Amarcord d’estate – Diario minimo di viaggio…

  Toccata e fuga tra seduzioni della Riviera ligure di Levante        Escursione nel cuore della Riviera spezzina, cioè le Cinque Terre (tre comuni, Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al Mare e due frazioni, Manarola di Riomaggiore e Corniglia di Vernazza, tra Punta Mesco e Punta di Montenero), Porto Venere (o Portovenere), la sua frazione Le Grazie e Terrizzo, sull’isola di Palmària (nel Parco naturale regionale di Portovenere).    Personalmente, non so per quale motivo (pregiudizi od antipatia per la tipologia snobistica di quanti vi bazzicano in visita o soggiorno?) ho sempre evitato questi siti nei miei progetti di viaggio. Ma, a ragion veduta, è andato in soffitta questo mio ostracismo di lunga data basato sul niente più istintivo che reale. Anche per ottemperare al “bisogno” di riempire quello spazio vuoto sulla carta geografica d’Italia mancante al mio girovagare.    Riomaggiore è stata la prima tappa dell’itinerario nel Parco nazionale delle Cinque Terre, con agevoli discese a piedi all’ingresso di ciascun borgo (dalle severe zone dal traffico limitato, con scarse possibilità di sosta, polizia locale ben poco benevola e pronta ad implacabile contravvenzione senza scuse tollerate) che, poi, hanno costituito faticose risalite fino all’auto parcheggiata lontano, addossata come tante altre a lato della strada soprastante.    Il sudore per raggiungere (e lasciare dopo) il frequentato centro di Riomaggiore ha avuto la ricompensa della visione di caratteristiche case con facciate dai vari colori (alcune un po’ stinte ed altre addirittura scrostate), della costa, degli scogli sottostanti, della spiaggia libera rocciosa e del bagno in acqua cristallina, con onde dalla forte ed ingannevole risacca, constatate personalmente (purtroppo).    Hanno meritato attenzione (e visita) la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (dal nucleo originario risalente al 1340 e ristrutturata tra il 1870 ed il 1871) ed il Castello, edificato nel 1260, posto su uno sperone montuoso aperto ad un panorama stupendo.    Le Grazie è un tranquillo borgo marinaro dove mi sono avventurato per gustare alcuni piatti tipici in un ristorantino alla buona. Poi, ho sguazzato nel mare davanti, venendo “azzannato” ai due polsi ed alla natica destra da voraci meduse. Con conseguente liquido urticante dei tentacoli che m’ha creato problemi d’infiammazione e gonfiore durati giorni. Ho provveduto subito a lavare le parti con acqua di mare, come da consigli ricevuti. Il particolare lavaggio ha contribuito a diluire le tossine ed a prevenire l’attivazione delle cellule urticanti residue sulla pelle, al contrario degli effetti dell’acqua dolce. Non è stata convincente, in seguito, una cameriera dell’hotel ospitante che, addirittura, ha deprecato l’utilizzo dell’acqua di mare per i risciacqui. Secondo lei, avrei dovuto detergermi solo con acqua non salata.    Comunque, non ho patito gravi ripercussioni, a parte lo scottare ed il rigonfiamento delle parti (al punto che non ho più potuto portare l’orologio al polso), il crearsi di bolle, il prurito fastidioso ed il permanere provvisorio di vistose cicatrici.    Nella frazione è stato aperto un piccolo (appena 20 metri quadrati di superficie) ma ricco di materiale e spunti, museo del mare intitolato “Il Cantiere della Memoria di Le Grazie di Portovenere”, percorso visivo e multimediale nei passati mestieri della carpenteria navale. Si tratta d’un interessante spazio espositivo inaugurato il 26 giugno 2016 e situato nel porto antico di Le Grazie dedito all’ormeggio delle barche storiche, secondo un’ordinanza comunale emessa anni fa. “Il Cantiere della Memoria” è strettamente collegato ad attività e progetti dell’Associazione “La Nave di Carta” (fondata nel 1998) per la divulgazione della cultura del mare. Come da invito ai visitatori, ho provveduto a lasciare un mio commento con firma nel “libro degli ospiti”.    Porto Venere, a sua volta, s’è presentata come un affascinante borgo medioevale della riviera ligure ubicato sulla sponda occidentale del promontorio del Golfo della Spezia (detto anche Golfo dei Poeti). Assieme alle isole Palmària, Tino, Tinetto ed alle Cinque Terre, è stata inserita, nel 1997, tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura).    L’“esplorazione” di Porto Venere m’ha portato a varcare il frequentato accesso alla scogliera di Cala dell’Arpaia, dove s’apre l’antro marino dedicato a George Gordon Noel Byron, famoso come Lord Byron (Londra, 22 gennaio 1788 – Missolungi, Grecia, 19 aprile 1824, poeta “maledetto” e politico britannico) che pure in questo luogo trovò ispirazione letteraria.    All’entrata, in alto, è stata apposta un’epigrafe in italiano ed in inglese (parzialmente illeggibile e, quindi, bisognosa di restauro): “Grotta Byron. Questa grotta ispiratrice di Lord Byron ricorda l’immortale poeta che ardito nuotatore sfidò le onde del mare da Portovenere a Lerici”. La caverna si trova nel costone sottostante la chiesa di San Pietro ed un’antica postazione difensiva, il castello Doria. Ha profondità minime e massime tra i cinque ed i venti metri.    Poco lontano dall’accesso alla zona costiera (in cui nuota ancora, sussurrano alcuni, il fantasma di Lord Byron) è stata collocata, con la schiena alla parete, la statua in bronzo d’una donna formosa seduta a scrutare il mare, intitolata “Mater naturae” (“Madre natura”). L’opera, realizzata nel 1989, è dovuta allo scultore napoletano Lello Scorzelli. Stando alla tradizione popolare, rappresenterebbe una moglie in malinconica, inutile, ostinata attesa del marito pescatore disperso in mare.    Negli immediati pressi, sulla roccia del promontorio delle Bocche di Porto Venere, in Calata Doria, poi, a fianco della vicina isola Palmària, ha massiccia posizione, appunto, la chiesa di San Pietro con la sua bella loggia romanica del IX secolo. È stata eretta tra i secoli V e XIII in stile gotico genovese e consacrata nel 1198. L’edificio sacro è il “cristiano tempio” menzionato da Eugenio Montale (Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981, poeta, scrittore, traduttore, giornalista, critico musicale e letterario, pittore) nella sua poesia “Portovenere”.    Il luogo incanta. Per suggestione e bellezza unite all’aspra conformazione geologica ed al frangersi delle onde, calme od impetuose…    Servono solo circa dieci minuti di navigazione, da Portovenere a Terrizzo, per toccar terra nell’isola di Palmària, la maggiore e ben frequentata dell’arcipelago Spezzino (detto anche

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San Francesco, itinerario culturale

Le Vie di San Francesco riconosciute Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa 02/07/2025 18:20   ROMA\ aise\ – “Le Vie di San Francesco” hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, grazie alla decisione del Consiglio Direttivo dell’organismo al quale l’Italia partecipa attraverso il Ministero della Cultura. Il riconoscimento è stato annunciato oggi, 2 luglio, in conferenza stampa al Ministero della Cultura, alla presenza del ministro Alessandro Giuli. Un momento simbolicamente significativo in vista dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, che si celebrerà nel 2026. Con sede principale ad Assisi, in Italia, l’itinerario si sviluppa intorno alla figura di San Francesco, promuovendo il suo messaggio spirituale e il dialogo tra culture. Il percorso si articola lungo tre direttrici principali: la promozione della ricerca accademica, in ambiti come botanica, musica, medicina e teologia, attraverso una rete di università francescane; la valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale legato ai francescani; i cammini di pellegrinaggio che attraversano i luoghi segnati dalla presenza del Santo. L’Itinerario è promosso dall’associazione internazionale Saint Francis Way, attivamente impegnata nella ricerca e valorizzazione del patrimonio francescano, e presente in dodici Paesi. Il percorso attraversa i luoghi vissuti da San Francesco e altri siti significativi per la diffusione del francescanesimo, riaffermando i valori culturali, spirituali ed etici che si intendono trasmettere all’Europa contemporanea. A sottolineare il significato del riconoscimento anche per le politiche culturali nazionali è il consigliere Marco Villani, vicesegretario della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Il riconoscimento dell’Itinerario culturale “Le Vie di San Francesco” da parte del Consiglio d’Europa rappresenta un traguardo di grande valore per il nostro Paese e per il sistema delle autonomie locali e culturali che hanno contribuito a costruirlo”, ha dichiarato Villani. “È un risultato che premia un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione del patrimonio identitario, sulla promozione del dialogo interculturale e sulla capacità di attivare reti territoriali. La Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso la costituzione del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, presieduto dal poeta Davide Rondoni, in coerenza con il riconoscimento europeo, ha inteso promuovere, per gli anni 2025-2026, iniziative capaci di valorizzare la dimensione umana e spirituale di San Francesco, promuovendo il progetto “Vie e Cammini di San Francesco”, con l’obiettivo di coordinare e armonizzare, nell’ambito e in coerenza con le iniziative avviate dalle amministrazioni centrali, regionali e locali, la rete di vie e cammini di rilevanza turistico-culturale ispirati alla figura e ai valori di San Francesco d’Assisi. Riaffermare i valori fondanti di San Francesco, significa oggi offrire una proposta concreta di coesione tra popoli, luoghi e storie, in cui si fondono spiritualità, cultura e senso di comunità”. Secondo quanto evidenziato da monsignor Paolo Giulietti, presidente dell’Associazione Saint Francis Way, “il riconoscimento di St. Francis’ Ways come Itinerario culturale del Consiglio d’Europa è il coronamento di oltre dieci anni di impegno da parte di tutti i membri del network: cammini, università, luoghi della memoria. Giunge alla vigilia di un anno straordinario per l’eredità francescana – gli 800 anni della morte del Santo di Assisi – che sarà una magnifica occasione per diffondere i valori che essa custodisce e che l’Itinerario intende promuovere. Tanto più che le circostanze attuali, segnate da conflitti armati, crisi socioeconomica e ambientale, richiedono di attingere a un’ispirazione che possa sostenere importanti processi di rinnovamento”. Per Giulietti, dunque, “il riconoscimento non va visto solamente come un punto di arrivo, per il quale esprimere gratitudine a tutti coloro che si sono spesi per raggiungerlo; è soprattutto un punto di partenza, per proseguire con nuovi stimoli e accresciuta autorevolezza la diffusione dell’eredità culturale francescana nel Continente. I giovani non potranno non essere i principali soggetti delle nostre proposte, centrate su pace, dialogo, custodia del creato, centralità della persona nell’economia e nella politica… È infatti al loro desiderio di un mondo diverso che Francesco faceva appello all’inizio del ’200 e ancora continua a rivolgersi con la forza della sua testimonianza e delle sue profonde intuizioni”. “O si cammina o si va a vanvera. Il cammino non è spostamento, ma senso del viaggio e del destino. Il cammino che introduce a una esperienza spirituale è un bene semplice povero e ricchissimo”, ha sottolineato Davide Rondoni, presidente del Comitato per le celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di san Francesco d’Assisi. “Uno dei primi compiti che il Comitato da me indegnamente presieduto per onorare gli ottocento anni dalla morte di san Francesco e istituire un ente armonizzatore partecipato da Ministero, Regioni interessate, frati e altri soggetti, che intervenisse di comune accordo ad armonizzare, appunto, la importante proposta dei Cammini e vie di Francesco che, a detta di tutti gli attori in campo, soffre di frammentazione e disomogeneità. Sta nascendo tale ente che metterà a fattor comune tutte le esperienze anche quella oggi così autorevolmente riconosciuta”. Raffaella Rossi, direttrice dell’associazione Saint Francis’ Ways e project manager degli itinerari ha messo in evidenza che “gli itinerari culturali francescani hanno una caratteristica, che li rende davvero straordinari ed unici rispetto ad altri itinerari e cammini: sono percorsi e luoghi “vivi”, nei quali è ancora oggi possibile fare esperienza dei valori e del messaggio di Francesco. Sono i suoi fratelli e le sue sorelle infatti, ancora nei luoghi, nei conventi, nelle Chiese, che tramandano il Suo messaggio e lo rendono ancora vitale ed attuale. Suggerisco a tutti, ma specialmente ai giovani, a cui nel nostro progetto destiniamo le azioni più importanti, nell’anno giubilare e nel 2026, di provare l’esperienza di raggiungere i siti francescani, in tutta Europa ed in Terra Santa, e a scoprire la loro storia ed il patrimonio in essi contenuto. Stiamo lavorando per rendere sempre più coinvolgente per i giovani la fruizione dei luoghi francescani e del loro patrimonio materiale e immateriale, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, eventi e progetti di ricerca, con il supporto delle Università e di tutto il partenariato italiano ed internazionale”. Il cammino di San Francesco è stato presentato durante il tredicesimo Forum consultivo annuale del Consiglio d’Europa che si è svolto nel mese di settembre 2024 a Visegrad, in Ungheria, con la partecipazione di oltre 350

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Turismo DOP, 1° rapporto nazionale

Turismo DOP: il 25 giugno la presentazione del primo Rapporto nazionale   ROMA\ aise\ – Sarà presentato il prossimo 25 giugno a Roma il 1° Rapporto nazionale sul Turismo DOP redatto dalla Fondazione Qualivita, studio che analizza in modo sistematico il contributo dei Consorzi di tutela e dei loro partner allo sviluppo di un turismo legato alle Indicazioni Geografiche italiane. Il Rapporto, realizzato in collaborazione con Origin Italia e con il supporto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sarà presentato alle 9.30 presso il Nazionale Spazio Eventi. Accanto alla divulgazione dei dati principali del Rapporto, l’iniziativa propone un’analisi organica delle strategie attivate per connettere il mondo rurale delle produzioni DOP IGP con l’offerta turistica nazionale. Una fotografia attuale del settore che mira a fornire strumenti concreti per promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori e rilanciare il turismo agroalimentare in Italia. La giornata prevede sessioni di approfondimento tematico, collegamenti live dai territori e la partecipazione di esperti di settore, rappresentanti istituzionali e protagonisti delle filiere DOP IGP, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle Indicazioni Geografiche come leva culturale, economica e turistica. Tra gli ospiti istituzionali, saranno presenti il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e la Ministra del Turismo, Daniela Santanchè, a testimonianza dell’interesse strategico verso un comparto in crescita, anche alla luce dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo 2024/1143, che riconosce ai Consorzi di tutela un ruolo attivo nello sviluppo di attività turistiche connesse alla promozione dei prodotti agroalimentari e vitivinicoli DOP IGP. (aise) 

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Turismo delle Radici: al via la conferenza all’Università della Calabria

CATANZARO\ aise\ – Si aprirà domani, 12 dicembre, fino al 15 dicembre, l’Università della Calabria ospiterà “l’International Conference on Roots Tourism – Social Science and Tourism”, un appuntamento di rilievo internazionale interamente dedicato al fenomeno del Turismo delle Radici. Questa forma di viaggio, che vede emigrati e discendenti tornare nei luoghi di origine per riscoprire le proprie radici, rappresenta non solo un’opportunità di valorizzazione culturale e sociale, ma anche una leva strategica per lo sviluppo economico locale. La Conferenza si è rivelata la strada più utile per acquisire conoscenze interdisciplinari e approfondite su un fenomeno sociale che, nella società contemporanea, sta suscitando un interesse crescente, anche a livello di governance pubblica. All’evento scientifico hanno proposto il proprio contributo, già nel mese di luglio 2024, oltre 230 fra studiosi e studiose provenienti da enti di ricerca italiani e internazionali. A sottolineare l’importanza di un approccio inclusivo, è stato inoltre previsto un Forum con il mondo delle associazioni, delle imprese e delle professioni, curato da Letizia Sinisi, che rappresenterà un’occasione unica di confronto tra accademici e operatori del settore. Promossa con il patrocinio del Ministero del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Cultura, la conferenza è organizzata dal Centro Ricerche e Studi sul Turismo dell’Università della Calabria e dall’Osservatorio Universitario sul Turismo dell’Università Federico II di Napoli, vantando inoltre il sostegno di prestigiose istituzioni accademiche. Alla guida del comitato scientifico, composto da studiosi di rilievo internazionale, figurano Tullio Romita, Antonella Perri, Fabio Corbisiero e Philippe Clairay, affiancati da un team di esperti provenienti da diverse discipline. I lavori si apriranno dunque domani, 12 dicembre, con una sessione inaugurale dedicata a un’introduzione complessiva del tema. I promotori delineeranno il contesto teorico e operativo del Turismo delle Radici, mettendo in luce le sue potenzialità come fenomeno culturale e sociale e analizzando le dinamiche di governance territoriale che possono favorirne la crescita. Seguiranno gli interventi dei membri del comitato scientifico, che forniranno un quadro di riferimento per le giornate successive. Il 13 dicembre sarà dedicato agli approfondimenti tematici, con sessioni su sostenibilità territoriale, governance pubblica e identità culturale legate al tema. Una prima sessione esplorerà modelli di sviluppo sostenibile, seguita da un’analisi delle politiche pubbliche, come il PNRR italiano e l’esperienza irlandese di The Gathering, e infine una riflessione sul rafforzamento dell’identità culturale e delle relazioni sociali attraverso la memoria collettiva. Elemento centrale sarà il Forum “Sinergie per il Futuro: Imprese, Comunità e Amministrazioni nel Turismo delle Radici”, coordinato da Letizia Sinisi e ospitato nell’Aula Sorrentino dell’Università della Calabria. Il Forum mira a favorire il dialogo tra imprese, comunità locali e amministrazioni, identificando strategie collaborative e progetti concreti. Particolare attenzione sarà riservata al Programma ITALEA del MAECI, punto di riferimento per creare sinergie tra attori a livello locale, nazionale e internazionale. Si discuteranno, inoltre, modelli di collaborazione innovativi e saranno presentati casi studio significativi da parte di rappresentanti di ENIT, Unioncamere, Confesercenti, Confcommercio, Unindustria e altre realtà di rilievo. L’incontro si concluderà con un confronto aperto tra i partecipanti, stimolando nuove prospettive e azioni concrete per valorizzare il Turismo delle Radici come leva di sviluppo sostenibile e inclusivo. Il 14 dicembre, la conferenza proseguirà con la consegna del Premio Turismo Sostenibile, giunto alla sua terza edizione e dedicato alla memoria di Osvaldo Pieroni e Fulvio Beato, due pionieri della sociologia ambientale. Saranno premiati i progetti più innovativi e sostenibili nel coniugare turismo, valorizzazione culturale e sviluppo locale. Nel pomeriggio, un panel conclusivo offrirà una visione prospettica sul futuro del settore, con particolare attenzione alle strategie per consolidare il Turismo delle Radici come motore di sviluppo in un contesto globale in continua trasformazione. La giornata conclusiva del 15 dicembre sarà dedicata a una visita esperienziale nel Comune di San Marco Argentano. I partecipanti avranno l’opportunità di immergersi nella cultura locale, tra storia e tradizioni, concludendo la conferenza con una cena sociale che celebrerà l’enogastronomia calabrese. Questo momento conviviale rappresenterà una sintesi perfetta dello spirito dell’evento, favorendo l’incontro tra accademici, operatori turistici e comunità locali. L’International Conference on Roots Tourism rappresenta un’occasione unica per approfondire un fenomeno in crescita e delineare strategie condivise per il futuro. (aise) 

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Intervista al Ministro Santanchè

Santanché: turismo motore per sviluppo economico e sociale. L´intervista Belém, 24/9/2024 Il vicepresidente dell´ASIB (Associazione Stampa Italiana in Brasile) per Pará- Amazzonia ha intervistato  la ministra del Turismo italiana, Daniela Santanché, alla Ministeriale del G20 in Brasile. Dal 19 al 21 di Settembre si è tenuto a Belém l’incontro sul Turismo dei ministri del G20, l’Italia è stata rappresentata dal nostro Ministro del Turismo Daniela Santanchè. Il Ministro Santanchè ha inoltre presenziato al lancio del libro “Santa Maria de Belém do Mar Doce” prodotto dall’Ambasciata d’Italia in Brasile, che tratta degli architetti, pittori e decoratori italiani che hanno lavorato qui dal XVIII al XX secolo.  Qui di seguito l´intervista integrale e alcune foto del G20. Carlucci intervista il Ministro del Turismo Daniela Santanchè     D. – Ministro Daniela Santanchè, quali sono gli obbiettivi che questa riunione dei Ministri del G20 si prefigge in vista del prossimo vertice G7 sul turismo?   R. – Direi che ci sono alcune parole chiave che saranno valide anche per questo primo G7 sul turismo che si terrà in Italia, a Firenze. La prima parola è sostenibilità cioè il turismo deve essere sostenibile, ma la sostenibilità non dev’essere soltanto un’etichetta; la sostenibilità ha bisogno di risorse quindi ogni Governo deve sostenere il cambiamento da questo punto di vista. Un’ altra parola chiave è l’intelligenza artificiale che sicuramente può essere un ‘opportunità ma i Governi devono far sì che non diventi una minaccia quindi bisogna regolamentare perché oggi tutto quello che ci sembra possibile non è detto che sia un’opportunità se non sapremo regolamentare questa nuova tecnologia. Sicuramente è importantissima per il turismo perché il turismo è molto digitale, molto tecnologico; le prenotazioni si fanno tutte attraverso le piattaforme ma quello che avrà l’intelligenza artificiale nel turismo avrà anche una grande massa di dati perché l’AI è un grande elaboratore di dati e attraverso i dati potremmo sviluppare delle strategie più efficaci per il turismo.   D. – Come Ministro del Turismo dell’Italia quali sono le Sue aspettative per questa conferenza COP 30 sul clima che si terrà qui a Belém nel Novembre del prossimo anno?   R. – Direi intanto che l’Italia sarà sempre più centrale in tutte le tematiche perché finalmente l’Italia ha un Governo stabile, affidabile, un Governo che poi le cose che dice le fa e quindi avremo sicuramente come Nazione un tema centrale. I temi sono tanti, bisogna saperli affrontare senza un furore ideologico, bisogna parlare dei temi senza estromettere l’uomo perché non è in contrapposizione con l’Ambiente né questo è in contrapposizione con l’Uomo ma bisogna fare delle politiche per sostenere che l’uomo e l’ambiente debbano stare insieme per produrre i migliori risultati.   D. – In questa città, Capitale dell’Amazzonia Orientale, hanno lavorato in passato molti artisti italiani nel campo della pittura, della decorazione, dell’architettura. Che effetto fa vedere per la prima volta tutto ciò di persona?   R. – È stato molto bello e ieri abbiamo visitato la Cattedrale e alcuni Musei dove l’impronta è sicuramente italiana. Abbiamo visto che l’Ambasciata italiana in Brasile ha promosso e lanciato questo libro bellissimo parlando di italiani che erano artigiani, architetti, ingegneri che hanno attuato qui a Belém e quindi questo ci rende ancora più orgogliosi di essere italiani, anzi le dirò di più, noi italiani più andiamo in giro per il mondo e più dobbiamo essere orgogliosi di esserlo perché dovunque andiamo c’è qualcosa che ci rappresenta e soprattutto c’è sempre grande meraviglia e attenzione quando si parla della nostra grande Nazione.   D. – Ministro quali sono state le Sue prime impressioni sulla città di Belém?   R. – Belém è sicuramente una città interessante comunque una porta per l’Amazzonia e la foresta amazzonica è un riscontro in tutto il mondo perché comunque ci dobbiamo ricordare che è per tutti il polmone del mondo, poi perché ha delle bellezze naturalistiche importanti e soprattutto poi c’è questa grande voglia, come ha detto il Ministro del Turismo brasiliano, di puntare sul turismo, di metterci i soldi perché quando si parla di sviluppo e di turismo gli Stati e i Governi centrali ci devono credere e vedendo poi che qua il prossimo anno ci sarà un grandissimo evento sono certa che Belém cambierà faccia diventando ancora più bella e mi auguro che ci saranno anche aziende italiane che daranno il loro contributo.   D. – Qui in Brasile vivono circa 32 milioni di discendenti italiani, molte di queste persone non sono poi mai tornate in Italia per vari motivi ma esiste ed è ormai iniziato un turismo di ritorno che forse andrebbe incentivato, cosa può dirci su questo?   R. – Il turismo delle radici. Noi abbiamo tantissimi brasiliani che hanno origini italiane, io dico semplicemente che per noi esseri umani è molto importante dove si va ma è anche molto importante sapere da dove si viene e io credo che dovrebbero venire nei loro luoghi di origine per imparare a conoscere se stessi perché poi le famiglie di origine sono quelle che danno l’imprinting; la nostra educazione, la nostra vita,  i nostri valori, la nostra visione e quindi consiglierei a tutti di venire a vedere le proprie origini perché possono essere uomini e donne migliori quando scoprono da dove arrivano.   Alcune immagini dell´evento             Celso Sabino, Ministro del Turismo del Brasile Paolo Carlucci ASIB-AISE

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Mergulhe nas Maravilhas da Costa Amalfitana: Um Paraíso Italiano à Beira-Mar

A Costa Amalfitana, um trecho de 50 quilômetros na costa sudoeste da Itália, é um verdadeiro paraíso na Terra. Famosa por suas cidades pitorescas, águas cristalinas e paisagens de tirar o fôlego, a região atrai visitantes de todo o mundo em busca de beleza, cultura e experiências inesquecíveis. Descubra Cidades Encantadas: Experimente a Gastronomia Local: A culinária da Costa Amalfitana é um deleite para os sentidos, com pratos frescos à base de frutos do mar, massas caseiras e azeite de oliva extra virgem de alta qualidade. Experimente o “Limoncello” (licor de limão), um digestivo típico da região. Aventuras à Beira-Mar: Dicas para sua Viagem: A Costa Amalfitana é um destino perfeito para quem busca beleza natural, cultura rica e experiências autênticas. Prepare-se para se encantar com a magia desse paraíso italiano! Compartilhe nos comentários:

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Bella Italia: Embarque nessa Aventura Atemporal

A Itália, terra de gladiadores, gôndolas e gastronomia de dar água na boca, é um destino que desperta o desejo de viagem em corações por todo o mundo. Mas a Itália vai muito além dos clichês. É um país que pulsa história, arte, cultura e uma joie de vivre contagiante. Prepare-se para se apaixonar por: Além do óbvio: **Seja qual for o seu estilo de viagem, a Itália tem algo para te oferecer. Allora, prego! (Então, por favor!) Comece a planejar sua viagem para esse país inesquecível. Diga nos comentários:

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Carnaval: Uma Celebração de Alegria e Diversão ao Redor do Mundo!

O Carnaval é uma festa vibrante e colorida que acontece em diversos países ao redor do mundo, geralmente antes da Quaresma. É um momento de alegria, fantasia, música e dança, onde as pessoas se reúnem para celebrar a vida e deixar as inibições de lado. Origens e História do Carnaval As origens do Carnaval remontam à antiguidade, com celebrações pagãs que homenageavam a fertilidade e a primavera. Na Europa, o Carnaval era associado ao Mardi Gras, uma festa que marcava o fim do inverno e o início da Quaresma. Com o tempo, a festa se tornou mais secularizada e incorporou elementos de diversas culturas, como fantasias elaboradas, desfiles de rua e bailes carnavalescos. Tradições Carnavalescas ao Redor do Mundo Cada país possui suas próprias tradições carnavalescas únicas. No Brasil, o Carnaval é a festa mais popular do ano, com desfiles grandiosos em cidades como Rio de Janeiro e Salvador, onde escolas de samba apresentam suas fantasias e sambas-enredo contagiantes. Em Veneza, na Itália, o Carnaval é famoso por suas máscaras elaboradas e bailes luxuosos. Já em Trinidad e Tobago, o Carnaval é marcado pelo ritmo contagiante do soca e dos desfiles de steel bands. O Significado do Carnaval O Carnaval é mais do que apenas uma festa. É um momento de união, onde pessoas de diferentes classes sociais, raças e religiões se reúnem para celebrar a vida e a alegria. É também uma oportunidade para se libertar das convenções sociais e expressar sua criatividade através de fantasias e músicas. Dicas para Aproveitar o Carnaval Se você está pensando em curtir o Carnaval, aqui estão algumas dicas: O Carnaval é uma festa única e inesquecível que pode ser apreciada por pessoas de todas as idades e origens. Se você tiver a oportunidade de participar de um Carnaval em algum lugar do mundo, não perca!

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Descubra as Maravilhas do Brasil: Um País de Diversidade e Beleza

O Brasil é um país de contrastes fascinantes e uma riqueza cultural incomparável. Localizado na América do Sul, é o quinto maior país do mundo tanto em extensão territorial quanto em população. Vamos explorar alguns dos aspectos mais cativantes deste país maravilhoso. Cultura e Tradições A cultura brasileira é um mosaico vibrante de influências africanas, indígenas e europeias. Essa mistura é visível em todos os aspectos da vida brasileira, desde a música e a dança até a culinária e as festividades. O Carnaval do Rio de Janeiro, famoso mundialmente, é uma celebração exuberante que atrai milhões de turistas todos os anos. O samba e a bossa nova são estilos musicais que refletem a alma e a alegria do povo brasileiro. Paisagens Naturais O Brasil é abençoado com algumas das paisagens naturais mais deslumbrantes do planeta. A Amazônia, a maior floresta tropical do mundo, é um tesouro de biodiversidade. O Pantanal, a maior planície alagada do mundo, é um paraíso para os amantes da vida selvagem. As cataratas do Iguaçu, uma das maiores e mais impressionantes quedas d’água do mundo, deixam os visitantes maravilhados com sua grandiosidade. Cidades Vibrantes As cidades brasileiras são tão diversas quanto suas paisagens naturais. São Paulo, a maior metrópole do país, é um centro financeiro e cultural pulsante, com uma cena gastronômica eclética e uma vida noturna agitada. O Rio de Janeiro, com suas praias icônicas como Copacabana e Ipanema, e o famoso Cristo Redentor, é conhecido por sua beleza natural e seu espírito acolhedor. Salvador, a primeira capital do Brasil, é rica em história e conhecida por seu centro histórico, o Pelourinho, e suas festividades afro-brasileiras. Gastronomia A culinária brasileira é uma celebração de sabores e influências diversas. O feijão com arroz é uma combinação básica em muitas refeições, complementada por delícias regionais como a feijoada, um ensopado de feijão preto com carne de porco, e o acarajé, uma iguaria da culinária baiana feita de feijão-fradinho e camarão. A caipirinha, bebida nacional feita com cachaça, limão, açúcar e gelo, é um refresco perfeito para os dias quentes. Esportes O Brasil é um país apaixonado por esportes, especialmente o futebol. Com cinco títulos da Copa do Mundo, a seleção brasileira é uma das mais bem-sucedidas da história. Jogadores como Pelé, Zico e Ronaldo são ícones nacionais e internacionais. Além do futebol, o Brasil também se destaca em outras modalidades como vôlei, basquete e atletismo. Sustentabilidade e Desafios Embora o Brasil seja uma terra de beleza e diversidade, também enfrenta desafios significativos, especialmente em relação à preservação ambiental e à desigualdade social. A proteção da Amazônia é crucial não apenas para o Brasil, mas para todo o planeta, devido ao seu papel vital na regulação do clima global. Esforços para promover a sustentabilidade e reduzir a pobreza são essenciais para garantir um futuro próspero para todos os brasileiros. Conclusão O Brasil é um país de contrastes, onde a modernidade e a tradição coexistem harmoniosamente. Suas paisagens deslumbrantes, cultura rica e povo acolhedor fazem dele um destino inesquecível. Seja explorando a natureza exuberante, participando de festas vibrantes ou simplesmente desfrutando da hospitalidade brasileira, há sempre algo novo e emocionante para descobrir neste país incrível. Venha conhecer o Brasil e deixe-se encantar por suas maravilhas!

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Nova Friburgo: Um Paraíso Escondido no Coração do Brasil

Nova Friburgo, localizada na Região Serrana do Rio de Janeiro, a cerca de 140 km da capital fluminense, é um destino turístico que encanta seus visitantes com sua beleza natural exuberante, clima ameno e rica história. Fundada por colonos suíços em 1819, a cidade ostenta uma arquitetura charmosa em estilo alpino, com chalés aconchegantes, ruas floridas e paisagens montanhosas de tirar o fôlego. Um refúgio para os amantes da natureza A natureza é a principal atração de Nova Friburgo. A cidade é cercada por um parque nacional, o Parque Estadual da Serra da Tiririca, lar de diversas cachoeiras, trilhas para caminhadas e picos com vistas panorâmicas deslumbrantes. Entre os pontos turísticos mais famosos estão: Uma cidade acolhedora e charmosa Além da beleza natural, Nova Friburgo também oferece aos seus visitantes uma atmosfera acolhedora e charmosa. O centro da cidade é repleto de lojas, restaurantes e cafés, muitos deles com decoração em estilo suíço. A cidade também possui diversos eventos culturais ao longo do ano, como festivais de música, gastronomia e artesanato. Um destino ideal para relaxar e se divertir Seja você um amante da natureza, um apreciador de boa comida ou simplesmente alguém que busca um lugar para relaxar e se divertir, Nova Friburgo tem algo para oferecer a todos. A cidade é um destino ideal para viagens em família, casais ou grupos de amigos. Dicas para aproveitar ao máximo sua viagem a Nova Friburgo: Nova Friburgo é um destino imperdível para quem busca uma experiência única e inesquecível no Brasil. Para mais informações sobre Nova Friburgo, visite o site da Prefeitura Municipal: https://www.pmnf.rj.gov.br/ Além disso, confira outras dicas para sua viagem:

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