Addio 007, benvenuto algoritmo!

Dallo smoking al silicio, dallo shaker al server quantistico: lo spionaggio del XXI secolo non ha più bisogno di James Bond ma di un buon data scientist , e di molta, moltissima banda larga.     Una volta lo spione era un uomo elegante, con la pistola nella fondina, il martini nel bicchiere e la spia russa nel letto. Oggi, il suo erede è un nerd in felpa con la tazza di caffè a bordo tastiera e un algoritmo generativo per collega. È finita un’epoca, signori: lo spionaggio romantico appartiene alla letteratura, quello vero si scrive in codice binario. Negli anni di Le Carré bastava un microfilm ben nascosto o una valigetta scambiata su un ponte di Berlino. Ora si tratta di leggere e interpretare petabyte di dati che galleggiano in rete come meduse luminose. Gli americani e i cinesi lo fanno con naturalezza inquietante: da un lato la CIA ha i suoi fondi di venture capital (In-Q-Tel), che finanziano startup capaci di scoprire un virus digitale prima che infetti il Pentagono; dall’altro, Pechino ha messo lo spionaggio nel piano quinquennale, e ogni studente universitario con un laptop può diventare, a sua insaputa, un piccolo agente del Dragone. La Russia, dal canto suo, resta affezionata ai metodi classici: un po’ di cianuro nel tè, un ombrello a punta, e così via. Non si può dire che non sia fedele alle tradizioni, Lucrezia Borgia approverebbe. E noi europei? Beh, noi ci proviamo. Tra una direttiva comunitaria e una riunione sulla privacy, sognamo un’intelligence “etica” e sostenibile. Abbiamo la Francia con i suoi analisti, la Germania con i suoi regolamenti, e l’Italia… che ancora discute se installare l’antivirus sul computer del ministero. Nel frattempo, i nostri dossier viaggiano più lenti di una PEC. Oltreoceano, invece, la parola d’ordine è velocità: gli algoritmi di Washington e i data center di Palo Alto non dormono mai. E mentre noi mettiamo in consultazione pubblica il regolamento sull’IA, la Cina ne aggiorna già la versione successiva, collegandola al 5G, ai satelliti e, perché no, alle telecamere di sorveglianza sotto casa tua. Il paradosso è che oggi lo spionaggio non consiste più nel “rubare segreti”, ma nel capire meglio ciò che è sotto gli occhi di tutti. L’arte non è più la furtività, ma la capacità di leggere i dati. Chi controlla l’algoritmo, controlla il mondo. Così, mentre un tempo gli agenti segreti si scambiavano microfilm nei vicoli bui, oggi basta un click distratto su una mail “innocente” per regalare mezza Europa a un server di Shanghai. In conclusione, lo spionaggio è diventato open source. E se James Bond dovesse tornare oggi, non avrebbe bisogno della licenza di uccidere, ma di una licenza Microsoft 365. di Redazione

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🐼 Tienilo per te… che a Pechino già lo sanno

Taci, il nemico ti ascolta!Un tempo lo diceva la propaganda, oggi lo suggerisce l’assistente vocale, Alexa permettendo. Eppure, da quasi un secolo qualcuno aveva già capito tutto: “Attenzione al pericolo giallo!” – tuonava un Presidente del Consiglio italiano, che oggi non possiamo nominare per evitare di essere cancellati dalla storia (e pure da Google). Il suo era un avvertimento premonitore: “Ci invaderanno con la prolificità, coi prodotti, con la tecnologia!”E così è stato. Non con i carri armati, ma con video di adolescenti che fanno lip-sync e tutorial su come applicare l’eyeliner durante un’invasione dei dati sensibili. Ed eccoci al punto. La notizia è questa: TikTok ha preso una multina da 530 milioni di euro per aver spedito i dati degli utenti europei in Cina come se fossero cartoline da Rimini. La colpa? Aver gestito le informazioni personali come se fossero la lista della spesa della nonna, e averle inviate a Pechino, dove sicuramente servivano per… migliorare l’esperienza utente. Tipo: “Ti piace la pasta? Allora ti piace anche essere spiato”. La Commissione irlandese per la protezione dei dati, che ormai sembra l’unica sveglia nel condominio UE, ha deciso che forse non va benissimo se milioni di dati viaggiano oltre Muraglia senza nemmeno una cartolina di saluto o un filtro GDPR. TikTok, dal canto suo, ha risposto con la consueta finezza orientale:“Mai consegnato nulla al governo cinese!”Tipo quei bambini con le mani nel barattolo dei biscotti: “Io? Nooo, stavo solo controllando che ci fossero ancora!” E mentre in Europa si cerca di correre ai ripari, gli Stati Uniti meditano di costringere TikTok a vendere baracca e burattini a un’azienda americana. Perché se qualcuno deve spiarti, almeno che parli inglese. Foto credit: https://pngimg.com/image/20695

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Siri “spiava” e registrava gli utenti. Quanto deve sborsare Apple

Il colosso di Cupertino non ammette le proprie colpe, ma è pronto a pagare con l’obiettivo di evitare il tribunale   Federico Garau 4 Gennaio 2025 – 19:04 Siri “spiava” e registrava gli utenti. Quanto deve sborsare Apple È vero che Siri spia gli utenti attraverso dispositivi elettronici Apple? Probabilmente non ci sarà mai una risposta certa a questa domanda, dato che il colosso di Cupertino, il quale dal canto suo ha sempre rispedito al mittente le accuse, ha deciso di tagliare corto approntando un piano di risarcimento per i propri utenti con il chiaro obiettivo di evitare di finire in tribunale e affrontare un lungo e di certo complicato processo. L’azienda ha raggiunto un accordo extragiudiziale con lo studio legale che le aveva intentato causa accusandola di violazione della privacy, e si è detta disposta a sborsare 95 milioni di dollari a titolo di risarcimento, da suddividere tra quanti hanno preso parte alla class action. Apple finì al centro delle polemiche nel luglio del 2019, quando scattò la denuncia dopo un’indagine condotta dal Guardian. La class action si riferisce complessivamente al periodo intercorso tra il 17 settembre 2014, quando con l’iOS 8 fu lanciato “Ehi Siri”, fino al 31 dicembre 2024. Le conversazioni private degli utenti residenti negli Stati Uniti d’America venivano registrate e successivamente condivise con soggetti terzi per essere utilizzate con l’obiettivo di realizzare inserzioni pubblicitarie personalizzate. Da due persone che si sono venute a trovare in una situazione del genere, il numero è cresciuto, fino ad arrivare all’azione giudiziaria collettiva: a far scattare la class action un rapporto realizzato nel 2019 che provava come dei collaboratori esterni di Apple incaricati del controllo di qualità in effetti ascoltavano regolarmente conversazioni private tra gli utenti, anche quelle contenenti informazioni sensibili. A riprova del collegamento tra le due cose, a questi dati acquisiti facevano seguito delle inserzioni mirate. A quel punto Siri e il colosso di Cupertino finirono al centro delle polemiche, e Apple interruppe il programma di perfezionamento tramite i collaboratori esterni licenziandone oltre 300 e alimentando i sospetti. Si scoprì quindi che Siri poteva essere attivata in modo non intenzionale e per questo motivo registrava contenuti di carattere privato come informazioni mediche, incontri sessuali o accordi commerciali. La società della mela morsicata minimizzò, affermando che solo una minima parte delle registrazioni venivano condivise con terze parti in forma anonima, con lo scopo migliorare le prestazioni dell’assistente virtuale. In seguito furono implementate delle modifiche per garantire la tutela della privacy degli utenti. Si attende ora il 14 febbraio, quando il giudice deciderà se approvare il piano di risarcimento da 95 milioni di dollari: una cifra, pari ad appena 20 dollari a dispositivo per un massimo di 5 a persona, da suddividere tra i partecipanti alla class action che sotto giuramento dichiareranno di aver attivato accidentalmente Siri durante una conversazione privata utilizzando uno qualunque dei dispositivi prodotti dal colosso di Cupertino, quindi MacBook, iMac, iPhone, iPad, Apple TV, Apple Watch, Home Pod o iPod Touch. Nel caso in cui l’accordo non andasse a buon fine si rischierebbero sanzioni fino a 1,5 miliardi di dollari. Fonte: https://www.ilgiornale.it/news/hardware-e-software/registrazione-e-condivisioni-conversazioni-private-parte-2419015.html

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ChatGPT: A Revolução na Interação Homem-Máquina

O ChatGPT, desenvolvido pela OpenAI, é uma das inovações mais significativas na área de inteligência artificial e processamento de linguagem natural (NLP). Baseado na arquitetura GPT (Generative Pre-trained Transformer), o ChatGPT é projetado para entender e gerar texto em linguagem natural de maneira coerente e contextualizada. Neste post, exploraremos o que é o ChatGPT, como ele funciona, suas aplicações, vantagens, limitações e o impacto potencial na sociedade. O Que é o ChatGPT? ChatGPT é um modelo de linguagem natural que utiliza técnicas de aprendizado profundo para gerar texto que parece ter sido escrito por humanos. Ele é baseado na arquitetura GPT, que é uma série de modelos de linguagem desenvolvidos pela OpenAI. O GPT-3 e seu sucessor, GPT-4, são os mais avançados até agora, com bilhões de parâmetros que permitem um entendimento profundo e geração de texto de alta qualidade. Arquitetura GPT A arquitetura GPT é baseada em transformadores, um tipo de modelo de aprendizado profundo que se destaca em tarefas de processamento de linguagem natural. Os transformadores usam mecanismos de atenção para processar o texto de entrada em paralelo, o que permite o treinamento em grandes volumes de dados textuais e a geração de respostas contextualmente relevantes. Como Funciona o ChatGPT? Pré-Treinamento O modelo GPT é pré-treinado em uma vasta quantidade de dados textuais provenientes da internet. Durante o pré-treinamento, o modelo aprende padrões, gramática, fatos sobre o mundo, e alguma habilidade de raciocínio a partir dos dados de entrada. Este processo envolve a utilização de técnicas de aprendizado não supervisionado para predizer a próxima palavra em uma sequência de texto. Fine-Tuning Após o pré-treinamento, o modelo passa por uma fase de ajuste fino (fine-tuning) usando conjuntos de dados mais específicos e cuidadosamente curados. Esse processo é supervisionado, o que significa que as respostas geradas pelo modelo são avaliadas e ajustadas para melhorar a precisão e a relevância. Geração de Texto Quando o ChatGPT recebe uma entrada de texto (prompt), ele processa essa entrada e gera uma resposta baseada nos padrões e informações que aprendeu durante o pré-treinamento e o fine-tuning. O mecanismo de atenção dos transformadores permite que o modelo mantenha o contexto e produza respostas coerentes. Aplicações do ChatGPT Atendimento ao Cliente Empresas estão utilizando ChatGPT para automatizar o atendimento ao cliente, proporcionando respostas rápidas e precisas às perguntas dos clientes. Isso pode incluir desde a resolução de problemas técnicos até o fornecimento de informações sobre produtos e serviços. Educação Na educação, ChatGPT pode servir como tutor virtual, ajudando os alunos a entender conceitos complexos, responder a perguntas e até mesmo auxiliar na redação de textos e trabalhos acadêmicos. Assistência Pessoal Assistentes virtuais, como aqueles encontrados em smartphones e dispositivos inteligentes, utilizam tecnologias similares ao ChatGPT para ajudar os usuários em diversas tarefas diárias, desde agendar compromissos até fornecer informações sobre o tempo e notícias. Criação de Conteúdo ChatGPT é utilizado para gerar conteúdo de texto, incluindo artigos, postagens de blog, roteiros e até mesmo literatura. Esta aplicação pode ajudar escritores e criadores de conteúdo a gerar ideias e textos rapidamente. Saúde Mental Aplicativos de saúde mental e bem-estar estão começando a utilizar ChatGPT para fornecer apoio emocional e terapêutico, oferecendo uma linha de comunicação inicial para pessoas que buscam ajuda. Vantagens do ChatGPT Eficiência ChatGPT pode processar e gerar texto rapidamente, permitindo respostas instantâneas em várias aplicações, melhorando a eficiência em atendimento ao cliente e outros serviços. Escalabilidade O modelo pode ser facilmente escalado para atender a um grande número de usuários simultaneamente, tornando-o ideal para empresas que lidam com altos volumes de interações. Disponibilidade ChatGPT pode operar 24/7, proporcionando suporte contínuo e disponibilidade que supera as limitações de um atendimento humano. Personalização Com ajustes e treinamento adequados, ChatGPT pode ser personalizado para atender às necessidades específicas de diferentes indústrias e aplicações, oferecendo uma experiência mais relevante e útil para os usuários. Limitações do ChatGPT Precisão e Confiabilidade Apesar de seu impressionante desempenho, o ChatGPT nem sempre gera respostas precisas ou confiáveis. Pode fornecer informações incorretas ou até mesmo inventar fatos que parecem plausíveis. Compreensão de Contexto Embora o ChatGPT seja bom em manter o contexto em curtas interações, ele pode perder o contexto em conversas mais longas e complexas, resultando em respostas irrelevantes ou incoerentes. Preconceitos Os modelos de IA, incluindo ChatGPT, podem refletir os preconceitos presentes nos dados de treinamento. Isso pode levar a respostas tendenciosas ou discriminatórias, requerendo monitoramento e ajustes constantes. Falta de Empatia Embora o ChatGPT possa simular conversas humanas, ele não possui empatia ou entendimento emocional genuíno, o que é crucial em interações sensíveis, como aconselhamento ou suporte emocional. Impacto Potencial na Sociedade Transformação dos Negócios ChatGPT está revolucionando a maneira como empresas interagem com clientes, otimizam processos e criam conteúdo. Isso pode levar a maiores eficiências operacionais e novas oportunidades de negócios. Educação e Acesso ao Conhecimento Na educação, ChatGPT pode democratizar o acesso ao conhecimento, fornecendo suporte educacional personalizado para alunos em todo o mundo, independentemente de sua localização ou recursos. Ética e Regulamentação O uso crescente de IA como o ChatGPT levanta questões éticas significativas, incluindo privacidade, responsabilidade e a necessidade de regulamentação adequada para garantir o uso responsável e seguro da tecnologia. Emprego A automação impulsionada por ChatGPT e outras tecnologias de IA pode impactar o mercado de trabalho, substituindo algumas funções humanas, mas também criando novas oportunidades em áreas como desenvolvimento e gerenciamento de IA. Conclusão O ChatGPT representa um marco significativo na evolução da inteligência artificial e do processamento de linguagem natural. Suas aplicações são vastas e seu potencial de transformação é enorme. No entanto, é crucial abordar suas limitações e desafios éticos para garantir que a tecnologia beneficie a sociedade de maneira justa e equitativa. À medida que continuamos a explorar e desenvolver essa tecnologia, o diálogo entre cientistas, reguladores, e a sociedade será vital para moldar um futuro onde a IA possa ser um verdadeiro aliado da humanidade.

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Inteligência Artificial: Revolução Tecnológica e Impacto na Sociedade

A inteligência artificial (IA) é uma das áreas mais excitantes e transformadoras da tecnologia moderna. Desde os primeiros conceitos teóricos até as aplicações avançadas de hoje, a IA está moldando praticamente todos os aspectos de nossas vidas. Este post explora a história da inteligência artificial, suas principais tecnologias, aplicações, desafios éticos e o impacto potencial no futuro da sociedade. História da Inteligência Artificial Primeiros Conceitos e Pioneiros A ideia de máquinas inteligentes remonta a mitos e lendas antigas, mas foi no século XX que a IA começou a se concretizar como um campo científico. Alguns marcos históricos incluem: Primeiros Desenvolvimentos Durante as décadas de 1950 e 1960, os primeiros programas de IA foram desenvolvidos, incluindo: O Inverno da IA Apesar dos primeiros sucessos, a IA enfrentou períodos de estagnação e ceticismo, conhecidos como “invernos da IA”, durante as décadas de 1970 e 1980. Isso ocorreu devido a limitações tecnológicas, expectativas não atendidas e falta de financiamento. Renascimento e Avanços Recentes O campo da IA ressurgiu nas décadas de 1990 e 2000, impulsionado por avanços em poder de computação, grandes volumes de dados (big data) e novas técnicas como redes neurais profundas. Marcos notáveis incluem: Principais Tecnologias de IA Aprendizado de Máquina (Machine Learning) O aprendizado de máquina é uma subárea da IA que permite que sistemas aprendam e melhorem automaticamente com a experiência sem serem explicitamente programados. Técnicas incluem: Redes Neurais e Deep Learning As redes neurais são modelos computacionais inspirados pelo cérebro humano. Deep learning, uma subárea do aprendizado de máquina, utiliza redes neurais profundas com muitas camadas para modelar dados complexos. Aplicações incluem reconhecimento de imagem, processamento de linguagem natural e jogos. Processamento de Linguagem Natural (NLP) O NLP envolve a interação entre computadores e linguagem humana. Tecnologias como chatbots, tradutores automáticos e assistentes virtuais (como Siri e Alexa) são exemplos de aplicações de NLP. Visão Computacional A visão computacional permite que máquinas interpretem e compreendam o mundo visual. Aplicações incluem reconhecimento facial, diagnóstico médico por imagem e veículos autônomos. Aplicações da IA Saúde Transporte Finanças Educação Entretenimento Desafios Éticos e Sociais Preconceito e Discriminação Sistemas de IA podem perpetuar ou amplificar preconceitos existentes nos dados de treinamento, levando a decisões injustas ou discriminatórias. Privacidade A coleta e análise de grandes volumes de dados pessoais levantam preocupações sobre privacidade e vigilância. Impacto no Trabalho A automação impulsionada pela IA pode levar à perda de empregos em alguns setores, exigindo a adaptação e requalificação da força de trabalho. Segurança IA pode ser usada para fins maliciosos, como ciberataques, manipulação de informações e desenvolvimento de armas autônomas. O Futuro da IA Avanços Tecnológicos A IA continuará a evoluir, com avanços esperados em áreas como aprendizado profundo, IA explicável (que permite compreender como a IA toma decisões) e computação quântica. Integração com Outras Tecnologias A IA será cada vez mais integrada com outras tecnologias emergentes, como Internet das Coisas (IoT), 5G e biotecnologia, criando novas oportunidades e desafios. Regulação e Governança Governos e organizações internacionais estão começando a desenvolver regulamentações para garantir o uso ético e responsável da IA. A governança da IA será crucial para maximizar seus benefícios e minimizar os riscos. Conclusão A inteligência artificial está transformando o mundo de maneiras profundas e diversas. Com suas aplicações inovadoras e impacto crescente em múltiplos setores, a IA promete continuar a ser uma força motriz da inovação no futuro. No entanto, também traz desafios éticos e sociais que exigem atenção cuidadosa para garantir que seus benefícios sejam amplamente distribuídos e que seus riscos sejam mitigados. À medida que avançamos, a colaboração entre cientistas, engenheiros, formuladores de políticas e a sociedade como um todo será essencial para moldar um futuro onde a IA sirva ao bem comum.

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