Omaggio al medico, filosofo e patriota castrovillarese. La cerimonia, promossa da Paolo Baratta, accompagnata dal violino di Federico Lauro e dagli approfondimenti storici di Gaetano Sangineti.



La memoria non si limita a ricordare: quando è autentica, restituisce alla comunità le proprie radici. È quanto avvenuto sabato 26 settembre a Castrovillari, con lo scoprimento di una targa commemorativa dedicata al Nobil Homo Nicola Baratta, illustre concittadino, medico, filosofo e patriota.
L’iniziativa, promossa dal dottor Don Paolo Baratta, ha riunito numerosi cittadini in un momento di partecipazione e commozione. A impreziosire la cerimonia, le note del violino di Federico Lauro e gli approfondimenti storici di Gaetano Sangineti, guida museale e del Parco nazionale del Pollino.
Il ricordo di Nicola Baratta si inserisce in una stagione della storia castrovillarese segnata da fermenti repubblicani e antiborbonici, nella quale le famiglie Baratta e Pellegrini ebbero un ruolo significativo.
Con quella targa, Castrovillari non celebra soltanto un uomo del passato: rinnova il legame con la propria storia e consegna alle nuove generazioni un frammento della sua identità. Perché una comunità che sa ricordare i propri protagonisti sa anche riconoscere il valore delle proprie radici.
di Redazione
