Premio ANDAV para Enio Campoi

Jornalista Enio Campoi recebe Prêmio Andav de Reconhecimento       O jornalista, publicitário e relações públicas Enio Campoi, sócio-diretor da Mecânica de Comunicação Estratégica, recebeu o Prêmio Andav de Reconhecimento na categoria Educação e Comunicação, por sua fundamental contribuição para o agronegócio brasileiro, ao desenvolver iniciativas pioneiras, ações inovadoras e ideias criativas para a divulgação e comunicação do setor em nível nacional e internacional. A homenagem foi entregue pela jornalista Bianca Barbis, gerente de Comunicação da Associação Nacional dos Distribuidores de Insumos Agrícolas e Veterinários (Andav), durante o Congresso Andav 2025, que acontece até amanhã (7/8), no Transamerica Expo Center, em São Paulo. “Durante toda essa vida da comunicação empresarial e institucional, tive pleno apoio de centenas de jornalistas e publicações especializados, com os quais quero dividir esta homenagem que estou recebendo, em agradecimento pela confiança dispensada ao nosso trabalho, numa relação mútua conduzida de forma profissional, ética e produtiva visando o desenvolvimento de nossa Agricultura e da Pecuária”, destacou Campoi, que ingressou há 62 anos nas atividades do setor, quando foi convidado para participar do projeto Ultrafértil de fertilizantes. Bianca ressaltou que a história de Campoi se confunde com a própria história da comunicação do agro no país. “Sempre com serenidade, sabedoria e habilidade única de traduzir o dia a dia do campo em mensagens claras, inspiradoras e cheias de significado, Enio tornou-se referência e inspiração para gerações, valorizando o trabalho de quem vive e produz no agro”, concluiu. Assessoria de Imprensa: Email: [email protected]

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VE – Giornata di orgoglio identitario a Palazzo Ferro Fini

“Veneti-brasiliani” da Morro Grande a Venezia. Cavinato (Lega-LV): «I nostri emigranti, ambasciatori di valori. Il Veneto sempre casa loro» Di Edoardo Pepe  – 31 Luglio 2025, 14:20 Delegazione di veneti brasiliani a palazzo Ferro Fini Giornata di orgoglio identitario a Palazzo Ferro Fini, dove il Consiglio regionale del Veneto ha accolto una delegazione di cittadini brasiliani (veneti-brasiliani) provenienti da Morro Grande (un comune del Brasile nello Stato di Santa Catarina, parte della mesoregione del Sul Catarinense e della microregione di Araranguá), terra d’emigrazione veneta di fine Ottocento. A fare gli onori di casa la consigliera regionale padovana Elisa Cavinato (Lega – Liga Veneta), che ha definito l’incontro “un’ulteriore, importante occasione per rafforzare il filo diretto tra Veneto e Brasile”. «Gli emigranti veneti e i loro discendenti – ha detto Cavinato – sono stati e restano ambasciatori del Popolo Veneto. Dove arrivano loro, arrivano lavoro, benessere, serietà e spirito di sacrificio». Il legame sarà celebrato anche pubblicamente sabato 2 agosto a Carmignano di Brenta, con una festa in piazza in collaborazione con l’amministrazione comunale. Cavinato ha ripercorso le radici comuni che uniscono i due popoli: «Le terre venete del XIX secolo erano segnate da miseria e fame, ma quei nostri emigranti seppero trasformare la fuga in rinascita. Il Brasile ha potuto beneficiare della tenacia e dell’intraprendenza di chi partiva con la valigia di cartone. E oggi, quelle regioni sono tra le più prospere dell’America Latina». Un passato quello dei veneti-brasiliani che si rispecchia nel presente: «Anche il Veneto ha cancellato la miseria e costruito un modello economico trainante. Per questo – ha concluso la consigliera – la visita odierna non è solo un ringraziamento per la storia condivisa, ma un messaggio chiaro ai discendenti: il Veneto è e sarà sempre casa loro. Anche se ci separano oceani, ci uniscono le radici». Questa la nota ufficiale Cavinato (Lega-LV): “Delegazione brasiliana a Palazzo Ferro Fini, i nostri emigranti sono stati ambasciatori dei valori del Veneto. Venezia sempre e per sempre casa loro” “Gli emigranti veneti e i loro discendenti sono ambasciatori dei valori del Popolo Veneto. Dove ci sono veneti, infatti, c’è lavoro, benessere, serietà e sacrificio. È per questo che è stato un piacere per me accogliere in Consiglio regionale del Veneto, una delegazione di cittadini brasiliani di Morro Grande. La loro visita è stata così un’ulteriore, importante occasione per rafforzare il filo diretto tra Veneto e Brasile. Un’amicizia che verrà sugellata sabato 2 agosto a Carmignano di Brenta, con una festa in piazza, insieme all’amministrazione comunale”. Così Elisa Cavinato, consigliere regionale padovana della Lega – Liga Veneta, nel commentare la visita odierna. “Incontri come quello di oggi – commenta Cavinato – consentono di ripercorrere il passato comune tra i due paesi. Un passato scandito dalla fuga dalla povertà e dalla fame che caratterizzavano le terre venete nel XIX secolo. Ma è una storia fatta anche di rinascita e sviluppo. Perché i tanti veneti giunti oltreoceano portarono valori come la tenacia, la laboriosità, la serietà e lo spirito imprenditoriale. Non per caso, le stesse aree del Brasile in cui approdarono gli emigrati dalla nostra regione sono diventate le più prospere dell’intero Sudamerica. Il Veneto stesso ha sradicato la miseria, divenendo uno dei modelli economici trainanti; i suoi abitanti attuali ne sono fieri e la visita di oggi è stata per me l’occasione non solo per ringraziarli di quanto fatto dai loro antenati, ma anche e soprattutto per ricordare ai figli e ai parenti dei nostri emigranti che il Veneto è, e sarà sempre casa loro”. Fonte: Veneti brasiliani, Cavinato (Lega-LV): nostri emigranti ambasciatori- Vipiù

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La Lingua veneta diventa disciplina di studio universitario

Lingua Veneta in Brasile: l’Università Federale di Santa Maria lancia il primo corso accademico Di Redazione ViPiù  – 28 Luglio 2025, 17:34 Università Federale di Santa Maria, nello stato del Rio Grande do Sul   Un’iniziativa di grande rilevanza culturale per il Veneto prende il via in Brasile: l’Università Federale di Santa Maria, nello stato del Rio Grande do Sul, ha avviato il primo corso accademico al mondo dedicato alla lingua veneta. Questo risultato eccezionale è frutto di un accordo sottoscritto tra l’ateneo federale riograndense e l’Academia de ła Bona Creansa – Academia de ła Łengua Veneta. Il corso sarà articolato in 15 lezioni per un totale di 45 ore e si svolgerà in presenza. Le lezioni saranno tenute in lingua portoghese, mentre esercitazioni e lettorati si svolgeranno in lingua veneta. A supporto della docenza ci sarà il professor Alessandro Mocellin, direttore dell’Academia de ła Bona Creansa e co-docente di questo percorso di studio. I materiali didattici saranno anch’essi in portoghese, con aggiornamenti sull’ortografia e la pronuncia della lingua veneta insegnata. Il programma prevede anche approfondimenti specifici sui venetofoni più noti della storia, da Marco Polo a Tiziano, e sulle maggiori feste popolari come la Sensa e il Caodeano. L’Università Federale di Santa Maria è una delle maggiori del Brasile, e la sua emittente radiofonica ha già in passato curato e trasmesso programmi in lingua veneta. La stessa città di Santa Maria è considerata un importante polo culturale brasiliano. Il corso sarà aperto a tutti i 27mila iscritti dell’UFSM, puntando a una maggiore diffusione della conoscenza e alla riscoperta delle radici linguistiche da parte dei tanti discendenti degli emigranti veneti. Grande soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni regionali. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, si è detto “positivamente sorpreso” dalla notizia, facendo i suoi complimenti al professor Mocellin. Ciambetti ha sottolineato l’importanza di questo corso in un contesto in cui “mentre lo stato italiano nega l’esistenza della lingua veneta, in Brasile dal 2014 il governo federale ha definito il ‘Talian, ovvero il veneto-brasileiro come ‘lingua riconosciuta’ e ‘patrimonio immateriale del Brasile’”. Ha concluso auspicando che questo corso sia “il primo di un percorso accademico teso non solo a salvaguardare questo patrimonio linguistico inestimabile, ma anche a diffondere la lingua veneta e con essa l’identità e forza della cultura veneta”. Anche Giuseppe Pan, capogruppo della Liga Veneta per Salvini Premier in Consiglio regionale, ha commentato con entusiasmo: “Un idioma dalla storia secolare, con una letteratura attestata sin dal XIII secolo, ma ancora vivace e diffuso, dev’essere oggetto di studio all’Università. Fortunatamente la pensano così in Brasile”. Pan ha definito l’iniziativa come “un’iniziativa di riscoperta delle proprie radici che è anche presente e futuro di un popolo”. Ha concluso augurandosi che anche gli atenei veneti “portino avanti iniziative analoghe, a maggior ragione perché qui la lingua veneta è radicata e quotidiana”. Fonte: Lingua Veneta: corso universitario in Brasile Redazione ViPiù http://www.vipiu.it Fondato nel 2006, come VicenzaPiù, dal 2020 ViPiù, quotidiano web di approfondimenti su informazioni e di libere opinioni su Veneto (focus Vicenza), Nord est, Roma (Lazio), Latina con focus su Riviera di Ulisse e Monti aurunci, Italia e con uno sguardo su Europa e mondo.

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Circolo Italiano San Paolo News

Estamos animados em anunciar as últimas novidades com você! Aqui, você encontrará informações sobre eventos novos, cursos dinâmicos, oportunidades culturais imperdíveis e até um cruzeiro inesquecível. Não perca as próximas atualizações, prepare-se para se envolver em momentos especiais no Circolo Italiano. Associa-se ao Circolo para celebrar a cultura italiana de forma autêntica e divertida! Avenida Ipiranga, 344 – EDIFÍCIO ITÁLIA 11 3154 2900 Visite nosso site  

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Festa do Cinema Italiano – 12ª edição de 8 ½

Em 2025, o 8 ½ Festa do Cinema Italiano comemora sua 12ª edição no Brasil entre 26 de junho e 2 de julho, com uma programação especial. O Festival já conta com 10 cidades confirmadas:  São Paulo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Brasília, Salvador, Fortaleza, Recife, Porto Alegre, Curitiba e Caxias do Sul. O premiado montador italiano Jacopo Quadri é o grande convidado de honra desta edição. Em 2025, venceu o David di Donatello de Melhor Montagem por “A Grande Ambição”, de Andrea Segre, e também assina a montagem de “Felicità”, ambos presentes na programação do 8 ½ Festa do Cinema Italiano deste ano, e “Fuori”, de Mario Martone, que acaba de ser lançado no Festival de Cannes esse ano. A programação conta com 11 filmes ao todo, com grande destaque para o aclamado “Vermiglio”, de Maura Delpero, que fez sua estreia em Veneza e, além de vencer o Grande Prêmio do Júri (Leão de Prata), recebeu também os prêmios de Melhor Filme Italiano e Melhor Jovem Atriz, para Maura Delpero no Festival de Veneza 2024 e indicado pela Itália para disputar uma das vagas no Oscar 2025 de filme internacional. A produção explora as complexas dinâmicas familiares e sociais em meio aos desafios impostos pela Segunda Guerra Mundial. Outro destaque é o longa “La Vita Accanto”, de Marco Tullio Giordana, que fez sua estreia mundial no último Festival de Locarno, em uma exibição fora da competição oficial. Em celebração ao centenário recém-completado de Marcello Mastroianni, um dos maiores ícones do cinema italiano, também integra a programação a exibição de cópias restauradas dos clássicos “La Dolce Vita” e “8 ½”, de Federico Fellini.   Confira a programação no site oficial do evento: https://festadocinemaitaliano.com.br/

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Nostalgia: un mix di dolcezza e malinconia

Lungo l´ Avenida Atlântica a Copacabana (Rio de Janeiro) ho avuto il piacere di scoprire Gino Restaurante, uno stupendo locale affacciato sull’oceano, con la sua tipica cucina italiana, prevalentemente napoletana, una magnifica sorpresa per me dopo diversi giorni a Rio, quasi in crisi di astinenza: ottimi la carne ed il pesce della cucina brasiliana, ma (lo ammetto, sono campanilista) l’esigenza di sentire i “nostri” sapori era, ormai, divenuta indifferibile. Soprattutto, avevo una gran voglia di pizza: pizza vera, pizza con pomodoro buono, pizza con olio extravergine di oliva e mozzarella. Da Gino ho incontrato il gran cerimoniere Mimmo, socio e direttore del ristorante, napoletano verace, ed ho potuto soddisfare la mia golosità: fiori di zucca con ricotta, arancini, pizza con vera mozzarella di bufala, tortino al cioccolato, limoncello. A Rio, in realtà, già mi sento a casa: del resto, Sud America e Meridione d’Italia hanno la stessa anima. Da Gino anche un po’ di più, e vorrei aggiungere che questo testo, un po’ somigliante ad una recensione di TripAdvisor, è tutt’altra cosa: è saudade, dolce nostalgia della propria terra che, inesorabilmente e impietosamente, non risparmia gli italiani all’estero. E ha colpito anche me. E poi, come spiegarlo, in italiano non ha una traduzione letterale esatta: la saudade è l’indefinibile insieme di malinconia e tristezza, la mancanza di qualcosa, che sa di mare, di gente in giro per il mondo che lasciano la propria terra per lavorare ed inseguire un sogno e, affacciati su una spiaggia, mentre fumano una sigaretta e guardano l’infinità dell’oceano, pensano ai loro cari, alla famiglia che un giorno riabbracceranno. Una parola meravigliosa che racchiude davvero tutta la somma delle emozioni di chi è lontano, in qualsiasi parte del mondo, e che non va combattuta ma accettata come scotto da pagare per la propria scelta di vita fatta. Francesca Sesti

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Informativo Comites SP

Prezados Senhores, Gostaríamos de compartilhar com vocês as últimas atualizações e informações importantes da Comunidade italiana de São Paulo. Para facilitar o acesso, abaixo segue o link direto para o informativo mais recente: Clique aqui para acessar o informativo   Os demais informativos estão disponíveis para consulta em nosso site oficial. Para acessá-los, por favor, visite o seguinte link: https://comites.org.br/informativo

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Referendum: 29 milioni di euro per il voto all’estero

16/06/2025 13:19 ROMA\ aise\ – “Per l’organizzazione del voto all’estero, in occasione dei recenti referendum abrogativi, sono stati assegnati alla rete consolare oltre 29 milioni di euro. Tanti? Troppi? Pochi? Sicuramente sono tanti soldi”. Così il sottosegretario agli esteri Giorgio Silli che venerdì scorso alla Camera ha risposto alla interrogazione con cui Toni Ricciardi, deputato Pd eletto in Europa, chiedeva numeri certi sulle risorse stanziate dalla Farnesina per l’ultima tornata elettorale, quella dei referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno. Nella interrogazione, Ricciardi chiedeva conto su come fossero stati ripartiti i fondi tra le diverse sedi consolari, stigmatizzando poi l’assenza di una adeguata campagna informativa rivolta ai connazionali. Nella sua risposta, Silli ha spiegato che i soldi sono stati utilizzati “per le spese connesse ai servizi logistici, come il trasporto del materiale votato all’interno di un Paese con più sedi consolari, per la stampa del materiale elettorale e per le campagne informative”. A titolo di comparazione, ha aggiunto, “in occasione delle elezioni politiche del 2022, erano stati assegnati agli uffici consolari circa 25 milioni di euro. Il dato delle elezioni europee del 2024, per cui sono stati stanziati circa 4,5 milioni di euro, non è comparabile in considerazione delle diverse modalità di voto. Ricordo, infatti, che alle elezioni europee i connazionali all’estero non votano per corrispondenza, ma vengono costituiti seggi esclusivamente nei Paesi membri dell’Unione”. Per l’ultimo referendum, ha precisato il Sottosegretario, “sono stati stanziati 350.000 euro aggiuntivi, così ripartiti: per le attività di manutenzione, sviluppo, aggiornamento e messa in sicurezza degli applicativi informatici utilizzati per la corretta gestione del voto; per l’acquisto e l’invio ai consolati del materiale di sigillatura e dei sacchi necessari per il confezionamento delle bolgette diplomatiche; per le spese connesse alla stampa, presso il Poligrafico dello Stato, del materiale elettorale per le sedi impossibilitate ad effettuare la stampa in loco; per il servizio di sorveglianza presso l’aeroporto di Fiumicino delle buste votate”. I fondi sono stati ripartiti tra le sedi consolari “sulla base dei preventivi di spesa trasmessi da ogni ufficio consolare” in base al “numero di elettori della propria circoscrizione e ai costi locali dei servizi necessari agli adempimenti normativi: stampa del materiale elettorale, spedizione del plico e invio delle buste votate in Italia con corriere diplomatico accompagnato. Sembra una stupidaggine, – ha spiegato Silli – ma lo stesso francobollo, lo stesso costo della spedizione della scheda votata cambia da Paese a Paese. Quindi, alla Farnesina, sostanzialmente, riceviamo delle richieste, dei preventivi, suddivisi per area, sulla base di tutto quello che le ho elencato fino ad adesso”. Quanto alla campagna informativa, la Farnesina “ha diramato opportune istruzioni alla rete diplomatico-consolare. A tutti gli uffici consolari è stato chiesto di dare ampio spazio alle informazioni necessarie al corretto svolgimento del voto nei propri canali informativi – siti istituzionali, profili social, testate locali -, nonché attraverso il coinvolgimento dei comitati degli italiani all’estero. Fin dalla pubblicazione del decreto di indizione dei referendum la Farnesina ha pubblicato regolarmente contenuti sul proprio portale istituzionale e sui profili social ufficiali, mentre in parallelo tutti i siti web delle sedi diplomatiche e consolari, così come i loro profili social, sono stati costantemente alimentati con aggiornamenti sulle modalità di partecipazione e sulle scadenze”. Uno “sforzo informativo”, ha evidenziato Silli, “che ha coinvolto quindi tutte le sedi consolari, in particolare quelle con il maggior numero di connazionali residenti. I consolati hanno inoltre osservato – e mi avvio a concludere -, anche in questa tornata elettorale, aperture straordinarie per consentire la consegna di duplicati elettorali a coloro che accidentalmente non avessero ricevuto entro il 25 maggio il plico originario. A conferma dell’intenso lavoro svolto dalla rete consolare e della diffusione capillare delle informazioni sulla modalità di voto, il tasso medio di affluenza riscontrato all’estero è stato pari al 23,88 per cento, con picchi del 38-39 per cento in alcuni Paesi dell’America latina, per esempio. Dato ben più alto, ben più alto, di quello registrato nei referendum abrogativi: nel 2022, il 16 per cento e il 19 per cento nel 2016”. Ringraziato il personale del Ministero “per quello che hanno fatto”, Silli ha detto di essere “profondamente e intimamente convinto che questo meccanismo di voto per gli italiani all’estero non funziona: costa troppo e, come dire, si espone a brogli costantemente, ahimè – in questa tornata referendaria non ne ho notizia ma, in passato, ve ne sono stati tantissimi”. Il sottosegretario ha informato circa i suoi contatti con i colleghi rappresentanti di Governi per confrontarsi sui meccanismi di voto, riportando la loro “incredulità” quando sentono che la Farnesina riesce a gestire il voto di 7 milioni di cittadini sparsi nel mondo, e sostenendo che “sia arrivato il momento di fare una riflessione aggiuntiva e cercare di migliorare il meccanismo”, rendendolo “più semplice” e “magari meno costoso” ma soprattutto più sicuro “blindandolo di fronte a quelli che sono stati gli scandali enormi di brogli che ci sono stati anche nell’ultima tornata elettorale delle elezioni politiche”. Nella sua replica, Ricciardi si è detto “totalmente, completamente e profondamente insoddisfatto, e anche abbastanza indignato per quanto ho ascoltato. Perché mi verrebbe da dire, Sottosegretario, che nonostante voi, 1.300.000 italiani nel mondo hanno votato; nonostante voi, queste persone hanno reclamato un diritto; e nonostante voi, le persone si sono recate a votare, soprattutto in America Latina, per lo schifo che avete fatto sulla cittadinanza e che continuate a fare”. Per il deputato “è intollerabile, inaccettabile che un componente di un Governo democratico venga in quest’ Aula a rivendicare, a denunciare, che il costo dell’espletamento del momento democratico più alto di una democrazia – ovvero, il voto popolare – costi troppo. E allora facciamoli i conti, Sottosegretario”. “Le reti diplomatico-consolari vi hanno chiesto il doppio dei soldi, il doppio! I preventivi superavano i 50 milioni di euro. Gliene avete dati, in prima istanza, 24 milioni e mezzo, meno delle politiche del 2022, e non teniamo in considerazione l’inflazione, l’aumento dei costi, le guerre, tutte quelle argomentazioni che questo Governo utilizza ogni volta per dire alle italiane e agli italiani che non ci sono i soldi. E allora – ha detto Ricciardi – questa è una

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