Mentre il governo decide e il Parlamento legifera, c’è chi, in toga e penna d’oca, firma sentenze che sanno di decreto. E allora ci si chiede: chi comanda davvero in questa Repubblica, il popolo o il giudiziario?
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“Il popolo è sovrano”, recita la Costituzione. Ma col passare degli anni, al concetto di sovranità popolare s’è aggiunto un piccolo inciso non scritto: “purché il giudice sia d’accordo”.
Perché oggi, in Italia, il potere giudiziario non si limita a giudicare. Interviene, suggerisce, corregge, sospende, boccia e, quando serve, legifera pure.
E tutto questo nel nome di un’interpretazione sempre più creativa della separazione dei poteri.
Il prelievo fiscale e la destinazione delle risorse pubbliche sono prerogative del governo, cuore pulsante della democrazia rappresentativa. Ma basta una sentenza o una delibera a rovesciare tavoli e programmi. E il cittadino, povero sovrano, resta a guardare, come un re spodestato che non trova più la corona.
Colpa solo dei giudici? Non proprio. La politica ha spalancato la porta, e con tanto di tappeto rosso. Ha varato leggi che limitano le proprie competenze, ha accolto ex magistrati tra i suoi ranghi e ha tollerato, per anni, questa commistione mostruosa tra chi deve fare le leggi e chi deve applicarle.
E così eccoci qui, tra corti che si occupano di migranti in Albania, decisioni su Paesi “sicuri” e, dulcis in toga, la Corte dei Conti che mette il naso nel Ponte sullo Stretto. Una coincidenza? Forse sì, forse no. Ma certo è arrivata proprio mentre si discuteva la riforma della giustizia.
Potrebbe essere un caso, o potrebbe essere un avvertimento: “Attenti, qui comanda un altro potere”.
Per fortuna, qualche sveglia ogni tanto suona. E questa, forse, è stata salutare. Perché un Paese che si rispetti non può correre il rischio di vivere in regime di “repubblica giudiziaria”.
E allora, avanti con il referendum sulla Giustizia. Non è solo cosa buona: è cosa giusta.
E se proprio dev’essere un giudizio, che sia quello del popolo.
Quello, almeno, non si può appellare.
Di Redazione
