Il Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro porta nella Capitale il talento dei giovani calabresi. Don Paolo Baratta rilancia il valore della formazione come motore di crescita civile e culturale.
ROMA – C’è una Calabria che guarda lontano, senza rinnegare le proprie radici. Una terra celebrata per il mare cristallino, le montagne incontaminate, i borghi ricchi di storia, l’eccellenza dell’enogastronomia e quell’antico senso dell’ospitalità che continua a distinguerla. Ma la sua risorsa più preziosa resta un’altra: i suoi giovani.
È proprio su questo patrimonio umano che ha scelto di investire con convinzione il Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro, guidato dal presidente Don Paolo Baratta, promotore di un’intensa iniziativa culturale realizzata, il 25 e 26 giugno a Roma, in collaborazione con l’Università della Calabria (Unical).
I due appuntamenti romani hanno visto gli studenti dell’ateneo calabrese al centro di un percorso di alto profilo istituzionale e accademico. La prima tappa si è svolta presso la sede della CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, nella prestigiosa Sala degli Affreschi di Piazza Rondanini, dove, per la prima volta, gli studenti hanno avuto accesso a uno dei luoghi simbolo del sistema universitario italiano per partecipare a un convegno dedicato all’intelligenza artificiale.
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti a Palazzo Borghese, nella sede della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, con un confronto vivace e multidisciplinare che ha offerto agli studenti l’opportunità di dialogare direttamente con autorevoli esponenti del mondo accademico, scientifico e istituzionale.
Tra gli interventi più significativi, quello di Don Paolo Baratta, che ha ribadito come la collaborazione tra università, associazioni e istituzioni rappresenti la strada maestra per formare “cittadini completi e non soltanto eccellenti professionisti”. Un messaggio condiviso anche dal Primo Vice Governatore eletto Gianfranco Ucci, che ha richiamato l’importanza di costruire reti capaci di generare autentico progresso sociale.
Di particolare rilievo il contributo del Magnifico Rettore dell’Unical, prof. Gianluigi Greco, che ha illustrato le potenzialità dell’intelligenza artificiale quale strumento al servizio dello sviluppo e della conoscenza. Sul piano etico, S.E.R. Mons. Francesco Savino, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha definito l’intelligenza artificiale una realtà “affascinante e tremenda”, invitando a governarne l’evoluzione con responsabilità e discernimento.
Il dott. Francesco Pappaterra, psicologo e socio del Lions Club, ha invece posto l’accento sulla necessità di vivere il cambiamento come occasione di crescita e non come motivo di paura, ricordando come solo una società aperta all’innovazione possa costruire un futuro sostenibile.
Ad arricchire ulteriormente il confronto sono stati gli interventi della prof.ssa Antonella Guzzo, della prof.ssa Teresa Calimeri, del prof. Vito Tenore e del prof. Luca Saliani, ciascuno dei quali ha offerto preziosi spunti di riflessione nei rispettivi ambiti di competenza. Un momento particolarmente apprezzato è stato anche quello musicale, con l’esibizione del giovane violinista calabrese Federico Lauro, testimonianza concreta di un territorio capace di esprimere talenti non soltanto nelle scienze, ma anche nelle arti.
Nel corso della manifestazione il Lions Club ha consegnato riconoscimenti ai relatori, ricevendo a sua volta, nella persona del presidente Don Paolo Baratta, una targa dell’Università della Calabria quale attestazione dell’impegno profuso nell’organizzazione dell’iniziativa.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto al dott. Peppino Sapia dell’Unical e ai soci del Lions Club che hanno curato con dedizione ogni fase organizzativa: Loredana De Mico, Umberto Filici, Alessandra Ciccarelli, Luigi Postorivo e Franca Maria Mazzotta, insieme a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
La seconda giornata si è conclusa con la visita istituzionale al Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, offrendo agli studenti un’importante occasione di educazione civica e di conoscenza diretta del funzionamento delle istituzioni parlamentari, proprio nell’anno in cui la Repubblica italiana celebra gli ottant’anni della sua nascita.
Il vero investimento è nei giovani
Se la Calabria continua a incantare per la bellezza dei suoi paesaggi, delle sue coste e delle sue montagne, delle sue tradizioni e della sua cultura millenaria, il suo orizzonte più promettente è rappresentato dalle nuove generazioni. Investire nei giovani significa custodire il futuro della regione e dell’intero Paese.
L’impegno costante di Don Paolo Baratta e del Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro va esattamente in questa direzione: creare occasioni di crescita, mettere in contatto gli studenti con le istituzioni, valorizzarne il talento e alimentarne la consapevolezza civile.
Perché una terra diventa davvero grande quando riesce a trattenere, coltivare e far fiorire i propri talenti. E la Calabria, attraverso i suoi giovani, continua a dimostrare di possedere un patrimonio umano destinato a lasciare il segno ben oltre i confini della sua straordinaria bellezza.
di Redazione
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