Solidarietà in azione nella Sibaritide


Il Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro in prima linea per l’emergenza. La dedizione del presidente Dott. Don Paolo Baratta esempio di servizio concreto.

CASTROVILLARI – Il 17 febbraio 2026 non è stata una data qualunque per il Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’Esaro. È stato il giorno in cui il motto lionistico “We Serve” ha preso forma, peso e sostanza tra scatoloni, viveri e beni di prima necessità destinati alla popolazione colpita dall’emergenza ancora in corso nella Sibaritide.

Il Dott. Don Paolo Baratta, presidente Lions Club Castello Aragonese Pollino Sibaritide Valle dell’ Esaro di Castrovillari

Il presidente del Club, il dottor Don Paolo Baratta, accompagnato dal socio Nicola Regina, si è recato presso il centro di raccolta di Sibari per consegnare i prodotti richiesti dall’amministrazione comunale di Cassano allo Ionio, così da contribuire concretamente al sostegno delle famiglie in difficoltà.

Non si è trattato di un gesto simbolico, ma di un’azione coordinata e puntuale, frutto della sensibilità e della pronta risposta dei soci, che ancora una volta hanno dimostrato come il servizio non sia una parola da cerimonia, bensì un impegno quotidiano. In tempi in cui l’emergenza rischia di diventare abitudine e la solidarietà un titolo di circostanza, il Lions Club ha scelto la via meno rumorosa ma più efficace: quella dei fatti.

Il presidente Baratta, con discrezione e fermezza, ha voluto esprimere il proprio ringraziamento a tutti i membri del Club per la generosità dimostrata. Una leadership silenziosa ma incisiva, la sua, che interpreta lo spirito lionistico nella sua forma più autentica: ascoltare il territorio, intervenire con tempestività, operare senza clamori.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di attenzione sociale che il Club porta avanti da anni, rafforzando il legame con la comunità e confermando la propria presenza nei momenti di maggiore fragilità collettiva. Perché la solidarietà vera non si accende solo sotto i riflettori, ma soprattutto quando le luci si spengono.

“Insieme possiamo, insieme serviamo”: non uno slogan, ma una dichiarazione di responsabilità. E in una stagione in cui spesso si parla molto e si fa poco, vedere chi agisce con coerenza restituisce fiducia.

La comunità ricorderà i pacchi consegnati; il territorio, forse, ricorderà soprattutto l’esempio. Perché la differenza tra beneficenza e servizio sta tutta lì: nel restare, anche quando l’emergenza non fa più notizia.

di Redazione

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