Zona Sul, l’arte di crescere senza chiamarla fortuna

Dalla bancarella di Ipanema a oltre quaranta negozi: un modello imprenditoriale che merita applausi. Ma anche qualche cassa in più. «La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità», ammoniva Seneca. E se c’è una storia che smentisce l’alibi della dea bendata, è quella dei fratelli Francesco Leta e Mario Leta, immigrati italiani che nel 1959 fondarono il Supermercato Zona Sul, partendo da una semplice bancarella nel mercato di Ipanema. Oggi Zona Sul è una catena con oltre quaranta negozi nello Stato di Rio de Janeiro. Per molti carioca è “il” supermercato: qualità, assortimento, attenzione al cliente, un tocco di italianità che profuma di casa anche sotto il sole dei tropici. Non fortuna, dunque, ma intuito. Non caso, ma capacità di leggere il bisogno di una città in crescita e offrirle un servizio all’altezza, con prodotti selezionati, importati e locali, e con un’evoluzione tecnologica che ha abbracciato vendita online e consegne a domicilio. Fin qui, l’elogio è doveroso. Crescere senza perdere identità è merce rara nel commercio al dettaglio. E la famiglia Leta ha saputo farlo, accompagnando l’espansione con una struttura amministrativa più complessa, tra gerenti, controlli qualità, statistiche e supervisione capillare. Proprio per questo,  ed è qui che l’affetto si fa esigente, stona come una nota fuori spartito il disservizio riscontrato presso il punto vendita di Av. Nossa Senhora de Copacabana 595: la cassa riservata ad anziani, gestanti e persone con disabilità affidata a una sola cassiera. Il risultato? File che, con indulgenza retorica, potremmo definire bibliche. La segnalazione alla gerente di turno non è mancata. L’effetto, per ora, sì. È un dettaglio? Forse. Ma nei dettagli si misura la coerenza tra reputazione e realtà. Una catena che ha fatto della qualità il proprio vessillo non può permettersi che la corsia della priorità diventi il corridoio dell’attesa. Perché se è vero che la fortuna non esiste, è altrettanto vero che la pazienza, soprattutto a una certa età, non è una risorsa rinnovabile. Noi continuiamo a tifare per Zona Sul. Ci piacerebbe poterle assegnare un dieci e lode senza postille. Ma, come insegnava il vecchio Seneca,  e come ricorderebbe un cronista un po’ malizioso, il talento incontra l’opportunità. Sta poi all’organizzazione non farlo inciampare… in coda alla cassa. Giuseppe Arnò

Read More »

Workshop de Pizza Napolitana

Chef Arnaldo Pantani: a alma de Nápoles em um workshop de Pizza Napolitana no Rio de Janeiro x x O Chef de Cucina Arnaldo Pantani, napolitano de origem e apaixonado divulgador da verdadeira culinária italiana, conduziu recentemente um simpático e envolvente workshop dedicado à Pizza Napolitana, que conquistou plenamente os participantes e deixou no ar um autêntico perfume de Nápoles. O seminário reuniu um grupo seleto de pessoas interessadas não apenas em aprender a técnica da pizza, mas também em compreender sua história, identidade cultural e importância gastronômica. Desde as primeiras horas, o tempo pareceu passar rapidamente graças à abordagem clara e envolvente do chef, que iniciou o encontro com uma rica parte teórica e histórica, abordando as origens da pizza, sua evolução ao longo dos séculos e a escolha criteriosa dos ingredientes — elemento essencial para garantir autenticidade e qualidade. Mais do que uma aula de culinária, o workshop foi uma verdadeira experiência sensorial e cultural, marcada por uma autêntica ventata di napoletanità, onde saberes, sabores e tradições se misturaram de forma harmoniosa. O ensino preciso e apaixonado do Chef Pantani, aliado à colaboração de seu jovem e talentoso assistente, Carlos Eduardo Barros, resultou em um trabalho didático eficaz, dinâmico e extremamente bem recebido pelos participantes, que demonstraram grande entusiasmo e satisfação ao longo de todo o evento. Radicado há muitos anos no Rio de Janeiro, Arnaldo Pantani desenvolve um trabalho meritório e contínuo de difusão da culinária italiana e napolitana no Brasil. Ao longo de sua trajetória, atuou em restaurantes renomados, consolidando sua reputação profissional, e trabalhou por vários anos no famoso Hotel Sheraton, experiência que lhe proporcionou importante reconhecimento internacional. Essa colaboração se estendeu até o advento da pandemia, momento em que o chef passou a dedicar-se com ainda mais intensidade a cursos, workshops e estágios de culinária italiana. Seu compromisso com a cultura italiana também se reflete nas aulas ministradas no Instituto Italiano de Cultura do Rio de Janeiro, onde contribui para a valorização e preservação das tradições gastronômicas da Itália, aproximando culturas e formando novos apaixonados pela boa cozinha. O workshop de Pizza Napolitana conduzido por Arnaldo Pantani confirmou, mais uma vez, que a verdadeira gastronomia vai além da técnica: ela é história, identidade, emoção e partilha. Um evento de grande sucesso, que deixou nos participantes não apenas novos conhecimentos, mas também o sabor autêntico de Nápoles no coração. A notoriedade e o sucesso do Chef Pantani na comunidade italiana foram fortalecidos a partir do momento em que ele passou a frequentar, pela primeira vez, o Salotto Italia, espaço criado na sede do Comitê Olímpico Nacional Italiano (CONI) por iniciativa de Alfredo Apicella. Alguns anos depois, essa experiência teve continuidade no Instituto Italiano de Cultura do Rio de Janeiro, que, à época, adotou e desenvolveu uma iniciativa semelhante, dando um forte impulso à ideia de unir gastronomia, cultura e identidade italiana. Mas, voltando um pouco atrás no tempo, uma contribuição importante para a divulgação de novas e espetaculares formas de promoção e difusão da nossa pizza ocorreu quando, aqui no Rio de Janeiro, chegaram os pizzaioli italianos Campeões do Mundo. Os pizzaioli italianos, comandados pelo Chef Giorgio Riggio, foram oficialmente recebidos pelo Delegado do CONI e, pela primeira vez, tiveram acesso à Casa Italia, onde foi organizado um estágio pioneiro, idealizado pelo Delegado do CONI, com o tema “Esporte e Alimentação: Pizza e Acrobacia”. O estágio representou o primeiro evento do gênero realizado no Rio de Janeiro e contou com a participação de mais de 40 pizzaioli, provenientes de diversos restaurantes, que aderiram com grande entusiasmo à iniciativa. Foi nessa mesma ocasião que nasceu, no âmbito do CONI Brasile e voltado às crianças ítalo-brasileiras, o Projeto Social “Pizzaioli per un Giorno”, que posteriormente deu origem a outras iniciativas do mesmo gênero, incluindo colaborações para a divulgação da Dieta Mediterrânea, ampliando ainda mais o alcance social, cultural e esportivo do projeto. Mais importante ainda, dessa experiência nasceu uma grande e duradoura amizade com Giorgio Riggio, mantida até os dias de hoje, marcada pelo respeito profissional, pela colaboração cultural e pela paixão comum pela autêntica tradição da pizza italiana.     Alfredo Apicella @alfredoapicella.oficial  

Read More »

La pizza, gli amici e le piccole felicità: elogio semiserio dell’arte dello stare insieme

Dove si dimostra che l’amicizia sopravvive a tutto… persino alla pizza “brasilerizzata”. Con un inchino a Mamma Bette. Ci sono piaceri che non richiedono lauree, diplomi o manuali d’uso. Uno di questi, forse il più universale e sottovalutato, è la tavolata con gli amici. Un tavolo, quattro risate, due battute e un piatto che non tradisca: e la vita torna immediatamente più leggera, come insegnavano già i saggi latini. “Amicus certus in re incerta cernitur”, sentenziavano, lasciandoci intuire che nelle incertezze quotidiane un amico fedele è più efficace di un intero ministero della serenità. Cicerone, poi, faceva addirittura della convivialitas la sua filosofia affettiva: altro che trattati astratti, l’amicizia,  nel suo “Laelius de amicitia”, si costruisce tra un boccone e una parola detta bene. E aveva ragione: a tavola ci si incontra, ci si rilassa, si punzecchia l’amico e si perdona subito dopo, perché il buon cibo è il miglior diplomatico mai esistito. Tolto lui, resta solo il litigio… o, peggio ancora, l’amaro in bocca. E qui entra in scena il dramma carioca: Rio de Janeiro, città generosa di panorami e allegria, non lo è altrettanto quando si parla di pizza. Quella vera, italiana, con la “i” maiuscola e il profumo che riconosci anche a occhi chiusi. Qui, ahimè, le pizzerie aprono e chiudono come stagioni di telenovelas: partono bene, un pizzaiolo bravo, qualche promessa epica, e finiscono male, con prodotti così “brasilerizzati” che il pomodoro è già cotto tre volte, la mozzarella rimbalza e gli ingredienti sembrano usciti da un’insalata russa in crisi d’identità. Della pizza resta solo il nome. E il conto. Non stupisce, dunque, che la dottoressa Patrícia,  carioca di nascita, italiana di adozione e perciò perfetta giudice del mondo spicciolo della tavola, sia entrata nel panico quando ha dovuto scegliere una pizzeria per incontrare gli amici venuti dal Portogallo, la coppia d’oro Paulo e Terezinha. Un’occasione che meritava almeno una pizza vera, non un esperimento antropologico. Le opzioni? Scarse. L’esperienza? Demoralizzante. Rimaneva una sola pizzeria da tentare: un ultimo faro nella notte gastronomica. “O la va o la spacca”, ha pensato la nostra Patrícia, sapendo bene che con gli amici ci si può anche arrangiare… ma non fino al punto di fingere che una pizza di gomma sia commestibile. Fortuna ha voluto che la scelta cadesse su Mamma Bette, a Copacabana. E qui bisogna fermarsi e togliersi il cappello. Perché la pizza era… buona. Ma buona davvero. Di quelle che ti riconciliano col mondo e ti fanno venire voglia di cantare “’O sole mio” anche se stai in Avenida Atlântica. La serata è filata liscia: pizza eccellente, risate autentiche, ospiti soddisfatti e quel senso di calore che solo una tavola ben apparecchiata,  e ben popolata, sa dare. E così Mamma Bette diventa, ufficialmente, porto sicuro della diaspora italiana in cerca di pizza degna, luogo di rimpatriate, consolazioni, serate piene di chiacchiere e niente amaro in bocca (tranne il digestivo, quando ci vuole). Tornando all’amicizia, la dottoressa Patrícia, ancora raggiante,  ha confessato che la vita è molto più allegra quando hai un amico con cui fare due passi, scambiare due confidenze o condividere una pizza fatta come si deve. Perché la ricetta della felicità, in fondo, non è complicata: basta una buona compagnia, un luogo sincero… e una pizza che non tradisca la patria. E se proprio vogliamo dirla alla Montanelli: l’amicizia è come la pizza buona. Se la trovi, tienitela stretta. Perché non capita tutti i giorni, e quando capita… fa un gran bene allo spirito. Giuseppe Arnò

Read More »

SP – “Primeiro Encontro”, de Paolo Genovese

  “Primeiro Encontro”, de Paolo Genovese, chega à telona do tradicional cinema de rua em sessão de pré-estreia, acompanhado da exposição fotográfica “Amor no cinema italiano” e uma imersão gastronômica com apoio da Meno Diciotto Gelato. “Primeiro Encontro” foi um dos maiores êxitos do cinema italiano em 2025, liderando as bilheterias nas duas primeiras semanas em cartaz. O filme também foi destaque no Festival de Roma, onde recebeu o prêmio do público – reafirmando o talento de Genovese em criar histórias cheias de ironia e afeto. É inspirado na animação “Divertida Mente” – mas aqui as emoções têm cara e corpo humano e conduzem a situações hilárias o casal de protagonistas, bem na noite do primeiro date. O Cineclube Italiano busca oferecer uma viagem pela Itália, combinando o melhor da atual cinematografia com discussões enriquecedoras e momentos de prazer gastronômico. A exposição “Amor no cinema italiano” propõe cenas memoráveis das obras-primas de mestres como Fellini, De Sica, Pasolini, Tornatore e Scola. Para tornar a viagem ainda mais deliciosa haverá uma degustação do autêntico gelato italiano produzido artesanalmente pela Meno Diciotto Gelato – fundada em 1986, em Turim, com um histórico de excelência e tradição. O nome da marca faz referência à temperatura ideal de armazenamento e conservação do gelato (-18°C), essencial para preservar sua textura perfeita. Resultado da prolífica parceria entre o Cine Belas Artes, o Instituto Italiano de Cultura de São Paulo e a Pandora Filmes, o Cineclube Italiano é uma oportunidade imperdível para amantes do cinema, da cultura italiana e das boas experiências.   Cineclube Italiano: Primeiro Encontro (Itália, 2025, cor, 97 min., comédia, legendado em português, de Paolo Genovese) Quando: 9 de dezembro Horário: 19h30 Onde: Cine Belas Artes (Rua da Consolação, 2423 – Consolação – São Paulo/SP) Ingresso: R$10,00 (Clique aqui para comprar seu ingresso) Telefone: (11) 2894-5781

Read More »

Italia e Brasile: due sponde, un’unica memoria

Al Teatro Italia di Rio de Janeiro, la scrittrice e ricercatrice Antonella Rita Roscilli racconta, attraverso Zélia Gattai, il filo invisibile che unisce l’emigrazione italiana alle radici culturali del Brasile.     a a Il prossimo 4 novembre, alle ore 18.30, presso il Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, la scrittrice e ricercatrice Antonella Rita Roscilli terrà una conferenza dal titolo “Legami storici e memorie dell’immigrazione italiana in Zélia Gattai Amado”. L’incontro, che celebra i profondi legami tra Italia e Brasile, ripercorre la storia di un dialogo culturale che attraversa l’oceano Atlantico e trova in Zélia Gattai, moglie di Jorge Amado e autrice di straordinaria sensibilità, una figura simbolica. Membro corrispondente dell’Academia de Letras da Bahia (ALB), dell’Istituto Geografico e Storico di Bahia (IGHB) e ricercatrice presso lo IHAC dell’Universidade Federal da Bahia (Ufba), Antonella Rita Roscilli presenterà in questa occasione il suo volume “Zélia Gattai Amado e l’Emigrazione italiana in Brasile” (Ed. Cosmo Iannone), opera scelta in Italia per commemorare il 150° anniversario dell’immigrazione italiana in Brasile e recentemente pubblicata anche in Brasile dalla casa editrice universitaria Edufba. La conferenza, introdotta dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Marco Marica, sarà aperta da un intervento del poeta, filosofo e critico letterario Carlos Nejar, membro dell’Accademia Brasiliana di Lettere (ABL). Tra gli ospiti figurano inoltre lo storico e scrittore Paulo Roberto Pereira, membro dell’Academia Carioca de Letras e dell’ALB, e Paulo Knauss, professore e direttore del Museo dell’Istituto Storico e Geografico del Brasile. Un appuntamento di grande rilievo che, nel segno della memoria e della cultura, rinnova l’antico abbraccio tra le due sponde dell’Atlantico. Comunicato Stampa

Read More »

Ato no Rio homenageia Vladimir Herzog

  a A Associação Brasileira de Imprensa (ABI) homenageou o jornalista Vladimir Herzog, símbolo da luta pela democracia e da resistência contra a ditadura militar no Brasil. Na sede da ABI, no Rio de Janeiro, foi realizada uma cerimônia em sua memória, com a presença do presidente da associação e de muitos jornalistas. A homenagem incluiu a fixação de uma faixa na porta da sede da ABI, onde permanecerá durante todo o ano, marcado oficialmente como o “Ano Vladimir Herzog”. A iniciativa visa preservar a memória do jornalista assassinado em 1975 no DOI-CODI, e destacar sua importância para a defesa da ética, dos direitos humanos e da liberdade de expressão. No mesmo evento, esteve presente Alfredo Apicella, diretor esportivo e jornalista, representando Giuseppe Arno, presidente da Associação Stampa Italiana no Brasil (ASIB), demonstrando o apoio também da comunidade italiana à valorização da memória de Herzog. A associação italiana tem atuado em parceria com a ABI em eventos de valorização da imprensa livre e da democracia. Vladimir Herzog teve um papel decisivo na história recente do Brasil, tendo sido torturado e morto pelo regime militar devido à sua atuação como jornalista e à sua militância política. Sua morte provocou ampla comoção e marcou o impulso para a redemocratização do país. A homenagem da ABI em 2025 reforça o compromisso da imprensa brasileira com a memória e a justiça, assegurando que o legado de Herzog continue vivo e presente na luta pelos direitos humanos e pela liberdade de expressão. Esta homenagem também contou com o apoio do Instituto Vladimir Herzog, que mantém importante acervo e memória sobre sua vida e obra, além da sua atuação como professor e jornalista de TV Cultura. O Ano Vladimir Herzog empenha-se em promover reportagens, eventos e debates como forma de manter viva a memória contra o apagamento histórico promovido pela repressão do passado. Alfredo Apicella

Read More »

Evento ABI

  ABI realiza Ato em memória de Vladimir Herzog e todas as vítimas da ditadura militar     A Associação Brasileira de Imprensa (ABI) convoca toda a sociedade, jornalistas, estudantes e defensores dos direitos humanos para um grande ato em memória de Vladimir Herzog, o jornalista brutalmente assassinado há 50 anos pela ditadura militar brasileira. O evento, que lembrará todas as vítimas da repressão, tem apoio do Instituto Vladimir Herzog, do Grupo Tortura Nunca Mais, do Clube de Engenharia e do Sindicato dos Jornalistas do Município do Rio de Janeiro. Será realizado no dia 24 de outubro, sexta-feira, às 17h, na Rua Araújo Porto Alegre 71, no Centro do Rio, se soma às iniciativas do “Ano Vladimir Herzog”, instituído pela ABI. No dia 25 de outubro de 1975 Vlado foi torturado e morto nas dependências do DOI-CODI, em São Paulo. Seu legado de luta pela democracia e pela liberdade de expressão jamais será esquecido. Herzog, então diretor de jornalismo da TV Cultura, foi uma das vítimas da implacável perseguição do regime, que tentou acobertar o assassinato com a falsa e cínica versão de suicídio. Uma mentira desmontada pela coragem da família e da sociedade civil, e, posteriormente, pelas investigações históricas. A necessidade de preservar essa memória é reforçada pelas conclusões da Comissão Nacional da Verdade (CNV), cujo relatório final, de 2014, foi categórico ao afirmar que Vladimir Herzog morreu em decorrência de ação perpetrada por agentes do Estado brasileiro, em um contexto de sistemáticas violações de direitos humanos promovidas pela ditadura. A CNV não apenas desmantelou a farsa do suicídio, como também listou 377 agentes públicos envolvidos em graves violações e recomendou que o Estado brasileiro promova a responsabilização jurídica — civil, criminal e administrativa — dos apontados. O relatório deixou claro que crimes como tortura, execuções e desaparecimentos forçados, praticados em larga escala e de forma sistemática, constituem crimes contra a humanidade, sendo imprescritíveis e inafiançáveis. O ato do dia 24 de outubro é um chamado urgente para que o Brasil não retroceda no seu dever de investigar, processar e julgar todos os crimes da ditadura, garantindo a Verdade, a Memória e a Justiça. Junte-se a nós nesta homenagem, reafirmando o compromisso com os valores que Vlado defendeu com a própria vida: a liberdade de imprensa e a democracia plena.   ABI Presidência <[email protected]>

Read More »

Comunicato Ufficiale – ASIB

In ricordo di Venceslao Soligo, giornalista e scrittore Presidente emerito e fondatore dell’Associazione Stampa Italiana in Brasile (ASIB) Con profondo dolore l’Associazione Stampa Italiana in Brasile (ASIB) comunica la scomparsa, avvenuta improvvisamente l´ultimo fine settimana, del giornalista e scrittore Venceslao Soligo, uomo retto, buono, colto e profondamente umano. Padre esemplare e professionista di vecchio stampo, Venceslao Soligo rappresenta una figura di riferimento per la nostra comunità giornalistica. Emigrato dall’Italia nel secondo dopoguerra, portò con sé la passione per la verità e il rispetto per la parola scritta. Stabilitosi prima a Rio de Janeiro e poi a San Paolo, si distinse per la serietà e la competenza con cui svolse i suoi incarichi in campo giornalistico e culturale. Negli anni ’90 fu tra i fondatori dell’ASIB – Associazione Stampa Italiana in Brasile, nata da un ristretto gruppo di amici e colleghi animati dallo stesso ideale: portare la professione giornalistica italiana all’estero ai più alti livelli morali e professionali. Sotto la sua guida, l’associazione promosse congressi internazionali e conferenze volte a valorizzare il ruolo della stampa italiana nel mondo e il contributo che essa offre ai connazionali residenti all’estero. Con il trascorrere degli anni, Soligo affidò la presidenza ad altri colleghi, secondo le norme statutarie, trasmettendo loro non solo un titolo, ma un patrimonio di integrità, entusiasmo e dedizione. Rimase Presidente emerito dell’ASIB fino al giorno della sua scomparsa. La sua eredità morale resta incancellabile. Venceslao Soligo ci lascia un insegnamento prezioso: che il giornalismo, quando fondato sull’onestà e sulla passione, non è un mestiere, ma una missione.Sarà sempre per noi un faro che illumina il cammino della verità e della dignità professionale. Giuseppe ArnòPresidente ASIB Recensione dell’ultima opera di Venceslao Soligo Lettere per te – un romanzo filosofico tra vita e conoscenza L’ultima fatica letteraria di Venceslao Soligo, Lettere per te, si presenta come un romanzo filosofico dalle dimensioni contenute, sospeso tra racconto e narrazione lunga. Un libro che cattura fin dalle prime righe e che non si limita a essere letto: si vive. Attraverso vicende personali, aforismi, riflessioni storiche e spunti di filosofia morale, Soligo conduce il lettore in un percorso di conoscenza interiore. In queste pagine, egli ritrova sé stesso e trasmette un messaggio di speranza a chi affronta esperienze simili, mostrando come la riflessione e l’arte possano condurre alla rinascita. Definire Lettere per te un romanzo filosofico è più che appropriato: l’autore intreccia pensiero e emozione, intuizione e logica, facendo dei suoi personaggi la voce viva delle proprie idee. Il lettore, così, è invitato non a comprendere, ma a partecipare. Con questo libro, Venceslao Soligo ci offre un doppio dono: il piacere di una lettura intensa e la conquista di una nuova consapevolezza. Se il suo intento era trasmettere conoscenza attraverso l’emozione, possiamo dire che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Giuseppe Arnò

Read More »

“Conexão Itália”

  A nova temporada do “Conexão Itália” já tem data de estreia na programação da Rádio Eldorado: dia 30 de agosto. O programa, veiculado aos sábados, às 19h, e com reapresentação às quartas, às 23h, é uma parceria com o Instituto Italiano de Cultura de São Paulo (IIC-SP). Nesta nova etapa da série, serão seis edições inéditas, com duração de 1h cada, e com uma seleção formada por representantes da música contemporânea italiana, dos mais diferentes gêneros e regiões do país europeu. A curadoria e apresentação é de Roberta Martinelli. O “Conexão Itália” nasceu em agosto de 2021, em meio à pandemia, e possibilitou um olhar renovado sobre a produção pop italiana, que pudesse ir além dos estereótipos mais folclóricos ou do repertório vinculado a nomes mais consagrados. Apesar da cultura italiana estar muito presente na vida dos brasileiros, inclusive pelo histórico da imigração, nem sempre há um consumo da nova música que é produzida por lá. O programa da Eldorado e do IIC-SP busca justamente estabelecer essa ponte e mostrar quão rica, plural e apaixonante é a cena italiana. Desde a estreia do “Conexão Itália”, vários artistas passaram a frequentar mais a programação da Eldorado, tais como Nu Genea, Margherita Vicario, Chiaré e Colapesce Dimartino. E se somaram a outros nomes do país que já são figurinhas carimbadas em nossa playlist, como Mario Biondi, Gabin, Ornella Vanoni, Dik Dik e a banda brasileira com sede em Milão, Selton. Neste ano, o “Conexão” ainda ganha o reforço fixo da equipe do podcast “Espresso Radio”, publicação que também se dedica a apresentar a música italiana contemporânea. Em todas as edições, eles vão contribuir diretamente com esse trabalho de curadoria sobre a produção musical da Itália. Estreia: 30 de agosto, às 19h Temporada: de 30.08 a 08.10 Veiculações: sábados, às 19h; e quartas, às 23h Onde ouvir: Rádio Eldorado (FM 107,3 – SP), radioeldorado.com.br, app da Eldorado (IOS ou PlayStore) e skill da Eldorado na Alexa

Read More »

Evento: Circolo Italiano di San Paolo

    Convite Especial: Venha celebrar a cultura italiana na 4ª Edição da Galoppo Uma verdadeira experiência de imersão na cultura italiana acontece no dia 23 de agosto, no Circolo Italiano di San Paolo. A 4ª edição da Galoppo reúne gastronomia, drinks de qualidade, música, arte e uma atmosfera vibrante, perfeita para celebrar as conexões entre tradição e contemporaneidade. O evento será realizado no 1º andar do Circolo, ocupando a Varanda do Cavalo e o Bar The S. A trilha sonora da noite ficará por conta dos DJs do projeto Vecchio & Figo, com sets do Dj Tony Montana e Dj Salla, acompanhando o público do fim de tarde à madrugada. Nesta edição, a arte também estará em destaque com uma intervenção especial do italodescendente Diego Lemos (DAL), trazendo cor, energia e emoção à noite!   Data: 23 de agosto de 2025 Horário: A partir das 17h Local: 1º andar do Circolo Italiano di San Paolo (Varanda do Cavalo + Bar The S) Reserve seu ingresso! Esperamos você para uma noite vibrante dedicada à cultura italiana! Venha celebrar conosco a 4ª edição da Galoppo, uma experiência que une gastronomia, música, arte e o espírito festivo que marca a tradição italiana com um toque contemporâneo. Se tiver qualquer dúvida, nossa equipe está à disposição para ajudar no que for preciso.Até breve, e que a arte nos una em mais uma noite inesquecível! Com carinho, Equipe do Circolo Italiano Avenida Ipiranga, 344 – EDIFÍCIO ITÁLIA 11 3154 2900> Visite nosso site  

Read More »
NOTIZIE CORRELATE

Vedi anche

  Palazzo Strozzi torna a celebrare il Rinascimento Fiorentino con la prima grande mostra dedicata a Beato Angelico. Un’impresa straordinaria,.

Lombardia. Incontro a Palazzo Pirelli: Il Legame tra Lombardia e Brasile Lombardia e Brasile. Oggi, a Palazzo Pirelli, si è tenuto un.

ROMA\ aise\ – Nei giorni passati il Senato degli Stati Uniti ha approvato una mozione procedurale, con 66 voti a favore e 32 contrari,.