Inarrestabili Azzurre! L’Italia stende il Brasile e conquista la Nations League

Flash News Terzo titolo nella competizione e 29 vittorie di fila per l’Italvolley femminile. Decisiva Antropova. Infortunio per Degradi. Lodz, 27 luglio 2025 – L’Italvolley femminile è semplicemente ingiocabile. Alla Atlas Arena di Lodz, le ragazze di Julio Velasco piegano anche il Brasile (3-1: 22-25, 25-18, 25-22, 25-22) e conquistano la Volleyball Nations League per la terza volta nella storia, firmando il 29º successo consecutivo. Nonostante un primo set sottotono e l’infortunio di Alice Degradi, le Azzurre reagiscono con carattere. Antropova (18 punti) entra al posto di Egonu e cambia il volto del match, ben supportata da Sylla (16) e dai 14 muri di squadra. Dopo aver eliminato USA e Polonia con due 3-0 secchi, l’Italia sale meritatamente sul tetto del volley mondiale. Ora occhi puntati sui Mondiali in Thailandia: l’Italia parte da favorita. Ma con questo spirito, sognare non è peccato. Redazione

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Jannik entra nella leggenda

Sì, sì, Sinner! Londra è azzurra: Jannik entra nella leggenda Battuto Alcaraz in quattro set, l’altoatesino diventa il primo italiano a conquistare Wimbledon. Una finale da campione vero, tra talento, cuore e gelo nordico. Applausi da San Candido a Downing Street. CRONACA SPORTIVA – di un (orgoglioso) cronista italiano a Londra Centre Court, 13 luglio 2025 –Il sole inglese non brilla spesso, ma oggi ha scelto il suo momento migliore: illuminare il trionfo di Jannik Sinner, che ha scritto la pagina più gloriosa del tennis italiano. Sì, perché il ragazzo dai capelli rossi e dalla calma glaciale ha battuto Carlos Alcaraz in quattro set (4-6, 6-4, 6-4, 6-4) e si è preso Wimbledon, il tempio sacro del tennis. E lo ha fatto da numero uno del mondo mancato per modestia, non per classifica. Dopo aver perso il primo set, Sinner ha ingranato il pilota automatico, alternando fendenti chirurgici e risposte da maestro. A ogni colpo, un messaggio chiaro: non sono più la promessa, sono la realtà. In tribuna, mamma Siglinde e papà Hanspeter contenevano a fatica le lacrime. In campo, il figlio sembrava fatto d’acciaio. Nessun gesto plateale, solo un pugno alzato dopo il match point, quando il sogno si è fatto Storia.Unico italiano, il primo di sempre, a vincere Wimbledon. Nemmeno Pietrangeli o Panatta, nemmeno nei romanzi. Alcaraz ci ha provato: un primo set vinto con grinta, ace e recuperi al limite del possibile. Ma poi è andato a sbattere contro un Sinner lucido, organizzato, glaciale come un ingegnere e letale come un artista. Il tennis, oggi, ha parlato italiano. E ora? Jannik non fa proclami. Ma la leggenda è cominciata. Con una racchetta, un sogno e una vittoria che profuma d’eternità. Nello spogliatoio:A fine partita, negli spogliatoi, pare che anche le pareti del Centre Court sussurrassero: “Sì, sì, Sinner!”

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Sinner vola in finale a Wimbleton

Wimbledon, Sinner domina Djokovic in tre set e vola in finale per la prima volta   6-3, 6-3, 6-4 la netta vittoria di Jannik Sinner contro Novak Djokovic: domenica sfiderà Alcaraz nella rivincita del Roland Garros. L’altoatesino: “Mai avrei immaginato di arrivare qui in finale” Alessandro Ferro Ultimo aggiornamento 11 luglio 2025 – 19:53 Una gara dominata dall’inizio alla fine: Jannik Sinner ha stravinto contro Novak Djokovic con il punteggio di 6-3, 6-3, 6-4 ottenendo la sua prima finale a Wimbledon, l’unico Slam in cui non c’era ancora riuscito. Senza voler “bestemmiare”, Jannik ha dato una lezione di tennis al maestro serbo specialmente nei primi due set, poi Nole ha accusato anche un problema alla gamba come è sembrato nel corso del terzo set dove ha letteralmente mollato dopo essere stato avanti 3-0. Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/tennis/wimbledon-sinner-djokovic-vale-finale-2508741.html

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Lettera aperta al presidente Luciano Buonfiglio

Un cuore napoletano batte forte nei Cinque Cerchi Olimpici Messaggio al Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio Napoli, che quest’anno celebra 2500 anni di storia, aggiunge un nuovo motivo d’orgoglio: avere un suo figlio alla guida dello sport italiano. Ora, il cuore di Napoli batte anche dentro i Cinque Cerchi Olimpici, al vertice del comando.     Caro Presidente Luciano Buonfiglio, a nome della Collettività Italiana in Brasile e mio personale, desidero esprimere le più sincere e calorose congratulazioni per la Sua elezione alla Presidenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Le auguriamo con tutto il cuore che questo nuovo quadriennio possa rappresentare la naturale prosecuzione di un grande cammino di crescita, visione e inclusione. Un percorso nel quale lo sport ha saputo farsi ponte tra generazioni, territori e identità, con particolare attenzione – che tanto abbiamo apprezzato – verso le comunità italiane all’estero. Esprimiamo profonda gratitudine al Presidente uscente, Giovanni Malagò, per i dodici anni di guida appassionata e per l’attenzione dedicata alle sette sedi estere del CONI, tra cui quella in Brasile. Queste realtà sono state – e continueranno a essere – strumenti preziosi per mantenere vivo il legame con i milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo, attraverso la lingua, la cultura e la passione per lo sport. Estendiamo con gioia i nostri più calorosi auguri a tutta la nuova Giunta e in particolare ai Vice Presidenti Diana Bianchedi (vicario) e Marco Di Paola, figure di grande competenza e sensibilità istituzionale, nonché al Segretario Generale Carlo Mornati, la cui conferma rappresenta continuità e garanzia per il futuro dell’Ente. Con entusiasmo e spirito di collaborazione, rinnoviamo la nostra disponibilità a continuare questo cammino insieme alla nuova Presidenza, certi che sotto la Sua guida potremo rafforzare ancora di più il ruolo dello sport come veicolo di italianità, unità e visione internazionale. Con stima e rispetto, Alfredo Apicella Delegato CONI Italia A nome della Collettività Italiana in Brasile Foto Archivio CONI (Italia)

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Le Mans: il Cavallino corre, dove in F1 piange

Mentre la Formula 1 continua a tradire i sogni dei tifosi, Ferrari scrive la storia alla 24 Ore di Le Mans: vittoria della 499P #83 e terzo posto per la #51. È gloria vera, lontano dai riflettori (e dai guai) del Circus.   Ferrari piange in Formula 1, ma a Le Mans… ruggisce. E lo fa con tutta la potenza di un Cavallino che, pur bistrattato nei circuiti brevi e troppo moderni, trova nella classicissima francese la sua vera natura: epica, resistenza, visione. Nel tempio della 24 Ore di Le Mans, la Ferrari 499P numero 83 dell’AF Corse conquista la gloria assoluta. Non una vittoria qualsiasi, ma la terza consecutiva per il Cavallino in terra di Sarthe. Un risultato che entra direttamente nella leggenda, scolpito con i nomi di Robert Kubica, Yifei Ye e James Calado Hanson — tre piloti perfettamente sincronizzati con un’auto che ha fatto della costanza e del coraggio il suo carburante. Una gara asciutta ma logorante, dominata da strategie sottili e nervi saldi. 387 giri, oltre 5.300 chilometri, e solo 14 secondi a separare la Ferrari dalla Porsche #6 al traguardo. Ma non c’è stata incertezza: nella notte, tra le curve di Mulsanne e le fatiche di Tertre Rouge, è emersa la vera differenza tra chi rincorre e chi sa dominare. La Ferrari non solo ha vinto: ha dettato il ritmo. E non con una sola auto: la #51, vincitrice 2023, è salita sul podio al terzo posto, mentre la #50 ha sofferto problemi tecnici che l’hanno esclusa dalla lotta. La #83 è entrata nella storia anche per un altro motivo: è la prima squadra clienti a vincere Le Mans negli ultimi vent’anni. Kubica è diventato il primo polacco a trionfare a Le Mans, Ye il primo cinese, mentre Hanson ha brillato nella sua solidità. Un trio che ha trasformato una corsa in un poema meccanico, scandito da staccate perfette e resistenza mentale. Un successo anche industriale: Brembo, con i suoi freni montati su tutte le 62 vetture in gara, ha confermato la supremazia del made in Italy nella precisione tecnica. Nessuna sostituzione in 24 ore: un record d’affidabilità e innovazione. E mentre il Mondiale endurance si riapre, con la #51 ancora in testa ma la #83 in rimonta, Le Mans rilancia il Cavallino in una dimensione in cui la Formula 1 arranca: quella della grandezza vera. Già, perché se nel Circus il rosso Ferrari continua a scolorire tra errori, strategie sbagliate e rimonte incompiute, in Francia è tornato a splendere il giallo del sole sul rosso della passione. Non una medaglia di consolazione, ma il segno che il mito Ferrari non si misura a punti, ma a epopee. A Le Mans si vince con visione, cuore e fatica. Proprio quello che in F1 sembra essersi perso. di Redazione

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MotoGP Aragon 2025, show di Bezzecchi!

Di Redazione Il Gran Premio di Aragon si chiude sotto il segno indelebile di Marc Marquez, protagonista assoluto di un weekend perfetto. Il fuoriclasse di Cervera ha dominato in lungo e in largo, risultando il più veloce in ogni sessione e coronando la sua prestazione con una vittoria netta, costruita giro dopo giro e conclusa con oltre due secondi di vantaggio sul fratello Alex. Un trionfo totale, che sa di ritorno ai vecchi fasti. Alle loro spalle, Francesco “Pecco” Bagnaia si prende un podio di sostanza e orgoglio dopo il naufragio nella sprint race del sabato. Il pilota Ducati ha duellato a lungo con Pedro Acosta, riuscendo nel finale a riconquistare la terza posizione grazie a un mix di grinta e intelligenza tattica. Duelli e colpi di scena La gara ha regalato emozioni fin dalla prima curva, con un ottimo scatto di Bagnaia che si è subito portato alle spalle dei due fratelli Marquez. Mentre Marc volava via, alle sue spalle si accendeva la battaglia tra Acosta e Pecco, con sorpassi e controsorpassi che hanno infiammato il pubblico del Motorland. Marc ha saputo gestire ogni fase della gara, anche quando le bandiere gialle (per le cadute di Zarco, Binder e Quartararo) hanno momentaneamente rallentato il ritmo. Quando ha deciso di affondare il colpo, ha piazzato un impressionante 1:47.275, chiudendo ogni speranza di rimonta. Bezzecchi da applausi, Morbidelli solido La sorpresa di giornata arriva però da Marco Bezzecchi: il pilota Aprilia, partito 20°, ha messo in scena una rimonta spettacolare chiudendo 8°, dopo aver recuperato ben dodici posizioni. Una gara tutta cuore, che rilancia le sue ambizioni dopo un sabato complicato. Ottima anche la prova di Franco Morbidelli, quinto al traguardo e capace di respingere gli assalti del giovane Aldeguer fino all’ultima curva. Sfortuna, invece, per Vinales, autore di una buona gara fino alla caduta che lo ha estromesso dalla lotta per la top ten. Classifica finale top 8: Marc Marquez Alex Marquez Francesco Bagnaia Pedro Acosta Franco Morbidelli Fermin Aldeguer Joan Mir Marco Bezzecchi Ad Aragon Marc Marquez ha dimostrato che il talento non si cancella e che, quando la moto lo segue, resta un pilota di un’altra categoria. Bagnaia salva il bilancio con un podio che vale molto sul piano mentale. Ma la perla più brillante resta il cuore di Bezzecchi: una rimonta così non si vede tutti i giorni.

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FLASH NEWS – ALFA ROMEO 33 STRADALE

FLASH NEWS – ALFA ROMEO 33 STRADALE: NASCE IL LIBRO CHE RACCONTA UN SOGNO ITALIANO Alfa Romeo celebra la rinascita della leggendaria 33 Stradale con un’opera da collezione firmata Rizzoli. Presentato in anteprima mondiale a Villa Sucota, sul Lago di Como, il volume racconta con immagini inedite e testimonianze esclusive la creazione della supercar più iconica del marchio. Solo 33 copie per i fortunati proprietari della vettura, in un cofanetto esclusivo. Passione, artigianalità e visione si fondono in un tributo irripetibile al coraggio di sognare in grande. Redazione   Credito foto: https://www.alfaromeo.it/modelli/serie-speciale/alfa-romeo-33-stradale

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Bagnaia nel tunnel: “Non sento più la moto, così è impossibile”

A Le Mans, Pecco Bagnaia ha toccato il punto più basso della sua stagione – e forse della sua carriera recente – con un weekend da dimenticare: zero punti tra Sprint e gara, una caduta sabato e un altro incidente domenica, chiudendo 16° e ultimo. Il tutto condito da una sensazione sempre più evidente: non c’è più feeling con la sua Ducati. “È uno dei tre peggiori weekend della mia vita”, ha ammesso il campione del mondo in carica ai microfoni di Sky. E basta guardare i numeri per capirlo: è la prima volta che Pecco non porta a casa nemmeno un punto tra sabato e domenica. Incolpevole nell’incidente con Bastianini, ma protagonista di un errore sabato, Bagnaia si è trovato a cambiare moto due volte in gara e a combattere con una sensazione che definisce inquietante: l’assenza totale di feedback dall’anteriore. “Non sento più il limite. Posso fare il giro più veloce o cadere, ma le sensazioni sono le stesse. Questo è il vero problema”, ha spiegato. La sua Ducati GP24.5, sulla carta molto simile alla Desmosedici 2024 con cui ha vinto due titoli, si sta invece rivelando un enigma. E mentre Marc Márquez, con la GP25 più evoluta, continua a brillare e ad accorciare nella classifica mondiale, Pecco affonda nel dubbio e nella frustrazione. “Fino all’anno scorso quando frenavo sentivo la gomma, sentivo i movimenti. Quest’anno no, non sento niente finché non cado”. L’assenza di sensazioni è il nodo centrale della crisi. Anche il bagnato, tradizionalmente terreno favorevole a chi ha gran sensibilità, diventa un incubo se manca il feeling: “Sul bagnato hai bisogno di feedback. E questa moto non me ne dà”. Anche se la strategia – ispirata a quella di Zarco – era quella giusta, l’incidente e i problemi tecnici (leva del cambio danneggiata, marce che entrano a fatica) lo hanno messo fuori dai giochi. Pecco ha poi provato a rientrare con gomme slick, ma il meteo lo ha costretto a tornare ai box per cambiare di nuovo moto. La delusione è palpabile, ma la voglia di cercare una via d’uscita resta: “Non mi sono mai considerato sfortunato. La sfortuna ce l’ha chi sbaglia, la fortuna chi vince. Ora siamo tutti sulla stessa barca, stiamo lavorando per trovare una soluzione, anche se è difficile”. Il mondiale è ancora lungo, ma Pecco deve ritrovare se stesso – e soprattutto, la sua moto – prima che la situazione diventi irrecuperabile. Credito foto: MotoGP 2025. GP di Francia. Pecco Bagnaia, è crisi con la GP24.5: “Posso fare il record o cadere, non sento il limite di questa moto” – MotoGP – Moto.it

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Doppia competizione di GUSHTINGIRI, tra Sport e Tradizione

Doppia competizione internazionale di GUSHTINGIRI in Tagikistan, del quale è sport nazionale, organizzata dalla International Gushtingiri Federation (IGGF) e dal Ministero dello Sport, con interessanti premi in denaro ed oltre cento atleti di altissimo livello da vari paesi del mondo. Nel magnifico “Tennis Stadium” della capitale Dushanbe, lo scorso 26 aprile si è svolta la MAYOR’S CUP. Per la Federazione Italiana Lotte Tradizionali ha gareggiato Andres Felipe Moreno nella cat. -95kg, che si è fermato ai quarti di finali, dopo aver vinto i primi due incontri. Il giorno dopo, in una località di montagna del distretto di Yovon, si è svolta la NAVRUZ CUP. Posizionati sulle alture intorno all’area di gara, ben 30 mila spettatori hanno assistito alla gara, in un’atmosfera davvero “surreale”, simile ad una partita di calcio. L’atleta italiano ha disputato due incontri, terminati in parità. “Abbiamo vissuto una straordinaria esperienza sportiva e culturale, percependo lo spirito autentico delle Lotte Tradizionali, circondati da un numero di spettatori mai visto prima d’ora nelle Arti Marziali. Questa è la dimostrazione di quanto siano amate e seguite le lotte tradizionali nei Paesi centroasiatici – dichiara il Maestro Salvatore Finocchiaro – È la terza esperienza nel Gushtingiri per me e Andres, dopo il Mondiale a Dushanbe e il Torneo internazionale a Vilnius dello scorso anno. Il Gushtingiri è uno sport molto avvincente! Quest’anno, a Bologna, si è svolto il primo seminario internazionale”. Avv. Vittorio Giorgi  Presidente Federazione Italiana Lotte Tradizionali Via Ricciardelli 29 – Caserta [email protected]

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WEB AZZURRA – NOTIZIE FLASH DAL CONI BRASILE

5° Pedal Azzurro!!! Una Giornata all´insegna dello Sport, e dell´Italianità Una domenica indimenticabile all’insegna della passione per lo sport e dell’orgoglio italiano: si è svolto con grande successo il 5° Pedal Azzurro, un evento che ha riunito famiglie, amici e sportivi nel magnifico Parco Teresa Lee, celebrando la cultura italiana e l’integrazione comunitaria. A impreziosire la giornata è stata la presenza di ospiti d’eccezione: il Console Generale d’Italia, Massimiliano Iacchini, il Delegato del CONI e numerose personalità italo-discendenti che, con entusiasmo e partecipazione, hanno reso l’evento ancora più speciale. La loro presenza ha sottolineato l’importanza dei valori di amicizia, solidarietà e appartenenza culturale che il Pedal Azzurro promuove con orgoglio. Durante la giornata è stato anche lanciato l’annuncio ufficiale della Giornata Nazionale dello Sport 2025 (GNS 2025), che si terrà nel mese di giugno. Sarà un’occasione speciale per rendere omaggio non solo alla Festa della Repubblica Italiana, ma anche al Giubileo dello Sport, con una serie di eventi che celebreranno la vitalità, l’inclusione e lo spirito italiano attraverso tutte le discipline sportive. Tutti sono invitati a partecipare! La GNS 2025 si preannuncia come un grande momento di festa e di unità: sport, cultura, musica e italianità si incontreranno per celebrare il meglio delle nostre radici e costruire ponti sempre più forti con la comunità locale. Viva l’Italia, viva lo sport, viva la comunità Clicca nel Link per il videp sul nostro  evento https://www.facebook.com/conibrasil/ Alfredo Apicella Modificare le impostazioni della lingua cliccando in alto a destra / Altere suas configurações de idioma clicando no canto superior direito 👉 Clique no link para assistir ao vídeo do nosso evento

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