Gli Hollywood Vampires all’Este Music Festival

Il 2 settembre la superband sul palcoscenico del Castello Carrarese   x Attesa per il divo Johnny Depp, in veste di chitarrista Este, 16 gennaio 2026 – Il grande rock internazionale sbarca all’Este Music Festival e per la sua terza edizione, firmata da DuePunti Eventi, porta sul palco del Castello Carrarese, il 2 settembre, nientemeno che gli Hollywood Vampires, la “best bar band in the world” formata dall’attore e musicista Johnny Depp con Alice Cooper, Joe Perry e Tommy Henriksen. Il supergruppo americano Hollywood Vampires sarà ad Este per una delle due uniche date italiane, con uno show che si preannuncia tra gli eventi rock più attesi della stagione. Particolarmente significativa la presenza di Johnny Depp, protagonista sul palco in una veste inedita e travolgente di musicista. La band ha dichiarato: « Dopo quasi tre anni di assenza, torniamo finalmente in tour nel Regno Unito e in Europa — non vediamo l ora di incontrare un pubblico incredibile, un energia travolgente e vivere altre notti indimenticabili. A prestissimo!» È passato un decennio da quando gli Hollywood Vampires si sono uniti per la prima volta — e continuano a scatenare il palco. Formata nel 2015, la band si è legata grazie all’ amore condiviso per i brani preferiti e al desiderio di celebrare i propri “amici morti e ubriachi” suonando la musica degli eroi caduti del rock. Il nome deriva dal club alcolico degli anni ’70 di Alice Cooper, che annoverava tra i suoi membri John Lennon, Keith Moon e Mickey Dolenz. Gli Hollywood Vampires si sono rapidamente guadagnati la reputazione di band dal vivo travolgente, con show incendiari: un mix esplosivo di inni originali e tributi alle leggende che li hanno ispirati. I loro set sono una celebrazione sfrenata delle più grandi icone del rock, affiancata da un repertorio originale potente. Gli show dei Hollywood Vampires includono classici intramontabili di The Who, Led Zeppelin, David Bowie, Motörhead, The Doors, AC/DC e molti altri, insieme ai successi di Alice Cooper e Aerosmith. È attualmente in lavorazione un documentario intitolato “Unleashed Spirits – The Rise of The Hollywood Vampires”, il cui trailer è già disponibile su www.hollywoodvampires.com. Riguardo la vendita dei biglietti, è prevista una prevendita dedicata agli iscritti alla newsletter D’Alessandro e Galli sarà attiva dalle ore 10.00 di giovedì 22 gennaio alle ore 09.00 di venerdì 23 gennaio. Per accedere alla presale è possibile iscriversi alla newsletter tramite dalessandroegalli.com. La vendita generale inizierà venerdì 23 gennaio alle ore 10.00 su ticketone.it. L’edizione 2026 conferma così l’anima profondamente internazionale di Este Music Festival con grandi nomi del rock mondiale – Deep Purple (17 luglio), Savatage (28 luglio) e Hollywood Vampires (2 settembre) – e un cuore tutto italiano. In cartellone anche Claudio Baglioni (5 luglio), Riccardo Cocciante (20 luglio) e Il Volo (25 luglio), oltre allo spettacolo evento dedicato al fenomeno globale K-POP Music is coming soon in DEMON HUNTERS and SODA POP (22 luglio). Este Music Festival è organizzato da DuePunti Eventi in collaborazione con la Città di Este e con il patrocinio della Provincia di Padova. Inizio concerto Hollywood Vampires ore 21.00. Tutte le info su: www.estemusicfestival.it Biglietti: pit area posto in piedi: € 78+diritto di prevendita posto in piedi:€ 65+diritto di prevendita UPGRADE: € 55 (oltre il prezzo del biglietto) UPGRADE ESCLUSIVO – HOLLYWOOD VAMPIRES Rendi la tua esperienza al concerto degli Hollywood Vampires ad Este ancora più speciale con l’Upgrade Esclusivo pensato per chi vuole aggiungere un tocco di esclusività alla serata L’upgrade include: • Ingresso dedicato e prioritario • Drink di benvenuto • Pass commemorativo ufficiale dell’evento • Omaggio enogastronomico del territorio Un’occasione unica per goderti la serata con comfort, stile e un ricordo speciale da portare a casa! Attenzione: l’acquisto dell’upgrade non include il biglietto di ingresso al concerto, che deve essere acquistato separatamente. Informazioni: DuePunti Eventi- tel. 0445.360516 – [email protected] – https://www.duepuntieventi.com/ Ufficio stampa DuePunti Eventi: Mabi Comunicazione – Mara Bisinella – [email protected] – t. +39.339.6783954  Ufficio stampa DuePunti Eventi: Rosanna Minafò – [email protected], mob. +39.3484009298 Mabi Comunicazione – Mara Bisinella – [email protected] – t. +39.339.6783954

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“La Felicità”, interpretata da Simona Molinari

La “Felicità”, interpretata da Simona Molinari e dal Brass, per stabilizzare l’Orchestra Jazz Siciliana. Quando un titolo rivela un sogno: la stabilizzazione   Da giovedì 8 a domenica 11 gennaio 2026 con doppio turno al Real Teatro Santa Cecilia Biglietti disponibili su www.bluetickets.it Dopo il grande successo dei due concerti al Teatro Bellini di Catania, accolti da continui applausi e da una forte partecipazione di pubblico, il progetto “Kairos” con Simona Molinari e l’Orchestra Jazz Siciliana, diretta dal M° Domenico Riina, approda al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, dove sarà in scena da giovedì 8 a domenica 11 gennaio, con doppio turno. Il concerto, che a Catania il 3 e 4 gennaio 2026 ha confermato il valore artistico e culturale dell’Orchestra Jazz Siciliana, si inserisce nel più ampio progetto della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group dedicato alla diffusione culturale sul territorio regionale e alla valorizzazione di una delle più importanti realtà orchestrali stabili del panorama jazzistico italiano. Non è casuale che tra i brani in programma spicchi “La Felicità”, interpretata da Simona Molinari insieme all’Orchestra Jazz Siciliana: un titolo che diventa simbolo e dichiarazione d’intenti, metafora di un sogno concreto e condiviso, quello della stabilizzazione dell’orchestra, affinché il lavoro artistico, umano e professionale costruito negli anni possa trovare continuità, tutela e prospettiva. Versatile, elegante, sorprendente, Simona Molinari è una delle voci più raffinate e riconoscibili della scena musicale italiana e internazionale. Capace di muoversi con naturalezza dal pop al jazz, dalla bossa nova all’electro-swing, unisce rigore interpretativo e leggerezza comunicativa. Il suo percorso artistico è impreziosito da collaborazioni con Ornella Vanoni, Andrea Bocelli, Al Jarreau, Gilberto Gil e Peter Cincotti, oltre a esibizioni su palcoscenici iconici come il Blue Note di New York, l’Arena di Umbria Jazz e il Festival di Sanremo. Numerosi anche i riconoscimenti ricevuti, tra cui Premio Tenco, Premio Carosone, Premio Lunezia e Premio Callas. Accanto a lei, l’Orchestra Jazz Siciliana, eccellenza musicale della Fondazione OJS – The Brass Group, diretta dal Maestro Domenico Riina, interprete sensibile e raffinato di un progetto che fonde potenza orchestrale, swing, improvvisazione e profondità emotiva, mantenendo sempre una cifra stilistica personale e contemporanea. “Kairos” – termine con cui gli antichi Greci indicavano il momento giusto, quello in cui accade qualcosa di importante – è più di un concerto: è un atto artistico condiviso, un racconto musicale che attraversa le fasi fondamentali della vita. Dall’innamoramento alle sue trepidazioni, dall’esplosione della passione all’amore maturo, fino al disincanto e alla consapevolezza. Un percorso narrativo scandito da brani come “Egocentrica”, “La Felicità” di Simona Molinari, “Caruso” di Lucio Dalla e “Gracias a la vida” di Violeta Parra. La lunga e consolidata sintonia tra Simona Molinari e l’Orchestra Jazz Siciliana rende queste tappe siciliane particolarmente significative: ogni incontro si trasforma in una festa musicale, ma anche in una presa di coscienza collettiva del valore culturale, sociale e artistico di un’orchestra che rappresenta un patrimonio da preservare. Un appuntamento imperdibile che, attraverso la musica e la bellezza, riafferma il ruolo della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group come protagonista nella produzione e diffusione della grande musica dal vivo in Sicilia, e rilancia con forza un sogno possibile: la stabilizzazione dell’Orchestra Jazz Siciliana. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 334.7391972, [email protected], www.thebrassgroup.it, fb fondazionethebrassgroup.    Rosanna Minafò addetto stampa Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group

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Beato Angelico. E luce sia!

  Palazzo Strozzi torna a celebrare il Rinascimento Fiorentino con la prima grande mostra dedicata a Beato Angelico. Un’impresa straordinaria, irripetibile, resa possibile grazie alla collaborazione con il Museo di San Marco e al contributo di istituzioni museali nazionali e internazionali, come ha ribadito Arturo Galansino Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.  Si tratta di uno degli eventi culturali di spicco a cavallo 2025-2026 , in un percorso distribuito tra due sedi: Palazzo Strozzi e Museo di San Marco. Il Beato Angelico è senz’altro l’artista simbolo dell’arte del quattrocento e uno dei principali maestri dell’arte italiana in assoluto.  Egli è ricordato quale traghettatore dall’eredità tardo gotica alla nascente arte rinascimentale. Maestro della prospettiva e dell’uso sapiente della luce nel rapporto tra figure e spazio. Questo evento è senz’altro un’occasione unica per esplorare la visione artistica del Frate-pittore che resta sempre legata ad un profondo senso religioso. La mostra mette in buona evidenza la sua influenza verso altri artisti quali Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi, Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia. L’esposizione riunisce, tra le due sedi,  oltre 140 opere tra dipinti, disegni, miniature e sculture provenienti da prestigiosi musei  quale è il Louvre di Parigi, la Gemaldegallery di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Washington, i Musei Vaticani, le Pinacoteche di Monaco, il Rijksmuseum di Amsterdam, oltre a importanti collezioni italiane e internazionali. Come tutti sanno l’Angelico era un frate del convento di Fiesole. Circa nel 1469 viene definito ‘’Angelicus pictor’’ dal confratello Fra Domenico da Corella. da quel momento Angelico diventerà il nome proprio del frate,  che il 3 ottobre 1982 viene beatificato da Giovanni Paolo II e, nel 1984, diverrà patrono universale degli artisti.  La famiglia dei Medici ha avuto con Angelico un rapporto particolare. Nell’ottobre del 1434 Cosimo de’ medici Il Vecchio – rientrato a Firenze dall’esilio – diventa arbitro delle sorti della Repubblica e la sua storia personale si identifica con quella della città. Nel 1436 il convento di San Marco viene tolto ai monaci Silvestrini è assegnato ai domenicani di Fiesole. Ecco allora che all’Angelico viene assegnato il compito di affrescare le celle dei monaci . Egli abbandona il fasto e la solennità delle pale d’altare e sperimenta una pittura diversa. I dipinti sono intensi come temi di meditazione e non come decorazione, il pittore si concentra sulla semplicità delle strutture compositive, sul rigore iconografico e sui valori simbolici dei temi della storia sacra,  il tono doveva essere ascetico in accordo con la vita meditativa condotta dai frati.  Si dice che le decisioni di Angelico di prendere i voti potrebbe essere stata motivata sia dalla profonda fede religiosa ma anche dalle opportunità di creare una bottega indipendente dalle corporazioni dei pittori e dai loro obblighi. Sta di fatto che i guadagni erano peraltro destinati ai confratelli. Di lui si afferma che: ”poi che fu frate non dipinse maj per il prezo  ”. La carriera di Beato Angelico è stata lunga e coronata dal successo sia Fiesole che a Firenze, a Perugia, Orvieto e Roma l’artista si avvalse di un considerevole numero di assistenti. Egli comunque si affermò come figura di spicco tra pittori fiorentini della sua epoca, con i quali era in costante dialogo tra questi Filippo Brunelleschi, Lorenzo Ghiberti, Donatello, Luca della Robbia e Filippo Lippi, quest’ultimo anche lui frate-artista, sebbene l’Angelico mantenendo una indiscussa supremazia quasi incontrastata dopo la morte di Masaccio avvenuta nel 1428. Si legge, infatti, in una lettera a Pietro de Medici che i due pittori più celebri a Firenze dell’epoca erano considerati Filippo Lippi e Beato Angelico.  Angelico muore a Roma il 18 febbraio 1455 e viene sepolto nella chiesa Domenicana di Santa Maria sopra Minerva La fama di questo artista conobbe una grande rinascita a metà del XX secolo, in particolare nel 1955 in occasione dei cinquecentenario della morte, caratterizzata da nuovi studi basati su ricerche archivistiche e analisi tecniche culminate in due esposizioni monografiche, quasi identiche, una in Vaticano inaugurata da Pio XII l’altra al Museo di San Marco a Firenze.  Uno dei fulcri della mostra è la ricostruzione della Pala di San Marco commissionata da Cosimo de’ Medici per l’altare maggiore della chiesa omonima. L’evento rappresenta un’occasione unica. Per la prima volta dopo oltre trecento  anni vengono riunite 17 delle 18 parti note dell’Opera provenienti da importanti musei di tutto il mondo. La mostra ha inoltre reso possibile una vasta campagna di restauri che hanno coinvolto quasi trenta opere, tavole, affreschi, miniature, codici e sculture. Non solo,  alcuni interventi proseguiranno anche dopo la conclusione dell’esposizione permettendo comunque al pubblico di ammirare con occhi nuovi molti capolavori. Sono state affrontate problematiche conservative impegnative e avviati interventi attesi da tempo. Questa campagna è stata realizzata in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure e con l’ausilio di  affermati restauratori e ha restituito alle opere la loro piena leggibilità, unendo alla valorizzazione del patrimonio artistico un concreto impegno di tutela e di trasmissione alle future generazioni. “Quattro anni di lavori seppur in simbiosi con altri enti – spiegava poi  Galansino, direttore generale della “Fondazione Palazzo Strozzi”, hanno portato a questa bellissima mostra sul Beato Angelico, padre del Rinascimento, da inquadrare più precisamente, nel periodo del tardo gotico e primo Rinascimento unendo innovazione e religione in tutto ciò che vediamo esposto. E quindi un vero e proprio grazie di cuore per chi si è prodigato per tali prestiti eccezionali. “ Nel vero e proprio parterre di grandi relatori dove veniva anche osservato che Palazzo Strozzi ‘teatro’ della mostra guarda gli altri musei facendo sistema, si alzava poi la voce di  Stefano Casciu, direttore direzione regionale Musei della Toscana osservando che il ‘Beato’ si identifica con il Museo di San Marco in uno sforzo collettivo ed importante, lasciando  in ciascuno la propria impronta. Entusiasta la sindaca di Firenze Sara Funaro  nell’osservare la ricca programmazione a venire di buon riferimento culturale, sottolineando l’importanza della Fondazione Strozzi vera e propria istituzione della città, capace di dialogare con gli altri partners. Parole riprese da Bernabò Bocca presidente

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Passagem de Ano no Casino Lisboa

Casino Lisboa celebra o réveillon com The Black Mamba em concerto gratuito  Animação musical com a banda Dynamite e DJ Rui Remix     A banda The Black Mamba é a cabeça de cartaz do réveillon no Casino Lisboa. Tatanka e Miguel Casais sobem ao palco central do Arena Lounge, meia hora depois da chegada de 2026, para revisitar os principais êxitos da sua carreira. A entrada é livre.   Com um genuíno ambiente de Passagem de Ano, o Casino Lisboa acolhe, logo às 22h00, uma actuação especial da banda Dynamite. Já pelas 23h45, será a vez de MC Ricky assegurar a animação, seguindo-se a aguardada celebração da meia-noite. Após os primeiros minutos de 2026, a festa prossegue com DJ Rui Remix. No final do concerto dos The Black Mamba, o icónico DJ Rui Remix regressa ao Arena Lounge para prolongar a animação pela noite dentro.     Concerto The Black Mamba Em noite de celebração, a banda The Black Mamba dá as boas-vindas a 2026 no Arena Lounge do Casino Lisboa. O grupo apresenta o seu quinto álbum “Lost in London”, no qual revisita algumas das composições mais emblemáticas dos seus quatro álbuns anteriores, agora apresentadas num registo live on tape e intimista. Estarão em destaque temas como “It ain’t you”, “Ride The Sun”, “She”, “Slow It Down”, “Grey Eyes”, “DFA”, “Love Is Dope”, “Sweet Amsterdam” e “Crazy Nando”.   Gravado nos lendários Abbey Road Studios, em Londres, o álbum “Lost in London” com uma nova e vibrante roupagem, foi também lançado como uma forma de assinalar os 15 anos de história do grupo.   The Black Mamba são uma fusão sofisticada de soul, funk e blues com um ADN profundamente português, afirmando-se como uma das bandas mais carismáticas e consistentes da música nacional, com uma sonoridade intensa e sedutora.   Animação musical com a banda Dynamite Com um repertório muito diversificado, os Dynamite iniciam, às 22h00, o programa de réveillon do Casino Lisboa. A banda sobe ao palco-multiusos do Arena Lounge para apresentar um conjunto de covers inspirados no do pop, funk e disco.   Os Dynamite são a garantia de um começo de festa explosivo! “Somos uma banda cheia de energia, com mais de 20 anos de experiência a dar vida aos maiores sucessos do pop, funk e disco. Prepara-te para vibrares ao som das músicas que adoras, com uma performance dinâmica que fará os seus convidados dançarem a noite toda.”, referem os Dynamite.   Animação musical com o DJ Rui Remix Rui Remix seleciona, pouco depois da meia-noite, os melhores ritmos e sonoridades para dar as boas-vindas a 2026. Após a actuação dos The Black Mamba, o icónico DJ Rui Remix regressa ao Arena Lounge para conduzir a animação pela madrugada dentro.   DJ Rui Remix dispensa apresentações…figura incontornável da noite portuguesa com uma carreira solida de 42 anos ao serviço do djing, animação e também da divulgação musical. DJ Rui Remix ao qual muitos carinhosamente tratam por mestre é um DJ com uma cultura e conhecimento musical muito vasto, e continua a ser uma referência para muitos jovens e até alguns dos novos valores do panorama nacional. O encontro está reservado para a noite de réveillon no Arena Lounge.   Com entrada livre, o programa de réveillon do Casino Lisboa é o seguinte: – 22h00/23h45: Animação musical com a banda Dynamite – 23h45/00h05: MC Ricky / Celebração da meia-noite – 00h05/00h30: Animação musical com o DJ Rui Remix – 00h30/02h00: Concerto The Black Mamba – 02h00/04h00: Animação musical com o DJ Rui Remix   Mas, para os que desejarem, também, existe a alternativa de concerto com reserva de mesa. Preço por pessoa: 100 €. Informações/reservas: E-mail: [email protected] ou Tlm: 912 457 178   Programa com reserva de mesa: 22h00 – Receção: Gin & Cocktails / Partilhar: Tábua variada composta por queijo amanteigado, foie gras bloc, presunto ibérico pata negra, compota de mirtilo e figo violeta, seleção de tostas, crackers e grissinis / Degustar – a servir antes do final do ano: Prego do lombo no pão 80gr / Bebidas: Vinho branco: Taboadella Unoaked 2024 – Dão Doc., Vinho tinto: Quinta Nova Unoaked 2023 – Douro Doc., Àgua mineral, cerveja & refrigerantes, Café e chá 00h00 – Feliz Ano Novo: Champanhe Laurant Perrier – ½ garrafa por pessoa 01h00h – Ceia: Caldo verde e pão com chouriço   O Casino Lisboa abre às 15h00 e encerra às 03h00. Mas, no dia 31 de dezembro, abre 16h00 e encerra às 04h00. O acesso é livre, sendo que a partir das 22 horas, é para maiores de 14 anos, e maiores de 10 anos acompanhados pelos pais. Nas áreas de Jogo é para maiores de 18 anos.   Gabinete de imprensa da Estoril Sol III Tel: 214667700 * fax: 214667970 [email protected]

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Manuela Biancospino “Ambasciatrice delle Eccellenze Italiane nel Mondo”

Manuela Biancospino insignita dell’onorificenza di “Ambasciatrice delle Eccellenze italiane nel mondo” al Congresso Nazionale Confederale di Confimprese Italia     In occasione del 29° Congresso Nazionale Confederale di Confimprese Italia, svoltosi a Fiuggi dal 28 al 30 novembre, è stata conferita a Manuela Biancospino la prestigiosa onorificenza di “Ambasciatrice delle Eccellenze Italiane nel mondo”, che premia impegno, competenza e contributo alla valorizzazione del nostro Paese nel mondo. L’importante riconoscimento è stato ufficialmente conferito dal Presidente di Confimprese Italia, Guido D’Amico testimoniando il rilevante ruolo di Manuela Biancospino, giornalista televisiva e della carta stampata, nel promuovere e rappresentare con autorevolezza i valori del saper fare italiano, in tutte le sue accezioni, produttive e intellettuali. Manuela Biancospino ha dimostrato negli anni un impegno costante nella divulgazione e nella narrazione delle migliori realtà italiane. La sua competenza giornalistica e la capacità di comunicare al grande pubblico fanno di lei una figura ideale per rappresentare le eccellenze del nostro Paese. Confimprese Italia è orgogliosa di poterle attribuire questo titolo. Il Congresso Nazionale Confederale di Confimprese Italia ha riunito, anche quest’anno, rappresentanze istituzionali, imprese, dirigenti e professionisti da tutto il Paese, con l’obiettivo di tracciare linee strategiche per la crescita del tessuto produttivo italiano e il rafforzamento della competitività del Made in Italy sui mercati internazionali. Accogliendo l’onorificenza, Manuela Biancospino ha espresso gratitudine e ha ricordato il valore sociale del suo lavoro: “Essere nominata “Ambasciatrice delle Eccellenze Italiane nel Mondo” è un onore che va oltre il mio percorso professionale ed è un invito a continuare a raccontare storie di valore, talento, sacrificio e creatività. L’Italia è ricca di realtà straordinarie che contribuiscono ogni giorno a rendere grande il nostro Paese e che meritano quindi una voce e una visibilità internazionale”. Con questo riconoscimento, Confimprese Italia ribadisce il proprio impegno nel promuovere figure di riferimento che possano contribuire alla diffusione, in Italia e all’estero, delle storie e delle realtà che incarnano al meglio lo spirito e l’ingegno italiani. P.s.:  Manuela Biancospino è giornalista televisiva e della carta stampata.

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“Anastasia il Musical”

  “Anastasia il Musical” “ANASTASIA, il Musical” alla ChorusLife Arena di Bergamo da giovedì 4 a domenica 7 dicembre 2025, si afferma come il Musical Italiano dell’anno grazie ai continui sold out registrati durante la prima tournée 2024-2025 presso i maggiori teatri italiani. La pièce, definita dalla critica come il “Musical d’autore” ed ancora dal Corriere della Sera “il miglior musical dell’anno”, da Il Messaggero “un musical con scenografie mozzafiato” e da La Stampa “impossibile non commuoversi”, portata in scena da un cast straordinario e diretta dal regista Federico Bellone, ha saputo conquistare il cuore di un pubblico ampio e variegato, testimoniato dai numeri record raggiunti nelle principali città italiane.   Broadway Italia e Master’s Voice (gruppo IMARTS), sono lieti di annunciare ANASTASIA il Musical alla ChorusLife Arena di Bergamo. Appuntamento imperdibile da giovedì 4 a domenica 7 dicembre 2025.   ANASTASIA, il Musical” è stato accolto con calore ed emozione dal pubblico presente alle recite nei principali teatri italiani. I numeri sottolineano come lo spettacolo sia di grande successo: al Teatro ARCIMBOLDI di Milano oltre 46.000 spettatori, al Teatro ALFIERI di Torino oltre 8.000, al Teatro BRANCACCIO di Roma oltre 10.500, a Teatro IL ROSSETTI di Trieste oltre 9.000 e al MANDELA FORUM di Firenze oltre 7.000. La tournée 2025-2026 tocca le più importanti città quale ulteriore occasione per rivivere l’emozionante storia: –  BERGAMO: da giovedì 4 a domenica 7 dicembre 2025 – CHORUSLIFE ARENA. –  JESOLO: da giovedì 11 a domenica 14 dicembre 2025 – PALAZZO DEL TURISMO. –  ANCONA: da giovedì 18 a domenica 21 dicembre – TEATRO DELLE MUSE. –  NAPOLI: da sabato 3 a martedì 6 gennaio 2026 – TEATRO PALAPARTENOPE. –  BOLOGNA: da mercoledì 14 a domenica 18 gennaio 2026 – EUROPAUDITORIUM. –  ROMA: da giovedì 22 gennaio a domenica 1° febbraio 2026 – TEATRO BRANCACCIO. –  BITRITTO-BARI: da mercoledì 4 a domenica 8 febbraio 2026 – PALATOUR. Anastasia è stata presentata anche in una importante vetrina durante la settimana del Festival di Sanremo, continuando il successo e l’affermazione dell’opera teatrale voluta da Broadway Italia, già produttore di “The Phantom of the Opera”, con la regia di Federico Bellone coadiuvato da Chiara Vecchi, che ne cura anche le coreografie. Inoltre, Radio Italia è la radio ufficiale di Anastasia il Musical. Con la magia delle musiche originali, dirette dal Maestro Giovanni Maria Lori e con nuovi testi originali tradotti appositamente da Franco Travaglio, ANASTASIA il Musical trasporta gli spettatori in un’epoca di sfarzo, mistero e passione per seguire le vicende di Anya, una giovane donna che potrebbe essere la Granduchessa Anastasia, l’unica sopravvissuta alla tragica fine della famiglia Romanov. Un’avvincente storia, tra intrighi politici e colpi di scena, che riesce a creare una nuova vita verso la verità e l’amore con un’emozionante colonna sonora composta da Stephen Flaherty e Lynn Ahrens. personaggi della storia in un viaggio Anastasia non è solo un musical, ma un’esperienza teatrale indimenticabile che lascia il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima scena in un vortice di emozioni, tra amore, mistero e speranza.   ANASTASIA La storia della piccola principessa è stata oggetto di numerosi film, a partire dal classico con Ingrid Bergman nel ruolo di Anastasia e Yul Brynner in quello del generale Bunin, versione realistica del Dimitri animato. Il film del 1956 e diretto da Anatole Litvak, valse l’Oscar alla Bergman come Miglior Attrice Protagonista. Mentre è del 1997 il film d’animazione, diretto e prodotto da Don Bluth e Gary Goldman e distribuito dalla 20th Century Fox. La pellicola cinematografica è stata accolta con grande entusiasmo sia dal pubblico che dalla critica che ne ha peraltro elogiato le esibizioni vocali e la colonna sonora. La storia si ispira alla leggenda della Granduchessa Anastasia Nikolaevna di Russia. È il 1916 e da San Pietroburgo ha inizio l’incredibile avventura della principessa Anastasia, la giovane figlia di Nicola II, ultimo zar di Russia. Sono gli anni della Rivoluzione Russa che infuoca le piazze e gli animi del popolo e che segnerà presto la tragica fine delle atmosfere scintillanti delle feste di palazzo e dell’intera dinastia dei Romanov. Sopravvivono agli assalti l’imperatrice madre e la giovane nipote Anastasia. Qualche anno più tardi, ritroviamo Anya, ormai giovane donna senza famiglia né ricordi, pronta ad intraprendere il suo personale viaggio lontano dall’orfanotrofio in cui è cresciuta, sulla strada che la porterà a Parigi, verso il sogno di scoprire la propria identità e soprattutto verso l’amore. Lungo il suo viaggio, Anya incontra Dimitri ed il suo amico Vlad, due simpatici truffatori alla ricerca di una sosia della principessa da presentare all’imperatrice madre in cambio di 10.000 rubli; insieme si recano a Parigi per reclamare l’eredità che spetta di diritto alla principessa Anastasia. NOTE DI REGIA “Il musical Anastasia è un sogno per me. Noi degli anni ’80, cresciuti durante “la rinascita” della Disney, con cartoni animati come La bella e la bestia, La Sirenetta e Aladdin, collochiamo la granduchessa russa tra gli stessi magici e nostalgici ricordi di un tempo che fu, non troppo lontano, in cui la luce del sole al tramonto sembrava più bella, le melodie più sconvolgenti e la qualità molto più alta, almeno per quello che io possa pensare.  Il cartone animato del 1997 infatti, scritto da Premi Tony, Olivier (gli Oscar del teatro), e Emmy, che veniva da un film omonimo che valse l’Oscar a Ingrid Bergman, è rimasto nei cuori di diverse generazioni.  Le canzoni “Il passato scoprirò” e “Un lontano dicembre”, grazie a questa nuova versione con musica originale dal vivo, puntano a travolgere nuovamente, con orchestrazioni sinfoniche, le famiglie d’Italia e del mondo. In Italia la traduzione, quella del film, è di Franco Travaglio, il più accreditato adattatore nazionale di musical. E’ l’unico team Italiano che ha dato vita a nuove produzioni teatrali ormai in quasi tutti i continenti, raggiungendo anche il prestigioso West End di Londra, e in seguito all’enorme successo del nuovo Phantom, racconterà la leggenda della “Principessa” in cerca di sé stessa attraverso i migliori interpreti italiani, una grande scenografia dalle scioccanti prospettive

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Kiwanis Cosenza, una voce per i più piccoli

La Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia celebrata con una tavola rotonda ricca di spunti, esperienze e responsabilità condivise Il 20 novembre, data che nel calendario internazionale parla con la voce dei bambini, il Kiwanis Club di Cosenza ha acceso i riflettori su un tema che troppo spesso resta in ombra: i diritti dei minori, soprattutto i più vulnerabili. Una tavola rotonda intensa e partecipata, guidata dal presidente del Club, Prof. Paolo Trotta, componente del Service dedicato al diritto alla socializzazione e alla tutela dei minori stranieri non accompagnati del Kiwanis Distretto Italia–San Marino. Accanto a lui, un parterre di relatori di grande esperienza e sensibilità: il Prof. Emerito Domenico Milito, presidente nazionale della Federazione Insegnanti (FNISM); il Dott. C. Alessandro Mauceri, Chair dell’Osservatorio per i Diritti dei Minori e responsabile del settore dedicato ai minori scomparsi e non accompagnati, del Distretto Italia–San Marino; presidente Kiwanis Club E-Gialai – Palermo. l’Avv. Giuseppe Arnò, presidente ASIB – Associazione Stampa Italiana in Brasile e direttore de La Gazzetta Italo Brasiliana, che ha portato una preziosa testimonianza sulla tutela dei minori in un contesto internazionale complesso e spesso trascurato. A moderare la teleconferenza, con equilibrio e professionalità, la Dott.ssa Emmanuela Rovito, vicepresidente di Missionlife. Un 20 novembre che non è una semplice ricorrenza La data non è casuale: il 20 novembre è la Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, scelta per ricordare l’adozione della Dichiarazione dei diritti del fanciullo nel 1959 e, trent’anni dopo, della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. Un testo che, per la prima volta, ha riconosciuto ai bambini diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. L’Italia l’ha ratificata il 27 maggio 1991, assumendosi l’impegno di proteggerli e promuoverli. Da quel punto fermo è partito il dibattito. Un filo rosso che ha legato interventi e proposte: proteggere ogni bambino, ovunque si trovi, soprattutto laddove la parola “infanzia” rischia di essere un privilegio. Il tema dei minori scomparsi, spesso inghiottiti dall’indifferenza generale, ha occupato un posto centrale nella riflessione. Impegni, soluzioni e missioni compiute Gli oratori hanno illustrato il lavoro quotidiano delle rispettive organizzazioni: dall’impegno educativo della FNISM alle azioni di monitoraggio dell’Osservatorio per i Diritti dei Minori; dal contributo giornalistico e sociale portato dall’ASIB fino alle attività di service del Kiwanis. Scuola, istituzioni, volontariato e stampa hanno così dialogato in una prospettiva comune: tutelare i bambini non come slogan, ma come responsabilità quotidiana. Il Kiwanis, in particolare, ha ribadito un concetto chiaro: promuovere i diritti dei bambini significa costruire una società più equa, meno discriminante, più umana. Se i soci scelgono di aderire perché ne condividono spirito e missione, gli interventi della conferenza confermano che il cammino intrapreso è quello giusto. Non tutto è risolto — e come potrebbe esserlo? — ma alcune missioni, come ricordato dai relatori, sono già state compiute. E altre sono in pieno svolgimento. Conclusione (con un sorriso di speranza) In fondo, difendere i bambini significa difendere il futuro. E chi lo fa con dedizione, spesso lontano dai riflettori, merita almeno un ringraziamento. Il Kiwanis Club di Cosenza, in questo 20 novembre, ci ha ricordato una verità semplice ma essenziale: che un mondo migliore non nasce per decreto, ma per scelta. E che, se quegli adulti un po’ speciali continueranno a scegliere bene, forse un giorno non avremo più bisogno di una “giornata per i diritti dell’infanzia”, perché quei diritti saranno diventati finalmente la normalità. Per rivedere la conferenza in differita, è disponibile il link sulla pagina Facebook dell’associazione. (20+) Facebook Evento patrocinato da: PT Group – Società Generale Cristiana Mutuo Soccorso; ASIB – Associazione Stampa Italiana in Brasile; Gazzetta Italo-Brasiliana; Gazzetta Italo-Moldova; Federazione Nazionale Insegnanti – FNISM; Missionlife

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Il centenario di Ossi di Seppia

“Eugenio Montale – Tra il mal di vivere e il mare”: un progetto scientifico internazionale celebra il centenario di Ossi di Seppia   In occasione del centenario della pubblicazione di Ossi di Seppia (1925–2025), vede la luce il volume collettaneo Eugenio Montale – Tra il mal di vivere e il mare, curato da Stefania Romito (Collana Nuovo Rinascimento Milano, Passerino Editore). L’opera nasce nell’ambito del Progetto Scientifico Internazionale “Montale – Ossi di Seppia Centenario”, promosso dalle Associazioni Ophelia’s Friends Cultural Projects e Verso un Nuovo Rinascimento APS Milano, e rappresenta la nuova tappa di un percorso letterario di alto profilo, avviato dopo il successo del Progetto Duse Centenario.   Il centenario di Ossi di Seppia non è soltanto un’occasione celebrativa, ma un momento di riflessione sull’eredità viva e multiforme del più grande poeta italiano del Novecento. Come sottolinea Stefania Romito nella sua densa Introduzione, questo libro nasce con l’intento di rileggere Montale non come monumento letterario, ma come voce ancora viva e interrogante del nostro tempo. A cento anni dalla pubblicazione del suo primo capolavoro, Montale continua a parlarci del dolore, dell’inquietudine, della resistenza interiore che attraversano l’animo umano. Romito invita il lettore a considerare la poesia montaliana come uno spazio di libertà e di pensiero, una forma di conoscenza che, pur nata nel contesto di un’Italia oppressa dal fascismo, riesce a varcare ogni confine nazionale. La curatrice scrive che «Ossi di seppia resta un libro giovane, capace di interrogare il presente e di parlare ancora a tutti noi, oltre i confini della storia e della letteratura», e in questa prospettiva si colloca l’intero progetto: non una chiusura su Montale, ma un rilancio del suo messaggio umano e poetico.   Il volume raccoglie saggi e contributi di studiosi e scrittori italiani e internazionali che indagano la poetica montaliana da prospettive letterarie, filosofiche, estetiche e simboliche, configurandosi come un prezioso strumento di studio per studenti e appassionati di letteratura grazie agli approfondimenti originali che propone su aspetti ancora poco esplorati dell’opera di Montale. Questi i saggisti, in ordine alfabetico: Gianluca Borgese, Romelda Bozhani, Lidia Caputo, Gianluigi Chiaserotti, Pina Colitta, Mario De Rosa, Marvi del Pozzo, Angela Valenti Durazzo, Emilio Filieri, Arjan Kallço e Jorida Tollkuçi, Antonella Monaco, Adolfo Polignano, Regina Resta, Stefania Romito, Walter Rossi, Simone Saccomani, Pino Sassano e Luca Siniscalco. Una sezione speciale, Montale oltre Montale, testimonia l’attualità e la vitalità dell’eredità poetica del Premio Nobel, proponendo un dialogo fecondo tra parola, immagine e memoria. In essa trovano spazio opere visive, riflessioni creative di Ylenia Paladino, autrice dell’opera pittorica rappresentata in copertina, Lorena Sambruna e Nadia Martorano, oltre ai materiali museali provenienti dalla collezione privata “La Camelia Collezioni” di Maria Luisa Siviero e Alessandra Restelli. I saggi esplorano il Montale filosofo e metafisico, interprete del “male di vivere” come condizione universale; il Montale intimo e umano, che trova nella musica, nelle relazioni e nella memoria il ritmo profondo della sua parola; e infine il Montale europeo, la cui voce dialoga con le grandi correnti del pensiero e della poesia del Novecento. La curatrice evidenzia come la forza di Ossi di Seppia consista nella trasformazione dell’elemento quotidiano in simbolo universale: una foglia secca, un rivo strozzato, l’arsura del meriggio diventano segni metafisici, spiragli di senso in un mondo disincantato. È questo, sottolinea Romito, il miracolo della poesia montaliana: «rendere visibile l’invisibile, far emergere il trascendente dal reale».   Il progetto, di respiro internazionale, è sostenuto da una fitta rete di  Partner gemellati nazionali e internazionali: Publierre Communication, Mondadori Milano (Bookstore), la Camelia Collezioni di Vigevano, Biblioteca Publike “Thimi Mitko” di Korçe (Albania), Associazione culturale “…incostieraamalfitana.it”, OraQuadra.info Magazine, Apsec Associazione per la Promozione della Scienza dell’Educazione e della Cultura, Il Pianeta della Danza di Isabella Sisca, Studio Scopelliti – Ugolini,  Associazione della Tuscia, Bobino Club di Milano, VerbumlandiArt, CinqueW News, Università UniTreEdu, Castello di Piea d’Asti, Università Privata Popolare “The infinite Rose”. Il Volume collettaneo Eugenio Montale – Tra il mal di vivere e il mare è disponibile sia in versione cartacea che in e-book su tutte le piattaforme di vendite di libri on line o scrivendo a: [email protected] o [email protected].   ——– Ufficio stampa Associazione culturale “Ophelia’s friends Cultural Projects” e-mail: [email protected]

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Raduno nazionale dei Club Fiat 500

SANTUARIO DI SAN GABRIELE 64045 S. GABRIELE   (TE) tel. 0861 97721 e-mail: [email protected] internet: www.sangabriele.org              UFFICIO  STAMPA  responsabile: VINCENZO FABRI                                                                                                                              cel. 348 475520  – email: [email protected]   ………………………………………………………………………………………………………………………………………     COMUNICATO STAMPA N° 721 (7 novembre 2025) Raduno nazionale dei Club Fiat 500 Domenica 9 novembre centinaia di Fiat 500 arriveranno al santuario di San Gabriele (TE) per il raduno nazionale.  Organizzato dal Club Fiat 500 di Pescara Colli e Nocciano (PE), il raduno vedrà la partecipazione di numerosi club provenienti da tutto l’Abruzzo e da varie regioni quali Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Molise, Marche, Puglia e Toscana, uniti dalla comune passione per le Fiat 500 e dalla devozione al santo patrono. L’incontro prevede l’arrivo alle ore 9.30, la benedizione delle auto, la santa messa alle ore 11 e quindi la preghiera davanti al santo.   Raduno dei gruppi di padre Pio Domenica 9 novembre il santuario accoglierà l’annuale raduno dei gruppi di padre Pio della diocesi di Teramo-Atri. Si prevede l’arrivo di circa un migliaio di aderenti. L’incontro inizierà alle ore 14.30 con un momento di preghiera guidato dal responsabile regionale dei gruppi, padre Guglielmo Alimonti. Alle ore 16 monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, presiederà la santa messa in onore di san Pio da Pietrelcina.  

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Circuito Credicitrus promove diversas atrações em Monte Aprazível, SP

  A Praça São João, Centro, receberá, no dia 08 de novembro, o evento da maior cooperativa de crédito do País, que terá como tema de Natal: “Deixe o calor da cooperação envolver o seu Natal”. a   a A Cooperativa de Crédito Credicitrus, com sede em Bebedouro (SP), promoverá, entre os meses de novembro e dezembro, mais quatro edições do Circuito Credicitrus de Natal nos municípios do interior paulista: Monte Aprazível, Mogi Mirim, Pitangueiras e Barretos. Lençóis Paulista abriu a temporada no dia 25 de outubro. A iniciativa celebra a contribuição da Cooperativa para o desenvolvimento social e econômico das regiões onde atua, além de reforçar seu papel no crescimento sustentável do cooperativismo brasileiro. Até setembro de 2025, a Cooperativa vem apresentando desempenho positivo, alcançando R$ 18,19 bilhões em ativos totais e um patrimônio líquido de R$ 3,5 bilhões, um aumento de 15% e 14%, respectivamente, em relação ao encerramento de 2024. Monte Aprazível receberá o evento no dia 08 de novembro, a partir das 16h, na praça São João, Centro. O evento, promovido pela maior cooperativa de crédito do País, tem como tema o Natal, com o slogan “Deixe o calor da cooperação envolver o seu Natal”. Serão diversas atrações natalinas, e o público poderá registrar momentos especiais ao lado de personagens típicos e em cenários criados especialmente para a ocasião. A festividade contará ainda com um desfile de Natal e será encerrada com um espetáculo temático, que promete encantar o público e as famílias da região. Crianças e jovens também receberão, nas escolas, orientações sobre educação financeira, ministradas por agentes do Instituto Credicitrus. Durante o evento, a Credicitrus – que conta com mais de 172 mil cooperados e filiais em mais de 100 municípios dos estados de São Paulo, Minas Gerais e Mato Grosso do Sul – montará uma praça de alimentação com infraestrutura completa para instituições beneficentes da cidade. Essas entidades serão responsáveis pelo gerenciamento dos estandes e terão a renda revertida para suas ações sociais. “Monte Aprazível será impactada pela força do cooperativismo, e esta noite mágica ficará no coração e na memória de todos. O Circuito marcará a cidade pelas ações de entretenimento e pelas iniciativas de educação financeira nas escolas”, comenta a gerente da agência da Credicitrus em Monte Aprazível, Clissie Franco. Informações à imprensa: Mecânica Comunicação Estratégica José Borges Junior [email protected] (16) 98111-6853 Email: [email protected]  

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