L’autostima come mantra di vita

A cura di:

Di Mambro Dolores

Docente e Pedagogista

 

Di Mambro Dolores

In una realtà che amplifica il confronto, che espone, etichetta e giudica che ci chiede costantemente di essere all’altezza, scommettere su se stessi è un atto semplice, ma complesso nel quale l’autostima rappresenta una forma di protezione emotiva, un mantra quotidiano, utile non a chiudersi, ma per non perdersi.

L’autostima rappresenta una forza silenziosa che orienta scelte, relazioni e benessere. Non nasce necessariamente dall’essere perfetti, ma dal riconoscere la propria direzione, ovvero ascoltare ciò che si desidera davvero, un atto di fiducia costruita passo dopo passo. Chi possiede buona autostima non è chi non cade mai, ma chi si identifica con la caduta.

Seppur la vita non consiste in una serie di vittorie senza soluzione di continuità, così che i successi o le sconfitte come soddisfazioni e delusioni si alternano nelle nostre storie all’interno di una trama colorita.

La psicologia contemporanea conferma che l’autostima non è un tratto fisso, ma un processo riconoscendo i propri limiti senza vergogna, ascoltando i propri bisogni e trattandosi con la stessa cura che riserviamo agli altri.

Accade molto spesso che talune persone crescono con un ‘autostima fragile, ereditata da educazione rigide, relazioni sbilanciate, aspettative impossibili o per modelli culturali che premiano la perfezione, pertanto tale contesto porta verso la direzione del continuo giudizio e verso una bassa autostima.

Tuttavia le persone con bassa autostima non hanno solo scarsa fiducia, ma anche insufficienti competenze nell’affrontare le sfide e soprattutto scarsa reputazione di sé, una condizione che conduce talvolta ad essere ansiosi, depressi o addirittura sentirsi falliti o perdenti.

Uno dei motori della bassa autostima è il confronto costante e superarlo significa riportare l’attenzione su se stessi, guardando i propri progressi, la propria storia, il proprio ritmo, perché non si cresce guardando fuori, ma solo guardando dentro se stessi.

Ad ogni modo l’autostima non è un dono innato, non si eredita come il colore degli occhi o quello dei capelli, si costruisce lentamente sin da bambini e rappresenta un cammino evolutivo e non significa eliminare i difetti, ma abitare la propria umanità con dignità e coraggio.

Utilizzare l’autostima come mantra significa ripetere quotidianamente affermazioni positive per riprogrammare la mente, sostituendo pensieri limitanti mediante la consapevolezza del proprio valore.

Investire nel rafforzamento e nell’alimentare l’autostima, significa scegliere ogni giorno e di non essere il proprio ostacolo, altresì non rappresenta un esercizio narcisistico né di superiorità, ma un atto di dignità e coraggio personale che è alla base di relazioni sane, scelte libere e vite autentiche.

 

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