Novità librarie: Vicenza, un luogo centrale

“Vicenza, un luogo centrale”: presentazione del libro il 28 febbraio alle 10.30 nella Sala del CIM. Pozza dialoga con autori Coviello e Balbo

Vicenza, un luogo centrale
Vicenza, un luogo centrale

 

Sabato 28 febbraio 2026 alle ore 10.30, nella Sala del Cuore Immacolato di Maria (via Medici 93, Vicenza), si terrà la presentazione del libro Vicenza, un luogo centrale. Interverranno gli autori Giovanni Coviello e Serena Balbo. Dialogherà con loro il giornalista Luca Pozza.

L’incontro con ingresso libero fino ad esaurimento posti, lo annuncia il Coordinamento Comitati di Giancarlo Albera, sarà un’occasione di confronto pubblico attorno ai temi affrontati nel volume, dedicato alla storia e alle prospettive della ex Centrale del latte di Vicenza ed acquistabile in libreria, sul nostro shop con spese di spedizione incluse e a breve su Amazon.

Vicenza, un luogo centrale: 28 febbraio Pozza con Coviello e Balbo

“Vicenza, un luogo centrale” (collana Storia e Storie, 160 pagine, editore L’altra stampa srl, prezzo 15 euro, 15 euro), oltre a foto specifiche degli eventi raccontati, offre ben 15 pagine finali di appendiuce storica fotografica. “Vicenza, un luogo centrale”, con “Discesa a Malebolge” “Spiritualità verde”, è uno dei tre libri con cui la casa editrice L’altra stampa, di cui siamo i curatori editoriali, incrementa le sue pubblicazioni librarie locali e nazionali.

La presentazione di "Vicenza, un luogo centrale"
La presentazione di “Vicenza, un luogo centrale”

Vicenza, un luogo centrale è la storia dell’ex Centrale del Latte, rimasta per oltre vent’anni in attesa di una nuova destinazione. Venduta all’inizio degli anni Duemila per finanziare la costruzione del nuovo Teatro Comunale, la struttura non ha segnato la fine dell’attività produttiva, che ha proseguito in un nuovo impianto moderno e funzionale, ma ha aperto una nuova stagione per la città. Lo spazio dell’ex Centrale, infatti, è rimasto pubblico, simbolo di un patrimonio urbano da rigenerare e condividere.

Attraverso una ricostruzione puntuale, Giovanni Coviello e Serena Balbo raccontano come questo luogo — al centro del quartiere San Bortolo e della memoria collettiva — sia diventato uno snodo simbolico tra passato e futuro. La narrazione intreccia scelte politiche, battaglie civiche, idee progettuali e la lunga mobilitazione di comitati e abitanti, guidati da Giancarlo Albera, che hanno tenuto accesa l’attenzione su uno spazio ancora da completare, ma sempre più vivo.

Un libro che racconta come un luogo apparentemente marginale possa tornare centrale nella vita di una città, se sostenuto dalla memoria, dal senso di comunità e dalla partecipazione: un insegnamento anche per i giovani.

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