Le linguine dello Chef Anthony Andaloro

Articolo di Alex Ziccarelli

Il Blind Chef Anthony Andaloro e le sue linguine all’olio, aglio e peperoncino con calamari marinati e polpo saltato.

 

Oggi parliamo dello Chef Anthony Andaloro, già da tempo entrato a far parte della famiglia di CHEF Italia. Classe 1966, originario di Spadafora in provincia di Messina, Anthony Andaloro, Maestro Sensoriale e Blind Chef, è, sicuramente, molto più di questo: è un simbolo di resilienza, inclusione e rinascita. Nasce come Maestro Decoratore, costruendo la sua carriera sulle sfumature dell’arte visiva, giocando con i colori, le forme e l’estetica. Ma quando la vita lo ha messo alla prova con la perdita della vista non si è arreso. Ha scelto, invece, di reinventarsi completamente, trasformando il buio in una nuova luce: quella dei sensi. La perdita della vista lo ha messo a dura prova durante la vita di tutti i giorni, ma, come spesso racconta, non ha mai smesso di rincorrere i suoi sogni e soprattutto non ha mai accettato l’idea di privarsi di qualche esperienza. L’originalità delle sue ricette, la cura nell’esaltare gli aromi e la precisione nelle operazioni superano ogni ostacolo visivo: il nostro Chef Anthony Andaloro ha fatto della sua disabilità un punto di forza, prima studiando i testi in Braille della cucina, poi frequentando un corso di specializzazione ad hoc. È un autentico esempio di forza e tenacia, specialmente nel trasmettere messaggi di speranza per abbattere le barriere mentali. È dal 2006 che è afflitto da cecità per condizione a causa di una malattia congenita ereditaria e, da lì, nasce una nuova persona che decide con forza di rimettersi in gioco e di affrontare le sfide che la vita gli ha riservato, con un diverso e grande progetto in un percorso completamente differente. “Prima mi piaceva cucinare – ci dice lo Chef Anthony – ma una cosa è da vedente, un’altra cosa è da cieco, dover affinare i sensi, giocare con i coltelli, giocare con i fuochi, giocare con le fiamme, cercare di percepire gli odori, gli ingredienti, le spezie, tutto questo non è stato semplice”. La confidenza con gli spazi e gli utensili è un traguardo che richiede molta applicazione: in cucina un non vedente deve sapere cosa può fare e come. Il tempo per diventare autonomi varia da persona a persona: c’è chi impara in una settimana e chi invece ha bisogno di più di un anno. “Questo nuovo percorso mi ha entusiasmato – ci dice ancora il nostro Chef – soprattutto mi ha entusiasmato ciò che volevo fare io della vita, dimostrare ai comuni vedenti, e alla società spesso bigotta che ci discrimina, che non ci sono limiti, perché le barriere esistono solo a livello mentale. Gesti naturali come affettare, mescolare, spadellare diventano così pura percezione: si scoprono i sensi del tatto e dell’olfatto, ci si riabitua a una quotidianità perduta, come la dimensione conviviale del pranzo in famiglia, prendendo sicurezza e confidenza con gli attrezzi in cucina. Un non vedente interpreta i sapori in tutt’altro modo, li percepisce attraverso i sentori e le papille gustative sentendo i gusti più spiccati. In cucina aiuta moltissimo anche l’olfatto, e, in ultimo, anche il tatto, che ci dà la possibilità di creare le opere d’arte, i piatti, al buio”. Oggi lo Chef Anthony Andaloro è uno dei pochissimi Blind Chef al mondo e l’unico italiano ad essere riconosciuto come Maestro Sensoriale, una figura professionale che guida i vedenti a scoprire il mondo attraverso i sensi alternativi alla vista, in un viaggio culinario e umano profondo e toccante. Nei suoi percorsi sensoriali, gli ospiti vengono invitati a “spegnere” la vista per un breve momento e ad “accendere” il gusto, l’olfatto, il tatto e l’udito, vivendo la cucina non solo come nutrimento ma come esperienza emotiva e strumento di empatia. Attraverso le sue celebri Cene Sensoriali, lo Chef Anthony accompagna i partecipanti in un mondo dove il piatto non si guarda ma si ascolta, si tocca e si assapora davvero, con l’anima prima ancora che con la bocca. La sua missione è quella di dare voce agli invisibili, lottando ogni giorno contro i pregiudizi sulla disabilità e promuovendo l’inclusione in ogni sua forma. Non è solo uno chef ma un attivista sociale, un volontario instancabile, un formatore e ambasciatore identitario. Collabora con scuole, associazioni, ristoratori e istituzioni per costruire una società dove la diversità sia una ricchezza e non un ostacolo. Con la sua personalità travolgente e la sua dedizione verso il prossimo, il nostro Chef ha saputo trasformare il dolore in opportunità, e oggi rappresenta il cambiamento che molti vorrebbero vedere nel mondo. È stato anche premiato nel 2015 e nel 2016 da Stella della Ristorazione come Blind Chef a cinque stelle d’oro e, nel 2017, ha ricevuto il premio come unico Chef Quality Food dall’Unesco; nel 2019 è stato nominato Ambasciatore Solidale del mondo, poi nel 2021 anche Fiduciario nel settore disabilità e, nello stesso periodo, è stato infine nominato Ambasciatore Identitario della Libera Università Rurale dei saperi e dei sapori. Lo Chef Anthony è impegnato nel sociale, aiuta tutte le persone in difficoltà: “Sono molto orgoglioso di quello che faccio – ci racconta – sono fiero di essere un non vedente. Bisogna accettare la disabilità e andare avanti, non fermarsi mai e non piangersi addosso, perché oltre il buio ci siamo noi”. Ha il dono di trasmettere positività, speranza a chi è afflitto da una malattia, mostrando un uomo che è riuscito a superare il buio, a rialzarsi, a reinventarsi. La sua cucina non è solo buona da mangiare: è cura, speranza, arte e rivoluzione. È la dimostrazione vivente che, anche nel buio, si può creare bellezza. E che, a volte, i veri colori della vita sono quelli dell’anima. *Ed ecco ora la fantastica ricetta che il nostro Chef Anthony Andaloro ci propone oggi: le linguine di Gragnano con aglio olio e peperoncino risottati, sormontati da una julienne di calamari marinati in olio evo al timo, pepe bianco e limone e polpo saltato, un piatto di altissima qualità e freschezza fatto apposta per esaltare i prodotti e i sapori del mare. Ma veniamo ora agli ingredienti del condimento per 4 persone: 4 calamari freschi, puliti, eviscerati e aperti a libro, 1 dl. di olio extravergine d’oliva, timo fresco q.b., pepe bianco macinato fresco al mulinello q.b., zeste di limone q.b., 200 gr. di polpo fresco saltato in padella. Procedimento: marinate i calamari per circa un’ora nell’olio extravergine d’oliva con timo, pepe e zeste di limone, quindi aggiungete un pizzico di sale. Trascorso questo tempo, scolateli dalla marinatura e adagiateli l’uno sull’altro nella pellicola sigillandoli senza farli disfare. A questo punto abbattete a temperatura negativa per circa 3 ore: raggiunta la temperatura di -18, togliete la pellicola e tagliateli con una affettatrice quando più sottile possibile, ancora congelati. Dopodiché riponete la julienne ottenuta nell’olio rimasto della marinatura e mettete il tutto in frigo. Tagliare ora 200 gr. di tentacoli di polpo e spadellateli in una soutese appena unta di olio extravergine d’oliva e precedentemente riscaldata. Ed ora passiamo agli ingredienti per la pasta, sempre per 4 persone: 350 gr. di linguine di Gragnano, un peperoncino fresco, due spicchi d’aglio, sale q.b., un ciuffo di prezzemolo, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Procedimento: portate a bollore abbondante acqua salata insieme al ciuffo di prezzemolo. Incidete il peperoncino, privatelo dei semi interni e tagliatelo a pezzetti. Poi, in una padella capiente, mettete l’olio extravergine d’oliva, il peperoncino e l’aglio pulito e privato dell’anima al suo interno; fate scaldare il tutto a fuoco medio, non deve soffriggere troppo né bruciarsi. Togliete quindi la padella dal fuoco e inclinatela leggermente, lasciando in infusione l’olio con gli odori per un minuto. Togliete l’aglio ed eliminatelo; togliete anche il prezzemolo dall’acqua che bolle e cuocete le linguine per metà del tempo necessario, senza buttare l’acqua di cottura. Versate quindi le linguine nella padella con l’olio ed il peperoncino, aumentando la temperatura a fiamma alta, con due mestoli di acqua di cottura. Proseguite a cuocere le linguine in questo modo, girandole spesso, fino a che l’acqua non sarà quasi assorbita, creando una deliziosa cremina. Servite subito facendo una base di pasta nei piatti e adagiandovi sopra una generosa quantità di julienne di calamari (tolti dal frigo 10 minuti prima di calare la pasta) e una dadolata di polpo saltato. Aggiustate di sale, quindi impiattate decorando con fiori eduli o a piacimento e buon appetito.
Iscriviti
Notificami
guest

0 Comentários
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
NOTIZIE CORRELATE

Vedi anche

L’AMBASCIATORE GIORGIO MARRAPODI  PROSSIMO RAPPRESENTANTE PERMANENTE D’ITALIA ALL’ONU a a a a a L’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, attualmente Ambasciatore d’Italia in.

UNA MAGNIFICA SERATA ALLA BIBLIOTECA CIVICA DI PINZOLO CON L’ULTIMO LIBRO DI GOFFREDO PALMERINI “TI RACCONTO COSÌ”   PINZOLO (Trento).

2º Webinar Series da Abcic trata do avanço e do uso de concreto reforçado com fibras e UHPC na pré-fabricação.