Italia e Brasile: due sponde, un’unica memoria

Al Teatro Italia di Rio de Janeiro, la scrittrice e ricercatrice Antonella Rita Roscilli racconta, attraverso Zélia Gattai, il filo invisibile che unisce l’emigrazione italiana alle radici culturali del Brasile.     a a Il prossimo 4 novembre, alle ore 18.30, presso il Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, la scrittrice e ricercatrice Antonella Rita Roscilli terrà una conferenza dal titolo “Legami storici e memorie dell’immigrazione italiana in Zélia Gattai Amado”. L’incontro, che celebra i profondi legami tra Italia e Brasile, ripercorre la storia di un dialogo culturale che attraversa l’oceano Atlantico e trova in Zélia Gattai, moglie di Jorge Amado e autrice di straordinaria sensibilità, una figura simbolica. Membro corrispondente dell’Academia de Letras da Bahia (ALB), dell’Istituto Geografico e Storico di Bahia (IGHB) e ricercatrice presso lo IHAC dell’Universidade Federal da Bahia (Ufba), Antonella Rita Roscilli presenterà in questa occasione il suo volume “Zélia Gattai Amado e l’Emigrazione italiana in Brasile” (Ed. Cosmo Iannone), opera scelta in Italia per commemorare il 150° anniversario dell’immigrazione italiana in Brasile e recentemente pubblicata anche in Brasile dalla casa editrice universitaria Edufba. La conferenza, introdotta dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Marco Marica, sarà aperta da un intervento del poeta, filosofo e critico letterario Carlos Nejar, membro dell’Accademia Brasiliana di Lettere (ABL). Tra gli ospiti figurano inoltre lo storico e scrittore Paulo Roberto Pereira, membro dell’Academia Carioca de Letras e dell’ALB, e Paulo Knauss, professore e direttore del Museo dell’Istituto Storico e Geografico del Brasile. Un appuntamento di grande rilievo che, nel segno della memoria e della cultura, rinnova l’antico abbraccio tra le due sponde dell’Atlantico. Comunicato Stampa

Read More »

Sparate a vista! I cieli d’Europa sotto assedio dei palloncini

Da Rascel alla realtà: i palloncini non sono più un gioco da bambini ma una seccatura geopolitica tra radar, droni e aeroporti in tilt. L’Europa, con i suoi tempi biblici, cerca ancora di capire se abbatterli o invitarli a un vertice. Intanto, dall’Italia, arriva almeno una buona notizia: la scienza vola più in alto di tutti. a a Dove andranno a finire i palloncini? “Dove andranno a finire i palloncini, quando sfuggono di mano ai bambini…” cantava Renato Rascel, con la leggerezza dei tempi in cui l’unico problema era non farli scappare verso l’azzurro. Oggi, però, quei palloncini sembrano aver cambiato mestiere: da simbolo di festa a pretesto di tensioni internazionali. La saga comincia qualche anno fa con i famigerati “palloni spia” cinesi, sorpresi a fluttuare sopra i cieli del Canada e degli Stati Uniti. Pechino, naturalmente, nega ogni addebito, forse, chissà, erano davvero sfuggiti di mano a qualche infante distratto. Ma le risate durarono poco: i palloncini vennero abbattuti e la festa finì nel boato dei missili. L’Europa insegue (lentamente) Col passare del tempo la faccenda si è fatta seria: ora i palloncini compaiono regolarmente sui radar degli aeroporti europei, provocano chiusure temporanee, allarmi militari e un discreto disorientamento istituzionale. Da dove arrivano? La risposta è ovvia: non dai giardini d’infanzia dell’Est. Il problema, come sempre, è che l’Europa, questa vecchia signora dai piedi di piombo, non sa mai se indignarsi, mediare o convocare un vertice di “alto profilo tecnico”. Nel frattempo i palloncini continuano a fare i loro voli pindarici, indisturbati tra una capitale e l’altra, e ai cittadini non resta che guardare in su e sperare che non atterrino sul proprio tetto. La soluzione “alla buona” Così, mentre le cancellerie riflettono, sembra finalmente maturata una decisione sensata: abbatterli a vista, senza esitazioni, come si faceva una volta con le zanzare. Oppure, per restare nel registro del bon ton diplomatico, potremmo restituire la cortesia raddoppiando la quantità di oggetti volanti diretti verso i mittenti. Dopotutto, l’ironia è un’arma gentile ma efficace. Curiosi di sapere come finirà? Anche noi. E, conoscendo Bruxelles, c’è da scommettere che ci vorranno almeno tre riunioni e un sottocomitato prima che qualcuno trovi il coraggio di dire “fuoco!”. Ma almeno… l’Italia vola alto E qui, per fortuna, arriva una buona notizia che rimette un po’ d’ordine in questo cielo impazzito: a Roma, presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, è stato eseguito il primo trapianto al mondo di arteria polmonare. Un intervento pionieristico su una paziente con tumore infiltrante, che conferma l’Italia come eccellenza mondiale nel campo dei trapianti. Mentre i palloncini invadono i cieli e le cancellerie litigano sui comunicati, la nostra sanità, quella tanto bistrattata, continua a scrivere pagine di vera grandezza. E per chiudere, una modesta proposta Il problema, in fondo, non risiede in Italia. Qui, tra un corteo e una riforma della Giustizia che finalmente prende forma, si continua a fare, a inventare, a operare. No: il nodo sta nei centri di comando dell’astronave Europa, dove il comandante Kirk tarda a entrare in plancia e l’equipaggio discute sul regolamento d’ingaggio. Nel frattempo, i palloncini volano. Ma almeno noi, ogni tanto, riusciamo ancora a toccare il cielo, con una arteria in più e una burocrazia in meno. Di Redazione

Read More »

L´Ambasciatore Marrapodi presto all´ONU

L’AMBASCIATORE GIORGIO MARRAPODI  PROSSIMO RAPPRESENTANTE PERMANENTE D’ITALIA ALL’ONU a a a a a L’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, attualmente Ambasciatore d’Italia in Turchia, assumerà prossimamente le funzioni di Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, in sostituzione dell’attuale Rappresentante Permanente Maurizio Massari, che lascerà la sede il 31 dicembre 2025.   L’Ambasciatore Marrapodi ha una lunga esperienza diplomatica, acquisita in ben 35 anni di carriera, e ha prestato servizio, tra l’altro, presso la Rappresentanza diplomatica italiana negli Stati Uniti, a NewYork dal 1994 al 1998, durante la missione a di uno dei nostri più grandi e prestigiosi ambasciatori italiani, qual è stato Paolo Fulci.   Si è trattato di uno dei periodi storici della diplomazia italiana, allorquando l’Italia ha lasciato una traccia indelebile in seno alle Nazioni Unite con la presenza di illustri diplomatici che hanno affiancato l’azione del Capo missione Ambasciatore Paolo Fulci, quali il suo braccio destro l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, vice Capo missione della Rappresentanza e Giorgio Marrapodi, che rappresentava l’Italia al Comitato Esecutivo del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, del Programma di Sviluppo e del Comitato per le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.   L’Ambasciatore Paolo Fulci, assieme ai suoi collaboratori, curò anche la visita di Stato del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro negli Stati Uniti d’America, per la parte attinente la partecipazione del Capo dello Stato nei vari incontri tenutisi in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e al discorso pronunciato dal Presidente Scalfaro all’Assemblea delle Nazioni Unite il 3 aprile del 1996.   L’Ambasciatore Giorgio Marrapodi ha ricordato la sua missione diplomatica a New York, col ruolo cruciale svolto dal Rappresentante Permanente d’Italia Paolo Fulci in quella sede, ed il contributo del nostro Paese agli sforzi della riforma dell’Organizzazione mondiale negli anni Novanta, nella pubblicazione collettanea “L’Italia all’ONU 1993-1999”, pubblicato da Rubettino a cura di Raniero Tallarigo.   Dal gennaio 2018 Marrapodi ha ricoperto in seno alla Farnesina la carica di Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e nel corso del 2020/2021 è stato membro del Comitato Consultivo delle Nazioni Unite per la preparazione dell’UNSG Summit sui sistemi alimentari.   Dal 2013 al 2017 è stato Ambasciatore d’Italia in Austria e durante la sua missione diplomatica a Vienna è stato il promotore di ben 4 pubblicazioni sulla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Vienna, il rinomato e splendido Palazzo Metternich, proprietà del già Principe Klemens Wenzel Lothar von Metternich.   La prima pubblicazione fu stampata in occasione del bicentenario del Congresso di Vienna 1815-2015 e la seconda in occasione del 170° anniversario della costruzione del Palazzo, entrambe in versione italiana e tedesca. I quattro preziosi volumi, curati dall’Ambasciatore Gaetano Cortese, sono stati pubblicati nella splendida Collana dell’Editore Carlo Colombo di Roma, della quale Cortese 25 anni fa fu l’ideatore e fondatore, dove sono documentate le meraviglie artistiche e architettoniche delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo e la storia delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e i vari Paesi trattati nei volumi.   Goffredo Palmerini

Read More »

Accademia del Jazz:

Silvia Bolognesi è la nuova Direttrice Artistica e Didattica di Siena Jazz   Per la prima volta, una donna alla guida dell’Accademia del Jazz: un nuovo anno accademico all’insegna di innovazione, didattica e inclusività.   Alla Fortezza Medicea, sede dell’Accademia, un percorso di ristrutturazione e ammodernamento delle aule per un impegno costante verso la qualità dell’offerta formativa a   a Siena, 17 ottobre 2025 – Con l’avvio del nuovo anno accademico, Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz annuncia la nomina di Silvia Bolognesi a nuova Direttrice Artistica e Didattica dell’istituzione. È la prima volta che una donna assume questo prestigioso incarico nella storia dell’Accademia, segnando un momento di svolta e rinnovamento nella direzione della parità di genere, dell’inclusione e della contemporaneità artistica. Silvia Bolognesi subentra a Francesco Bigoni, stimato musicista e professionista di straordinaria sensibilità, che nell’ultimo anno ha guidato il percorso artistico e didattico dell’Accademia, e che ha rassegnato le dimissioni per motivi personali. Con questa nomina, Siena Jazz inaugura l’anno accademico 2025/2026 con un rinnovato slancio progettuale e formativo, avviando un importante percorso di ristrutturazione e ammodernamento delle aule dell’Accademia, con un nuovo allestimento acustico, a conferma dell’impegno costante verso la qualità dell’offerta educativa e l’innovazione dei suoi spazi. Si accompagna all’avvio del nuovo anno accademico anche il lancio del nuovo sito web dell’istituzione, la cui grafica e struttura rinnovata contribuiranno alla promozione delle tante attività dell’Accademia e accompagneranno i visitatori in una navigazione più intuitiva e immediata. Musicista, compositrice, contrabbassista e docente, Silvia Bolognesi è una figura di rilievo nel panorama jazz internazionale, con una carriera costellata di collaborazioni eccellenti, riconoscimenti, e progetti di respiro internazionale. La sua nomina rappresenta un segnale forte e concreto verso una direzione artistica aperta, inclusiva e profondamente legata alla contemporaneità. Un nuovo capitolo per Siena Jazz La scelta di Silvia Bolognesi si inserisce in un percorso di apertura verso nuove estetiche, nuove generazioni e nuove forme di apprendimento, rafforzando il ruolo di Siena Jazz come centro di eccellenza nella formazione musicale, capace di coniugare tradizione e sperimentazione, studio accademico e creatività collettiva. Con l’energia e la visione di Bolognesi, l’Accademia si prepara a vivere una stagione di grande rilancio, guidata da un’artista che incarna in pieno i valori di una musica viva, inclusiva e in costante evoluzione. Silvia Bolognesi: una figura di spicco della jazz internazionale Contrabbassista, compositrice, docente e leader di numerose formazioni, Silvia Bolognesi è una delle personalità più autorevoli e apprezzate del panorama jazz europeo. Diplomata all’Istituto “R. Franci” di Siena, si è perfezionata con il M° Alberto Bocini e ha intrapreso il suo percorso jazzistico proprio all’interno di Siena Jazz, formandosi con Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri e Ferruccio Spinetti. Determinanti per la sua crescita artistica gli incontri con William Parker, Roscoe Mitchell, Butch Morris, Anthony Braxton e Muhal Richard Abrams. Nel 2010 viene premiata come “Miglior Nuovo Talento del Jazz Italiano” al Top Jazz della rivista Musica Jazz e nello stesso anno riceve il trofeo InSound come miglior contrabbassista. È fondatrice dell’etichetta Fonterossa Records, direttrice artistica del festival “Fonterossa Day” e docente presso Siena Jazz, dove insegna contrabbasso e musica d’insieme. Ha collaborato, tra gli altri, con Enrico Rava, Hamid Drake, Art Ensemble of Chicago, David Murray, Evan Parker, Maria Pia De Vito, Günter “Baby” Sommer, portando la sua musica su palchi internazionali e partecipando a progetti tra Europa, Africa e Stati Uniti. Ufficio Stampa Siena Jazz Rosanna Minafò – ufficio stampa nazionale ed internazionale mob. 3484009298 – email [email protected] Massimo Biliorsi e Lucia Piazzolla – ufficio stampa regionale Mob 0577271401 email [email protected] [email protected] Foto e grafica di Tommaso Taurisano

Read More »

O ‘day after’ de Gaza

Cessar-fogo traz alívio temporário a Gaza, mas o futuro político e a reconstrução seguem incertos sob Netanyahu Por Edoardo Pacelli  – 15:58 – 17 de outubro de 2025 Em Gaza, o espectro da guerra continua a pairar. Por mais difícil que tenha sido alcançar um cessar-fogo, que levou à libertação de reféns israelenses e prisioneiros palestinos, o caminho para a paz e a eventual reconstrução será longo e árduo. Muitas coisas ainda precisam ser resolvidas, e há muitos motivos para ceticismo. Mais do que a devastação e o luto, o que resta a ser superado é, acima de tudo, o terrível ódio mútuo. Há medo do risco de ataques terroristas e da desestabilização em Gaza pelo Hamas. Não se pode desmantelar um grupo terrorista com milhares de combatentes, túneis e todo tipo de armamento da noite para o dia. O porta-voz do Ministério das Relações Exteriores do Catar, Majid al Ansari, foi explícito em entrevista à Fox News, declarando: “Devemos ser realistas: esta foi uma guerra de dois anos, mas seus efeitos continuarão por décadas.” Trump aproveitou a oportunidade para dizer ao Knesset, o Parlamento israelense, que “este não é apenas o fim de uma guerra, é o fim de uma era de terror e morte”, mas não disse o que teme que aconteça após a libertação dos reféns israelenses. O “dia seguinte” em Gaza está causando ansiedade em todos e, nos bastidores das autocelebrações de Trump, autoridades de inteligência americanas e britânicas estão particularmente preocupadas com as verdadeiras intenções do primeiro-ministro israelense, Benjamin Netanyahu, que se recusou a se expor, perante líderes europeus e árabes, ao assinar os acordos de Sharm el-Sheikh. De fato, há temores de que Netanyahu, após a libertação de todos os reféns e a entrega de seus corpos, possa se aproveitar de qualquer pequena resistência do Hamas para retomar sua ofensiva em Gaza. Seu objetivo declarado é erradicar o grupo terrorista pró-iraniano, que já está parcialmente dizimado, mas não totalmente aniquilado. Internamente dividido entre aqueles que buscam a reorganização e os obstinados, mas fortalecido pelo retorno de prisioneiros condenados à prisão perpétua e por prisioneiros libertados por Israel, o Hamas já lançou uma campanha de vingança sangrenta, incluindo execuções sumárias, contra grupos palestinos que escaparam de sua hegemonia durante a ofensiva israelense. Essa disputa interna é facilmente manipulável e pode se transformar numa negação dos acordos de paz recentemente assinados pelo Hamas. Essa constante elevação do risco sempre foi a estratégia preferida de Netanyahu para se manter no poder e, de fato, ele usa a ferocidade do Hamas como desculpa para fortalecer sua posição como primeiro-ministro. O eclipse político de Netanyahu, observam analistas, provavelmente está sendo acelerado pela crescente disposição da atual oposição parlamentar israelense — liderada pelo jornalista de televisão Yair Lapid, ex-primeiro-ministro por cinco meses em 2022 e líder do Partido de Centro — em chegar a acordos com os países árabes. Esses acordos poderiam incluir a expansão da representação da Autoridade Nacional Palestina, estabelecendo, assim, gradualmente, um Estado palestino de pleno direito. Essa possibilidade está absolutamente fora de questão sob Netanyahu. De fato, a repetida e sugestiva referência do presidente Trump a Yair Lapid, durante seu discurso no Knesset, não passou despercebida a ninguém. Historicamente, esta não é a primeira vez que um primeiro-ministro que vence uma guerra perde uma eleição e é substituído. O caso mais notável é o de Winston Churchill, que, nas eleições de 1945, foi derrotado de forma contundente pelo Partido Trabalhista, de Clement Attlee, que obteve uma vitória e uma maioria parlamentar esmagadoras. E, em Israel, uma mudança de governo reavivaria a popularidade de um país que, certa ou erradamente, a intransigência de Netanyahu isolou internacionalmente.   Fonte: O ‘day after’ de Gaza | Monitor Mercantil

Read More »

Un angolo d’Italia nel cuore di Rio: inaugurata Piazza Italia

Tra applausi e tricolori, la nuova piazza davanti al Consolato celebra l’amicizia tra Italia e Brasile. Il Console Iacchini protagonista di una cerimonia che profuma di casa. Con una cerimonia tanto elegante quanto sentita, ieri, 11 ottobre 2025, è stata inaugurata Piazza Italia, il nuovo spazio urbano che sorge accanto alla Casa Italia e al Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro. Un’iniziativa che unisce simbolo e sostanza: rappresentare, nel cuore pulsante della città carioca, la presenza viva e generosa dell’Italia in Brasile. L’evento, curato nei minimi dettagli, ha visto la partecipazione del Console Generale Massimiliano Iacchini, autentico artefice e promotore del progetto di rinnovamento dello spazio pubblico, che insieme al suo staff ha guidato con dedizione ogni fase dei lavori. Tra i collaboratori più attivi, il Dr. Flavio Cenciarelli, che ha seguito da vicino l’andamento dell’opera, assicurandone la qualità e la puntualità del completamento. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti del Comune di Rio de Janeiro, politici,  ingegneri, architetti, responsabili della realizzazione, e figure di spicco della comunità italiana. Nell´occasione il ravennate Alessandro Calbucci, campione di beach tennis, è stato insignito dell´onorificenza di Ambasciatore della Diplomazia dello Sport. In un breve ma intenso discorso, il Console Iacchini ha sottolineato l’importanza simbolica di questa nuova piazza: non solo uno spazio architettonico rinnovato, ma un punto d’incontro e di identità, che testimonia il legame secolare e sempre vivo tra Italia e Brasile. “Piazza Italia è un pezzetto del nostro Paese nel cuore di Rio,” ha ricordato Iacchini, tra applausi convinti e commossi. Parole che hanno trovato pieno consenso anche nelle autorità brasiliane presenti, che hanno riconosciuto il valore culturale e umano dell’iniziativa, definendola “un ponte di amicizia che unisce due nazioni sorelle”. La cerimonia si è conclusa in perfetto stile italiano: premiazioni, ringraziamenti e un buffet irresistibile, dai sapori autentici della nostra tradizione gastronomica, preparato con la consueta maestria che distingue la Casa Italia. Molti gli invitati, moltissimi i consensi. Piazza Italia nasce così sotto il segno dell’armonia e della cooperazione, un simbolo tangibile di italianità e apertura, destinato a diventare punto di riferimento per la comunità e per tutti coloro che amano l’Italia. Un plauso speciale va al Console Generale Iacchini, che con efficienza, sensibilità e spirito di iniziativa continua a valorizzare i rapporti tra i due Paesi, rendendo la presenza italiana in Brasile un esempio di diplomazia attiva e cultura condivisa. di Redazione

Read More »

Premio internazionale Gennaro Manna

POETI E PITTORI DI TUTTA ITALIA RIUNITI NEL WEB PER L’OMAGGIO A TOCCO CASAURIA D’ABRUZZO . Assegnati i SUPERPREMI e i  PREMI SPECIALI 2025.     La classifica definitiva dei vincitori per le tre tematiche (INFANZIA, INNAMORAMENTO, AMORI IMPOSSIBILI) sara’ resa nota alla fine di ottobre   Il PREMIO INTERNAZIONALE  GENNNARO MANNA in collaborazione con IGRANDIDIALOGHINELWEB, LE ROSSE PERGAMENE, I POETI EBBRI  ANNUNCIA I SUPERPREMI  ED I PREMI SPECIALI  2025 DELL’OMAGGIO A TOCCO CASAURIA PAESE NATIO DELLO SCRITTORE    NEL LUNGO CAMMINO ARTISTICO DELLA KERMESSE ARTISTICA NEL WEB  ANNUNCIATA E ORGANIZZATA  DALLA FIGLIA ANNA MANNA, SCRITTRICE  E CULTURAL PROMOTER, NEL DICEMBRE 2024 a Roma presso l’atelier della FAMOSA PITTRICE E POETESSA  EUGENIA SERAFINI , SI SONO CIMENTATI CON GRANDE SLANCIO E VIVACISSIMA PARTECIPAZIONE I PIU’ BEI NOMI DELLA POESIA E DELLA PITTURA ITALIANA. EUGENIA SERAFINI E’ PRESIDENTE DI GIURIA.   I nomi dei vincitori dei SUPERPREMI con dedica a Gennaro Manna   Il poeta MARIO NARDUCCI  per la poesia dedicata a GENNARO MANNA in coppia con il pittore ELVEZIO SFARRA PER IL DIPINTO “Era scritto”   La poetessa LILIANA BIONDI per la poesia dedicata a TOCCO CASAURIA in coppia con il pittore ANTONIO RAUCO per il dipinto A TOCCO    La coppia DANIELA FABRIZI poetessa e MASSIMO PAPI pittore per i versi ed il dipinto sbocciati dai versi di GENNARO MANNA    SUPERPREMIO “I GRANDI DIALOGHI NEL WEB” 2024-2025   IL POETA CORRADO CALABRO’ E LA PITTRICE GINA MARZIALE con particolare riconoscimento per la splendida partecipazione all’Omaggio a Tocco Casauria ———————————————————————————————————————-     I PITTORI DI SPOLETO PER L’ABRUZZO   PREMIO SPECIALE IL VOLTO E LA POESIA a GIOVANNA GUBBIOTTI  per sanguigna di Mariolina Narducci   PREMIO SPECIALE DIPINTI ISPIRATI DAI POETI DI TOCCO a LAURA BORDI PER POESIA DI LUCIA DE ANGELIS   …………………………………………………………………………………………………………………………………………….   PREMI SPECIALI fuori classifica   PREMIO SPECIALE TUTTA LA VITA IN UNA POESIA A PIERFRANCO BRUNI DIPINTO DI ROSA GIORDANO   PREMIO SPECIALE L’AMORE PER LA MIA GENTE A FRANCESCO COIA POESIA PER I TOCCOLANI    Premi SPECIALI  Il VOLTO E LA POESIA  :   MIGUEL ANGEL ACOSTA LARA per il ritratto ispirato dalla poesia di REGINA RESTA   SILVANA LEONARDI per il RITRATTO  ispirato dai versi di GENNARO MANNA DEDICATI ALLA MADRE    I PREMI SPECIALI  “Versi per una copertina “ vanno a :   FRANCESCO AGRESTI – pittrice  ARIANNA CAPPONI   ANNA MARIA GIANCARLI –pittore MARIO VELOCCI    PREMIO IN RICORDO DI….   FAUSTA GENZIANA LE PIANE PER L’OPERA MISTA DEDICATA ALL’INDIMENTICABILE  POETESSA JOLE CHESSA OLIVARES

Read More »

Paulo e Terezinha vivem a emoção de celebrar o casamento de sua filha Beatriz com Pedro.

        Queridos Beatriz e Pedro, parabéns pelo casamento!Portugal – sabado, 4 de outubro, diante de Deus, da família e dos amigos, vocês celebram e consagram uma união que há muito tempo vem sendo construída com amor, respeito e cumplicidade. É uma alegria imensa ver como se completam e como a vida de vocês se entrelaça de forma tão natural e bonita.Parabéns por esse casamento encantador e pela linda história que continuam a escrever juntos. Que a felicidade de hoje se renove em cada amanhecer! A diretoria do jornal

Read More »

Award al Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata

  Tributato al Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata il Federico II Award dal Centro Studi di Palermo In Senato insigniti dell’Augustale federiciano l’Ambasciatore di Romania Gabriela Dancau e il giornalista Stefano Polli               ROMA – Il 29 settembre scorso, nella Sala Nassiriya del Senato, è stato consegnato al Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata, Presidente della 4^ Commissione Politiche dell’Unione europea, il Federico II Award 2025, conferitogli dal Centro Studi Federico II di Palermo presieduto da Giuseppe Di Franco. Tributato inoltre all’Ambasciatrice di Romania a Roma, Gabriela Dancau, e al giornalista dell’Ansa Stefano Polli l’artistico Augustale di Federico II.   Il Presidente Di Franco ha così motivato in un breve intervento il conferimento del Premio: “Porgo i miei più cordiali saluti a tutte le personalità, ai diplomatici, ai giornalisti e agli illustri relatori presenti a questa iniziativa di alto livello culturale, che si tiene oggi 29 settembre 2025 presso la sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. Nella qualità di Presidente del Centro Studi Federico II, ringrazio particolarmente il Senatore Giulio Terzi di Sant’Agata e l’ambasciatore Gaetano Cortese per avermi invitato a partecipare, insieme a Goffredo Palmerini, Presidente del Comitato Scientifico del Centro Studi, all’evento di questo pomeriggio. Il Centro Studi Federico II, oltre ad essere un’istituzione privata senza fini di lucro, ha tra i suoi scopi quello di promuovere i valori della cultura e del dialogo interculturale e multiculturale, di tolleranza e di apertura al mondo, valori questi senza i quali un multilateralismo, necessario per costruire ponti ideali tra i popoli, non potrebbe esistere né funzionare. La nostra istituzione affronta ogni anno una tematica diversa e si propone di volta in volta il raggiungimento di diversi obiettivi. Quest’anno il Centro Studi ha scelto il tema “Diplomazia e Interconnessione Culturale per la promozione del Soft Power, il fascino della cultura che unisce il mondo”, con un programma di iniziative e progetti inaugurato a Vienna il 27 maggio presso l’Ambasciata d’Italia, con un evento culturale cui ha partecipato l’Ambasciatore Giovanni Pugliese.   La Diplomazia culturale e il Soft Power – ha aggiunto il Presidente Di Franco – sono strumenti strategici in un mondo sempre più interconnesso. L’Italia, con il suo ricco patrimonio culturale, ha un enorme potenziale per esercitarli entrambi. In un’epoca di crescente competizione globale, la cultura può e deve essere una risorsa strategica. La Diplomazia culturale non è un lusso, ma un investimento a lungo termine nella reputazione, nella sicurezza e nella prosperità di un Paese. Concludo questo mio breve intervento con uno spazio che dedico alla consegna del Premio Internazionale Federico II – giunto alla V° edizione, e dell’Augustale, due prestigiose onorificenze che il Centro Studi Federico II assegna ogni anno a Personalità di altissimo livello che si sono distinte per i loro meriti nel campo della diplomazia internazionale, del giornalismo, dell’arte, della cultura, della medicina e della ricerca scientifica. Per il 2025 il Consiglio direttivo ed il Comitato scientifico del Centro Studi hanno deliberato di assegnare il Premio Internazionale Federico II al Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata che nella sua funzione istituzionale di Senatore della Repubblica Italiana e durante la sua prestigiosa carriera diplomatica nella qualità di Ambasciatore d’Italia a Tel Aviv, Rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, Ambasciatore d’Italia a Washington, nonché Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, con la sua esperienza e professionalità̀ ha dato un eccezionale contributo alla diplomazia e alla cultura italiana a livello internazionale.”   Il Presidente del Centro Studi Giuseppe Di Franco, insieme al Presidente del Comitato scientifico Goffredo Palmerini, hanno quindi consegnato al Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata il Federico II Award, consistente in un’artistica statuetta in bronzo massiccio che riproduce l’imperatore Federico II, realizzata dal maestro fonditore Domenico Signorello con il metodo artigianale definito “lavorazione a cera persa”. Il Sen. Terzi di Sant’Agata, in un breve intervento di ringraziamento in cui ha richiamato il valore e l’opera dell’imperatore Federico II, Stupor mundi, ha anche affermato come “…le numerose iniziative del Centro Studi Federico II sono un prezioso contributo al panorama italiano della cultura e della ricerca, nonché occasioni di dialogo e confronto tra diversi mondi, da quello politico a quello dell’arte, da quello del giornalismo a quello diplomatico.”    Subito dopo è seguita la consegna dell’Augustale federiciano – riproducente la moneta aurea fatta coniare da Federico II nel 1231, in occasione del pacifico clima di rinascita seguìto alla pace con gli infedeli e con il pontefice, senza dubbio una delle monete più belle del Medioevo europeo – a Stefano Polli, Vicedirettore dell’agenzia giornalistica ANSA, “Per il notevole contributo reso al servizio giornalistico italiano a livello internazionale e per la sua brillante carriera connotata da grande professionalità”. L’onorificenza dell’Augustale è stata infine tributata all’Ambasciatrice di Romania in Italia, S.E. Gabriela Dancau, “Per lo straordinario impegno diplomatico nel rendere più forti le relazioni tra Romania e Italia, anche attraverso la diplomazia culturale e la diffusione soft power”.   Infine, la consegna all’Ambasciatore Gaetano Cortese del Premio internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio de Ferrariis” 2025 per la Diplomazia, conferitogli dall’associazione internazionale Verbumlandiart con la seguente motivazione: “Per la carriera diplomatica di altissimo livello, dedicata a consolidare il ruolo dell’Italia nel contesto internazionale, e per l’opera di valorizzazione del patrimonio artistico delle sedi diplomatiche italiane nel mondo quale autore di preziosi volumi.” Alla cerimonia di premiazione, svoltasi il 19 settembre scorso a Gorizia – Capitale europea della Cultura, l’Ambasciatore Cortese non aveva potuto partecipare, perciò delegando Goffredo Palmerini al ritiro del Premio, presente all’evento quale vicepresidente di Verbumlandiart. È stato appunto Palmerini a consegnargli l’artistica Targa del Premio “Città del Galateo” con relativa Pergamena.   La consegna dei prestigiosi riconoscimenti e onorificenze è avvenuta a margine della presentazione dell’ultimo volume “Villa Stolojan – Residenza d’Italia a Bucarest” di Gaetano Cortese, il 55° della splendida Collana dell’editore Carlo Colombo, ideata e curata dallo stesso Ambasciatore Cortese. Un progetto di ampio respiro culturale che da 25 anni è teso a documentare e valorizzare le residenze diplomatiche italiane nel mondo come luoghi di storia,

Read More »

Victoria Fante incantata dalla Perdonanza

                L’AQUILA E LA PERDONANZA HANNO AFFASCINATO VICTORIA FANTE Momenti di stupore e grandi emozioni per la figlia del grande scrittore italoamericano   di Goffredo Palmerini   L’AQUILA – L’Aquila e la Perdonanza hanno affascinato Victoria Fante Cohen, figlia del grande scrittore italoamericano John Fante con origini abruzzesi. Da Torricella Peligna, infatti, Nicola Fante, padre dello scrittore, era emigrato negli Stati Uniti per andare a lavorare in Colorado. Proprio a Torricella Peligna da venti anni si tiene il John Fante Festival, ideato e diretto sin dalla fondazione da Giovanna Di Lello, che ne è anima e vestale. Quest’anno la XX edizione del festival, dal 21 al 24 agosto, è stato un successo straordinario, di pubblico e di critica, con presenze prestigiose di scrittori e artisti, ed ha registrato la partecipazione di Victoria e Jim, terza e quarto dei figli di John Fante, essendo scomparsi Nick e Dan.   Victoria aveva espresso il desiderio di visitare L’Aquila e Giovanna Di Lello me ne aveva parlato per tempo. Avevamo concordato le date del 27 e 28 agosto, per assecondare la volontà di Victoria di conoscere la Perdonanza e di assistere al Corteo, alla Messa e al suggestivo rito di apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Se il pomeriggio del 27 agosto è stato per l’illustre ospite occasione di conoscere alcune delle meraviglie della città capoluogo d’Abruzzo – dal Castello cinquecentesco alla Basilica di San Bernardino, dai palazzi del centro storico con i loro cortili stupendi allo splendore delle quattrocentesche Cancelle, dalle architetture neobarocche della Chiesa di Santa Maria del Suffragio alle suggestive piazze animate di musica con gli eventi di “L’Aquila suona”, la giornata del 28 agosto è stato davvero un tripudio di stupore e di emozioni.   Victoria Fante è rimasta incantata dalla Perdonanza, scoprendo da vicino – alloggio in Palazzo Pica Alfieri, accanto al Palazzo municipale da dove muove il Corteo della Bolla – l’animata e festosa preparazione dei gruppi storici partecipanti alla sfilata. Poi, mentre le spiegavo per sintesi cosa sarebbe successo man mano, raggiungevamo la postazione che il Comune ci aveva riservato davanti la Basilica di Collemaggio. E mentre percorrevamo il viale di Collemaggio, la splendida facciata della basilica è stata per lei una rivelazione di stupefacente bellezza. Victoria, e la famiglia Di Lello, hanno potuto ammirare la magnificente tessitura del Corteo, sia nella parte delle presenze istituzionali e civili che precedeva, sia la caleidoscopica parte in costumi storici, specie dei gruppi aquilani che la sapiente cura della compianta Giovanna Di Matteo ha rigorosamente riportato alle fogge medievali, rilevate da antichi affreschi e dipinti d’epoca.   In coda al Corteo, l’arrivo alla basilica del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e la lettura della Bolla Inter Sanctorum Solemnia con la quale Celestino V statuì di concedere la Perdonanza, ossia l’indulgenza plenaria dei peccati commessi sin dal battesimo a tutti coloro che, sinceramente pentiti e confessati, avessero varcato la soglia della Basilica di Collemaggio dai Vespri del 28 agosto fino a quelli del 29. Con Victoria e Giovanna Di Lello siamo quindi entrati in Basilica per assistere alla Messa stazionale, presieduta dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. Victoria ha avvertito un moto di commozione per la bellezza del tempio e nel vederlo colmo di persone in raccoglimento. L’hanno colpita i canti del Coro diocesano che hanno animato la Messa, la mitezza del Cardinale Parolin e l’intensità della celebrazione eucaristica. Infine, il lungo processionale di diaconi, sacerdoti, numerosi vescovi e arcivescovi, il Card. Parolin con accanto il Card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo emerito dell’Aquila, e l’arcivescovo metropolita Mons. D’Angelo, approssimarsi alla Porta Santa. Con loro il sindaco dell’Aquila, che ha steso al Card. Parolin il bastone d’ulivo del Getsemani con il quale sono stati battuti i tre colpi per l’apertura della Porta Santa. Ha avuto così avvio la Perdonanza n. 731 da quel 29 agosto 1294 quando Celestino V fu incoronato papa davanti la Basilica, presenti 200mila fedeli e pellegrini, come riportano alcune cronache.   Tutto il rito abbiamo seguìto con Victoria attraverso i maxischermi posti davanti la Basilica, così da non perdere alcun dettaglio della cerimonia, diffusa in diretta televisiva. La Perdonanza ha colpita nel profondo Victoria Fante, nel suo aspetto più personale ed intimo, nell’essenza spirituale insita nel messaggio universale di perdono, di riconciliazione e di pace che Celestino V dona ancor oggi all’umanità intera, quale segno dell’immensa misericordia di Dio. Victoria ha continuato a ringraziare per tutta la serata, per aver potuto vivere questa straordinaria esperienza. La Perdonanza le resterà nel cuore, per sempre. Ha poi aggiunto che l’anno prossimo tornerà a L’Aquila, per conoscere meglio la città e per vivere nuovamente il giubileo aquilano. Le ho chiesto come avesse avuto notizia della Perdonanza e di Celestino. L’immaginavo, aveva avuto qualche riferimento da suo fratello Dan, quando venne la prima volta a L’Aquila nel 2007, come dirò più avanti. Intanto, rientrata a Los Angeles, Victoria ha inviato ieri per email il messaggio che segue.   Caro Goffredo, grazie per il tempo che hai trascorso con noi a L’Aquila e per averci concesso il tuo accesso privilegiato a eventi che abbiamo apprezzato moltissimo. Mentre mi riprendo dal lungo viaggio di ritorno, i miei pensieri sul tempo trascorso insieme sono pieni di occasioni straordinarie che hai permesso a me, Giovanna, Teresa e Leonardo di vivere. La meravigliosa città dell’Aquila, gli eccezionali eventi storici e religiosi cui abbiamo assistito e partecipato sono ricordi che custodirò per sempre. Il tuo generoso tempo nell’ospitarci durante la nostra visita ha creato un’amicizia tra noi che non vedo l’ora di continuare negli anni a venire. Sappi che sono profondamente grata e onorata della tua gentilezza. Non vedo l’ora di incontrarti di nuovo l’anno prossimo a Torricella Peligna per il John Fante Festival. Con i miei più cordiali saluti personali a te e alla tua meravigliosa famiglia.   Victoria Fante Cohen   Dan Fante – secondo figlio di John Fante e anch’egli scrittore, deceduto nel 2015 – l’avevo conosciuto a Los

Read More »
NOTIZIE CORRELATE

Vedi anche

La Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia celebrata con una tavola rotonda ricca di spunti, esperienze e responsabilità condivise Il.

LE DONNE ABRUZZESI NELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE:   Da sin.: FILOMENA DELLI CASTELLI E MARIA AGAMBEN FEDERICI    Pescara – 10 Marzo.

  Dazi, promesse e PAC: l’Europa brinda, il Brasile sorride e il carrello aspetta   Dopo venticinque anni di corteggiamenti,.