i relatori annoveriamo anche il giornalista Pietro Petraglia, editore della rivista “Comunità Italiana”, il cui intervento ha brillato per ricchezza di dati e contenuti. Temi economici e strategici sono stati affrontati anche da ospiti illustri quali: Trifone Altieri, membro del Consiglio Direttivo di Leonardo Company; Antonio Amati, dirigente della divisione IT della SIO; Elena Lorenzoni, vicecapo di gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy; Andrea Taddei, Country Area Manager di ITA Airways per Brasile, Argentina e Italia; Francesco Saverio Romano, Presidente della Commissione Parlamentare per la Semplificazione Amministrativa, che ha illustrato le recenti riforme italiane nel campo della digitalizzazione della pubblica amministrazione; Antonello Colosimo, Presidente della Corte dei Conti dell’Umbria e della Fondazione Magna Grecia. A coordinare con eleganza e competenza i lavori della giornata, l’avvocato e giornalista Leila Strandberg, che ha saputo guidare il dibattito con professionalità, mantenendo un clima di armonia e scambio costruttivo. Questa prima giornata della Settimana della Magna Grecia ha confermato quanto l’Italia, anche oltre i suoi confini, sia ancora oggi un faro di cultura, innovazione e identità. Per noi italiani in Brasile, eventi come questo rappresentano un riferimento e un’occasione preziosa per riaffermare il nostro legame con la madrepatria. In attesa delle prossime giornate, e con lo sguardo rivolto alla Festa Italiana di giugno, che animerà uno dei principali parchi cittadini, possiamo affermare con orgoglio che la Settimana della Magna Grecia è ormai simbolo di ciò che l’Italia può offrire al mondo: cultura, bellezza e visione. Domani, 24 Aprile – 2ª Giornata CYBERCRIME FORUM: LA COOPERAZIONE ITALIA-BRASILE Tema: Come la tecnologia sta cambiando le strategie delle organizzazioni criminali Si è conclusa la prima parte della XII edizione della Settimana Internazionale della Magna Grecia, che proseguirà domani con un secondo e attesissimo pannello dedicato a un tema centrale per il nostro presente e il nostro futuro: l’impatto del cybercrime nel terzo millennio. Il Cyber Forum rappresenta un’occasione senza precedenti per affrontare la questione del crimine informatico, minaccia globale che supera i confini geografici, economici e culturali, con particolare attenzione alla cooperazione tra Italia e Brasile. Mai, nella storia recente dello Stato di Rio de Janeiro, si erano riunite così tante personalità di altissimo profilo, protagonisti nella lotta contro la criminalità nelle sue forme più moderne e pervasive. Tra i relatori: Antonio Nicaso, docente alla Queen’s University (Canada), esperto di fenomeni mafiosi; Nicola Gratteri, Procuratore Generale della Repubblica di Napoli; Michele Carbone, Direttore della Direzione Investigativa Antimafia; Andrade Cavalcante Netto, responsabile della supervisione strategica presso la Banca Centrale del

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