“Le musiche di Stevie Wonder”

 Giuseppe Milici racconta il suo concerto Real Teatro Santa Cecilia, ore 21.30 Domenica 24 novembre ore 18.30 Le Musiche del Nostro Tempo per Brass Extra Series 24 – 25 sono le protagoniste assolute al Real Teatro Santa Cecilia per questo fine settimana. In scena uno dei progetti artistici tra i più affascinanti in chiave inedita quello proposto dall’artista Giuseppe Milici (nella foto), che per l’occasione si esibirà in un Tributo a Stevie Wonder. Milici, conosciuto orami sui palchi internazionali come quelli americani e giapponesi, dichiara per la sua esibizione che festeggia i quarant’anni di carriera, armonicista e compositore palermitano, che ha affrontato linguaggi musicali diversi, collaborando con decine di artisti, da Laura Fygi a Toots Thielemans, da Gino Paoli a Gigi D’Alessio e i Dirotta su Cuba, oppure esprimendosi da solista come autore ed esecutore di colonne sonore cinematografiche, in alcune tra le maggiori trasmissioni televisive italiane, dal Festival di Sanremo a Fantastico, nonché siglando fiction di successo. In questo concerto, in occasione del suo 60° compleanno, Milici, presenta il suo quinto progetto tributo agli artisti da lui più amati e che maggiormente lo hanno influenzato. Dopo Beatles, Bacharach, Michael Jackson e Morricone Milici rende omaggio al grande Stevie Wonder presentando le sue composizioni più rappresentative in una chiave assolutamente inedita ed originale. “È una gioia per me – dichiara Milici – poter festeggiare, il prossimo 22 novembre (festeggiamenti che si protrarranno anche al 23 e 24) al Teatro Santa Cecilia di Palermo, invitato dalla Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group ed in particolare dal fondatore e dal caro amico il Maestro Ignazio Garsia, i miei sessant’anni portando in scena un omaggio ad uno degli artisti che più amo, ovvero Stevie Wonder, artista che, oltre ad aver scritto brani indimenticabili, ha anche dato dignità allo strumento che da quarant’anni mi dà la possibilità di vivere di un sogno, ovvero l’armonica a bocca. E delle giornate così importanti per me non potevano che essere condivise con tre cari amici ed eccellenti musicisti ovvero: Antonio Zarcone al Piano, Pietro Zarcone al basso e Sebastiano Alioto alla batteria”.   “Ho sempre amato profondamente la musica – continua Milici – Sin da bambino ho sempre ascoltato sia la classica che il jazz, ma ho capito che sarebbe stata la mia professione a 19 anni quando ascoltai il disco Slow Motion di Toots Thielemans. Mi affascinava l’idea di uno strumento in grado di fare grandi cose pur essendo estremamente piccolo a tal punto da poter essere riposto in una tasca! Com’è barcamenarsi tra l’improvvisazione del jazz, le composizioni musicali per la televisione e la creazione di un disco? Qual è il filo conduttore che mantiene intatta l’identità artistica di un musicista? “Il filo conduttore è solo l’amore per il mio lavoro che mi porta a desiderare sempre esperienze diverse. Se andate a dare uno sguardo alla mia discografia noterete collaborazioni con artisti di generi molto diversi e la cosa la trovo estremamente interessante… La composizione è un’esigenza che si ripresenta periodicamente e in quei periodi mi piace isolarmi e dedicarmi solo a questo”.   In programma diversi brani noti e riarrangiati dallo stesso Milici, classe 1964, ha lavorato, ricordiamo, per diversi programmi televisivi, composto colonne sonore per film, accompagnato in tour mondiale alcuni artisti importanti. Tra le esecuzioni che verranno proposte per i tre concerti Don’t You Worry About a Think, -Sir Duke,  Kiss, lonely, goodbye, You are the sunshine of my life, Another star, Spain, I just called to say I love you, Isn’t she lovely? Una serata ricca di sound e swing da non perdere per vivere momenti ed emozioni in musica. Da questo link è possibile visionare un brano dedicato da Milici a Stevie Wonder Giuseppe Milici e Francesco Buzzurro Isn’t She Lovely.mp4   E’ possibile acquistare online i biglietti collegandosi al sito www.bluetickets.it o tramite i due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal martedì al sabato a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo – 091 77 82 860, 091 77 82 861) dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 334.7391972, [email protected] www.thebrassgroup.it, fb fondazionethebrassgroup.   Rosanna Minafò –  Addetto Stampa Orchestra Jazz Siciliana – Fondazione The Brass Group

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Intervista con l´Ambasciatore Alessandro Cortese

  Belém,  24/9/2024 Riportiamo qui di seguito l´intervista all´Ambasciatore Alessandro Cortese a cura di Paolo Carlucci, inviato dell´ASIB e dell´AISE.  Vale la pena ricordare che la funzione dell´ambasciatore è notoriamente di estrema importanza, in quanto permette a chi la riveste di rappresentare in territorio straniero il capo di Stato del Paese di provenienza. In sostanza,  l´ambasciatore deve possedere un  consolidato bagaglio culturale sui temi della politica, dell’economia e sui fenomeni socio-culturali e l´attività diplomatica , da come si può rilevare da questa intervista, non ha sosta. Bene dunque, se il buon giorno si vede dal mattino… complimenti Ambasciatore Cortese: la diplomazia italiana in Brasile è in ottime mani!       Nel giorno 19 Settembre 2024 è stato lanciato qui a Belém il libro Santa Maria de Belém do Mar Doce che tratta degli architetti e decoratori italiani che qui hanno lavorato dal XVIII al XX secolo. Il bellissimo volume è stato prodotto dall’Ambasciata Italiana con l’organizzazione della Prof.ssa Jussara Derenj dell’Università Federale del Parà. L’Ambasciatore italiano Alessandro Cortese insieme alla Ministra del Turismo Daniela Santanchè, hanno presenziato all’evento insieme  al Sindaco di Belém Edmilson Rodrigues ed altre autorità locali e pubblico invitato.    Ambasciatore Alessandro Cortese, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile, l’Ambasciata ha sostenuto la produzione del libro “Santa Maria de Belém do Mar Doce” che tratta degli architetti e decoratori italiani che qui hanno lavorato dal XVIII al XX secolo. Il libro e stato lanciato Giovedì scorso, 19 Settembre, qui a Belém, con la presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanché ed altre personalità brasiliane. Come è stata la ricezione da parte del pubblico presente e delle autorità locali?   Effettivamente quest’anno è stato un anno molto importante per le relazioni Italia-Brasile, nel quale si è celebrato il 150esimo anniversario della grande immigrazione italiana in Brasile. L’anniversario fa riferimento allo sbarco a Vitoria, nello Stato dello Espírito Santo, delle prime 380 famiglie di immigranti italiani. Ad oggi si stima che il Brasile conti circa 32 milioni di discendenti italiani, i quali sono parte integrante della società e che negli anni hanno contribuito in maniera determinante alla crescita di questo splendido Paese.   In questo anno speciale, l’Ambasciata ha organizzato numerosi eventi sul tema, tra i quali quello da lei citato della pubblicazione di questo bellissimo volume di 270 pagine – voglio sottolinearlo, esteticamente è proprio un bel volume – sull’influenza dell’architettura italiana a Belém, con immagini e fotografie straordinarie, in tre trilingue (Italiano, Portoghese, Inglese). L’evento di lancio è stato aperto dal Ministro del Turismo, Sen. Daniela Santanché, e mi pare che il libro sia stato molto ben accolto dal pubblico presente in sala. La coordinatrice dell’opera, Dott.ssa Jussara Derenji, è stata veramente molto brava nel realizzare questa preziosa opera. Peraltro anche nella bilaterale tra il nostro Ministro del Turismo e il Ministro del Turismo brasiliano, Celso Sabino, si è parlato dell’iniziativa, da lui apprezzata in modo particolare, essendo lui originario di Belém.   La Ministra del Turismo ha visitato Belém in occasione dell’incontro dei Ministri del Turismo dei Paesi del G20, che si è tenuto dal 19 al 21 Settembre. Questo avviene nel momento in cui in Brasile esercita la Presidenza del G20 e l’Italia quella del G7. Che tipo di sinergie possibili Lei intravede con questa concomitanza e cosa si auspica?   Ritengo sia stata una coincidenza fortunata quella di avere nell’anno del 150esimo anniversario dell’immigrazione italiana, anche la contermporanea Presidenza brasiliana del G20 e italiana del G7, tra i piu’ importanti forum multilaterali a livello globale. Tutto ciò ha reso possibile delle sinergie nella preparazione delle agende e nello svolgimento dei vari incontri, visite ed appuntamenti, sia a livello ministeriale che di vertice.   Voglio ricordare che al vertice del G7 ha partecipato lo stesso Presidente Lula, a dimostrazione di come questa nostra cooperazione sia attiva e funzionale. Proprio ieri il Ministro Santanché, nell’incontro bilaterale con il suo omologo brasiliano, lo ha invitato come ospite al G7 Turismo, che si terrà in Italia a breve, il quale ha confermato dando la sua parola che farà di tutto per essere presente. Gli incontri a livello politico in questi mesi sono stati tantissimi: Esteri, Cultura (la Menezes era presente al vertice dei Ministri della Cultura G7 tenutosi a Pompei dal 20 al 21 Settembre scorsi) e tanti altri, culminati nella visita del nostro Presidente della Repubblica in Brasile, lo scorso mese di luglio. Sono state insomma coincidenze fortunatissime che hanno veramente rilanciato i rapporti tra i nostri due Paesi, rinsaldando anche relazioni personali che sono piu’ difficili da creare. Anche questo vertice ministeriale del Turismo G20 sicuramente è stata un’occasione splendida che il Ministro Santanchè ritengo abbia saputo sfruttare molto bene.   Ambasciatore, a 25 anni dall’ultima visita presidenziale, quella realizzata dal Presidente Sergio Mattarella nel Luglio di quest’anno segna una volontà rinnovata dei due Paesi di procedere su un cammino di relazioni bilaterali più strette e unite da obbiettivi comuni. Può parlarci degli obbiettivi comuni che i due Paesi condividono?   Diciamo, innanziutto, che è molto significativo che il Presidente Mattarella sia venuto in Brasile e abbia compiuto una lunga visita di 7 giorni, visitando 5 città del Brasile. Come lo stesso entourage del Presidente faceva notare, non era mai accaduto di effettuare una visita così prolungata in un altro Paese. Qui però era necessario farlo, perché il Brasile è un Paese con una grandissima comunità italiana italo-discendente, la piu’ ampia al mondo in valore assoluto (si stima arrivi a circa 32 milioni di persone).   In sostanza, stiamo vivendo un momento molto importante di slancio nei rapporti e negli accordi bilaterali. Tra essi, per riprendere un tema attuale, anche il recente Memorandum d’Intesa sul turismo. I colloqui tra i due Ministri – posso dirlo per avervi presenziato – sono stati molto positivi, fruttuosi e particolarmente amichevoli e l’attuazione del MoU è stato uno dei punti principali di discussione. Va anche ricordato che Lula era già stato in visita a Roma ed aveva incontrato il Presidente Mattarella lo scorso

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Tour Orchestra Camerata Rochativa

150 anni di immigrazione italiana in Brasile, Ciambetti: “Tour di concerti dell’Orchestra Camerata Rochativa per rafforzare legame tra i due Paesi” Di Giovanni Coviello – Direttore responsabile  – 23 Settembre 2024, 21:37 212   Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha aperto oggi a Palazzo Ferro Fini la conferenza stampa di presentazione del tour di concerti organizzato dall’Orchestra Camerata Rochativa per celebrare i 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile (in copertina il video integrale, ndr) Questo progetto culturale e musicale partirà il 24 settembre con un concerto a Verona Fiere, in concomitanza con l’inaugurazione di ‘Marmomac 2024’. I giovani musicisti della Camerata Rochativa   La Camerata Rochativa è un’iniziativa culturale e sociale che si propone di trasformare la vita di giovani provenienti da contesti socio-economici svantaggiati, offrendo loro un’educazione musicale e artistica in un ambiente stimolante e sicuro. Grazie a questa iniziativa, nei prossimi giorni in Veneto si celebreranno i 150 anni dall’inizio dell’immigrazione italiana in Brasile, datata idealmente al 3 gennaio 1874, quando il vascello Sofia salpò da Genova con 388 emigranti veneto-trentini, giunti a Vitória, nello Stato di Espírito Santo, il 17 febbraio dello stesso anno. Oggi, il Brasile ospita circa 30 milioni di italo-discendenti, di cui 12 milioni di origine veneta. Questa storia straordinaria è stata ufficialmente riconosciuta nel 2008, quando il Brasile ha istituito il “Dia nacional do imigrante italiano“, che si celebra ogni anno il 21 febbraio prendendo come riferimento l’avvenimento dello sbarco del vascello a Vitória in quel giorno del 1874. Il presidente Ciambetti ha ricordato l’importanza di questa ricorrenza, sottolineando come gli immigrati italiani, con il loro lavoro e sacrificio, abbiano contribuito significativamente alla crescita economica e culturale del Brasile. Jesusleny Gomes, imprenditrice brasiliana promotrice dell’iniziativa, ha descritto la Camerata Rochativa come un esempio concreto di come l’impegno degli imprenditori possa trasformare contributi economici in progetti sociali di grande valore. Nei giorni scorsi, Gomes e i membri dell’orchestra hanno avuto l’onore di incontrare Papa Francesco a Roma, segno dell’importanza di questa iniziativa non solo a livello culturale, ma anche spirituale. “I concerti della Camerata Rochativa ci permettono di ricordare gli anni difficili che portarono milioni di veneti a emigrare in Brasile” ha dichiarato Ciambetti, ricordando che molti lasciarono l’Italia in seguito alla crisi economica e alla forte tassazione imposta sul macinato, che colpiva duramente le fasce più povere della popolazione. I veneti accettarono l’invito delle autorità brasiliane a stabilirsi oltreoceano, dove fondarono città e comunità, superando grandi difficoltà. Il legame culturale tra Veneto e Brasile si manifesta anche nella lingua. Il Talian, una variante del veneto, è ancora parlato da circa 500.000 persone in 133 città brasiliane, un chiaro esempio di come la cultura italiana sia viva e presente nelle comunità italo-brasiliane. Nel corso della conferenza stampa, Eutemar Veturim, presidente dell’associazione Rochativa, ha ripetutamente espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta in Veneto e ha illustrato il progetto Camerata Rochativa, nato 18 anni fa come braccio sociale del settore del marmo per offrire a giovani provenienti da famiglie a basso reddito un’opportunità per sviluppare i propri talenti artistici e costruire un futuro prospero. L’associazione non si limita, ha aggiunto, all’ambito culturale, ma si impegna anche in progetti sociali, sportivi e sanitari, rivolti principalmente a bambini e adolescenti provenienti da famiglie a basso reddito. Il tour della Camerata Rochativa ha già toccato diverse tappe significative, come l’incontro con Papa Francesco in Vaticano e le visite all’Ambasciata brasiliana a Roma e a Pistoia, dove è stato reso omaggio ai soldati brasiliani caduti durante la Seconda guerra mondiale. La prossima tappa del tour si terrà in Veneto, dove il 24 settembre, in occasione della tradizionale Fiera del Riso a Isola della Scala, i giovani musicisti avranno la possibilità di degustare i prodotti tipici locali grazie alla collaborazione con l’U.C.E.T. (Unione Circoli Enogastronomici del Triveneto). Gomes ha inoltre evidenziato come la forte partnership tra Italia e Brasile, alimentata anche attraverso la musica, possa avere un impatto positivo in un mondo afflitto da numerosi conflitti. “Credo che questa collaborazione possa contribuire, anche grazie alla forza della musica, a portare pace in un mondo pieno di divisioni e focolai di guerra“, ha dichiarato. Roberto Ciambetti al centro nella foto con aurorità e i giovani della Camerata Rochativa Il sindaco di Bovolone, Orfeo Pozzani, ha voluto sottolineare il forte legame di amicizia e fratellanza esistente tra il Veneto e lo Stato brasiliano di Espírito Santo. Pozzani ha spiegato che il tour di concerti della Camerata Rochativa rappresenta un ponte di unione tra l’Italia e il Brasile, simbolicamente legato dal marmo, una pietra di grande rilevanza per l’economia brasiliana. Ha invitato i suoi colleghi sindaci di Villafranca e Malcesine a partecipare ai concerti, ricordando l’emozione suscitata dalle canzoni storiche eseguite dai giovani musicisti, che richiamano le radici comuni e la memoria degli antenati veneti emigrati. Il tour di concerti in Italia, che si svolgerà in diverse località del Veneto, celebra, quindi, questa lunga storia di migrazione e il contributo degli italiani allo sviluppo del Brasile, un Paese che oggi è tra i maggiori produttori mondiali di marmo. Nel solo Stato di Espírito Santo, il 70% dell’immigrazione è di origine veneta, e 1600 aziende locali lavorano il marmo, rendendolo un simbolo del legame economico e culturale tra i due Paesi. Concludendo, Ciambetti ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Italia e Brasile, richiamando i valori inscritti nelle bandiere di entrambi i Paesi: “Ordem e Progresso” nella bandiera brasiliana, e “Pax Tibi” in quella veneta. Questi principi, ha detto, devono guidare il cammino futuro, promuovendo la pace e lo sviluppo umano, come dimostra l’opera della Camerata Rochativa e il lavoro dei nostri emigranti. Fonte: Camerata Rochativa: concerti per 150′ anni di italiani in Brasile – Vipiù (vipiu.it)

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Lançamento da Obra “Santa Maria de Belém do Mar Doce

Presentazione del libro “Santa Maria del Mar Dolce. Architetti e artisti decoratori italiani – dal XVIII al XX secolo”   Professoressa Jussara Derenji In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile, l’Ambasciata d’Italia ha presentato nella città di Belém il libro “Santa Maria del Mar Dolce. Architetti e artisti decoratori italiani – dal XVIII al XX secolo”. L’evento tenutosi ieri presso il Palacete Faciola è stato aperto dal Ministro del Turismo italiano, Sen. Daniela Santanché, presente in città in occasione della riunione ministeriale del G20 sul Turismo, e dall’Ambasciatore Alessandro Cortese.   Ambasciatore Alessandro Cortese Sen. Daniela Santanché   Dopo un discorso del sindaco di Belém, Edmilson Rodrigues, che ha dato il benvenuto ai presenti, il Ministro ha aperto l’evento sottolineando l ‘importanza dell’iniziativa: “La presentazione di oggi non è solo una valorizzazione del passato, ma anche un passo fondamentale per incentivare la creazione di nuove connessioni tra i popoli, basate sulla storia, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Ciò significa piantare i semi per lo sviluppo di un turismo di qualità, sostenibile e capace di promuovere la comprensione reciproca e la ricerca delle radici culturali”. L’Ambasciatore Alessandro Cortese ha auspicato che “grazie a quest’opera, si possano riscoprire non solo le bellezze di Belém, ma anche la nostra storia, i nostri viaggi transoceanici e i nostri ricchi scambi culturali”. L’opera, curata dalla Professoressa Jussara Derenji, direttrice del Museo dell’Università Federale del Pará, è una preziosa pubblicazione che traccia il contributo storico di rinomati artisti, architetti e decoratori italiani nella capitale del Pará. Nelle sue 270 pagine trilingui (portoghese, italiano e inglese), il libro esplora l’influenza dei maestri italiani sull’architettura e sull’arte della città di Belém, a partire dal XVIII secolo, evidenziando figure come Giuseppe Antonio Landi, Filinto Santoro e Gino Coppedè. Per maggiori informazioni: https://globoplay.globo.com/v/12939094/   *** Lançamento da Obra “Santa Maria de Belém do Mar Doce. Arquitetos e Artistas Decoradores Italianos – Séculos Dezoito a Vinte”   Por ocasião das celebrações dos 150 anos da imigração italiana no Brasil, a Embaixada da Itália apresentou na cidade de Belém o livro “Santa Maria de Belém do Mar Doce. Arquitetos e Artistas Decoradores Italianos – Séculos Dezoito a Vinte”. O evento realizado ontem no Palacete Faciola foi aberto pela Ministra do Turismo da Itália, Sen. Daniela Santanché, que estava na cidade por ocasião da reunião ministerial de Turismo do G20 e contou com a presença do Embaixador Alessandro Cortese.   Depois da fala do Prefeito de Belém, Edmilson Rodrigues, que recebeu o público, a Ministra abriu o evento destacando a importância da iniciativa: “A apresentação de hoje não é apenas uma valorização do passado, mas também um passo fundamental para incentivar o estabelecimento de novas conexões entre os povos, baseadas na história, mas com os olhos voltados para o futuro. Isto significa plantar as sementes para o desenvolvimento de um turismo de qualidade, sustentável e que promova a compreensão mútua e a busca pelas raízes culturais.”   O Embaixador Alessandro Cortese disse esperar que, “graças a esta obra, possamos redescobrir não só as belezas de Belém, mas também a nossa história, as nossas viagens interoceânicas e os nossos ricos intercâmbios culturais”.   A obra, que conta com a curadoria da Professora Jussara Derenji, diretora do Museu da Universidade Federal do Pará, é uma joia editorial que traça a contribuição histórica de renomados artistas, arquitetos e decoradores italianos na capital paraense. Ao longo de suas 270 páginas trilingues (português, italiano e inglês), o livro explora a influência dos mestres italianos na arquitetura e na arte da cidade de Belém, desde o século XVIII, destacando figuras como Giuseppe Antonio Landi, Filinto Santoro e Gino Coppedè.   Para ver um pouco como foi o evento: https://globoplay.globo.com/v/12939094/

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LA STAMPA ITALIANA RINGRAZIA (A IMPRENSA ITALIANA AGRADECE)

È sempre piacevole vedere riconoscimenti per il sostegno e la collaborazione tra organizzazioni e così è stato per la cerimonia di ringraziamento dell’ASIB nei confronti del Gruppo Comolatti; un atto molto significativo e caloroso. Lo scorso 11 settembre a San Paolo è stata consegnata una targa di ringraziamento da parte dell’ASIB (Associazione Stampa Italiana in Brasile) al Gruppo Comolatti presso gli uffici amministrativi dello stesso. L’omaggio rappresenta un modo tangibile di dimostrare la gratitudine dell’ASIB per il sostegno ricevuto da parte del Gruppo Comolatti in occasione dell’incontro annuale della stampa italiana in Brasile, avvenuto il 29 aprile scorso nella sala panorama del rinomato Terrazzo Italia. In quell’occasione si è festeggiato il 150º anniversario dell’emigrazione italiana in Brasile, ricordando tra l’altro un emigrato illustre che ha fatto onore all’Italia, Evaristo Comolatti, fondatore dell’omonimo gruppo. Non a caso questi nel 1982 è stato insignito, tra l’altro, di una onorificenza dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. Si è commemorato altresì, nella stessa circostanza, il 30º anniversario della fondazione del sodalizio della stampa italiana in Brasile (ASIB). Cerimonia di ringraziamento Alla cerimonia erano presenti per l’ASIB Venceslao Soligo, presidente emerito, e Giuseppe Arnò, presidente in carica. Il Gruppo Comolatti era rappresentato dal presidente del consiglio di amministrazione Sergio Comolatti e dal direttore José Sardinha. “Vogliamo ringraziarvi per averci aiutato a raggiungere il nostro obiettivo. Fare sistema significa guardare tutti verso lo stesso lato; ed è ciò che abbiamo fatto!” Queste le parole di Giuseppe Arnò al termine della cerimonia. Uno scambio di doni ha suggellato il simpatico incontro. A IMPRENSA ITALIANA AGRADECE É sempre agradável ver o reconhecimento pelo apoio e colaboração entre organizações e foi o caso da cerimónia de agradecimento da ASIB ao Grupo Comolatti; um ato muito significativo e caloroso. No último dia 11 de setembro, em São Paulo, uma placa de agradecimento foi entregue pela ASIB (Associação Italiana de Imprensa no Brasil) ao Grupo Comolatti em sua sede administrativa. A homenagem representa uma forma tangível de demonstrar a gratidão da ASIB pelo apoio recebido do Grupo Comolatti por ocasião do encontro anual da imprensa italiana no Brasil, que aconteceu no dia 29 de abril na sala panorâmica do renomado Terraço Itália. Naquela ocasião, foram comemorados os 150 anos da emigração italiana para o Brasil, lembrando entre outros um ilustre emigrante que deu crédito à Itália, Evaristo Comolatti, fundador do grupo de mesmo nome. E com certeza não é por acaso que em 1982 ele foi agraciado com a Ordem do Mérito da República Italiana. Também foi comemorado na mesma ocasião o 30º aniversário da fundação da Associação da Imprensa Italiana no Brasil (ASIB). Cerimônia de agradecimento Estiveram presentes na cerimónia pela ASIB Venceslao Soligo, presidente emérito, e Giuseppe Arnò, presidente em exercício. O Grupo Comolatti foi representado pelo presidente do conselho de administração Sergio Comolatti e pelo diretor José Sardinha. “Queremos agradecer por nos ajudar a alcançar nosso objetivo. Criar um sistema significa olhar todos na mesma direção; e foi isso que fizemos!” Estas são as palavras de Giuseppe Arnò no final da cerimónia. Uma troca de presentes selou o simpático encontro. Sergio Comolatti (sin.) e Giuseppe Arnò Sergio Comolatti (sin.), Giuseppe Arnò e Venceslao Soligo Da sin.:José Sardinha, Sergio Comolatti, Giuseppe Arnò e Venceslao Soligo

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LAURA BORDI VINCE NELL’OMAGGIO A SPOLETO 2024

  A Milena Petrarca il premio speciale I Grandi Incontri d’Arte     Sbarre senza Laura Bordi quadro Eugenia Serafini a Spoleto Foto di MarioGiannini – Piazza del Duomo   Alla Galleria LA BOTTEGA DELL’ARTE di Katy Laudicina, a Spoleto, si terrà in ottobre la premiazione dei pittori che hanno partecipato all’Omaggio a Spoleto 2024. Il concorso prevedeva la preparazione di dipinti ispirati dai 4 poeti in vetrina presso la Bottega dell’Arte. Questa prima cerimonia di premiazione riguarda i pittori che si sono soffermati con i loro pennelli sui versi della poetessa Anna Manna, ideatrice dell’Omaggio a Spoleto.   La poesia di Anna Manna “Via di Fontesecca” ha portato alla vittoria due pittrici: al primo posto Laura Bordi, al secondo Giulia Mammoli. Via Fontesecca è una affascinante stradina, piccolissima, che porta alla famosissima Piazza Pianciani, da poco restaurata, vero gioiello di bellezza e di messaggi simbolici. La Presidente di giuria, la pittrice Eugenia Serafini, ha identificato le due vincitrici per la capacità di empatia con i versi della poesia e per la valenza espressiva dei dipinti in due tecniche completamente diverse. . Così la poetessa Anna Manna ha commentato la scelta della Presidente Serafini nei due giudizi – motivazione dei premi:   LAURA BORDI – 1° posto: Bravissima Laura Bordi, ha colto la forza liberatoria e riequilibrante dello stimolo musicale in una città che della musica ha fatto il suo messaggio più forte. Il quadro esprime serenità, come se l’artista aiutasse a ritrovare i filari del giardino mentale e psichico. L’incontro tra la poesia e la pittura esprime, in questa fortunata e riuscita occasione, un messaggio estremamente positivo. Complimenti!   GIULIA MAMMOLI – 2° posto: Sensibile pittrice, molto affine alle capacità espressive della tecnica scelta. Ha colto in pieno la prima parte della poesia con il messaggio di traballante presenza in un mondo nuovo che non si riesce a fronteggiare. Lo stato d’animo si espande al paesaggio e dilata quasi le mura dei palazzi, le ombre, i passaggi. Ma l’avanzata nell’esplosione dell’arte è luminosa. L’acquarello premia questa capacità della pittrice di penetrare i versi che esprimono un doppio registro di ansia, titubanza ed infine speranza. Brava!   Per I GRANDI DIALOGHI POESIA E PITTURA “Omaggio a Spoleto” è il poeta che ha messo i propri versi in vetrina che decide a chi conferire il Premio speciale I GRANDI INCONTRI D’ARTE, scegliendo tra gli incontri artistici della sua vita. Può essere scelto anche tra i pittori partecipanti, qualora tra il poeta ed il pittore ci sia stato scambio di idee e analisi delle proprie opere, anche a distanza. Il premio è fuori concorso. Per il 2024 ANNA MANNA ha indicato come Regina dei GRANDI INCONTRI D’ARTE la famosissima pittrice MILENA PETRARCA, cui verrà conferito il Premio speciale.   “Con Milena Petrarca – sottolinea Anna Manna – ho avuto modo di scambiare impressioni e significato dei miei versi e dei suoi dipinti. Già da me premiata per il dipinto Tramonto in incredibile assonanza con la mia poesia omonima, in questo premio 2024 ho voluto indicare negli uccelli, presenti nel suo dipinto, il motivo che lega la nostra ricerca artistica, che nello stesso periodo ha scandagliato il mondo volatile alla ricerca di simboli e messaggi. Ricordo come perle preziose alcune nostre affascinanti telefonate sul tema. Io stavo componendo la mia poesia Piazza del duomo, che mi rimane molto cara anche per questo ricordo.”   Una poetessa e due pittrici per raccontare una stradina di Spoleto davvero deliziosa, Via di Fontesecca, che porta alla splendida Piazza Pianciani. E per il Premio speciale, una pittrice di fama internazionale, Milena Petrarca, per rendere immagine artistica, emozione, volo poetico attraverso i colori la bellezza di Piazza del duomo, raccontata in versi dalla poetessa Anna Manna. L’omaggio a Spoleto non poteva riuscire meglio. In autunno inoltrato saranno poi premiati i pittori che si sono ispirati ai versi degli altri poeti in vetrina: Mario Narducci, Liliana Biondi, Sandro Costanzi.   La manifestazione OMAGGIO A SPOLETO è durata un intero anno: la scorsa estate con la presentazione in carte – pergamena dei versi in vetrina, poi a primavera con la presentazione dei dipinti partecipanti alla Presidente di giuria, infine le cerimonie di premiazione. Questo il commento augurale di Eugenia Serafini, Presidente di giuria del Premio e insigne Artista.   “La forza espressiva della parola e dell’immagine trovano in questo concorso/ premio non un rapporto di forza su quale delle due possa raggiungere più facilmente il fruitore, bensì un rapporto nel quale la creatività espressiva dell’una e dell’altra arte si integrino creando una capacità immaginativa intensa, complessa e ricca di emozioni. E questo è un segno che le arti sono ben vive e in grado di interagire per rendere migliore la nostra vita e la società stessa. Auguri vivissimi a te, Anna, per la concezione del premio e l’espressione poetica e a te, Laura, per la realizzazione visiva.”   Alessandro Clementi Responsabile comunicazione “Omaggio a Spoleto” Fonte: G. Palmerini

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Tribute to Diane Schuur

Una produzione inedita omaggio del Brass Group alla stella internazionale   Con una prima assoluta Lucy Garsia e la BYJO diretta dal Maestro Domenico dedicano il concerto all’icona mondiale del jazz   7 settembre ore 21.30 – Steri Hall   Disponibili biglietti singoli #steri24 #rassegnajazz #ojs #brassgroup Info biglietteria www.bluetickets.it   Foto credits: Arturo Di Vita Palermo 3 settembre 2024. “C’è qualcosa nei cantanti. Per me, sanno come ottenere il massimo da una canzone e fuori da un testo, indipendentemente dal genere” queste le parole di Russell Malone in un articolo uscito su All About Jazz nel 2016.  Le stesse vengono ricordate oggi dalla Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group con intenso calore per un caro amico, artista per eccellenza, musicista versatile e pieno di sentimento che ha incarnato la chitarra jazz per la sua generazione, che si è esibito in un concerto indimenticabile per le magiche vibrazioni delle sue strings per la stagione Brass in Jazz, scomparso improvvisamente a Tokyo venerdì 23 agosto. E le stesse incarnano lo spirito del concerto dedicato ad un’altra icona mondiale del jazz, regina assoluta di svariati Grammy Awards, Diane Schuur, anch’ella ospite ben quattro volte del Brass Group. Sarà proprio lei Stella indiscussa del jazz, che di recente ha dichiarato di volersi ritirare dalle scene, la protagonista del concerto Tribute to Diane Schuur, una prima assoluta con una produzione inedita del Brass Group che firma l’omaggio dedicato alla celebre cantante. La Schuur ha pubblicato ben 23 album e ha esteso il suo repertorio jazz per includere essenze di musica latina, gospel, pop e country. Il suo album di maggior successo è Diane Schuur & the Count Basie Orchestra, che è rimasto al numero uno della Billboard Jazz Charts per 33 settimane. Ha vinto i Grammy Awards per la migliore performance vocale jazz femminile sia nel 1986 che nel 1987 e ha avuto altre tre nomination ai Grammy. Così sarà protagonista di una serata indimenticabile, interpretata dalla inconfondibile cifra stilistica di Lucy Garsia, figlia d’arte, che desidera con questo concerto rendere un vero e proprio omaggio alla straordinaria carriera della Schuur. Un’occasione unica per ascoltare dal vivo una delle voci più amate e riconosciute a livello internazionale grazie all’interpretazione magistrale di Lucy che verrà accompagnata per l’occasione dalla Brass Youth Jazz Orchestra diretta dal Maestro Domenico Riina. La Rassegna #Steri24 che ha visto susseguirsi sul palco artisti di grande calibro, continua così a settembre con un evento speciale. Appuntamento allo Steri Hall il 7 settembre, sempre alle ore 21.30 con Lucy Garsia e la BYJO diretta dal Maestro Domenico Riina. La rassegna continua il 14 settembre con il concerto di Diego Spitaleri in duo al Chiostro dello Steri. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 334.7391972, [email protected], www.thebrassgroup.it, fb fondazionethebrassgroup.   Rosanna Minafò addetto stampa Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group

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Calascio (AQ) – Rigenera Festival

CALASCIO AQ – Prenderà il via a Calascio in provincia dell’Aquila con inizio il 7 agosto prossimo e fino al 24 agosto, la prima edizione del Rigenera Festival con la direzione artistica di Antonia Renzella, direttrice del TRA Teatri Riuniti d’Abruzzo e Giacinto Damiani, direttore editoriale della casa editrice Ricerche&Redazioni. Si tratta di un progetto triennalele che punta a “risvegliare” l’attrattività del borgo storico di Calascio all’interno del progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” del Comune di Calascio, selezionato dalla Regione Abruzzo nell’ambito della misura del PNRR del Ministero della Cultura (Linea A – M1.C3 – Investimento 2.1– “Attrattività dei borghi”), finanziate dall’Unione europea – NextGenerationEU.Il festival sarà un contenitore di inedite esperienze culturali “immersive” sia per gli abitanti che per i visitatori, nonché un’opportunità per riflettere su nuove strategie da porre in essere per uno sviluppo sostenibile nella prospettiva di un ripopolamento dei piccoli paesi dell’entroterra.Un focus particolare avrà la letteratura con la rassegna “Libri d’Alta Quota” dedicata ogni anno a un tema diverso, per rendere unitari i percorsi di avvicinamento e promozione della letteratura attraverso reading, laboratori di scrittura, aperitivi letterari, happening e installazioni artistiche interattive che stimolino la lettura e la scrittura per attrarre e incuriosire un target di pubblico il più possibile vasto ed eterogeneo. “Storie e culture degli Appennini” è il tema dell’edizione 2024 che avrà come ospiti, tra gli altri, autori come: Stefano Ardito, Paride Vitale, Gianluca Diamanti, Ines Millesimi, per arrivare ai talenti locali come Gino Bucci, Valentina Di Cesare, Francesco Stoppa e molti altri. E ancora, concerti al tramonto alla Rocca di Calascio, teatro immersivo e performance di danza site specific, in un contesto ambientale unico di rara bellezza, in perfetta sintonia e rispondenza tra arte, letteratura e natura; da non perdere il concerto d’apertura alla Rocca mercoledì 7 agosto, Gran Sasso Movie Soundtrack, con le musiche dei film girati sul Gran Sasso, per gli arrangiamenti di Nicola Paparusso e la voce di Veronica Marini; Notturno d’Autore, teatro itinerante a lume di candela; La Mandragola di Niccolò Machiavelli della Compagnia teatrale diretta da Massimo Paolucci e il Trekking astronomico-stellare ispirato alle Cosmicomiche di Italo Calvino in collaborazione con il prof. Alfredo Ferella di UnivAq. Il 12 agosto il convegno letterario a cura di Lilia Bellucci “Donne d’Alta Quota”. Gran finale sabato 24 agosto alla Rocca al tramonto, con una mini-rassegna di musica d’autore: si esibiranno i gruppi Black Tail da Latina e A minor place da Teramo.Diverse le collaborazioni attivate intorno al progetto: D’Abruzzo Edizioni, Ianieri Edizioni, Neo Edizioni, Radici Edizioni, Textus Edizioni, UnivAq, per citare i principali contributori. Info e prenotazioni:  👉[email protected] | 3285465712 Direzione artistica Antonia Renzella e Giacinto DamianiUfficio stampa Sabrina Giangrande

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Trebisacce – La notte rosa del vino

Trebisacce: Verso la IV Edizione della Notte Rosa del Vino. Il 5 e 6 luglio al Miramare Palace Hotel torna l’esultanza dell’Arte e del Vino che prevede riconoscimenti a Giornaliste, Produttrici, Sommelier, Esperte di comunicazioni e marketing, Enologhe. Franco Pingitore – direttore artistico Notte Rosa del vino Ancora una volta il ruolo delle Donne nella filiera produttiva del vino e la promozione della cultura del vino, legati a ciascun tratto distintivo che le connota, saranno i protagonisti del prossimo evento meridionale che fa apprezzare quanto e come hanno ereditato (e innovato) dai saperi millenari dei Territori da dove provengono. E’ quanto propone la Calabria, con “La notte rosa del vino”, il 5 ed 6 luglio, al Miramare Palace Hotel di Trebisacce, sulla costa alto jonica della provincia di Cosenza, ormai avamposto di tutto rispetto per iniziative di crescita diffusa come la manifestazione in programma si propone in continuità. L’appuntamento, ideato e guidato dal delegato regionale della Scuola Europea Sommelier, Francesco Pingitore, direttore artistico, offre, con l’apporto di più attori, tra cui la Regione – Assessorato all’Agricoltura-, un ventaglio di attente capacità professionali al femminile, espressione del mondo imprenditoriale, della comunicazione, dell’informazione, del marketing, che si è contraddistinto per saper trasmettere con azioni uniche le  “persuasive sfumature aromatiche di Bacco” e le aree che rendono tali peculiarità enologiche. A loro, nella due giorni ricca di incontri e visite, tra eccellenze storico-culturali e manufatturiere, i riconoscimenti per ciò che portano avanti con creatività e gusto. Una strada tracciata grazie a tempo ed energie profusi con amore. Fattori imprescindibili per poter comprendere cosa possono generare dinamismo e dedizione per la viticultura, indice identitario di storia, consuetudini e metodiche a cui le Donne contribuiscono sempre più tenacemente come l’arte ed il suo patrimonio, con decisione, rilanciano negli ambienti e fra le aree grazie a tensioni che l’apprezzata iniziativa porta in dote per far conoscere e sviluppare. 25 Giugno 2024 Il Servizio Informazione e Comunicazione de La Notte Rosa del Vino

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FI – Florence Seven Stars

UNA MAGNIFICA SERATA DI MUSICA, ARTE E CULTURA LA XXIV EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE “FLORENCE SEVEN STARS” L’evento si è svolto il 29 giugno a Firenze, sulla Terrazza Belvedere del Plus Florence   FIRENZE – L’incomparabile vista sulla fuga di tetti fino al profilo del Duomo, la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto e più a destra la basilica di San Lorenzo, stagliate sul verde sfondo della collina con incastonata l’Abbazia di San Miniato, hanno fatto da mirabile architettonica quinta alla cerimonia di consegna agli insigniti del Premio internazionale Florence Seven Stars 2024, tenutasi il 29 giugno sera sulla Terrazza Belvedere del Plus Florence, con un pubblico attento e partecipe. Grande anfitrione dell’evento il fondatore e deus ex machina del Premio, Carlo Maria Franza, storico dell’Arte moderna e contemporanea, intellettuale di chiara fama, firma prestigiosa del Giornale fondato nel 1974 da Indro Montanelli, assunto 50 anni fa proprio dal fondatore qualche mese dopo la nascita del quotidiano. Lo ha raccontato il prof. Franza, nella sua interessante e coinvolgente allocuzione, ricordando come Montanelli l’avesse scoperto quando, giovane assistente universitario alla Sapienza, egli era curatore d’una mostra alla famosa Galleria Schneider di Roma e il grande giornalista-direttore ne aveva apprezzato il contributo firmato in catalogo e subito gli aveva proposto l’immediata assunzione al Giornale. È stata una vera e propria lectio magistralis l’introduzione del prof. Franza, sul tema “Aspetti, status e svolgimenti dell’Arte Contemporanea in Italia. Il quadro del presente”, nel corso della quale tra l’altro, ha richiamato l’eccellenza del Premio, la cura nella selezione rigorosa degli insigniti tra le molte decine di candidature valutate dalla Giuria internazionale, affinché il prestigio costruito nei 24 anni del Premio possa di anno in anno confermarsi ed accrescersi. Ha quindi sottolineato gli approfondimenti sull’arte moderna e contemporanea, che tuttavia deve evitare commistioni poco affini con altre discipline, rispettabili ma incompatibili con essa. Al riguardo il prof. Franza ha citato un caso avvenuto in un tempio quale l’Accademia di Brera, laddove l’arte ha subìto una compresenza della cucina italiana, eccellente quanto si vuole, ma che non ha nulla da spartire con la pittura e la scultura e le altre forme espressive delle arti figurative. Ha quindi chiuso la sua densa riflessione sull’arte contemporanea e sul mondo della comunicazione tenendo presenti i due capisaldi di riferimento nella sua formazione e nella sua vita professionale e culturale, due giganti: Giulio Carlo Argan per le Arti e Indro Montanelli per il Giornalismo. La manifestazione, rinfrescata da una brezza provvidenziale, ha quindi preso il largo con i brani di un eccellente duo di flauti dell’Accademia fiorentina MusicArea, che ha eseguito musiche del repertorio classico e famose arie d’opera che hanno privilegiato Puccini, in omaggio al compositore toscano di cui quest’anno si celebra il Centenario della morte. La consegna dei riconoscimenti ai vincitori, dopo la lettura delle rispettive motivazioni del conferimento, esposte dal prof. Franza quale presidente della Giuria, ha avuto l’onore della presenza dell’Ambasciatore Gaetano Cortese – cui il prof. Franza ha subito consegnato una Targa d’onore in Premio per il libro dell’Anno -nella consegna agli insigniti delle Targhe e delle Pergamene a motivo del premio. Una presenza, quella dell’Ambasciatore Cortese, di grande lustro, egli una delle figure più insigni della diplomazia italiana come dell’Albo d’Oro dei premiati del Florence Seven Stars. L’Ambasciatore Cortese, attento cultore delle arti e architetture delle rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo, inoltre storico delle relazioni diplomatiche che l’Italia intrattiene con i diversi Paesi – che egli da 25 anni documenta in preziosi volumi pubblicati nella Collana dell’editore Carlo Colombo di Roma, 32 in lingua italiana e 16 tradotti in diverse lingue – di alcuni insigniti ha ritenuto di sottolineare per sua esperienza diretta indole e caratura, in aggiunta alle puntuali motivazioni del riconoscimento. Il Premio, sicuro vanto della Città di Firenze, con la sua internazionalità, vive destinazioni colte, mirate, professionali e va alle migliori figure delle Arti, della Diplomazia, del Giornalismo, della Cultura e della Scienza, alle Imprese Innovative, a quel Made in Italy con capacità tali di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, ambientali e produttivi. Sicché l’assegnazione del Premium International Florence Seven Stars va ad accreditarne il valore e ad esserne degna testimonianza. Questi nell’ordine i riconoscimenti per il 2024 consegnati nel corso della splendida serata.   PATRIZIA QUADRELLI – Premium International Florence Seven Stars – GRAND PRIX ABSOLUTE Nata a Saronno, artista con forte propensione e curiosità per l’arte moderna e contemporanea GIUSEPPE LOCATI (Monza 1939 – 2022) alla memoria – Premio per la CULTURA Artista, filosofo, ingegnere e imprenditore EUGENIA SERAFINI – Premio Dodici Stelle d’Europa per l’ARTE Nata a Tolfa (Viterbo), finissima artista, poeta, già docente universitaria NICOLÒ GIUSEPPE BRANCATO – Premio Dodici Stelle d’Europa per l’ARCHEOLOGIA Nato a Caltanissetta, epigrafista di fama mondiale, archeologo e storico dell’arte GOFFREDO PALMERINI – Premio per il GIORNALISMO Nato a L’Aquila, giornalista internazionale e scrittore  AIMÉ MAQUIGNAZ – Premio per la NARRATIVA per il romanzo “Il ritorno del lupo” Nato a Valtournanche (Aosta), scrittore, artista, alpinista e viaggiatore CONCHITA DE PALMA – Premio per la PITTURA Nata a Bari, è medico pediatra a Pescara e artista FABRIZIO SANT’AMBROGIO – Premio per la SCULTURA Artista e scultore d’origine trentina, milanese d’adozione LINDA GRITTINI – Premio per la GRAFICA Vive e lavora a Corbetta (Milano), la Grafica d’arte è eredità del laboratorio paterno ANNA ADDAMIANO – Premio alla CARRIERA Vive e lavora a Roma, una vita dedicata alla pittura, alla scultura e al disegno ELENA CANTALUPPI – Premio per la FOTOGRAFIA Nata a Como, vive tra la città natale e Milano, è fotografa d’arte OANA BURSUCANU – Premio della CRITICA Artista dei metalli, con forte legame tra la natura dei materiali e la costruzione ALEXANDRA GEIGER – Premio MANAGER DELL’ANNO General manager nel settore della ricettività alberghiera FRISÀ BISTROT – Paride Sansò e Figli, Milano – Premio Dodici Stelle Internazionalità EUROCHEF DELL’ANNO Figura di primo piano nella ristorazione di qualità CASA GRAZIA – Cantina Vinicola, Gela (Caltanissetta) – ARTE DEL GUSTO INTERNATIONAL Casa vinicola situata nella Riserva Naturale Lago Biviere, affermata in Italia e all’estero PASTICCERIA LA PREFERITA – F.lli Latino, Aragona (Agrigento) – Arte del Gusto Italy L’arte della pasticceria tipica siciliana Come si diceva, l’Ambasciatore Gaetano Cortese, consegnando il riconoscimento Nicolò Brancato ad Eugenia Serafini, e Goffredo Palmerini, ha così ritenuto di annotare su ciascuno dei tre insigniti, una volta espresse le sue congratulazioni a tutti i premiati. L’Ambasciatore ha evidenziato che la

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