83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Enio Drovandi. Il vigile di “Amici miei – Atto II°” e non solo…

Beccalossi e Drovandi (dx)

 

 Lido di Venezia – Ritrovato con simpatia, nello storico Blue Bar affacciato sulla terrazza antistante al mar Adriatico dell’Hotel Excelsior Venice Lido, il 6 settembre, Enio Drovandi (Pistoia, 3 giugno 1954, attore cinematografico e televisivo, regista), interprete dallo spiccato accento toscano di vari films tra il 1981 ed il 2020, alcuni diventati cult.

Soprattutto quelli estivo-vacanzieri, come “Sapore di mare” (regia di Carlo Vanzina, 1983), dal memorabile bacio nascosto tra lui, nella parte di Cecco il fotografo e Susan Hunt, impersonata dall’attrice, cantante e showgirl britannica Karina Huff (nome d’arte di Carrina Corona Elizabella Huff, Londra, 21 gennaio 1961 – Londra, 18 aprile 2016), prematuramente scomparsa per una recidiva tumorale al seno.

Nella sua carriera ha recitato anche in serie e miniserie televisive negli anni 1984-2006, diretto le pellicole “Ti vogliamo bene Francesco Nuti”, 2021 e “Guance Rosse”, 2024, contribuito a quattro programmi televisivi tra il 1984 ed il 2011. In teatro s’è alternato dal 2016  (e lo fa tuttora) in ruoli sia d’attore che di regista.

Sono numerosi i riconoscimenti da lui ricevuti, dal primo di due Telegatto (Gran Premio Internazionale dello Spettacolo, concorso promosso ed organizzato dal settimanale “TV Sorrisi e Canzoni”) sempre con tutto il cast della serie televisiva di 33 episodi “I ragazzi della 3^ C” (regia di Claudio Risi), andata in onda su Italia 1 (13 gennaio 1987 – 23 maggio 1989), all’ultimo premio noto, quello per il suo cortometraggio “Guance rosse” all’Ostia Film Festival (2024).

Drovandi è una presenza fissa attira-ammiratori alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica al Lido di Venezia, dove s’aggira accanto ad immancabili belle donne.

Durante il nostro incontro ho proposto ad Enio di ripetere per un video la celebre frase da lui pronunciata in divisa da vigile nel film “Amici miei – Atto II°” (1982, regia di Mario Monicelli). Quando aveva fermato il camioncino dei cinque scapestrati (architetto Rambaldo Melandri/Gastone Moschin, conte Raffaello Mascetti/Ugo Tognazzi, giornalista Giorgio Perozzi/Philippe Noiret, professor Alfeo Sassaroli/Adolfo Celi, barista Guido Necchi/Duilio Del Prete nel primo film, poi Renzo Montagnani negli altri due) al rientro da una loro “zingarata”.

Il portafogli che Necchi/Renzo Montagnani aveva, che credeva suo e da dove estraeva la patente, si rivelò quello d’un altro, Verdirame Augusto da Brescia, amante della moglie.

«Non stia a preoccuparsi, signor Becchi. Per me la cosa è chiarita!», tagliava corto, prima d’allontanarsi, nel film il vigile, interpretato da Drovandi, chiamandolo Becchi invece di Necchi.

Nella sua performance per mia esclusiva, Enio ha cambiato un po’ la celebre frase senza comprometterne la palese ironia dell’originale sceneggiatura: «La saluto, signor Becchi. Per me la cosa è chiarita!».

 

Claudio Beccalossi

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