Ferragosto artico: la diplomazia tra souvenir e sanzioni

Trump e Putin in Alaska per “preparare la pace”. L’Europa aspetta in corridoio, la guerra continua senza interruzioni programmate.

 

FLASHAnchorage, Alaska – Trump e Putin si stringono la mano sotto il sole artico. Sul tavolo: mezza Ucraina a Mosca, niente NATO per Kiev, addio alle sanzioni.
(In pratica, il listino prezzi della pace è già pronto: manca solo il timbro di cassa.)

FLASH – Il Tesoro USA concede ai russi una licenza speciale per fare acquisti fino al 20 agosto.
(Diplomazia “duty free”: le sanzioni sono dure, ma mica durante i saldi.)

FLASH – Trump in versione sceriffo: “Se non finisce la guerra, conseguenze gravi”. Putin in versione orso polare: “La nostra posizione non cambia”.
(Due frasi secche, degne di un duello al rallentatore.)

FLASH – L’Europa resta in sala d’attesa. I leader si dicono rassicurati: nessun accordo sui territori senza Kiev. Mosca, nel frattempo, conferma che “la posizione rimane invariata”.
(Insomma: potete parlare, noi continuiamo a fare di testa nostra.)

FLASH – Sul campo, la guerra accelera: Mosca avanza a est, Kiev riconquista altrove.
(Il termometro della pace, intanto, resta abbondantemente sotto zero.)

FLASH – Annunciato un possibile “secondo incontro”. Forse in primavera, forse ancora in Alaska.
(D’altronde, il disgelo diplomatico non avviene mai in una sola stagione.)

di Redazione

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