Comunicato Ufficiale – ASIB

In ricordo di Venceslao Soligo, giornalista e scrittore

Presidente emerito e fondatore dell’Associazione Stampa Italiana in Brasile (ASIB)

Con profondo dolore l’Associazione Stampa Italiana in Brasile (ASIB) comunica la scomparsa, avvenuta improvvisamente l´ultimo fine settimana, del giornalista e scrittore Venceslao Soligo, uomo retto, buono, colto e profondamente umano.

Padre esemplare e professionista di vecchio stampo, Venceslao Soligo rappresenta una figura di riferimento per la nostra comunità giornalistica. Emigrato dall’Italia nel secondo dopoguerra, portò con sé la passione per la verità e il rispetto per la parola scritta. Stabilitosi prima a Rio de Janeiro e poi a San Paolo, si distinse per la serietà e la competenza con cui svolse i suoi incarichi in campo giornalistico e culturale.

Negli anni ’90 fu tra i fondatori dell’ASIB – Associazione Stampa Italiana in Brasile, nata da un ristretto gruppo di amici e colleghi animati dallo stesso ideale: portare la professione giornalistica italiana all’estero ai più alti livelli morali e professionali. Sotto la sua guida, l’associazione promosse congressi internazionali e conferenze volte a valorizzare il ruolo della stampa italiana nel mondo e il contributo che essa offre ai connazionali residenti all’estero.

Con il trascorrere degli anni, Soligo affidò la presidenza ad altri colleghi, secondo le norme statutarie, trasmettendo loro non solo un titolo, ma un patrimonio di integrità, entusiasmo e dedizione. Rimase Presidente emerito dell’ASIB fino al giorno della sua scomparsa.

La sua eredità morale resta incancellabile. Venceslao Soligo ci lascia un insegnamento prezioso: che il giornalismo, quando fondato sull’onestà e sulla passione, non è un mestiere, ma una missione.
Sarà sempre per noi un faro che illumina il cammino della verità e della dignità professionale.

Giuseppe Arnò
Presidente ASIB


Recensione dell’ultima opera di Venceslao Soligo

Lettere per te – un romanzo filosofico tra vita e conoscenza

L’ultima fatica letteraria di Venceslao Soligo, Lettere per te, si presenta come un romanzo filosofico dalle dimensioni contenute, sospeso tra racconto e narrazione lunga. Un libro che cattura fin dalle prime righe e che non si limita a essere letto: si vive.

Attraverso vicende personali, aforismi, riflessioni storiche e spunti di filosofia morale, Soligo conduce il lettore in un percorso di conoscenza interiore. In queste pagine, egli ritrova sé stesso e trasmette un messaggio di speranza a chi affronta esperienze simili, mostrando come la riflessione e l’arte possano condurre alla rinascita.

Definire Lettere per te un romanzo filosofico è più che appropriato: l’autore intreccia pensiero e emozione, intuizione e logica, facendo dei suoi personaggi la voce viva delle proprie idee. Il lettore, così, è invitato non a comprendere, ma a partecipare.

Con questo libro, Venceslao Soligo ci offre un doppio dono: il piacere di una lettura intensa e la conquista di una nuova consapevolezza. Se il suo intento era trasmettere conoscenza attraverso l’emozione, possiamo dire che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.

Giuseppe Arnò

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