Co.Ne.Pro – Commercialisti Network Professionale

CO.NE.PRO – A.D. MMXXV: DALL’ASSEMBLEA GENERALE A GIUGNO ALLA “FESTA D’ESTATE” IN LUGLIO, MA NON SOLO!   di Giuliano Marchetti *   Ad una settimana esatta antecedente l’inizio del mese di agosto, la serata del 25.7.2025 si è rivelata indimenticabile per gli Associati di “Co.Ne.Pro – Commercialisti Network Professionale”, riunitisi per celebrare annualmente la “Festa d’Estate”. L’evento, svoltosi presso la splendida struttura di Villa Mercede alle porte di Frascati, ha offerto ai partecipanti, come da consolidata consuetudine, l’opportunità di incontrarsi e socializzare, rilassandosi in un’atmosfera conviviale, dopo un anno di intenso lavoro.   Frascati e i Castelli Romani (*1) sono tra le località più apprezzate dalla nostra Associazione quali Sedi di Eventi, sia per la vicinanza a Roma, sia per il fascino del territorio ove, in tale ambito, Villa Mercede (*2) è stata scelta in diverse occasioni anche per seminari, incontri/dibattiti, convention ed assemblee tematiche, nonché per sessioni di studio ed eventi formativi accreditati dal CNDCEC– Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.           Nella serata del 25 Luglio, la location, con annessa fantastica piscina che ha fatto da sfondo alle danze, ha fornito il setting perfetto per una serata di networking, spensieratezza e svago. Il DJ, con le sue musiche coinvolgenti, ha saputo tenere alta l’attenzione dei presenti, creando un’atmosfera magica, consentendo ai partecipanti di accantonare temporaneamente le preoccupazioni quotidiane e godersi il momento, quasi ad evocare il Carpe Diem dei nostri Avi Latini ed Italici.   La “Festa” ha visto la partecipazione di numerosi Colleghi provenienti non solo da Roma, ma anche da altre città italiane, dimostrando che il Gruppo Co.Ne.Pro costituisce veramente una “Rete ed una Comunità di Professionisti” che va oltre i confini territoriali del Lazio, attraendo Commercialisti da tutta Italia; tale evento ha quindi rappresentato anche un’occasione per rafforzare i legami tra gli Associati e per discutere sulle future iniziative dell’Associazione.   Gli Organizzatori ed i Componenti del Consiglio Direttivo – con il Presidente Renato Burigana – hanno ricevuto numerosi commenti positivi dai partecipanti, che hanno espresso un forte e sentito compiacimento per la serata, manifestando il desiderio di replicare l’evento in futuro. Così questa “Festa d’Estate”, a conclusione di una stagione di intenso lavoro e precedendo le Ferie di Agosto, si è confermata come un appuntamento importante per il Gruppo Co.Ne.Pro. che, come già detto, costituisce una Comunità di Professionisti impegnati assiduamente nel lavoro, ma con il desiderio di non tralasciare anche, quando possibile, opportunità associative di networking e svago.   Infatti la “Festa d’Estate”, giunta quest’anno alla sua VII Edizione, è ormai divenuta un appuntamento annuale nell’Agenda Associativa del Gruppo Co.Ne.Pro, essendo nata ufficialmente nel 2018, per iniziativa dell’allora Consiglio Direttivo, per realizzare un momento annuale d’incontro informale tra gli stessi Soci ed aperto anche alla partecipazione dei loro Familiari, Amici e/o Ospiti personali.   La prima Edizione – quasi un’Edizione Pilota – ha avuto il suo battesimo proprio a Frascati e negli anni successivi ha registrato una sola interruzione, durante la Pandemia nel 2020, causata forse da un mal riuscito esperimento in un “anomalo laboratorio” in quel Grande Paese, una volta noto come il Celeste Impero (*3), oggi divenuto ben altro, rappresentando a mio personale giudizio (nonostante i numerosi meriti e valori derivanti dalla discendenza di un’Antica Civiltà) purtroppo anche la sintesi peggior del Kapitalismo e del Komunismo, con la massificazione dell’individuo, spesso privato della propria dignità ed “identità”.   Comunque, ritornando al recente percorso della nostra Associazione negli anni successivi al 2018, riteniamo dover evidenziare alcune “Annate” particolarmente “sentite”, e, tra queste, senz’altro:   – L’Edizione 2019, come l’evento conviviale Post-Terremoto 2016 nel Centro Italia, con una raccolta fondi simbolica in favore dei Colleghi delle zone colpite; (*4) B) L’Edizione 2021, con la celebrazione dei 3° anniversario (per l’annullata edizione 2020) e della “ripartenza” post-Covid, evento tra i più partecipati; L’Edizione 2023, con la celebrazione del 5° anniversario, che ha visto la presenza di qualificati Ospiti d’Onore ed una Tavola Rotonda sulla “Resilienza della Professione”.   Siamo così giunti all’odierna Edizione MMXXV della “FESTA d’ESTATE” (*5) che ha registrato una partecipazione record con ben 80 Soci Co.Ne.Pro, oltre a 14 Ospiti tra Amici e Colleghi, con una rappresentanza da ben 7 regioni italiane ed una numerosa presenza dalle sezioni di Roma, con a seguire Firenze, Milano, Napoli e Salerno.   Le foto qui riportate riguardano l’Assemblea Generale dell’Associazione Co.Ne.Pro. svoltasi il 9 giugno 2025, ove è stato approvato il Bilancio consuntivo Esercizio 2024 e preventivo 2025, nonché il rinnovo delle Cariche Sociali dell’Associazione, con la riconferma del Consiglio Direttivo – presieduto da Renato Burigana dal 2025 al 2029 – elevato comunque da 7 a 9 Componenti ed il Collegio dei Probi-Viri, elevato a 3 Colleghi, come da Verbale approvato alla unanimità.   Per ulteriori dettagli e/0 informazioni è possibile vistare il sito dell’Associazione nonché i numerosi interventi già pubblicati dalla Consul-Press che, sin dal suo inizio, continua a dedicare una notevole attenzione verso tutti quei Professionisti che operano a fianco degli Imprenditori, ricordando sempre il “ruolo sociale” che ogni Impresa dovrebbe svolgere – in base alle proprie dimensioni – sia in Ambito Nazionale, sia in Ambito della Comunità e del Territorio ove la stessa Impresa risiede.   *direttore Consul Press e Commercialista   NOTE A MARGINE (*1) Proprio a Frascati, una delle perle dei CASTELLI ROMANI, nel marzo 2016 si è svolto un Convegno organizzato dalla nostra Associazione Co.Ne.Pro, che è stata cortesemente ospitata dall’Amministrazione Comunale della Città nel prestigioso Palazzo Aldobrandini, essendo Sindaco allora Alessandro Spalletta. Al riguardo è stato inserito un breve resoconto sul suddetto Convegno con allegata una lettera di ringraziamento firmata da Renato Burigana – Presidente di Co.Ne.Pro – all’Amministrazione Comunale e pubblicata dalla Consul Press.   (*2) Villa Mercede – Hotel a 4 Stelle rappresenta un punto di ritrovo ideale per un soggiorno di eccezionale raffinatezza, praticità, buon gusto e bellezza, vicino Frascati sulle pendici dei Castelli Romani. La struttura è dotata di ampi spazi congressuali, di una eccezionale piscina all’aperto attiva tutto l’anno, da una Spa con centro benessere e

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Il Ghetto mediatico

Sono un italiano di 61 anni e sono ebreo. Fino ad oggi ho trascorso una vita apparentemente tranquilla nella mia nazione, dal punto di vista della mia appartenenza religiosa. I miei genitori dicevano che sono nato in un’epoca senza guerre e senza razzismo, perché loro si erano dovuti sacrificare, ovviamente non per loro scelta. La Shoah ha portato via 41 parenti diretti dalle famiglie dei miei ascendenti. Verso i miei 18 anni, ho avuto un paio di episodi di antisemitismo “scolastico”, ma non mi ha recato danni o turbamenti d’animo. Il 7 ottobre 2023 ha invece riaperto le vecchie ferite nascoste, non soltanto in gran parte della società italiana, asfaltando effettivamente antichi percorsi razzisti, che si credevano seppelliti sotto le polveri di leggi razziali, guerre, deportazioni, ghetti, soprusi e quanto altro di più macabro l’uomo sia riuscito a creare per distinguersi in più razze, sebbene io di persone con la coda, non ne abbia mai vista una. Scrissi un articolo pubblicato il girono dopo, intitolato “oggi terroristi, domani povere vittime” e purtroppo ho avuto ragione. E’ come si trattasse di un sortilegio, ma da tempo immemore, l’autoinventatosi popolo palestinese appare agli occhi del mondo come l’unico che soffra e soprattutto l’unico innocente. Non intendo replicare ennesimamente il motivo per il quale lo nomino “autoinventatosi”: basterebbe leggere sul web una pagine seria di storia, o ancor di più aprire un sano libro cartaceo, per rendersi conto di cosa significhi la terra di Palestina e soprattutto capire che se gli arabi non hanno voluto affiancare un loro stato a quello Ebraico (che poi non lo è per interezza), è solamente per non dover riconoscere Israele, ma aggredirlo da subito per la sua eliminazione, anzi per rinovare quell’estinzione del popolo ebraico che il Gran Mufti di Gerusalemme, ordinava – grazie a D. senza esserci riuscito completamente – dal suo ufficio di Berlino. Dopo gli attentati dettati da Yasser Arafat (nipote di quel Gran Mufti), vari gruppi terroristici hanno tentato di nuocere a chiunque fosse ebreo in diverse località del mondo intero. Invito per questo a leggere altre verità storiche per ora non ancora falsificate da varie politiche non soltanto europee. Mi pento di aver creduto in una sinistra che recava con se’ – si diceva – cultura. Oggi non è sinistra, non porta che una malsana nuova forma inculturata, si manifesta con atteggiamenti nazicomunisti: ossia vengono condotti da chi è riuscito a carpire il peggio di una e dell’altra parte politica. Penso spesso ad una nuova classe pseudo politica che, come già avvenuto durante gli anni dell’OLP e delle Brigate rosse che con loro si addestravano, sia scesa a compromessi “caravan petrol” che passarono allora agevolmente, dal discorso politico a quello economico. Oggi mi vedo costretto a dire grazie a chi sta con la verità di questi anni e non mi importa che vengano accusati di essere nipoti di gerarchi fascisti: meglio che nazicomunisti! Questo non mi renderà mai fascista, ma certo mi salverà psicologicamente dal dover seguire una forma barbarica di oppressione. Da quando Israele si è mosso nella sua giusta azione di polizia, a caccia di quei terroristi che si sono macchiati di atrocità tanto orripilanti, che Mastro Titta e migliaia di boia, crociati, guerrieri del mondo medioevale ed infinite altre figure, si sarebbero accorti di sapere poco. Magari le televisioni trasmettessero tutte assieme ed in prima visione serale, i “bei” filmati che gli uomini di Hamas hanno girato e trasmesso in diretta con dedica alle loro mamme. Magari si mostrassero le donne ed i loro bambini che da Gaza sono poi accorsi a godere del lavoro dei loro papà, mariti, fratelli. Se non si fosse trattato di un’azione di polizia, ma fosse stata una vera guerra, ci sarebbero voluti anzitutto due stati ed in quel caso Israele non avrebbe dovuto avvertire le popolazioni indigene di Gaza, del prossimo bombardamento per colpire le rampe di lancio che già da oltre una decina di anni, tempestavano le terre e le città inermi di Israele e della sua popolazione innocente. Invece, grazie ai media mondiali che si rifanno all’unica emittente presente in loco, ossia il Ministero della salute di Hamas, tutti credono di sapere e diffondono che a Gaza muoiono quotidianamente donne e bambini e vengono attaccati solo scuole ed ospedali: a Gaza non vi sono uomini, alcun terrorista, soprattutto non è rimasto neanche un ostaggio del 7 ottobre. Non vi sono neanche i corpi dei bambini o degli anziani rapiti. Gli abitanti vivono da sempre solo in ospedali e scuole, oppure nei centri ONU o delle organizzazioni propal. Una città a misura di uomo “palestinese” direi. Sono stati riaperti lussuosi bar sulla spiaggia, mentre a loro dire, i bambini muoiono di fame. Gazawood vincerà senz’altro degli oscar. Cosa avverrà dopo la destituzione di Netanyahu? Nulla! perché non importa chi andrà a reggere il peso del governo israeliano. La situazione è chiara: vige l’antisemitismo come legge dell’informazione internazionale, dettata da certa parte politica ed oramai incancrenitasi. Lunedì sera (21 luglio), il TG2 ha parlato della telefonata tra Abu Mazen ed il Papa – che mi piace perché parla si di Gaza ma non ha mai nominato “Palestina” o “palestinesi”, segno che la storia la conosce molto bene – dicendo che Leone XIV aveva parlato con il Presidente dello Stato di Palestina. Mi chiedo quale dovrebbe essere lo stato che Macron vuole riconoscere come ha già fatto la Spagna: Gaza, la Cisgiordania o tutto il territorio dal Giordano al Mediterraneo? Verranno creati due stati palestinesi, visto che da sempre Israele sta fra l’Egitto e la Giordania – gli stati che fino alla guerra dei 6 giorni occupavano Gaza e West Bank -? Mi dispiace per il bambino originario di Gaza che è in cura in Italia per la sua fibrosi cistica e mi dispiace per ogni bambino del mondo… già il mondo con i suoi 56 conflitti attivi, che coinvolgono oltre 92 paesi e causando gravi crisi umanitarie e migrazioni forzate. Sempre che Thailandia e Cambogia facciano presto la pace. Non mi dispiace

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Il primo Angelus di Papa Leone da Castel Gandolfo

14/07/2025 10:59 Copyright: Vatican Media   ROMA\ aise\ – “Per vivere in eterno non occorre ingannare la morte, ma servire la vita, cioè prendersi cura dell’esistenza degli altri nel tempo che condividiamo. Questa è la legge suprema, che viene prima di ogni regola sociale e le dà senso”. E questo il messaggio che Papa Leone XIV ha affidato a fedeli e pellegrini giunti in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo per assistere alla recita dell’Angelus domenicale, il primo dalla residenza estiva del Pontefice. “Il Vangelo di oggi inizia con una bellissima domanda posta a Gesù: “Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” (Lc 10,25). Queste parole”, ha esordito Prevost, “esprimono un desiderio costante nella nostra vita: il desiderio di salvezza, cioè di un’esistenza libera dal fallimento, dal male e dalla morte”. “Ciò che il cuore dell’uomo spera viene descritto come un bene da “ereditare”: non si tratta di conquistarlo con la forza, né di implorarlo come servi, né di ottenerlo per contratto. La vita eterna, che Dio solo può dare, viene trasmessa in eredità all’uomo come dal padre al figlio”, ha spiegato il Papa. “Ecco perché alla nostra domanda Gesù risponde che per ricevere il dono di Dio bisogna accogliere la sua volontà. Come è scritto nella Legge: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore” e “il tuo prossimo come te stesso” (Lc 10,27; cfr Dt 6,5; Lv19,18). Così facendo, corrispondiamo all’amore del Padre: la volontà di Dio, infatti, è quella legge di vita che Dio per primo pratica verso di noi, amandoci con tutto sé stesso nel Figlio Gesù”. “Fratelli e sorelle, guardiamo a Lui!”, ha esortato Papa Leone. “Gesù è la rivelazione del vero amore verso Dio e verso l’uomo: amore che si dona e non possiede, amore che perdona e non pretende, amore che soccorre e non abbandona mai. In Cristo, Dio si è fatto prossimo di ogni uomo e di ogni donna: perciò ciascuno di noi può e deve diventare prossimo di chi incontra lungo il cammino. Sull’esempio di Gesù, Salvatore del mondo, anche noi siamo chiamati a portare consolazione e speranza, specialmente a chi è scoraggiato e deluso”. “Per vivere in eterno, dunque, non occorre ingannare la morte, ma servire la vita, cioè prendersi cura dell’esistenza degli altri nel tempo che condividiamo. Questa è la legge suprema, che viene prima di ogni regola sociale e le dà senso”, ha concluso il Santo Padre, rivolgendo poi un appello “alla Vergine Maria, Madre di misericordia”, affinché ci aiuti “ad accogliere nel nostro cuore la volontà di Dio, che è sempre volontà d’amore e di salvezza, per essere ogni giorno operatori di pace”. Al termine dell’Angelus, salutando tutti i presenti per “la calorosa accoglienza”, Prevost non ha mancato infine di rammentare: “non dimentichiamoci di pregare per la pace e per tutti coloro che, a causa della violenza e della guerra, si trovano in uno stato di sofferenza e di bisogno”. (p.di dionisio\aise)

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Leone XIV. Appunti di un cronista in Vaticano

Vita e visione di un Papa agostiniano Un racconto a due voci per capire l’uomo, il Papa e il tempo che stiamo vivendo. Il libro di Anthony Muroni e Sebastiano Catte per Com.Unica libri   Roma, giugno 2025 – Un Conclave inaspettato, un Papa che viene dall’America profonda, un giornalista che si muove tra le navate silenziose di San Pietro, mentre il mondo attende un nome. È da qui che nasce Leone XIV. Appunti di un cronista in Vaticano, il nuovo libro edito da Comunica Libri, che racconta la sorprendente elezione al soglio pontificio di Robert Francis Prevost, il primo Papa statunitense della storia. Un’opera suddivisa in due parti, due sguardi, due livelli di lettura che si intrecciano: da una parte la cronaca viva dei giorni che hanno preceduto e seguito l’elezione, dall’altra la ricostruzione biografica e spirituale di una figura destinata a lasciare un segno profondo nella Chiesa e nel mondo. Il libro nasce dall’incontro tra Anthony Muroni, giornalista professionista e direttore di Tele Sardegna, già autore di un libro dedicato a Papa Francesco all’inizio del suo pontificato e Sebastiano Catte, vicedirettore dell’agenzia giornalistica Com.Unica e da sempre attento ai temi della spiritualità contemporanea. Insieme offrono al lettore un racconto unico, accessibile, avvincente. Non un testo per soli addetti ai lavori, ma una narrazione per tutti: credenti e non credenti, appassionati di attualità e osservatori curiosi, lettori in cerca di senso e contesto. La prima parte del libro è firmata da Anthony Muroni e ha il passo rapido del reportage, il tono sobrio del testimone, la tensione del momento. Nei suoi “appunti” si respira il clima febbrile e sospeso che ha accompagnato la morte di Papa Francesco e le ore che hanno condotto all’apertura del Conclave. Con lo sguardo lucido del cronista e la sensibilità di chi porta con sé le radici della propria terra – la Sardegna – Muroni racconta da dentro, tra i corridoi del Vaticano e le piazze della Roma cattolica, restituendo la complessità e l’umanità di quei giorni con uno stile diretto, asciutto, coinvolgente. Muroni, inviato per l’Unione Sarda anche per il Conclave che elesse al soglio pontificio il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, ricorda nelle pagine introduttive che nella precedente esperienza si sentiva spinto dalla voglia di raccontare con precisione quella che era la cronaca di giornate straordinarie. “Oggi, invece – sottolinea – sento che la cronaca non basta. Serve qualcosa di più. Serve uno spazio in cui riflettere, cucire insieme i frammenti raccolti e donare a chi legge non solo il ‘cosa è successo’, ma anche il ‘perché’ dietro ogni gesto, parola e decisione.” Nelle pagine del libro non troviamo forzature, né sensazionalismi: solo lo sguardo di chi osserva, ascolta, annota. Si alternano ritratti di cardinali, indiscrezioni ragionate, riflessioni sul futuro della Chiesa e impressioni colte sul campo. E poi l’attimo decisivo: l’elezione di un cardinale poco conosciuto dal grande pubblico, Robert Francis Prevost, missionario agostiniano, figlio spirituale delle periferie del mondo e delle domande profonde dell’uomo contemporaneo. Nella seconda parte, curata da Sebastiano Catte, il tono cambia ma resta coerente, senza mai perdere l’approccio divulgativo. È qui che emerge il profilo di Leone XIV: dalla giovinezza a Chicago, segnata dalla passione per la matematica e per i Chicago White Sox, al percorso religioso nell’Ordine di Sant’Agostino, fino agli anni vissuti come missionario in Perù, dove ha condiviso la vita quotidiana delle comunità più povere del continente latinoamericano. Catte ricostruisce i momenti chiave del cammino spirituale e umano di Prevost: l’insegnamento accademico, la guida dell’Ordine agostiniano, l’ingresso nei dicasteri vaticani, e infine l’elezione al pontificato con il nome di Leone XIV, in omaggio a una figura antica ma anche come segno di forza e discernimento. Ne emerge il ritratto di un Papa che unisce rigore e mitezza, razionalità e intuizione, dottrina e passione. Un pontefice capace di parlare a credenti e non credenti, che non teme il confronto con le sfide globali, ma le affronta con il passo dell’uomo di fede e la lucidità del pensatore. È pertanto un libro sul tempo che stiamo vivendo. Un tempo fragile, attraversato da guerre, disuguaglianze, crisi di senso. In questo contesto, la figura di Leone XIV si staglia come un segno di discontinuità e di fedeltà: fedeltà al Vangelo, ma anche alla vita concreta delle persone. Il libro offre al lettore strumenti per comprendere cosa sta accadendo nella Chiesa e nel mondo cattolico, ma lo fa senza tecnicismi né barriere. Ogni pagina è costruita per includere, per accogliere, per accompagnare. “L’obiettivo non è tanto quello di spiegare tutto – scrive Catte – ma  aprire spazi di riflessione e ascolto, condividere una mappa, una prima guida attraverso i gesti, le parole e i silenzi di un uomo che – da Chicago a Roma, passando per il Perù – ha saputo farsi prossimo, e ora si ritrova, quasi con discrezione, al centro della scena mondiale.”   …………     Scheda del libro Titolo: Leone XIV. Appunti di un cronista in Vaticano Autori: Anthony Muroni – Sebastiano Catte Editore: Comunica Libri Pagine: 238 Prezzo: €14,50 (cartaceo)  – €5,99 (ebook) Distribuzione: Su Amazon e in seguito su altri store online e librerie https://www.amazon.it/LEONE-XIV-cronista-Vaticano-agostiniano/dp/B0FBMCYGC8 ISBN:  979-8-89971-008-7 Per interviste, recensioni o richieste copie saggio: Comunica Libri Scrivere a [email protected]

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VINO ITALIANO E MERCATO ASIATICO

Giansanti (Confagricoltura) a Osaka: una grande opportunità per i nostri produttori 06/06/2025 17:29 OSAKA\ aise\ – “L’Asia rappresenta un mosaico di mercati estremamente diversi per cultura, economia e regolamentazione: una sfida complessa ma anche un’enorme opportunità per il vino italiano”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, durante il suo intervento alla tavola rotonda “Market trends and opportunities for Italian wine in Asia”, organizzata ieri, 5 giugno, nell’Auditorium del Padiglione Italia Forum dell’Expo mondiale di Osaka 2025. Il panel è iniziato con gli interventi di Mario Vattani, commissario generale per l’Italia all’Expo 2025 di Osaka, del ministro per l’Agricoltura, la Sovranità Alimentare e le Foreste, Francesco Lollobrigida e di Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia Ice che ha organizzato l’incontro insieme alla Farnesina. Non solo Giappone. “Insieme alla Cina e alla Corea del Sud, Tokyo rappresenta uno dei mercati più maturi dell’area”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura. “Questi tre Paesi, complessivamente, assorbono da soli quasi 300 milioni di euro di vino italiano, ovvero circa i due terzi dell’intero export verso l’Asia. C’è margine per crescere all’interno di questo triangolo e per allargare gli orizzonti verso India, Vietnam, Hong Kong e Singapore”. “Dieci anni fa, nel 2015, eravamo a Milano sempre per Expo e il valore dell’export del nostro agroalimentare era pari a 28 miliardi di euro, oggi supera i 70 miliardi di euro. Dietro a ogni prodotto italiano – ha proseguito – c’è una ricchezza che coniuga il saper fare italiano e il valore economico che riusciamo a esprimere. Il lavoro che è stato intrapreso è importante e dobbiamo proseguire in questa direzione. Gli Stati Uniti non sono sostituibili. Sono un mercato su cui dobbiamo continuare a investire”. “I nostri produttori possono contare su punti di forza riconosciuti a livello globale: qualità eccellente, ampia varietà e una forte identità territoriale”, ha aggiunto Giansanti. “Per affrontare con successo questi sbocchi commerciali è fondamentale “fare sistema”: serve una collaborazione sempre più stretta tra aziende, istituzioni e consorzi, con l’obiettivo di promuovere un’immagine coordinata e strutturare un’organizzazione integrata capace di abbattere i costi e facilitare una penetrazione capillare”. (aise) 

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25 ANNI INGV | A Ragusa la celebrazioni per il quarto di secolo dell’Istituto

25 ANNI INGV | A Ragusa l’evento conclusivo delle celebrazioni per il quarto di secolo dell’Istituto Due giorni di scienza e cultura nel suggestivo scenario del barocco siciliano racconteranno l’impegno dell’INGV nella ricerca e nella tutela del territorio [Roma, 4 giugno 2025] I prossimi 9 e 10 giugno, negli spazi del Mediterraneo Palace Hotel di Ragusa, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) terrà l’evento organizzato a conclusione delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario dalla sua istituzione. Due giornate dedicate alla ricerca scientifica e alla tutela del territorio organizzate in un contesto geografico e geologico di straordinaria complessità, il territorio ibleo, cerniera tra Africa ed Europa, caratterizzato da una lunga storia geodinamica che lo rende teatro di fenomeni sismici, erosivi e idrogeologici unici nel Mediterraneo. I seminari, organizzati dalla Sezione INGV di Palermo e dall’Osservatorio Etneo INGV di Catania, coinvolgeranno anche il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, il Comune di Ragusa e l’Ufficio Scolastico Regionale, rappresentato dalla prof.ssa Daniela Mercante per l’Ambito territoriale Ragusa, che nell’ambito dell’accordo quadro stipulato tra INGV e USR per la Sicilia conferma il ruolo sinergico tra ricerca e formazione. Il programma della due giorni affronterà alcuni dei temi più attuali e rilevanti per il territorio ibleo: rischio sismico e prevenzione, con la presentazione dell’Osservatorio Sismico Urbano (OSU); intrusione marina negli acquiferi costieri e impatti sulla serricoltura ragusana; inquinamento da plastiche ed erosione della costa; sistemi di allertamento della popolazione in caso di eventi estremi, con l’uso di tecnologie DSS e AI per il governo del territorio. L’apertura dei lavori sarà affidata alla Presidente del Libero Consorzio Comunale, Maria Rita Annunziata Schembari, seguita dai saluti istituzionali del Sindaco Giuseppe Cassì, del Presidente dell’INGV Fabio Florindo, del Capo Dipartimento della Protezione Civile (DPC) Fabio Ciciliano, del Prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri, del Presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) Stefano Laporta e del Dirigente Generale della Protezione Civile regionale Salvo Cocina. A condurre i lavori sarà Massimo Chiappini, Direttore del Dipartimento Ambiente dell’INGV, che illustrerà le principali attività di ricerca dell’Istituto insieme a Stefano Branca, Direttore dell’Osservatorio Etneo, e Antonio Paonita, Direttore della Sezione INGV di Palermo. “L’INGV è da sempre vicino alla società esercitando il proprio ruolo nella caratterizzazione dei rischi ambientali e cercando di comprendere sempre meglio le interazioni tra uomo e ambiente”, dichiara il Direttore Chiappini. “La scelta del territorio ibleo come palcoscenico dell’evento conclusivo delle celebrazioni per i 25 anni dell’Ente dimostra un impegno costante e capillare nello studio e nella caratterizzazione del territorio nazionale”. “La cooperazione tra la comunità scientifica rappresentata dall’INGV e il Libero Consorzio Comunale è per noi strategica per tutti gli aspetti che riguardano la prevenzione dei rischi e la pianificazione degli interventi”, aggiunge la Presidente Schembari. Ad accompagnare la due giorni di conferenze, nella serata di lunedì 9 giugno è in programma al Duomo di San Giorgio un concerto organistico eseguito dal Maestro Marco D’Avola sull’Organum Maximum Serassi-Allieri: un repertorio di musica organistica italiana barocca e romantica, per un momento dall’elevato valore culturale in una cornice patrimonio UNESCO dal 2002. L’evento conclusivo del venticinquennale dell’INGV rappresenta un’occasione unica in cui scienza, istituzioni e cultura si incontrano nel cuore della Sicilia sud-orientale, in un territorio che è anche laboratorio naturale a cielo aperto per l’osservazione e lo studio dei rischi naturali e antropici. Maggiori informazioni nel programma allegato.   Link utili: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Osservatorio Etneo (INGV-OE) Sezione INGV di Palermo Libero Consorzio Comunale di Ragusa USR Sicilia

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ARTE PITTORICA – PERLE DI PUGLIA

    Giuseppina Mondelli nasce a Cologno Monzese (MI) nel 1968. Esegue gli studi universitari presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. di L’Aquila conseguendo il Diploma di Laurea Quinquennale in Scienze Biologiche con Indirizzo Fisiopatologico. Giuseppina Mondelli rivela il suo notevole talento artistico in tenera età, già a dodici anni viene insignita del Diploma d’Arte. Espone le sue opere in numerose personali di pittura tra cui “Antespettiva” al Museo Nazionale D’Abruzzo con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici per l’Abruzzo-L’Aquila, dove rimane in esposizione permanente l’opera pittorica “Contemplazione” (Inserita nell‘Archivio “Esposizione Nazionale Quadriennale D’Arte di Roma“ il 26 ottobre 2000). Espone le sue opere pittoriche anche in Gallerie Private tra cui la prestigiosa Galleria “Associazione Margutta” in Via Margutta a Roma. L’artista vince numerosi concorsi di pittura tra cui il primo premio della “Prima rassegna d’Arte Sacra Nazionale”. L’artista attualmente vive e risiede a San Giovanni Rotondo, con il suo Studio Artistico in via Imbriani n°45. Fonte: https://giuseppinamondelli.com/     di Redazione

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RAI NEWS

    A “Casa Italia”, turismo a primavera     In prima pagina: il “vertice dei volenterosi” a Parigi, con i leader dei Paesi alleati dell’Ucraina, alla presenza del Presidente Zelensky. A seguire, l’approfondimento di questa puntata di giovedì 27 marzo su Rai Italia, RaiPlay e Rai 2 in terza serata, sarà tutto dedicato al settore del turismo. Dopo, tornerà la pagina dedicata allo sport e l’appuntamento con il grande cinema. Finale di puntata sulle note della Carmen. Il settore del turismo, trainante nel nostro Paese, si prepara alla stagione primaverile. I dati dello scorso anno confortano, ma quali sono le previsioni per quest’anno? I conduttori di “Casa Italia”, Roberta Ammendola e Giampiero Marrazzo, parleranno di questo e molto altro con Enzo Carella, presidente FederTerziario Turismo, Loredana Tartaglia, giornalista Dove e Walter Pecoraro, presidente Federalberghi Lazio. Si parlerà poi del progetto “Il Civico delle radici”, ideato dal Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, volto a far conoscere le storie più emblematiche e significative dei nostri emigranti nel mondo. Seguirà la rubrica di sport, a cura di Piercarlo Presutti, dove si parlerà dei successi dei dirigenti sportivi italiani che lavorano all’estero, con un ospite d’eccezione: Michele Uva, direttore UEFA per la sostenibilità sociale e ambientale. Ancora, ci sarà la rubrica dedicata agli amanti della lettura “A spasso con i libri”, dove ospite di Sabina Stilo è lo scrittore Gianrico Carofiglio. Poi la pagina del cinema, con Carlo Gentile, a Bari dove è in corso il Bifest. Infine, chiusura di puntata con Maria Carfora, sulle immagini del Balletto Carmen tratto dalla novella di Prosper Mérimée dal celebre Teatro dell’Opera di Roma.   Questa la programmazione nel mondo Roma 14:45 Londra e Lisbona 13:45 New York 8:45 Rio de Janeiro e Buenos Aires 10:45 Cape Town 15:45 Pechino e Hong Kong 21:45 Tokyo 22:45 Sydney 00:45  

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RAI NEWS 25.03.25

    A “Casa Italia”, la scuola che verrà     In prima pagina: i colloqui di Riad per la pace tra Ucraina e Russia, con gli Stati Uniti a fare da negoziatori. A seguire, l’approfondimento di questa puntata di martedì 25 marzo su Rai Italia, RaiPlay e Rai 2 in terza serata, sarà tutto dedicato alla scuola. Tornerà l’appuntamento con il viaggio della settimana e la pagina dedicata allo sport. In chiusura, ci sarà lo spazio dedicato alla moda e la musica. Queste sono settimane decisive per la scelta degli istituti superiori da parte degli studenti di terza media e delle loro famiglie. E mentre l’Italia si prepara ad attuare la riforma del Ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, negli Stati uniti il Presidente Donald Trump annuncia imponenti tagli al settore. Cosa succederà a questi fondi, alle scuole e agli studenti? I conduttori di “Casa Italia”, Roberta Ammendola e Giampiero Marrazzo, faranno il punto della situazione tra gli altri con Laura Pepe, corrispondente Rai da New York e Daniele Grassucci, direttore Scuola.net. A seguire, si andrà alla scoperta del Perù per il viaggio della settimana. Ne parleranno tra gli altri Massimiliano Mazzanti, ambasciatore d’Italia in Perù, e Marco Lercari Carbone, presidente Associazione Educativa Raimondi. Dopo, ci sarà la pagina dedicata allo sport, a cura di Piercarlo Presutti, dove si parlerà del Premio Bearzot e dell’Unione Sportiva Acli. Ancora, tornerà l’appuntamento con la moda, a cura di Fabiana Giacomotti, dove si parlerà della Winterace che si è appena conclusa a Cortina, una delle manifestazioni più attese del calendario invernale, con un ospite d’eccezione…Chiusura di puntata in musica, con l’intervista di Maria Cristina Zoppa a Lucio Corsi, grande protagonista del Festival di Sanremo e che concorrerà per l’Italia all’Eurovision Song Contest.     Questa la programmazione nel mondo Roma 14:45 Londra e Lisbona 13:45 New York 8:45 Rio de Janeiro e Buenos Aires 10:45 Cape Town 15:45 Pechino e Hong Kong 21:45 Tokyo 22:45 Sydney 00:45  

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RAI – 24/02/2025 – News

A “Casa Italia”, Treccani, un secolo di cultura    In prima pagina: il voto in Germania di ieri. Un voto importante per tutta l’Europa. A seguire, l’approfondimento di questa puntata di lunedì 24 febbraio su Rai Italia, RaiPlay e Rai 2 in terza serata, sarà tutto dedicato ai 100 anni della Treccani, una vera e propria istituzione per il nostro Paese. Tornerà il consueto appuntamento del lunedì con la rubrica del Made in Italy per parlare del comparto della meccanica, e il nostro attesissimo “Sportello Italia”. Finale di puntata sempre in musica. Dopo gli ultimi aggiornamenti sul voto in Germania, con la vittoria della CDU di Friedrich Merz, si parlerà di un secolo di cultura della Treccani, un Istituto simbolo dell’eccellenza culturale italiana in ogni ambito: lettere, storia, lingua, arte, scienza, musica, sport e tradizioni. Quanto è cambiato negli anni? I conduttori di “Casa Italia”, Roberta Ammendola e Giampiero Marrazzo, faranno il punto con Valeria Della Valle, linguista, Diana Marano, responsabile progetto Giulia by Treccani e Michele Ortone, società Dante Alighieri. A seguire, tornerà la rubrica dedicata alle eccellenze italiane, per vedere numeri e prospettive di un comparto che va fortissimo, quello della meccanica e della meccatronica. Ne parleranno Giuseppe Moreschi, piccola Industria Confindustria Brescia e Raffaele Crippa, direttore ITS Lombardia Meccatronica Academy. Dopo, si parlerà delle Frecce tricolori, in occasione dell’anniversario del primo marzo, anche nell’ottica della difesa del futuro. Ancora, ci sarà l’imperdibile appuntamento con il nostro “Sportello Italia” con l’avvocato Marianna De Cinque, dove si tornerà a parlare di contenziosi sui figli, soprattutto quando c’è di mezzo una separazione o un divorzio. Chiusura di puntata in musica, con le canzoni scelte e arrangiate dal maestro Palatresi che ci riporterà al 1980, un anno ricco di brani indimenticabili… Questa la programmazione nel mondo Roma 14:45 Londra e Lisbona 13:45 New York 8:45 Rio de Janeiro e Buenos Aires 10:45 Cape Town 15:45 Pechino e Hong Kong 21:45 Tokyo 22:45 Sydney 00:45  

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