IL VERO TALENTO È CHI FA CRESCERE SÉ E GLI ALTRI
Da Castrovillari all’Austria: il giovane pianista Federico Lauro incanta la patria dei grandi maestri
In Calabria non circoleranno fiumi di denaro, è vero. Ma i talenti sì: quelli brillano come stelle che non chiedono permesso per farsi vedere. Uno di questi è Federico Lauro, giovanissimo pianista di Castrovillari, scelto per rappresentare l’Italia nel prestigioso concerto di beneficenza del Frauenzentrum di St. Pölten, in Austria, il 19 novembre 2025.
Un palcoscenico che fa tremare i polsi anche ai veterani, perché da quelle parti la musica non è un ornamento: è un fatto serio. È la patria di Mozart, Schubert, Strauss e Haydn. Un luogo dove si suona sapendo di mettere le mani nella storia. E il nostro Federico, senza tremare, ci mette anche il cuore.
Il talento che nasce, cresce e fa crescere
C’è chi dice che il talento sia questione di nascita e chi giura che sia solo frutto di studio e disciplina. Nel caso di Federico, viene da dire che siano vere entrambe le cose. Nato e cresciuto nella “capitale del Pollino”, ha mostrato da piccolo una naturalezza musicale che non si insegna: si riconosce. Suona più strumenti, ma il pianoforte è il suo regno.
La famiglia lo sostiene, i genitori lo seguono con discrezione, e figura non meno decisiva è quella dello zio mecenate Don Paolo Baratta, Duca di Rugiano, appartenente a una storica famiglia castrovillarese. È in questo clima di affetto, disciplina e raffinata attenzione che nasce l’occasione austriaca.
A segnalare Federico è la nota coreografa e cantante Anita Hofmann, che lo invita a esibirsi nel concerto di St. Pölten: un successo annunciato. E infatti arriva, limpido, meritato, pieno.
Castrovillari applaude, il Liceo “Galilei” festeggia
Il Polo Liceale “G. Galilei”, dove Federico frequenta la terza classico, non ha perso l’occasione di celebrarlo come merita. Lo ha scritto in un comunicato: questo traguardo non è solo suo, ma anche della scuola, della famiglia, dei docenti e di tutti quelli che ne conoscono garbo, sensibilità e passione. Parole piene e giuste.
E Castrovillari che fa? Si illumina. L’Accademia “Su un palco” gli dedica addirittura un pannello gigante all’ingresso della città. Non è esagerazione: è riconoscenza per quei figli della Calabria che, invece di lamentarsi, si mettono al lavoro, studiano, crescono e fanno crescere.
Il repertorio che ha incantato l’Austria
Il concerto ha proposto classici natalizi internazionali e italiani, interpretati con eleganza e sorprendente maturità: da Silent Night ad Adeste Fideles, da White Christmas a Joy to the World, passando per le versioni italiane di Tu scendi dalle stelle, Bianco Natale, A Natale puoi e altri brani iconici.
Musica che scalda i cuori, ma che, suonata così, li accende.
Un punto di partenza, non di arrivo
La Dirigente Scolastica, Dott.ssa Elisabetta D’Elia, parla di “momento significativo” e di “inizio di nuovi palcoscenici”. Non è un auspicio: è una previsione.
Perché di Federico, se lo merita, sentiremo parlare ancora. E ancora.
E la Calabria, ogni tanto, avrà un buon motivo per sorridere.
Per concludere
Perciò lasciamolo suonare, lasciamolo crescere, lasciamolo andare. E ricordiamoci che gli stipendi potranno pure arrancare, le strade potranno pure bucare le gomme, ma i talenti, quelli veri, no: quelli trovano sempre la strada. Anche quando parte da Castrovillari e finisce in Austria.
Che poi, a guardare bene, non è lui che ha bisogno del mondo. È il mondo che ha bisogno di ragazzi così.
Giuseppe Arnò