Bruxelles, il mausoleo dei burocrati: tra veti, timbri e risolini l’Europa affonda

Mentre Trump taglia gli aiuti militari ai Baltici e il Pentagono chiude i rubinetti delle armi, l’Europa discute di procedure e applaude la negazione di un minuto di silenzio. La burocrazia comunitaria non è più un difetto: è un cancro che divora le fondamenta stesse dell’Unione.



Gli Stati Uniti hanno parlato chiaro: basta dipendenza dall’ombrello americano, arrangiatevi. Trump, con la sua solita brutalità travestita da pragmatismo, non solo riduce gli aiuti ai Baltici, ma congela pure le vendite di armi ai partner europei. La Danimarca ne sa qualcosa, con i suoi Patriots bloccati a Washington perché “gli americani ne hanno pochi”. In sintesi: ognuno per sé e Dio per tutti, l’Europa faccia la sua parte.

E Bruxelles? Mentre la realtà bussa con i cingoli alla porta, i signori dell’Europarlamento si accapigliano su procedure, regolamenti, commi e sottocommi. Non bastava la paralisi del diritto di veto, già di per sé un cappio al collo: ci voleva anche la farsa dell’omaggio negato a Kirk, respinto perché “non conforme al regolamento”. Applausi scroscianti da una parte dell’emiciclo, come se ci fosse da festeggiare l’imbalsamazione morale di un’istituzione già ridotta a teatro dell’assurdo.

È in questo clima da circo amministrativo che la Commissione predica autosufficienza militare. Sì, certo, come no: con i burocrati che si passano le poltrone come reliquie e si rinnovano mandati a vicenda, la prospettiva di un’industria bellica europea efficiente è pari a quella di vedere un esercito di gatti organizzare una parata militare.

La verità è semplice: senza un colpo d’accetta radicale, senza la fine del diritto di veto e la sostituzione della nomenklatura con persone meno contaminate da ideologie, l’Europa continuerà a dibattere sul sesso degli angeli mentre i carri armati scalpitano a poche ore di confine.

Continuare così equivale a un suicidio lento, inodore e unto: moriremo come topi nell’olio, scivolando nella nostra stessa burocrazia.

di Redazione

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