Ad Asunción, tra settembre e ottobre, un progetto internazionale porta in Paraguay la tradizione operistica italiana, la nuova composizione e la memoria dell’emigrazione. Al centro anche la prima mondiale di Michele, opera ispirata al carteggio tra Michele e Giacomo Puccini.



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L’opera italiana si mette in viaggio e approda in Paraguay. È questo il senso di “Dittico Italiano – El camino de la ópera”, progetto di cooperazione culturale internazionale che, tra la fine di settembre e la metà di ottobre 2026, porterà ad Asunción concerti, opere, masterclass e nuove composizioni, nel segno del dialogo tra Italia e Sud America.
L’iniziativa nasce come estensione internazionale del Puccini International Opera Composition Academy Lucca, realtà che da dieci anni promuove a Lucca, nella casa natale di Giacomo Puccini, la diffusione dell’opera italiana, la nuova composizione operistica e la formazione delle giovani generazioni di artisti.
La tappa paraguayana assume così una particolare valenza culturale: non soltanto la valorizzazione del patrimonio musicale italiano, ma anche il recupero della memoria dell’emigrazione italiana in Sud America, attraverso la musica e le vicende umane che ad essa sono legate.
Uno dei momenti centrali sarà, il 29 settembre, il Puccini Chamber Opera Paraguay, ospitato nella sala dell’Ambasciata del Brasile ad Asunción. Il programma proporrà opere di Girolamo Deraco, Diego Sanchez Haase, direttore dell’Orchestra Nazionale del Paraguay, Horacio Vignales, Eduardo Caballero del Messico e dell’autore vincitore del Puccini International Chamber Opera Composition Competition, concorso dedicato ai cento anni di Turandot.
Il percorso proseguirà il 6 ottobre, al Teatro Ignacio Pane, con il vero cuore del progetto: il “Dittico Italiano”, formato da Michele – lettere liriche del M° Girolamo Deraco, in prima mondiale, e da Livietta e Tracollo di Giovanni Battista Pergolesi.
Michele nasce da una vicenda particolarmente significativa per il rapporto tra Italia e Sud America. L’opera è infatti ispirata ai carteggi recentemente pubblicati tra Michele Puccini, emigrato in America del Sud, e il fratello Giacomo, trasformando una pagina di storia familiare in materia musicale e teatrale.
Il programma prevede inoltre la messa in scena di Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, il 16 ottobre al Teatro Ignacio Pane, con la collaborazione dell’Ambasciata del Brasile in Paraguay, e una serie di iniziative rivolte alla formazione e alla ricerca.
L’8 ottobre, nell’auditorium dell’Università di Asunción, è previsto un concerto di nuove liriche, frutto della collaborazione tra la classe di canto del soprano Alejandra Meza dell’Università di Asunción e la classe di composizione del Conservatorio Boccherini di Lucca, guidata dal M° Girolamo Deraco.
Dal 9 all’11 ottobre e dal 12 al 14 ottobre, la Casa della Musica Pio Barrios Mangorè ospiterà rispettivamente due masterclass dedicate alla composizione, a cura del M° Deraco, e alla drammaturgia della scena, affidata al regista Alessandro J. Bianchi, al quale sono affidate anche le regie delle opere.
Il progetto coinvolge un ampio sistema di istituzioni e realtà culturali italiane, paraguayane e brasiliane, tra cui il Cabildo, l’Orchestra Nazionale del Paraguay, l’Ambasciata del Brasile in Paraguay, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Comune di Lucca, la Fondazione Giacomo Puccini, la Fondazione Simonetta Puccini, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Fondazione Banca del Monte di Lucca, la Fondazione Cresci, Experia APS, Cluster e il Cilea Opera Festival.
Il viaggio dell’opera, tuttavia, non si concluderà ad Asunción. Il concerto dedicato alle opere da camera sarà replicato a Lucca, alla fine di ottobre 2026, nell’ambito del Puccini Chamber Opera Festival, e successivamente al Cilea Opera Festival di Reggio Calabria.
È, in fondo, una delle forme più intelligenti della cooperazione culturale: non limitarsi a esportare un patrimonio, ma metterlo in dialogo con altri Paesi, altre storie e altre sensibilità.
E quando sulle rive del Paraguay arrivano Puccini, Pergolesi e Mozart, insieme a compositori contemporanei e giovani artisti, l’Atlantico sembra diventare un po’ meno largo. La musica, del resto, ha sempre avuto questo curioso difetto: non conosce frontiere e, soprattutto, non ha bisogno del passaporto.
Giuseppe Arnò
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Foto:
PUCCINI International Opera Composition Academy Lucca Via Don Minzoni 158, Lucca – CF: 92072560466
