Quando la storia passa per una strada

Castrovillari e i suoi figli illustri: la figura di Nicola Baratta, medico, filosofo e patriota, raccontata da Don Paolo Baratta

 

Ci sono strade che portano semplicemente da un punto all’altro della città e altre che, oltre a condurre da qualche parte, raccontano una storia. È il caso della strada intitolata a Nicola Baratta, illustre concittadino di Castrovillari, medico, filosofo e patriota, figura di straordinaria cultura e di non comune rigore civile.

Riscoprire uomini come Baratta significa, in fondo, riaprire una pagina della storia della propria comunità. Una storia che non vive soltanto nei grandi avvenimenti e nei nomi consegnati ai manuali, ma anche nelle intelligenze che, spesso lontano dai riflettori, hanno saputo lasciare un segno nel proprio tempo.

La sua vicenda attraversa medicina, filosofia, storia, scienza e impegno civile, in un’epoca nella quale il sapere non amava ancora essere rinchiuso in compartimenti stagni. Baratta studiava, osservava, confrontava e soprattutto cercava di comprendere: qualità che, allora come oggi, non sembrano affatto fuori moda.

A riportarne alla memoria la figura è Paolo Baratta, che propone questi cenni storici dedicati a un concittadino al quale Castrovillari ha giustamente riservato un luogo nella propria toponomastica. Ma una targa stradale, per quanto importante, non basta a raccontare un uomo.

Ed è proprio per questo che vale la pena fermarsi qualche minuto, idealmente, davanti a quella strada e lasciarsi accompagnare nella storia di Nicola Baratta, uomo di scienza, di pensiero e di patria, che seppe fare della cultura non un ornamento personale, ma uno strumento al servizio degli altri.

E forse è questa la lezione più curiosa che ci lascia la storia: alcuni uomini finiscono nei libri; altri, più modestamente, nelle targhe stradali. Ma quando dietro una targa c’è una vita come quella di Nicola Baratta, vale la pena ricordare che non stiamo semplicemente indicando un indirizzo. Stiamo indicando una memoria.


 

STORIA DI CASTROVILLARI E DEI SUOI FIGLI.
di
Paolo Baratta

🔴 CENNI STORICI SULL’ ILLUSTRE CONCITTADINO N.H. NICOLA BARATTA MEDICO FILOSOFO E PATRIOTA A CUI GLI È STATA DEDICATA UNA STRADA NELLA CITTADINA DI CASTROVILLARI.

🔴 NICOLA BARATTA, figlio di Dionisio e di Rosa Gallo, nato il 15 aprile 1773, fu quello che superò tutti ed è rimasto ancora insuperato. Pronto e vivace d’ ingegno, compì i primi studi sotto il padre Rossi ed il sacerdote Andreassi lo studio della lingua latina e della filosofia, ed ancor giovanetto svolgeva in pubblico esperimento l’ intero corso filosofico di Condillac. Avviato nella scienza medica prima dal padre, si recò poscia ‘per perfezionarla in Napoli, dove ebbe l’avventura di studiare anatomia con Cotugno, fisiologia e patologia con l’ eloquente Sementini, e clinica con Domenico Cirillo. A 21 anni, compiuti due corsi di medicina, ed ottenuta la laurea nella famosa Scuola Salernitana, tornò in patria, donde pei già narrati avvenimenti, fu costretto a fuggire prima in Napoli, e quindi a Roma. Quivi divenne discepolo ed amico di Flaiani ed Astrubali, vide e conobbe Monti, Botta, Winkelman, che gli schiusero la fonte della storia e delle arti, ed acquistò quella vasta comprensione e quella sintesi estesa, sue doti principali.

Rientrato in patria coi francesi nel 1806, davasi alacremente all’esercizio di sua professione, e nell’ intento di giovare gl’ infermi e studiar la natura dei morbi, era assiduo, istancabile ed eguale con tutti; nè mai, mosso da interesse o da umani riguardi, lo si vedeva frequentare più il tugurio del povero che il palagio del ricco.

Grande filosofo, non si fermava mai ai fatti; ma risaliva sempre alle cagioni ed alle leggi universali. Conoscitore di tutti i sistemi di medicina, paragonava i vecchi ai nuovi, li vagliava, li giudicava e ne sceglieva la parte migliore, per cui si formò un metodo facile, semplice e sicuro. Premuroso di diffondere in altri la luce della scienza, dettò per parecchi anni alla gioventù studiosa le dottrine dei sommi della medicina e le sue, con quell’ arte che sa rendere più intelligibili e facili le materie più astruse, èd esprimere col minor numero di parole il maggior numero d’ idee.

Quando la professione non lo chiamava al letto dell’ ammalato o alla privata cattedra, passava gl’ interi giorni e le notti a studiare e meditare le opere dei classici, e, di mente enciclopedica, divenne profondo nella filosofia, nella storia e nella matematica, senza che gli rimanessero estranee le amene lettere e la poesia.

Chiamato più volte a servir la sua patria in tempi difficilissimi, lo fece con quel zelo, disinteresse ed amore che tanto lo distinguevano, e nel 1806 fu, come abbiamo detto, deputato del Buon Governo, nel 1811 membro del Consiglio generale di Calabria Citra, e nel 1819 membro del Consiglio distrettuale di Castrovillari. Il governo francese voleva ad ogni costo affidargli la carica di sottintendente; ma fu impossibile determinarlo ad accettare. Accettò invece quelle, che, senza nulla fruttargli, gli davano campo a rendersi utile agli altri; e nel 1811 fu nominato socio corrispondente della Società Agraria di Calabria Citra, nel 1812 socio corrispondente e nel 1817 socio onorario della Società economica della stessa provincia, nel 1813 presidente del Giuri di esami pel distretto di Castrovillari, e nel 1817 ispettore delle scuole primarie del medesimo distretto.

Cessò di vivere il 16 gennaio 1859, alla vigilia di quel risorgimento italiano, che egli aveva tanto ed invano sospirato. La sua patria, che gli prestava una specie di culto, in molte evenienze non può che ricordarsi sempre di sì grand’ uomo.

Lasciò scritte gran numero di opere tra complete ed incomplete, ma nessuna fu data alle stampe. Fra esse citeremo solo le seguenti: 1. Saggi, pensieri ed osservazioni di letteratura, critica, storia, fisica e medicina (1807). 2. Saggio di medicina pratica (1845). 3. Trattato sulle malattie croniche. 4. Compendio del libro del sig. Desault sulle malattie orinarie e riflessioni dell’ autore. 5. Trattato di Geologia. 6. Storia filosofica e politica di tutte le nazioni (incompleta). 7. Appunti sulla storia della letteratura italiana antica e moderna. 8. Memorie per la descrizione fisicoto-pografica del Distretto di Castrovillari.

Esse si conservano dal nipote Dionisio Baratta; e, per quel poco che ne abbiamo letto, anche a giudizio altrui, meriterebbero veramente di veder la luce.

Don Paolo Baratta (foto d´archivio)

 

Seguono alcune foto dell´evento

 

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