Italia e Brasile uniti da musica, cultura e fair play

 

 

L’ORCHESTRA GIOVANILE DI ITAGUAÍ IN ITALIA: MUSICA, CULTURA E FAIR PLAY UNISCONO BRASILE E ITALIA

Dieci giorni tra Roma, Napoli, Ischia e il Vesuvio per 42 partecipanti. Un viaggio trasformato in un grande progetto di diplomazia culturale e sportiva, nel quale giovani musicisti brasiliani hanno incontrato scuole, istituzioni, artisti e comunità italiane.

ROMA – NAPOLI – ISCHIA. La musica come linguaggio universale, lo sport come scuola di rispetto e di fair play, la cultura come ponte tra popoli apparentemente lontani ma profondamente legati da storia, tradizioni e valori comuni.

È questo il significato più profondo del viaggio realizzato in Italia, dal 14 al 24 settembre 2026, dall’Orchestra Giovanile di Itaguaí – ORJI, protagonista di un intenso percorso tra Roma, Napoli, Ischia e il territorio vesuviano che ha coinvolto 42 partecipanti tra giovani musicisti, familiari e personale di supporto.

Non una semplice tournée musicale, ma un vero progetto educativo e internazionale capace di mettere insieme musica, scuola, sport, cultura, ambiente, arte, solidarietà e diplomazia.

L’iniziativa ha potuto contare sul sostegno istituzionale del Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro e sulla particolare attenzione del Console Generale d’Italia, Ministro Andreas Ferrarese, che ha accompagnato moralmente il progetto.

Importante anche il lavoro svolto dal Delegato del CONI Brasile, Alfredo Apicella, che, nell’ambito delle attività di diplomazia sportiva e culturale, ha contribuito alla costruzione e al coordinamento di una parte significativa dell’agenda italiana, favorendo incontri con istituzioni, scuole, associazioni, personalità dello sport e della cultura.

Da Roma parte il “Sogno Azzurro”

La prima parte del viaggio si è sviluppata nella capitale, dove il 16 settembre la delegazione è stata ricevuta presso l’Ambasciata del Brasile a Roma, inaugurando simbolicamente un percorso destinato a svilupparsi attraverso alcuni dei luoghi più rappresentativi della storia e della cultura italiana.

Il giorno successivo, presso l’Istituto Scolastico Casa La Salle, musica e sport si sono incontrati concretamente.

I giovani brasiliani e gli studenti italiani hanno partecipato ad attività dedicate ai valori del fair play, culminate in una partita amichevole di calcio. Al termine dell’incontro sportivo, l’Orchestra si è esibita davanti agli studenti, ai docenti e ai rappresentanti dell’Istituto.

Una giornata di autentica integrazione, resa ancora più significativa dalla calorosa accoglienza del Direttore Generale Fra’ Remo Vergaro, della Preside e del corpo docente.

Sul campo, prima ancora che sul palco, è emerso uno dei messaggi fondamentali del progetto: competere significa anche conoscersi, rispettarsi e condividere.

Napoli e l’incontro con la grande tradizione musicale italiana

Il viaggio è quindi proseguito verso Napoli, dove il 18 settembre i ragazzi hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con due autentici templi della cultura musicale mondiale: il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella e il Teatro di San Carlo.

La visita al Conservatorio ha permesso ai giovani musicisti di conoscere una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia, avvicinandosi alla sua storia e al suo straordinario patrimonio.

Particolarmente emozionante la tappa al Teatro di San Carlo, dove i ragazzi hanno avuto il privilegio di assistere in anteprima a una prova dell’Orchestra del Teatro.

Per giovani ancora impegnati nel proprio percorso di formazione musicale, osservare da vicino musicisti professionisti, comprenderne la disciplina, il lavoro, la preparazione e l’intesa necessarie per raggiungere l’eccellenza artistica ha rappresentato un’esperienza difficilmente dimenticabile.

La musica brasiliana è arrivata anche nelle strade e nelle piazze di Napoli, compresa Piazza del Plebiscito, trasformando alcuni degli scenari più conosciuti della città in luoghi spontanei di incontro e partecipazione.

Ischia: musica tra natura, storia e bellezza

Il 19 settembre il viaggio ha raggiunto uno dei suoi momenti più suggestivi sull’Isola d’Ischia.

Dopo la visita ai magnifici Giardini La Mortella, luogo intimamente legato alla figura del compositore Sir William Walton, la delegazione ha raggiunto il Castello Aragonese.

Nella splendida cornice della Terrazza di Levante è andato in scena il concerto:

“Sogno Azzurro – Da Itaguaí all’Italia: quando la musica attraversa l’Oceano e trasforma un sogno in realtà”.

Un titolo che sintetizza perfettamente lo spirito dell’intera esperienza.

Il repertorio brasiliano e italiano ha accompagnato un incontro tra culture, generazioni e sensibilità differenti, in uno dei luoghi simbolo dell’isola.

L’iniziativa ha visto anche il sostegno della FIDAPA BPW Italy – Sezione di Ischia, del CONI – Delegazione Brasile e del Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro, insieme alla collaborazione e all’ospitalità delle realtà locali.

Santa Maria La Nova: quando la musica incontra secoli di storia

Tra le tappe più intense del percorso napoletano figura la visita al Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova.

Per i giovani dell’ORJI entrare in questo straordinario luogo ha significato confrontarsi con secoli di arte, architettura, spiritualità e memoria.

Ma Santa Maria La Nova non è stata soltanto una visita.

Negli ambienti del Complesso si è svolto infatti un emozionante concerto nel quale le note della musica brasiliana e italiana hanno attraversato uno scenario storico di straordinaria bellezza.

Il risultato è stato un incontro capace di superare il significato stesso dell’esibizione musicale: giovani artisti brasiliani, patrimonio culturale italiano e pubblico si sono ritrovati uniti attraverso un unico linguaggio.

Particolarmente calorosa l’accoglienza del Professor Giuseppe Reale, Direttore del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, che ha accompagnato con grande attenzione la delegazione durante la visita.

A Bagnoli un segno destinato a rimanere

Il 20 settembre, il progetto si è spostato anche sul terreno dell’arte urbana e della sensibilizzazione ambientale.

A Bagnoli, i giovani hanno partecipato al progetto “Murale dell’Amicizia”, realizzato dall’artista e architetto Alessandro Ciambrone.

Nel murale sono stati simbolicamente inseriti anche i nomi dei giovani dell’Orchestra, trasformando il loro passaggio a Napoli in una testimonianza destinata a rimanere nel tempo.

L’opera assume inoltre un valore particolare guardando al futuro internazionale dell’area di Bagnoli e di Napoli.

Nello stesso contesto, grazie alla collaborazione con Plastic Free, i ragazzi sono stati coinvolti in un’attività di sensibilizzazione ambientale, unendo musica ed educazione civica e trasmettendo alle nuove generazioni un messaggio di responsabilità verso il territorio e il pianeta.

Villa Campolieto, il grande incontro tra musica, sport, arte e solidarietà

Il momento centrale dell’intero programma è arrivato il 21 settembre nella prestigiosa cornice di Villa Campolieto, una delle più suggestive Ville Vesuviane.

Una serata concepita non come semplice concerto, ma come grande incontro multidisciplinare tra musica, sport, arte, cultura, impegno sociale e amicizia internazionale.

A condurre la manifestazione è stato il giornalista Gianfranco Coppola, Presidente dell’USSI – Stampa Sportiva Italiana.

Il coordinamento è stato affidato al Delegato del CONI Brasile Alfredo Apicella, mentre la direzione artistica e organizzativa ha visto protagonisti il Maestro Giuseppe Lucania e la Dott.ssa Federica Passariello.

Ad accogliere gli ospiti è stato il Presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Dott. Gennaro Miranda.

Particolarmente significativo il messaggio inviato dal Console Generale d’Italia a Rio de Janeiro, Andreas Ferrarese, rivolto ai giovani musicisti di Itaguaí e letto durante la manifestazione.

Il mondo dello sport ha portato la propria testimonianza attraverso personalità come l’olimpionico di Judo Pino Maddaloni e il Maestro Giovanni Maddaloni, con interventi dedicati ai valori educativi dello sport, del rispetto e del fair play.

Il Maestro Raffaele Andreozzi ha invece richiamato il ruolo dello sport negli ambienti socialmente più complessi e nelle aree a rischio.

Cultura e impegno civile sono stati rappresentati dal Professor Giuseppe Reale e da Silvana Cantone, referente regionale per la Campania di Plastic Free Onlus.

Un palco nel quale le arti si incontrano

Villa Campolieto ha offerto anche un programma artistico particolarmente ricco.

Durante l’esecuzione dell’Orchestra Giovanile di Itaguaí, diretta dal Maestro Adriano Araujo de Souza,autore del progetto e  l’architetto e artista Alessandro Ciambrone ha realizzato dal vivo un violino d’autore, trasformando musica e pittura in una sola performance.

È stato inoltre presentato un contributo dedicato al MIS – Museu da Imagem e do Som di Rio de Janeiro, importante istituzione brasiliana dedicata alla conservazione della memoria musicale e audiovisiva.

Sul palco si sono alternati diversi interpreti e giovani promesse.

Il soprano Giulia Lepore, accompagnata dalla chitarrista Antonia Agresti, ha proposto pagine della tradizione brasiliana e italiana.

Spazio anche alla giovane chitarrista Sofia Ciccone, vincitrice del Concorso musicale nazionale “Mercadante”, e all’ensemble strumentale dell’IC Matilde Serao di Volla, vincitore del Concorso musicale nazionale NapoliNova, guidato dal Professor Giuseppe Lucania.

Sono intervenuti inoltre il tenore Antonio Sarnelli de Silva, il Maestro Franco Cardaropoli, percussionista del Teatro San Carlo di Napoli, e il Maestro Gaetano Panariello, Direttore del Conservatorio di Napoli.

La grande tradizione lirica italiana è stata rappresentata anche dal tenore Francesco Malapena, dalla pianista Roberta Guarracino e dal violinista Giuseppe Lucania, con brani tratti dal repertorio di Puccini e della canzone napoletana.

Il gran finale ha riunito nuovamente artisti e musicisti in una celebrazione delle tradizioni napoletane e brasiliane.

Scuola, sport e territorio alle pendici del Vesuvio

L’esperienza è proseguita presso il Liceo Sportivo di San Sebastiano al Vesuvio, dove l’Orchestra ha vissuto un’altra giornata nella quale musica, scuola e sport hanno camminato insieme.

Dopo l’esibizione musicale, gli studenti hanno partecipato a momenti di integrazione sportiva dedicati alla collaborazione, all’amicizia e al fair play.

Alla giornata hanno partecipato rappresentanti dell’Amministrazione comunale, tra cui il Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio e la Dott.ssa Natalia Matassa, insieme alla dirigente scolastica e a numerosi docenti.

La visita al Vesuvio ha completato un’esperienza capace di mettere i giovani brasiliani direttamente a contatto con il territorio, la sua storia e le comunità locali.

Roma, l’ultima tappa e un incontro spontaneo a Piazza San Pietro

Il 23 settembre, l’Orchestra è tornata a Roma per gli ultimi appuntamenti del viaggio.

Presso l’Istituto San Giuseppe al Trionfale – Opera Don Guanella, i giovani hanno dato vita a un nuovo momento di incontro con studenti e comunità locali.

Successivamente, a Piazza San Pietro, si è verificato uno degli episodi più spontanei e simbolici dell’intera esperienza.

Durante l’esecuzione dell’Orchestra, un musicista brasiliano presente casualmente nella piazza si è unito ai ragazzi, creando un’improvvisata esibizione capace di rappresentare meglio di qualsiasi discorso la forza universale della musica.

La giornata si è conclusa nelle vicinanze del Colosseo, dove l’Orchestra ha realizzato le ultime esibizioni e registrazioni audiovisive prima del rientro in Brasile.

Molto più di un viaggio

Per i ragazzi dell’Orchestra Giovanile di Itaguaí questa esperienza ha rappresentato molto più di dieci giorni trascorsi in Italia.

È stata un’occasione di crescita umana, culturale e artistica.

Ha permesso loro di entrare in alcune delle più prestigiose istituzioni musicali italiane, suonare in scenari storici di eccezionale bellezza, incontrare studenti della loro stessa età, confrontarsi con artisti, sportivi e personalità delle istituzioni.

Soprattutto, ha consentito di comprendere concretamente quanto la musica e lo sport possano abbattere barriere e avvicinare persone appartenenti a culture differenti.

Il Maestro Adriano Araujo de Souza, ideatore del progetto musicale, ha sottolineato proprio la straordinaria funzione educativa dell’esperienza italiana, capace di ampliare gli orizzonti dei giovani e mostrare loro come il talento, quando accompagnato da studio e disciplina, possa aprire nuove strade.

Il Delegato del CONI Brasile Alfredo Apicella ha evidenziato anche il profondo valore sociale del progetto, ricordando l’impegno dei ragazzi e i sacrifici sostenuti dalle loro famiglie per rendere possibile questo viaggio.

Dietro ogni giovane musicista ci sono infatti ore di studio, disciplina, rinunce, sogni e famiglie che hanno creduto nella possibilità di trasformare un progetto nato nello Stato di Rio de Janeiro in un’esperienza internazionale.

Musica e sport come strumenti di diplomazia

È probabilmente questa l’eredità più importante lasciata dal progetto.

La diplomazia non si realizza soltanto attraverso incontri ufficiali e protocolli istituzionali.

Può nascere anche da un violino suonato da un bambino, da una partita di calcio tra ragazzi che parlano lingue differenti, da un concerto in un monumento storico, da un murale, da una giornata dedicata all’ambiente o da un abbraccio tra studenti che poche ore prima non si conoscevano.

In questo senso “Sogno Azzurro” ha dimostrato concretamente quanto la diplomazia culturale e sportiva possa diventare uno strumento di cooperazione e di conoscenza reciproca.

Italia e Brasile condividono una lunga storia di relazioni umane, familiari, sociali e culturali. Progetti di questo tipo permettono di trasmettere questa eredità alle nuove generazioni, trasformando la memoria del passato in collaborazione per il futuro.

Il 19 novembre il progetto torna a Rio de Janeiro

L’esperienza italiana avrà idealmente una sua conclusione a Rio de Janeiro.

Per il 19 novembre 2026, alle ore 16:30, presso il Consolato Generale d’Italia a Rio de Janeiro, nella sede del Polo Italiano, è previsto un momento di incontro e condivisione dedicato all’intera delegazione.

Sarà l’occasione per ripercorrere, insieme ai giovani musicisti, alle loro famiglie e ai rappresentanti della comunità italiana, le principali tappe dell’esperienza.

Fotografie, filmati e testimonianze accompagneranno il racconto del viaggio e l’Orchestra potrà nuovamente far ascoltare la propria musica.

Ma quella giornata non vuole rappresentare soltanto la conclusione di un progetto.

Vuole essere soprattutto l’inizio di una nuova fase di collaborazione tra Italia e Brasile, fondata sulla musica, sullo sport, sulla cultura, sull’educazione, sulla solidarietà e sull’amicizia tra le nuove generazioni.

Perché il vero risultato di “Sogno Azzurro” non si misura soltanto nei concerti realizzati o nei luoghi visitati.

Si misura negli incontri creati, nelle emozioni condivise, nelle amicizie nate e nella consapevolezza lasciata a questi giovani: un Oceano può separare due Paesi, ma la musica, lo sport e la cultura possono renderli straordinariamente vicini.

CONI – Delegazione Brasile
Orchestra Giovanile di Itaguaí – ORJI
Progetto “Sogno Azzurro – Italia/Brasile 2026”

Instagram: @conibrasile
Facebook: CONI Brasile

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